Lo svantaggio


All’incontro con il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ho provato un momento di forte imbarazzo. Il nostro deputato stellafiorito, Rudi Marguerettaz, parlando della Valle d’Aosta l’ha definita “realtà svantaggiata”. La Regione che vanta i redditi più alti d’Italia realtà svantaggiata? La Regione che ha avuto dallo Stato in un trentennio centinaia di milioni e di milioni prima in lire e poi in euro per poco più di 100.000 abitanti una realtà svantaggiata? Possibile che il nostro ruolo nei confronti dello Stato sia sempre quello degli accattoni? Dei parassiti che chiedono e chiedono in virtù dei loro limiti socio-geografici? Ma ditemi voi è stato più svantaggiato chi è nato a Cervinia o a Carema? Avete un’idea di quanto valgano i terreni dello svantaggio? Quanto costa al metro l’immobiliare della sfortuna? Se non si cambia mentalità e quindi approccio culturale non avremo un futuro, non più. I soldi statali saranno sempre meno. Sarà dunque necessario considerare ciò che abbiamo non come uno svantaggio, ma come una grande opportunità, rimboccarsi le maniche e farla fruttare con sensibilità e creatività contemporanee. Lo svantaggio è solo nelle nostre teste.

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16 commenti su “Lo svantaggio”

  1. Pierre 1 Says:

    condivido perfettamente !!!

  2. Il Pretoriano Says:

    Ha ragione Signora Patuasia, ma se riduciamo i monumenti romani così come abbiamo conciato la Porta Pretoriana, da Pretoriano mi chiedo dove si annida la sensibilità e la creatività dei nostri Amministratori?

  3. Nelson Says:

    Un territorio con altitudine media pari a 2000 m, 100% a rischio idrogeologico è oggettivamente un limite per alcune attività. Per altri aspetti invece concordo

  4. mauro Says:

    Patuasia. Ha ragione in pieno…le teste…….ci vorranno anni!!!!! I valdostani per ora non sono ancora pronti……cullati da sempre,ubriacati da tutto subito e in fretta La sbornia per molti sarà dura smaltirla. Svantaggiati non lo siamo mai stati e per la cronaca manco ora…chiedetelo al sindaco di carema aldighieri come ha fatto a fare miracoli senza un picco….al confine in vda il primo cittadino porta a casa, di questi tempi merdosi, 4000 euro al mese!! Svantaggiati!!!!!! Ma per favore…a la vo ra re.

  5. exit-paul Says:

    “Svantaggiati” è il mantra ideologico-vittimista di chi per decenni ha fatto il federalista con i soldi degli altri. Per di più, spesi malissimo.
    Una mega-balla da smascherare.

  6. roberto mancini Says:

    Penoso,
    Il deputato clerico-localista fa solo ideologia di bassa lega.
    I localisti cercano di mascherare il fatto che, grazie alla loro vergognosa azione di governo, l’Autonomia si è dimostrata un fallimento.
    Dal 1981, data del riparto fiscale voluto dal Pci con la legge Modica, anzichè creare una piccola Svezia hanno partorito una minuscola Ceppaloni, che talvolta si attribuisce arie da piccolo stato, facendo contenti i più cretini.
    Come diceva un bello spirito prima che la ghigliottina gli accorciasse la sfumatura, “provo noia profonda ad ascoltare i lamenti dei poveri”.
    Ma quando si lamentano i ricchi e privilegiati, come è stata la Vda dallo Stato italiano, io provo sincero disgusto.
    Peggio dei lamenti dei poveri, solo quelli dei ricchi…..
    La dichiarazione di Marguerettaz è vergognosa.
    Questi Mastella di montagna, che “chiagnono e fottono” dal dopoguerra.
    Di notte scrivono “merde à l’Italie” sui muri, di giorno votano sempre a favore del governo di Roma e danno la cittadinanza onoraria al cardinal Bertone….

    Sentite cosa scrive in proposito uno dei più grandi esperti italiani di questioni alpine:

    “La coscienza critica di sé e della propria storia è premessa necessaria per non scivolare sugli ingenui ottimismi del passato e non cedere a nuovi venditori di lusinghe.
    Ma c’è un pericolo altrettanto grave, e forse di più: il rischio del vittimismo, nemico sempre in agguato quando un montanaro parla della sua valle del suo futuro.
    Il complesso di subalternità nei confronti della civiltà urbana opera come un tarlo che rode l’animo dei valligiani e soffoca ogni alito di riscatto…….
    …….questi sentimenti variamente intrecciati generano un cortocircuito di atteggiamenti negativi quali la diffidenza, il settarismo, l’avidità, l’indifferenza, la non accoglienza, vizi ricorrenti nelle comunità chiuse e tipiche difese di chi ha scelto di vivere in trincea anche se la guerra è ormai finita da tempo, o guerra non c’è mai stata.
    “La somma di orgoglio e di servilismo che caratterizza la psiche della maggior parte dei sud-tirolesi, scrive Messner, porta a quel sentimento di autocoscienza che non lascia spazio all’autocritica…”

    Enrico Camanni, la nuova vita delle Alpi, Bollati Boringhieri

  7. orsobruno Says:

    Grazie per le citazioni Mancini sono illuminanti! Da studiare nelle scuole al posto del patois!

  8. Andrea Says:

    Ma … Nessun dubbio che anziché trasformarsi in un gioiello di buona amministrazione abbiamo buttato l’ occasione della vita, ma che abbiamo scarse risorse economiche e’ vero. Materie prime, ex miniere finite, agricoltura solo di nicchia perché quella vera richiede terra che non abbiamo, comprensori sciistici forse sembrano importanti ma se paragonati ad altri siti in europa o nel mondo e’ piccolino pure quello, turismo idem, siti industriali il territorio non li consente. Dei fondamentali economici non ne abbiamo manco uno. Potremmo darci alla finanza o alla cultura. Diversamente la valle d’ aosta senza uno straccetto d’ autonomia fa la fine del Molise, ovvero delle zone fisiologicamente svantaggiate d’ europa.

  9. Ugo Says:

    Andrea, sono d’accordo nel dire che in confronto ad altri siti europei abbiamo poca cosa, soprattutto per le ridotte dimensioni del nostro territorio, ma credo anche che a causa delle ridotte dimensioni del cervello di chi ci ha governato non siamo riusciti a valorizzare neanche un 10% di ciò che abbiamo. Ad iniziare dall’Università, per passare al patrimonio naturalistico ecc… In Sicilia l’Etna è patrimonio UNESCO, in Trentino le Dolomiti pure e noi? Abbiamo i quattromila più belli d’Europa ma di una candidatura UNESCO non se ne parla neanche… Paura di non poter devastare più il territorio?

  10. la differenza la fa chi governa Says:

    Ci sono posti al mondo ricchissimi di risorse, materie prime, territorio, ecc. eppure la popolazione è poverissima, mentre altri, con territori minuscoli, senza materie prime, ecc, hanno saputo valorizzare quel poco che hanno e farne diventare una ricchezza per la loro popolazione. I loro governanti sono stati lungimiranti, hanno saputo canalizzare le poche risorse a disposizione a vantaggio dell’intera collettività facendo programmazioni di lungo respiro, avendo come unico obiettivo il bene comune Qui non sappiamo neppure cosa sia la programmazione, l’unico obiettivo da raggiungere è il consenso politico; poi viene tutto il resto. Il risultato ce l’abbiamo sotto gli occhi.

  11. patuasia Says:

    Ha perfettamente ragione signor la-differenza-la-fa-chi-governa! Provate a pensare come sono messi nella vicina Val Chiusella o nelle Valli di Lanzo o in quei territori di montagna che non sono autonomi e neppure beneficiati di paesaggi mozzafiato, se noi siamo svantaggiati loro come possono definirsi? Quindi smettiamola di vittimizzarci: il nostro territorio di montagna è una grande opportunità non uno svantaggio! Se lo viviamo così è perché non siamo in grado di capirne le potenzialità e di sfruttarle nel modo migliore.

  12. Andrea Says:

    La politica può molto, può tanto ma non può tutto. E’ la società nel suo insieme che deve saper funzionare. Anche dire piove governo ladro e’ troppo facile e troppo comodo. Turismo: credo vi siano stati miglioramenti negli ultimi anni. Per anni quanti operatori hanno visto il turista come il pollo da spennare anziché come il cliente da curare ? Agricoltura: quanti sono gli allevatori professionisti e gli allevatori che tirano a campare con qualche mucca, qualche contributo e verde agricolo ? Occupazione in genere: quanti hanno ambito e ambiscono al pubblico impiego, non per lavorarci ma perché sicuro, protetto, garantito, ecc. Un paese funziona se funzionano i cittadini e, naturalmente, chi viene chiamato a governare la cosa pubblica. Ma non esistono leader che risolvono i problemi del mondo.

  13. la differenza la fa chi governa Says:

    Sig. andrea lei ha ragione, ma le chiedo chi ha creato le condizioni perchè tutto questo succedesse. Mi risulta che ad esempio nell’agricoltura, tanti agricoltori, e per fortuna non proprio tutti, aspirino ad avere il maggior numero di terreni e poi a non coltivarli, solo in funzione del verde agricolo. Si informi. Tante volte il proprietario del terreno non era neppure consapevole di aver dato in affitto il terreno di sua proprietà perchè era sufficiente per il presunto locatario andare all’ufficio delle entrate, più volte fuori valle (di solito un proprietario normale controlla presso l’Agenzia delle entrate della propria Regione), e dichiarare un contratto verbale cumulativo su più terreni e più proprietari. Glielo dico per conoscenza di causa e per esperienza diretta. Tanti proprietari oltre la beffa hanno avuto anche il danno perchè non hanno mai preso una lira di affitto, oltre a preoccuparsi della cura dei loro terreni. Non per niente c’è un’indagine in corso da parte della Guardia di Finanza e non per niente dal primo gennaio 2014 i contratti verbali non sono più valid ai fini del verde agriucolo. E chi ha permesso che tutto questo succedesse? Chi ha dettato le regole? Non certo io nè lei.
    Questo per farle un esempio. Però qualsiasi campo tocchiamo, se andiamo a scavare troviamo il tarlo. Mi creda abbiamo una società marcia perchè qualcuno ne ha creato le condizioni, voglio sperare per incuria, per ignoranza, e non solo in funzione del consenso politico. E’ anche vero che il terreno era fertile. Però in un campo, se viene coltivato e curato, le erbe infestanti non avranno mai il sopravvento; ma se noi lasciamo ch eciò avvenga non ne avremo più alcun controllo. E così è per le coscienze delle persone. Ci sono delle responsabilità.

  14. Andrea Says:

    Sig. la differenza la fa chi governa anche lei ha ragione ed il suo esempio è perfettamente calzante. Lo conosco. E conosco anche qualcuno che mi dice di essersi intestato delle mucche per risultare allevoratore. Non ho ben compreso come ha fatto, ma tant’ è. Regole fatte apposta per creare facile consenso elettorale e irresponsabilità delle persone che dichiarano il falso per averne beneficio. Una miccia pronta ad innescare l’ esplosione. Guardi, una curiosità: Obama lanciò un importante programma sanitario pubblico, fece un sondaggio e rallentò un pochino. Una delle risposte più rilevanti tra i cittadini era: ma chi paga la sanità a tutti gratuita ? Noi invece concepiamo lo stato come un papà ricco da spremere, quasi inconsapevoli che prima o poi il conto torni come un boomerang. La mala amministrazione è talmente diffusa che chiunque venga eletto sembra si trasformi, nel giro di qualche tempo nell’ abbuffata della spesa pubblica gratuita. Idem per molti che pretendono, sottolineo pretendono, aiuti di stato. La democrazia richiede un grande senso di responsabilità. Un vecchio dirigente socialista quando Craxi andò al governo per la prima volta non era contento. Eppure disse il giornalista che lo intervistava i socialisti dopo decenni di opposizione hanno conquistato il governo, perchè non festeggiare. Perchè a Palazzo Chigi c’ è la cassaforte, disse.

  15. roberto mancini Says:

    Quoto il signor Andrea.
    Grande!
    Solo un vecchio proverbio: ” un esercito di leoni, guidato da un cervo, non vincerà mai contro un esercito di cervi, guidato da un leone”.
    Chi governa può fare la differenza.
    Il dramma italiota ( e valdostano…) è che siamo un esercito di cervi, guidato da cervi.
    Spesso pure da ladri e mascalzoni, come dimostrano le indagini degli ultimi 20 anni. Partendo da Mani Pulite, facciamo 30.
    E’ choccante verificare come un principio base di ogni organizzazione ( qualsiasi: dalla Nasa alla pizzeria…), ossia la velocità di espulsione dell’ idiota o del ladro, sia estraneo all’Italietta.
    Qui, in politica e nella società civile, il coglione/ladro/incapace non lo espelliamo mai.
    I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  16. bruno courthoud Says:

    Le pratiche sopra evidenziate e in uso presso l’assessorato all’agricoltura (e altre ben peggiori!) erano già in uso quando io portavo i calzini corti e non c’era valdostano autoctono in possesso di un fazzoletto di terra che non le conoscesse! I funzionari e i politici di turno erano consenzienti e accondiscendenti. Non so ora. Mica siamo italiani anche noi per niente!


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