Non voterò mai per chi…


Cari Manuel, Luca e Andrea,

Il teatrino di piazza Deffeyes vi sta sottraendo visibilità , e l’indifferenza per la vostra fatica di candidati europei dimostra che, per Union e Sa, il mondo finisce a Pont St Martin. I soliti localisti ottusi. Per capire chi di voi votare, ho qualche pubblica richiesta da rivolgervi. Non voterò mai chi usa la locuzione “popolo valdostano”. E’ un sintomo di acquiescenza alla sub-cultura leghista e alla prosopopea micro-nazionalista. La dizione corretta è : “collegio elettorale valdostano, grande come un kilometro di corso Giulio Cesare a Torino”. In politica bisogna avere senso della misura e delle proporzioni, in economia e in ginnastica da camera le dimensioni contano, come dissero Einaudi e Rocco Siffredi… Sennò continuiamo a cianciare del Granducato di Chivasso e del Principato di Ivrea, ma il carnevale identitario leghista ed unionista dovrebbe essere finito. Non ha fatto abbastanza danni?

Non voterò mai per chi parla di “ diritti della montagna, interessi della montagna”: i diritti riguardano i cittadini e le persone, non i territori.
Son stati i nazi a parlare per primi di “diritti della Germania”. Guarda caso, chi declama e reclama i diritti del territorio, non rispetta mai i diritti dei cittadini che lo abitano. La Vda in questo campo è maestra insuperata: qui i cittadini sono sudditi tribali. Allora ci sono i diritti marini? Quelli collinari e quelli di pianura? E chi rappresenterà i problemi della battigia, quella che Mussolini (gnurànt..) chiamò erroneamente “ bagnasciuga”?

Non voterò mai chi abusa del latinorum per ingannare e manipolare gli elettori: Fiscal compact, spending revue, job act, réunir, réussir, renaissance, friandises, betises et sottises. Non voterò mai chi usa il termine “identitario”: le identità delle persone, delle nazioni, delle leggi, delle consuetudini sono dinamiche e destinate a cambiare rapidamente. La concezione del “comune senso del pudore” di oggi è diversa da quella di 50 anni or sono. Dunque perchè marmorizzare le identità?

Non voterò mai per chi vuole una società escludente, ma includente: non mi interessa la festa degli immigrati valdostani a Parigi, vicenda felicemente conclusa negli anni ’50 con l’acquisizione della cittadinanza della Marianna , ma quella degli immigrati di oggi in Vda, ancora esclusi da ogni diritto di cittadinanza. Voterò chi mi proporrà un’università valdostana che insegni lingue orientali, arabo e cinese, più inglese e russo ( o spagnolo). Basta usare il francese come sbarramento per le assunzioni pubbliche (altrochè merito e pari opportunità…) e per marcare il territorio, neanche fosse il piscio dei gatti. Non voterò mai per chi parla di “rispetto per le differenze” e poi è contario ai Pacs, ai matrimoni gay, alla fecondazione eterologa e allo ius soli: per i valdostani localisti l’unica diversità da proteggere è la loro.
Non voterò chi per chi parla di “un’Europa che rispetti le differenze”, ma solo chi si batterà per il concetto opposto, quello di “Europa che necessita di uguaglianze”. Il ventennio neo-liberista è stato l’esaltazione delle differenze: sociali, economiche, di classe. Così adesso i nostri figli e nipoti possono parlare in basco e sanno tutto sul formaggio galiziano, ma non avranno né lavoro, né pensione, solo precarietà: cittadini della gleba. (roberto mancini)

 

Annunci
Explore posts in the same categories: Chiarezza, Elezioni europee, Lettera, Politica internazionale

Tag: ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

10 commenti su “Non voterò mai per chi…”

  1. GG Says:

    A’ Robbe’
    con tutti i voti che devono riuscire a tirare su per entrare, gli fai fare tutta sta fatica solo per il tuo?

  2. roberto mancini Says:

    No, gli regalo una piattaforma programmatica….

  3. Schiscèta Says:

    sottoscrivo in toto, Roberto.

  4. Il Pollo Says:

    Europa e diritti nella stessa frase sono un ossimoro. Se c’è una cosa che l’Europa calpesta quotidianamente sono proprio i diritti delle persone. “Ci vuole più Europa, più integrazione!” certo, come no, vogliamo vedere quale sarà il futuro dell’Italia in questa Europa? Ce l’abbiamo davanti agli occhi: la Grecia.
    Ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

  5. roberto mancini Says:

    sig Pollo,
    Le sue perplessità sono pure le mie. Però che facciamo? Ci federiamo con la Curlandia?
    Affrontiamo Cina, Usa, Russia e Brics con la Serenissima e il regno delle due Sicilie?
    Torniamo alla berlinga bergamasca?
    Credo che andare avanti sia l’unica via: una banca centrale europea che abbia i poteri della Fed ( ossia battere moneta!), un ministro degli Esteri e del Tesoro unici, un unico esercito, un unico sistema fiscale.
    Credo che molti, Usa per primi, non sarebbero contenti. Il problema è che l’Eu è un gigante economico, ma un nano politico.
    Sogno troppo?
    Forse.
    Però preferisco questo sogno ai deliri dell’ Harpitania celtica….

  6. madpack Says:

    condivido completamente questo post, anche se penso che l’accentrare ci porterà alla rovina…uno grande se viene corrotto è la fine tanti piccoli, ci vuole più fatica a prevalere, nel bene e nel male…essendo pessimisti…

  7. Fierobecco Says:

    Io non voterò, o per essere più precisi, non rivoterò chi, urlando continuamente, fa della “disinformazione” il proprio cavallo di battaglia (es uscire dall’euro)

  8. my two cents Says:

    “Credo che andare avanti sia l’unica via: una banca centrale europea che abbia i poteri della Fed ( ossia battere moneta!), un ministro degli Esteri e del Tesoro unici, un unico esercito, un unico sistema fiscale.”
    Concordo. Gli stati nazionali non possono, per loro stessa natura, risolvere problemi e affrontare questioni che sono sovranazionali. Per questo sono da sempre uno strumento inadeguato, già da prima del capitalismo globale, figuriamoci ora. Senza contare che, in Europa, hanno fornito il pretesto per un numero infinito di guerre.
    Mai come oggi sarebbe l’ora di affrontare un dibattito serio sulle prospettive europee, ripartendo magari dal generoso e visionario slancio federalista del Manifesto di Ventotene. Invece andiamo incontro ad una campagna elettorale “europea” sugli 80 euro, sulla dittatura di Napolitano, sulla persecuzione giudiziaria, ecc. E andiamo incontro ad un risultato che, in tutto il continente, premierà probabilmente i partiti del “torniamo indietro”. Anche se, personalmente, non mi spaventano tanto la figlia di Le Pen, Orban, Wilders e compagnia, ma l’incapacità totale dei loro presunti avversari di mettere un po’ di passione, un po’ di coraggio e di inventiva programmatica per riaccendere la speranza europeista.

  9. roberto mancini Says:

    Sig My two cents,

    Accordo totale con lei.
    Non mi spaventano i poveracci anti euro come Salvini, ma il silenzio e la mediocrità degli europeisti.
    Ha presente due nullità assolute come Van Rompuy e la lady Ashton?
    Grazie per aver evocato il manifesto di Ventotene, che in Valle viene cancellato: è del 1938, non è stato redatto da valdostani, dunque non interessa .
    Poi ha una grave colpa: Siccome è del 1938, viene prima della dichiarazione di Chivasso, che ovviamente nessun studioso serio si fila.

  10. puccettone Says:

    Mi sa che l’Italia è spacciata.
    Molti voteranno PD abbagliati dai quotidiani spot propagandistici pro-Renzi fatti da tutti i TG senza rendersi conto che è solo un enorme bluff.
    Altrettanti voteranno 5stelle, la cui base x la maggioranza vuole uscire dall’Euro e dall’Europa, ma non ha ancora capito che Grillo&co. non ne hanno la minima intenzione.
    Poi ci saranno gli irriducibili di Forza Italia, e dei partiti allodola come NCD.
    Stendiamo un velo pietoso su quelli che voteranno l’accozzaglia dei centristi.
    Probabilmente i partiti anti-Euro e anti-Ue in Italia non raggiungeranno il 10% sommati tutti insieme.
    L’italia si butterà tra le braccia dell’Europa.
    Bene, qualcuno dirà che è grazie alla maturità dell’elettorato che non corre dietro ai “populismi (e già un’affermazione cosi farebbe solo sorridere fatta in Italia..).
    Io credo invece che sia più un caso palese di Sindrome di Stoccolma.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: