Les mots!


Les mots che vengono usati durante questa crisi politica sono imbarazzanti. Il più fuori luogo di tutti è il marchio: Renaissance. Seguono cambiamento, rivoluzione, orgoglio, libertà, responsabilità, governabilità… Insomma si vuole voltar pagina. Si vuole un’ altra Valle d’Aosta. Come? Nel modo che Viérin ha definito essere ormai una farsa. Uno stallo politico dovuto e mi dispiace dirlo, non alla testardaggine di Rollandin, ma all’incapacità della minoranza di presentare una mozione di sfiducia costruttiva. Mozione che, indicando il nome del Presidente e degli assessori, dimetterebbe all’istante l’intera Giunta, compreso Rollandin. Perché non lo fa? Qual è la sfumatura che noi mortali non riusciamo a cogliere fra la mozione di sfiducia costruttiva e l’elezione dei nuovi componenti della Giunta regionale in Consiglio? Rollandin l’ha chiesta da subito, ormai più di un mese fa, possibile che l’opposizione in tutto questo tempo non sia riuscita a presentarla? Lotta procedurale, dice sempre Viérin, o inettitudine? Dopo tanta esperienza maturata in Consiglio non ci si dovrebbe far prendere così alla sprovvista no? Si dovrebbe sapere come si fa per dimettere un Presidente che non ne ha voglia e che, nel pieno suo diritto, chiede di venire sfiduciato seguendo la prassi. La crisi è nata più di un mese fa, ma l’impasse è colpa solo di Rollandin. – “E’ una situazione di grande imbarazzo, gli uffici hanno preso una topica clamorosa. Chi può risolvere la crisi è il Presidente ma non lo fa“, dice Raimondo Donzel del Pd-Sinistra Vda. E Albert Chatrian di Alpe: “La testardaggine del Presidente fa molto male ai valdostani” (aostasera.it). Naturalmente scaricare ancora una volta tutte le responsabilità su un unico capro espiatorio (intendiamoci di responsabilità ne ha moltissime e gravi), è facile, solleva dalle proprie. Ma è una lettura troppo comoda ed è questo infantilismo che fa male ai valdostani. L’attuale stallo l’ha creato l’opposizione che, priva di un disegno chiaro, fiduciosa in persone come La Torre, si è lanciata in un’avventura che non ha saputo gestire. Ansia di prestazione? Se, come si dice in giro, la crisi verrà risolta con un governo a larghissime intese dove i partiti localisti soffocheranno quel poco di nazionale che rappresenta il PD, con una Union ridotta all’opposizione insieme ai due grillo-talpa, sarà un bel cambiamento! Una vera Renaissance! Libertà di espressione? Paese di merda!

 

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28 commenti su “Les mots!”

  1. Nelson Says:

    La mozione di sfiducia non la presentano perché occorre indicare i nomi dei componenti della giunta e, siccome qualcuno dei trans-fughi entrerà in giunta (come giusto premio), esso comparirà chiaramente in qualità di traditore. Invece andare in Consiglio e prendere atto che non esiste più una maggioranza, farà nascere un profondo senso di responsabilità in alcuni soggetti che, per il bene della Valle d’Aosta (e non per il loro), si renderanno disponibili ad un accordo di governo con l’attuale minoranza.
    La parola che aggiungerei alla lista di Patuasia è “Responsabile” (secondo me la più ipocrita). Tra l’altro mi ricorda altri soggetti politici a livello nazionale, in un passato non troppo lontano.

  2. roberto mancini Says:

    Patuasia e Nelson,

    Analisi impeccabile.
    Giuridicamente ha ragione Rollandin, gli altri non firmano la mozione di sfiducia costruttiva per non certificare il loro status di voltagabbana, che l’ Union rimprovererebbe loro per il prossimo secolo.
    Invece nell’ altra maniera ( quella impedita dalla legge…) avrebbero potuto insaponare l’opinione pubblica con le solite minkate:
    ” la governabilità”, la “responsabilità”, la ” moderazione”, “le bien du pays” e via inventando.
    Bel casino.

  3. bruno courthoud Says:

    e si stupiscono che tutti ormai abbiano capito il giochino. I cittadini si stanno svegliando e alle manfrine dei politici non credono più. Politici? forse ciabattini. Se vi sono partigiani veri di qualcosina di nuovo nei metodi (La Torre ed eventuali transfughi UV, ivi compresa la Stella Alpina), si arrendano ed abbiano il coraggio di dirlo e di farsi avanti subito, senza pretendere di avere poi, nulla in cambio, né oggi né domani; per una volta facciano questo semplice sacrificio per “le bien du pays”. Ovviamente sto farneticando, perché di “partigiani” in giro non se ne vedono proprio, né a destra, né a sinistra, né tanto meno nel buco nero dell’autonomismo. Meglio sbrodolare nelle piazze e sui social. Si tratta solo di trasformismo parolaio, eterno refrain di questo paese senza dignità e senza coraggio.

  4. luchino Says:

    analisi lucida e pienamente condivisibile. l’unica cosa che conta è apparire: apparire “nuovi”, “progressisti”, “responsabili”, soprattutto su twitter e fb. poi la realtà è altro… vedo solo voltagabbana e aspiranti leccaculo di vierin (il nuovo che avanza….) da una parte e un poltronismo esasperato dall’altra. nessun progetto, nessuna visione, solo bieco arrivismo e sete di potere. siamo proprio nella cacca….

  5. Sbazzeguti Says:

    A me risulta chr Rollandin sia disponibile alle dimissioni, cosa vogliono? Che faccia loro pure la nuova giunta?
    Hanno solamente dimostrato inettitudine, meglio bere alla gabella che govwrnare in tempo di vacche magre

  6. patuasia Says:

    Grazie, signor Nelson, avevo intuito le ragioni che lei mi conferma. Aggiungerò il termine Responsabile al mio post, è vero è quello più ipocrita.

  7. Sandrone Says:

    Quando si fece il ribaltone contro Rollandin, quello riuscito di tanti anni fa, lo Zio Bruno ed i suoi amici congiurati non preavvertirono con un mese di anticipo che avrebbero fatto cadere la giunta.
    I ribaltoni si preparano in segreto e si attuano con un blitz. Altrimenti, come possiamo verificare, il ribaltando prende le opportune contromisure e fa fallire il tentativo.
    Ora non ci resta che sperare nelle dimissioni di 18 consiglieri per andare in fretta alle elezioni. Ma ve li vedete voi alcuni (molti) dell’opposizione dimettersi sapendo che non saranno mai più eletti?

  8. Mauro Says:

    Non so perkè,ma più ci penso e più ne sono convinto…. se ci sarà un altro giro di giostra il pennacchio del calcioinculo lo prenderà i 5 stelle…e alla grande…come mai?. Sig Luchino “nessun progetto,nessuna visione” non mi pare proprio…non è ke negli ultimi 6 mesi è stato fuori valle in compagnia del sig Sbazzeguti…mi sembrate poco informati,o forse non volete esserlo.Potrebbe avere ragione il Sig Courthoud “Paese senza dignità e coraggio”un po troppo generalizzato,credo invece ke la responsabiltà, di questa bella situazione politika venutasi a creare, non sia cosi di tutti..ma nomi e cognomi,dove è evidente ke qualche cosa è andato storto…Patuasia dice: PAESE DI MERDA!i LE SCELTE KE FACCIAMO” ALLA FINE DELLA FIERA” FANNO DI NOI CIò KE SIAMO, quindi se siamo un PAESE DI MERDA…ki è il PAESE???mi sa ke questa la so.

  9. Sbazzeguti Says:

    Mauro,il tempo che risparmia sostituendo le ch con le k, esattamente come lo impiega?

  10. Mauro Says:

    6 Mesi con me tutti il giorno poi vedrebbe kome lo impiego il mio tempo sig. Sbazzeguti. Ps: mi aspettavo un po meglio…

  11. Marcoxx Says:

    Sig. Mauro, lei si rende conto che sta criticando commenti molto obiettivi? Le sue critiche le deve motivare altrimenti diventano parole al vento o mera provocazione, o forse e’ paladino alla difesa dell’indifendibile? Nonostante la premessa, mi va di reagire alle sue provocazioni, e le dico: se lei fa rientrare nei progetti anche quello che riguarda il ” non fare qualcosa”, allora sì e’ pieno di “progetti del no”! Ma un progetto signigica costruire qualcosa… Prima di distruggere qualsiasi cosa, bisogna comprenderne l’utilità e proporre un’alternativa. Distruggere senza proporre nulla è molto facile e in effetti dà molto consenso, soprattutto tra i giovani….

  12. Mauro Says:

    Ok sig Marcoxx,le sue “riflessioni” non “critiche” ke valgano per tutti….non capisco la differenza di ki ha scritto prima di me.. bho? critiche,riflessioni, annedoti,pensieri,valutazioni,osservazioni,ecc ecc. Ki decide che cosa? ki valuta se un argomento è una “critica” o altro che importanza ha??? Non c è piu sordo di ki non vuole sentire,idem per ki non vuole vedere…….Ah….. lasci perdere i giovani…… che tra tutti gli lasciamo un bel regalino. Vergognamoci almeno una volta al giorno.

  13. Andrea Says:

    Qualche settimana fa ho letto il testo di legge in merito alla decadenza della giunta ed alla sfiducia costruttiva e mi e’ parso immediatamente chiaro che per l ‘ opposizione questa era l’ unica strada possibile. Imbarazza venire a sapere che chi fa il politico di mestiere da decenni non conosca neppure le regole del gioco. Il deficit di competenze, di conoscenza della legge e di incapacità a lavorare e’ uno dei veri sintomi di questa civiltà in decadenza. Troppi parlano senza avere le conoscenze e troppi operano senza sapere quello che fanno. La chiamerei retomber più che renaissance.

  14. augusto Says:

    Si continua a voler dare alla minoranza la responsabilità di questa situazione, come se tutto fosse riconducibile a loro mentre la situazione è un pelino diversa.
    Cos’ha fatto la minoranza? Ha presentato due mozioni di sfiducia (Rollandin/Frigerio) e le stesse sono passate per un voto di un membro della maggioranza.
    E da qui si parte:
    la fine della maggioranza l’ha sancita La Torre e non la minoranza.
    I consiglieri hanno dimissionati, a dir loro, consci che questa maggioranza non c’era più.
    UV prima e SA poi hanno poi dichiarato che non ci sono le condizioni politiche e generiche per andare avanti invitando il presidente a fare un passo indietro…cosa che hanno visto fare solo gli stolti.
    Cos’ha fatto allora la minoranza di così grave? Ha presentato un progetto al quale aderire per creare una situazione nuova. Credibile? Non credibile? Pieno? Vuoto? “Le opinioni sono come il buco del culo, ognuno ha la sua…”quindi non è questo il punto. Eppure diversi componenti della maggioranza avevano aderito a questo scempio di documento senza capo nè coda, addirittura qualcuno dice che sono stati firmati documenti…ma non ci credo. E allora perché non aderiscono tramite una sfiducia costruttiva? Ce lo chiediamo ancora? Semplice, il punto è che una mozione di sfiducia costruttiva non può essere presentata perché, come scritto da qualcuno prima, i transfughi vogliono farlo al buio, non vogliono metterci la faccia.
    Vogliamo dare anche questa colpa alla minoranza? Massì, diamogliela…non sono riusciti a convincere i dissidenti della maggioranza con poltrone ed incarichi limitandosi a chiedere loro di aderire ad un progetto.
    Un’analisi politica che non tiene conto di tutto questo è cieca e funzionale al sistema.
    P.S.:Ho volontariamente omesso il mandato esplorativo che sembrava più un invito ad un dissidente di andare a giocare a pallone in tangenziale ma anche qui la colpa potrebbe essere della minoranza.

  15. Marcoxx Says:

    Sig. Mauro, non la metta sul personale, io volevo solo farla riflettere, ma lei continua solo ad attaccare tutto e tutti scrivendo una serie di luoghi comuni…Ma si vergogni lei, ma chi si crede di essere? Io non mi devo proprio vergognare di nulla verso i giovani… Cosa crede che ho 70 anni? Ahahah

  16. patuasia Says:

    Signor augusto, capisco la sua amarezza che è condivisa da molti e da me per prima, ma io credo che per capire occorra non guardare in faccia a nessuno. Io accuso la minoranza di dilettantismo perché non ha saputo capire i tempi giusti e si è affidata a uno come la Torre. Qualcuno aveva fretta, troppa e infatti eccoci in un bel pasticcio. ha presentato un progetto? Sì vero, questo è stato l’atto pubblico, dietro alle quinte sappiamo bene che si sono costruiti accordi, spartite poltrone ecc ecc… noi siamo proprio degli sprovveduti. Una metodologia che non è così insolita nella politica :-), sarebbe però più opportuna un po’ di prudenza nell’usare certi termini come Renaissance, non crede? La minoranza voleva le dimissioni del Presidente? bene, siamo d’accordo, ma occorre prepararle con cura, aspettare il momento giusto, non lasciarsi fregare dai capricci di un franco tiratore! L’opposizione sapeva o avrebbe dovuto sapere che per smandare a casa una Giunta occorre la sfiducia costruttiva, allora se non era in grado di presentarla, avrebbe dovuto lavorare ai fianchi, sfiancare la maggioranza a suon di mozioni di sfiducia e non cantare vittoria al primo canto del gallo! Non ha presentato la mozione di sfiducia perché nessuno ha le palle in maggioranza di mettere la sua firma, meglio mescolarsi all’interno del Consiglio ed è su questa debolezza che la minoranza vuole costruire il nuovo? Il cambiamento? Un’altra Valle d’Aosta? Ma per favore!

  17. augusto Says:

    Signora “Patuasia”, La ringrazio per aver risposto al mio commento.
    Mi permetta un’ulteriore considerazione: o si torna ad elezioni o la minoranza, se vuole governare, deve farlo con qualcuno di UV e SA. Fin qui siam d’accordo?
    Anche se avesse lavorato la maggioranza ai fianchi il risultato, alla fine, sarebbe stato questo con un La Torre che minava gli equilibri interni e il governo che avrebbe fatto finta di nulla (“cose che capitano, passerà”), Stella Alpina alla finestra a guardare e Rollandin a ricompattare.
    Converrà con me che sarebbe stata una situazione ugualmente grottesca e insostenibile e che avrebbe portato allo stesso risultato.
    Il progetto del cambiamento per essere attuato in questa legislatura ha bisogno quindi di franchi tiratori, di “traditori”, di campioni di salto della quaglia…altrimenti si passa il turno e si aspettano le prossime elezioni fra 4 anni. Questi abbiamo in regione e con questi bisogna ragionarci. Ma da qualche parte si deve pur partire. Allora tanto vale cominciare subito.

  18. Nelson Says:

    Il punto di partenza non può essere “da qualche parte”. Non è obbligatorio governare subito in Regione, se il vero obiettivo è cambiare il sistema politico. Possiamo pensare davvero di cambiare qualcosa grazie ad un manipolo di traditori, che, tra l’altro, di nuovo non hanno proprio niente, e che sono sempre appartenuti e cresciuti grazie al sistema?
    Bisogna scrivere un programma politico nero su bianco (in maniera dettagliata però), si porta tra la gente per spiegarlo e migliorarlo con il contributo di tutti, e poi, se la gente lo apprezza, lo voterà alle elezioni. Non c’è bisogno di aspettare 4 anni: il prossimo anno ci sono le Comunali. Un progetto serio ha bisogno di tempo.

  19. Mauro Says:

    Il “punto di partenza” è sempre da qualche parte,in tutte le cose….ed è obbligatorio governare subito in Regione,non cè tempo di aspettare le elezioni….ci sono scelte completamente diverse da questo governo,che vanno messe in atto al piu presto…troppo diverse…non c è tempo. Le Comunali sono tutto un altra storia….Il Sig. Augusto a mio avviso ha fatto un analisi politica piu che corretta e veritiera…..capisco bene che non piaccia a molti, come normale che sia…ma ripeto,secondo me ci ha preso in pieno….lo stallo l ha creato LA MANCATA MAGGIORANZA NON LA MINORANZA!…Non è difficile capire cosa è successo…a meno che si abbia la memoria di 24 oreo non lo si voglia vedere.Un progetto serio ESISTE. Si chiama “RENAISSANCE”ma non lo si vuole vedere,leggere,accettare ecc. Gli ultimi Consigli,gli Assessori dicevano una cosa…5 minuti dopo erano smentiti dal Presidente:Baccega-Testolin un es. Ma dove si vuole andare cosi? per forza che vanno a ramengo…e alcuni insistono nel dire meglio il vecchio???..ma dove viviamo? nel paese dei Mini Pony?

  20. bruno courthoud Says:

    il prossimo anno è l’anno dei “différents niveaux ” e dell'”autonomie communale”, di tutto e di più!

  21. augusto Says:

    Sig. Nelson, il suo discorso sarebbe accettabile se la maggioranza esistesse ancora. Dal momento che non esiste più, che si fà? Governo di larghe intese con UV e UVP a braccetto? Ce la giochiamo a rubamazzo? Lotteria dei rigori? Chiedo eh, perché io soluzioni ne vedo due: elezioni (ma il 50% del consiglio non le vuole) o nuovo governo fondato intorno ad un progetto formato da minoranza e alcuni membri dell’ex maggioranza. “Ma come, si crea un governo con un manipolo di traditori?” Eh…ci sono altri consiglieri da scegliere? Mi sembra di no…lasciamo allora tutto com’è in mano al burattinaio e ai suoi pupi. Poi tra quattro anni ne parliamo, magari condividendo le foto dei buoni benzina sui nostri tablets.

  22. Nelson Says:

    Elezioni dunque.
    E se chi si è pagato la pensione con i nostri soldi non si potrà ricandidare, ce ne faremo una ragione.

  23. Andrea Says:

    Interessante il commento di Augusto. Sicuramente realista. La legge che prevede la sfiducia a me pare un impedimento a qualunque cambiamento. Il consiglio approva mozioni alle quali la giunta ha il diritto legislativo di rimanere indifferente. A che serve il consiglio con tali regole ? Se il consiglio sfiducia la giunta, la giunta si scioglie ed è’ necessario trovare un nuovo governo. Questa sarebbe la regola normale. Non una regola dove senza maggioranza rimani in carica sine die. Uno stallo legislativamente previsto. Ciò detto la minoranza conosce queste regole e spero che tanto che non debba chiedere lumi agli uffici regionali per sapere come procedere. Ma questo è’ quanto raccontato dagli organi di stampa. In questo modo appaiono come dilettanti allo sbaraglio. La valle e’ politicamente divisa in quattro partiti autonomisti. Se fosse vera rinascita allora tutti uniti per il ribaltone. Ma sembra abbiamo paura di accordarsi governare.

  24. Sbazzeguti Says:

    Già, ma una nuova giunta necessita di una nuova fiducia, ma se non ci sono nomi a chi la si dà? E questo con qualunque legge.

  25. Sbazzeguti Says:

    Peraltro non vorrei sbagliare ma credo che l’attuale legge venne approvata nel 2007 con Caveri presidente e Vierin assessore.

  26. libero Says:

    Caveri presidente e Vièrin assessore, ecco un particolare da non dimenticare! E la chiamano Renaissance!

  27. Andrea Says:

    Confermo legge 7 agosto 2007 approvata con maggioranza dei due terzi del consiglio su iniziativa dei consiglieri cesal, lavoyer, marco vierin, ferraris, frassy, ottoz, sandri e vicquery. Giunta: cerise, fosson, isabellon, la torre, marguerettaz,, pastoret, vierin laurent. Presidente caveri.

  28. patuasia Says:

    Dunque dunque quelli che oggi sbraitano sono quelli che giusto ieri legiferavano… mi scappa da piangere!


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