Elezioni!


La politica ha sostituito la guerra, gli scontri quindi si risolvono con i compromessi. Sembra che i nostri politici siano all’oscuro di questo basilare principio di democrazia. I Rinascenti insistono sul fatto che la maggioranza debba convergere sul progetto da loro elaborato per dare una svolta alla crisi. La maggioranza snobba e a sua volta presenta un elenco di cose prioritarie da fare che vengono a loro volta snobbate per dare priorità ai punti programmatici di Renaissance, “eventualmente arricchiti da altre sensibilità”. Si tira la corda. Ma quale rapida soluzione della crisi! Il tempo passa. La gente comune ne ha due palle così! I politici non vogliono andare a elezioni, perché sarebbe un danno enorme per la Valle, ma non fanno nulla per smuovere le acque paludose della crisi. Nessuno vuole occupare le poltrone, ma nessuno che se ne va a casa. La minoranza capeggiata dai Viérin aspetta e spera che qualche unionista e/o stellafiorito aderisca al progetto e porti i numeri in suo favore. La maggioranza aspetta e spera che qualcuno si smarchi dal fascino della Gabella e riporti i numeri in suo favore. Il tempo passa e l’ipotesi di elezioni si fa più vicina. Non le temono i Viérin e neppure Rollandin e neanche i grillo-talpa. E sono certa che non le temono neppure i cittadini. Per gli altri saranno cazzi!

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7 commenti su “Elezioni!”

  1. TanZen YanZan Says:

    la elezioni sarebbero una buona occasione per fare fuori i furbetti dei rimborsi dai vari partiti di appartenenza, anche il segretario PD non credo sia scontento di cambiare qualcuno dei suoi visto che non sono rosa e fiori i rapporti tra direzione e consiglieri…

  2. bruno courthoud Says:

    … a meno che ci stia pensando il quinto saggio: Milanesio.
    L’Italia ha Napolitano.
    Noi abbiamo Milanesio.

    a TanZen YanZan: sì, hai ragione, era così bello andare al pascolo!

  3. anonimoperchètengofamiglia Says:

    Ottimo Patuasia, la situazione l’ha descritta molto bene. Eh già, la “polis” per risolvere una crisi politica di cui non si registrano precedenti nella storia valdostana non riesce a prevalere su interessi personali e dei clan, quello rollandiniano e quello vieriniano.Ancora loro,sempre loro.

    Dino in realtà non le vuole perchè il vero obiettivo era quello di spaccare l’Uv, concedere posti agli uni e agli altri , manovrare lemdinamiche politiche per 4 anni e poi far rientrare in pieno gioco il clan con altri partiti e movimenti indeboliti e in crisi d’identità. In ogni caso e allamfine della solfa le elezioni al suo clan fanno anche comodo e qualche consigliere in più è stato messo positivamente in conto.

    Rolli rimane composto, coerente, profilo basso, ma intanto continua a determinare e gestire tutte le “mosse” del suo movimento, attraverso i fidi scudieri Ennio in primis. Strategia? Semplice. Mandare avanti i suoi, in modo sia riservato e sia pubblico, a ricercare soluzioni politiche insieme alla Stella alpina con i 15+2 per dimostrare al proprio elettorato che l Uv responsabilmente non vuole le elezioni. Certo. Ma con armi volutamente spuntate a tal punto che sembrano essere congegnate appositamente per determinare chiusure e assenze di dialogo ( andare col cronoprogramma delle delibere e di altri provvedimenti rimasti congelati dalla crisi, era ciò che si aspettavano i 15+2 ? Questa è la politica? Cioè l’arte del confronto, della mediazione, del compromesso, con cui si risolvono, in molti casi, le situazioni più critiche e complesse? Insomma Patuasia, spero che convenga con me che se si volesse veramente scongiurare il voto anticipato, per evitare tutto ciò che comporterebbe l’allungarsi della paralisi politico-amministrativa, la politica troverebbe dei punti d’incontro, scenderebbe in parte sul terreno di qualche punto programmatico degli avversari.
    Invece no. Poi casualmente lo stesso giorno che iniziavano le nuove consultazioni..(informali con Alpe e ufficiali con tutti) ecco apparire, dopo molti giorni che era stata redatta, la lettera di Frigerio i cui contenuti , e mi spiace ammetterlo, sono oggettivamente corretti, anche se la ritengo inopportuna e arrogantella sul piano politico. Casualmente. Casualmente, attraverso La Stampa è arrivata la benzina sul fuoco. Casualmente l’ufficio stampa della Regione non ne sapeva nulla.
    Rolli è troppo forte. Lui si sta preparando. Il mouvement da una parte lo tiene con una mano(beh, se lei conoscesse da chi è composto il conseil, al di là dei collonnelli e di qualche mastino scemo ma utile, converrebbe che sia cosa tutto sommato facile) mentre con l’altra tiene per le palle alcuni consiglieri malpancisti (non tutti per la verità, anche perchè c’è qualche consigliere che non avrebbe problemi ad essere rieletto, ma è molto preoccupato per la paralisi che si è venuta a creare) e nel frattempo qualche sindaco e amministratore Uv di qualche comune/comunità montana si sta preparando psicologicamente in vista delle possibili elezioni. Fa ancora gola a molti la forza elettorale del capo. Poi se non mantiene le promesse , pazienza, intanto l ‘effetto della “tripletta” , delle tre preferenze, per se stesso è sempre garantito. Anche perchè Rolli ,sfruttando questa nuova fase, taglierà teste attuali e ne inserirà di nuove nel listone dei 35 candidati, senza quella cosa semiseria delle primarie del 2013 e con ampia mano libera. Sul piede, aspettiamo.

  4. Elio Says:

    Secondo me , giunti a questo punto ,la prima cosa che devono fare i consiglieri regionali e’ promulgare una nuova legge elettorale con la preferenza unica , poi a votare . A questo punto si scopriranno gli altarini e chi l’anno scorso ottenne molte migliaia di voti ,
    probabilmente , questa volta si fermerebbe allo zoccolo duro di 1200/1500 voti.

  5. anonimoperchètengofamiglia Says:

    Sig. Elio, ma è proprio per scongiurare una possibile quanto mai improbabile revisione del testo legislativo della attuale legge elettorale che qualcuno sta condizionando e gestendo all’interno del proprio schieramento politico il percorso verso elezioni anticipate. In alternativa a ciò, sempre per il personaggio in questione, potrebbere esserci come unica possibilità per mantenere un margine di controllo sul “sistema VdA” un governo a 18 con a capo un prestanome sotto ricatto.
    O tutta l’Alpe fa l’accordo con i 17+l’incognita la Torre dell’attuale maggioranza, condizionandone positivamente alcune riforme e cambi di passo sui metodi di gestione della cosa pubblica, oppure tutto cambierà per non cambiare nulla; e in tale contesto , tutto terminerà quando il comandante deciderà di spegnere l’interruttore attraverso un’imboscata, organizzata questa volta da colui il quale le imboscate le ha subìte in varie misure in questi ultimi cinque anni.

  6. AostaCapitaledellElezioni Says:

    Erezioni!

  7. roberto Says:

    secondo me e più probabile una revisione del testo legislativo con un unica preferenza , e votare
    perché con questi rimpasti non se ne viene a capo.


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