Il boccino!


Bruno Milanesio scrive una lunga lettera (Ancora lui? Sempre lui?Ma come siam messi!). Il Vate non invidia nessuno dei 35 consiglieri eletti in tempi di vacche magre. E ci credo! A lui le vacche piacciono grasse! (Anche in tempi anoressici la sua fetta di torta la porta a casa comunque: vedi alla voce Univda.). L’analisi politica, infarcita di numerose citazioni, è abbastanza scontata. Temi e soggetti che Patuasia ha già analizzato: crisi delle identità politiche, capro espiatorio, criminilizzazione dell’avversario politico ecc… una lettura che fin qui si fa condivisibile. (La parte sul sentire comune dell’autonomia minacciata dai poteri forti centrali detta da lui fa ridere. Dalla sua posizione è certamente meglio un’autonomia protetta a vantaggio dei poteri forti locali!). Si tratta di capire cosa vuol dire veramente Milanesio attraverso il trattatello di politica che ha inviato ai giornali. Cosa vuole o cosa non vuole l’eminenza grigia, ormai bianca, con questa uscita allo scoperto, lui che preferisce l’ombra? Su cosa non vuole lo dice lui con chiarezza: le elezioni. “Ciò non farebbe che aumentare l’entropia del sistema Valle d’Aosta, paralizzando le attività del Consiglio e della Giunta regionali per un tempo lunghissimo e aggravando la possibilità di dare risposte concrete alle emergenze sociali. Dopo una lunga e velenosa campagna elettorale non ci sarebbero né vinti né vincitori… precipitando la nostra regione in un clima di antistorica e prepolitica faida tribale”. (La Vallée notizie).

Dimentica, Milanesio, che nella faida tribale noi ci siamo dentro da un bel po’. Oggi siamo alla resa dei conti fra i due clan, perché le toppe messe da Rollandin ai desideri dei Viérin non hanno tenuto e lo strappo si è allargato a tal punto da rendere l’abito unionista importabile. Milanesio rilancia e rafforza la mediazione svolta di recente dal suo uomo: Leonardo La Torre: “Occorre dare un Governo stabile alla nostra Regione. Che dia luogo a tavoli di confronto fra le forze politiche atti a risolvere la crisi alla luce del sole senza troppi tatticismi (Uhaaa uhaaa uhaa, ndr), con il chiaro intento di evitare le elezioni anticipate che sarebbero un grave danno per la nostra Regione”. Non sappiamo cosa ha spinto Milanesio-La Torre a volere la crisi (cosa vuole Dino invece si capisce benissimo): affari andati a male? Promesse non mantenute? Mah! Certamente le elezioni sono per loro uno spettro. Forse perché La Torre dopo l’ultima sceneggiata non sarebbe facilmente rieletto e Milanesio si troverebbe così privo di un importante boccino?

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19 commenti su “Il boccino!”

  1. Ya basta Says:

    Se per rifare una casa è necessario buttare giù muri, rifare pavimenti e altro, buttiamo giù sti muri e soprattutto riduciamoli a macerie da discarica. Basta con sti vecchietti che non vogliono mollare. Considerato che molti di sti muri non sarebbero eleggibili corriamo alle elezioni con gente nuova. A già ma ci sono i vecchietti nell’ombra, dimenticavo.

  2. bruno courthoud Says:

    avremo a breve una giunta Milanesio?

  3. anonimoperchètengofamiglia Says:

    Milanesio, è preoccupato per l’aumento dell’entropia valdostana. Eh già.
    41 giorni or sono La Torre si lancia in un’operazione i cui veri motivi forse non li scopriremo mai. A meno che un giorno casualmente ed estemporaneamente emergano interessi associati a qualche grande evento internazionale.

    Qualche giorno fa’ il sindaco Giordano scopre, quasi casualmente, che Rolli lo sta scaricando per cercare un accordo con il Pd per il futuro sindaco di Aosta.

    E il clan vieriniano & soci conosciuti e non della Vallée gli lasciano una pagina per il suo messaggio politico. O per i suoi avvertimenti e messaggi, forse anche in codice. Rivolti a chi, a quale “rete”, a quale ambito affaristico-politico?

    Buonasera Patuasia.

  4. bruno courthoud Says:

    Penso che non tutti capiscano le preoccupazioni di milanesio (geometra quasi architetto), le quali concernerebbero “l’aumento dell’entropia valdostana”.
    Niente paura, Einstein sarebbe stato senz’altro più chiaro e avrebbe tenuto conto delle modeste conoscenze di fisica termodinamica dei suoi interlocutori (i politici).
    Vi riporto perciò testualmente la definizione di entropia riportata da “Nonciclopedia”. I più curiosi, amanti della scienza, se lo vogliono, potranno approfondire (altrove).

    L’entropia è la proprietà di tutte le cose di mettersi automaticamente in disordine, nonostante i nostri sciocchi tentativi di metterli in ordine.
    È estremamente semplice, e un esempio lo chiarirà oltre ogni possibilità.
    Immaginate un mazzo di carte nuove e ordinate. Se lo lancio in aria queste cadranno sparpagliandosi e eventualmente graffiandosi. Per lanciarle avete impiegato un attimo e poca energia, ma per riordinarle ne servirà di più, perché all’universo non importa niente della forma degli oggetti e dell’ordine: per lui qualsiasi cosa è un insieme di atomi che si muove in base a leggi che se ne sbattono delle nostre idee sull’ordine e sulla forma.
    Quindi inevitabilmente gli atomi tendono a mescolarsi e l’energia a espandersi omogeneamente in tutto l’universo e trasformarsi in forme inutilizzabili per fini pratici.
    Semplice, no?

    E vediamo ora come i fisici descrivono questo principio:

    \int_{v_A}^{v_B}\frac{pdv}{T} \frac{v}{v}=\int_{v_A}^{v_B} nR \frac{dv}{v} = nR \cdot \ln \left(\frac{v_B}{v_A}\right)

    orrore!

    Dall’entropia possono scaturire molti concetti filosofici estremamente profondi che ci fanno riflettere sul destino dell’universo, prima fra tutti la domanda: “Ma perché le donne sono così fissate con l’ordine? Da giovane tua madre ti rompe per riordinare la camera, da grande la tua ragazza ti rompe per abbassare la tavoletta del cesso. Entrambe ignorano i basilari principi della termodinamica e si illudono che l’ordine macroscopico di un sistema possa aumentare, o lo fanno per puro stoicismo femmineo?”.

    A me personalmente sembra, nel contesto in cui è inserito, un richiamo all’ordine e alla disciplina “politica”.

  5. Il Pretoriano Says:

    Ci saranno di mezzo i notai?

  6. luchino Says:

    temo che i motivi del gesto di leo non li sappia fino in fondo nemmeno il suo mentore… secondo me la marionetta ha preso vita propria ed è partita in una direzione inaspettata anche da mangiafuoco…
    secondo la mia modestissima opinione leo doveva “fargliela pagare” ad augusto dopo che questi ha cercato di scaricarlo alle elezioni, pur non riuscendovi
    ha forse sbagliato un tantino i tempi

    @ bruno
    non è che ha usato “entropia” a cazzo, così giusto perchè ci stava mica male nella frase?
    secondo me milanesio ormai corre a gran velocità verso la senilità e non mi sembra più lucido e ficcante come una volta… ma perchè non si ritira e sta un pò bravo, credo che il suo tempo l’abbia ampiamente fatto oramai…..

  7. anonimoperchètengofamiglia Says:

    Sig. Luchino, potrebbe avere ragione lei, però non mi sembra scorgere in Milanesio tratti patologici da indagare nei suoi processi cognitivi legati alla senilità. Poi che abbia fatto il suo tempo, nulla da eccepire, ma questo di per sé non vuol dire che non abbia più la sua “rete” con cui essere ancora influente con un margine di potere condizionante non solo in termini di voti, in alcuni settori della Valle d’Aosta……se no, a mio avviso, quella pagina della Vallée sarebbe stata dedicata alla madonna di Polsi o alla sagra della buccia di patata.

  8. AostaCapitaledelBoccino Says:

    Secondo me nel titolo manca una acca

  9. bruno courthoud Says:

    Banale sintesi di un banale articolo politico (quello di Milanesio): un minestrone condito con alcune nozioni prese a caso di antropologia culturale, teoria fisica del caos, fisica termodinamica, il tutto frutto di letture mal digerite (ad esempio quella sul biblico “capro espiatorio” e quella sull’ “entropia”, mentre la teoria del caos è totalmente fuori luogo), dato in pasto a menti deboli su un giornalino per menti deboli, con l’ovvia conclusione che il comune buon senso sarebbe sufficiente per risolvere la crisi. Voluta ostentazione di saccenza? Messaggio cifrato (ma neanche tanto)? Qui comando ancora io? Il tutto a che titolo?

  10. patuasia Says:

    Signor Courthoud mi può dire perché la mia sintesi sarebbe banale, giusto per capire. Grazie.

  11. bruno courthoud Says:

    no, non mi sono spiegato bene, ottimo il tuo post, la banale sintesi è la MIA, non la TUA, perché non volevo dilungarmi nell’analisi di citazioni e affermazioni che il lettore medio avrebbe difficoltà a seguire (e non ne vale la pena!).

  12. bruno courthoud Says:

    Chiedo scusa per l’equivoco.

  13. Schiscèta Says:

    Come già commentato nell’articolo successivo a questo, speriamo solo che a Milanesio non venga in mente di pubblicare una biografia alla Follioley: coronerebbe questa sua carriera da teorico…

  14. patuasia Says:

    Lei scriva, signor Courthoud, lei non è mai banale. Per favore lo faccia.

  15. my two cents Says:

    “Qualche giorno fa il sindaco Giordano scopre, quasi casualmente, che Rolli lo sta scaricando per cercare un accordo con il Pd per il futuro sindaco di Aosta.”
    Noooo! Far fuori Giordano no! Sarebbe una perdita incolmabile per questa città!

  16. my two cents Says:

    Ma quando, poco più di un anno fa, l’Uv raccolse i resti di La Torre dalla carcassa putrefatta di Fédération Autonomiste (rip), nessuno in viale dei Partigiani sapeva chi fosse? Quando lo misero in lista senza neanche farlo passare per le “primarie” ignoravano chi fosse il suo protettore politico?
    E quando Rollandin gli affidò l’assessorato alle finanze alla fine della scorsa legislatura, non sapeva con chi avesse a che fare?
    E quando sempre Rollandin individuò Milanesio come l’uomo giusto, per professionalità e specchiata moralità, per gestire il carrozzone Nuv non sapeva chi rimetteva in pista? Aveva dimenticato il ribaltone ’90?
    E quando l’Uv scelse Giordano come successore di Grimod al comune di Aosta, non sapeva che tra il novello sindaco e Milanesio c’era “qualche” rapporto?
    Ora il boccino è in Consiglio a sparigliare, pochi lo capiscono, molti lo detestano, a tutti sta antipatico. Ma qualcuno lì ce l’ha portato. Chi è causa del suo mal…

  17. libero Says:

    Evidentemente il boccino non è stata una scelta voluta ma era un prezzo da pagare.

  18. bruno courthoud Says:

    .. e la garanzia di un assessorato probabilmente non era allora compresa nel prezzo.

  19. Il Pretoriano Says:

    @libero
    Ma quante ne sa Lei..! Analisi perfetta. Le cambiali prima o poi arrivano anche a distanza di anni e bisogna onorarle…! E l’U.V. se l’aspettava eccome.


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