La differenza


Certo che c’è un bella differenza di cifre tra il candidato Manuel Voulaz che parteciperà, grazie a 33 preferenze, alle elezioni europee con il simbolo del M5s e Andrea Padovani di Rifondazione Comunista che, per esserci, ne ha dovute cercare 3.000!

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8 commenti su “La differenza”

  1. roberto mancini Says:

    in effetti, sul meccanismo delle designazioni interne, il M5S può solo migliorare.
    Parlo come Casini eh?
    Vado a curarmi, prima che la malattia diventi cronica….

  2. Pesce Says:

    Le 3000 firme comprendono adesioni al fatto che la lista si potesse presentare senza sostenere direttamente il candidato, conosco persone che hanno firmato ma non voteranno la lista. Le designazioni dei 5 stelle con 33 voti non può essere presa in considerazione seriamente, non è neanche un condominio, altro che europa.

  3. giancarlo borluzzi Says:

    E’ come paragonare le gambe di un tavolo con quelle di una mucca.

  4. GG Says:

    Ha ragione Borluzzi, son numeri che non ci azzeccano. Voulaz non ha fatto campagna elettorale è stato scelto dai suoi compagni di partito (in primarie riservate agli iscritti). Padovani ha raccolto firme di possibili elettori per una lista di cui lui non è che uno dei candidati, un lavoro massacrante obbligato da una normativa risibile. Quanti “consensi” avrà raggiunto il candidato locale di PD-Alpe UVP prima di candidarsi? nessuno, eppure, dei tre, sarà l’unico con qualche possibilità…
    I numeri da confrontare sono quelli che usciranno dalle urne, sperando, soprattutto, che tanti vadano a votare.

  5. patuasia Says:

    Quello che volevo sottolineare con “La differenzA” era il metodo e il principio diversi che consentono a uno di partecipare con 33 preferenze e l’ altro con tremila firme. Più facile, comodo, meno impegnativo il primo no?

  6. exit-paul Says:

    La verità è che la democrazia della “rete” è una cosa ridicola!

  7. Tiziana Says:

    Purtroppo ed è con rammarico, che sostengo che la democrazia nella rete non può garantire certezza; a meno che non venga fatto un elenco nominativo ( anche si fosse in 1.000.000) con accanto descritto il proprio nome cognome voto preferenza, e soprattutto la conta automatica immediata alla fine (trasparenza allo stato puro , pura utopia); 33 voti sono davvero , scusate, una miseria e credo anche una offesa (ma tanto ci si offende sennò si viene espulsi); in più c’erano altri candidatii i cui nomi non riesco ad abbinare alle persone come attivisti, magari mi sbaglio!!!?

  8. Tiziana Says:

    Una domanda: le 3000 firme sono per Tsipras…che esisteva già per le Politiche e per le Regionali? Perchè prima di esse non esisteva nemmeno il MovimentoCinqueStelle che per poter concorrere a candidarsi sia alle Politiche che alle Regionali (quindi doppio lavoro) si è sbattuto per raccogliere le firme richieste. Ed è stata una impresa ardua quasi impossibile, soprattutto per le cerificazioni delle firme che se non fosse stato per alcuni notai nessuno le avrebbe fatte senza contare i presidi per depositare il simbolo del Mov.5S in tribunale sia per le Politiche che per le Regionali Ora mi sembra che raccolta firme per le europee sarebbe eccessivo, altrimenti lo dovrebbero fare tutte le forze politiche E’ così?


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