Le iene


Leggete cosa scrive Elso Gerandin di Union valdotaine progressiste sul giornale di partito.

“In un contesto quasi fiabesco, ci siamo accorti, così, improvvisamente, che la nostra Valle d’Aosta tanto diversa dal resto d’Italia, poi, non lo era! Ecco, dunque, la petite Vallée, versione 2014: risorse limitate, disoccupazione galoppante, entrate fiscali a picco, un Welfare divenuto insostenibile, piccole e grandi imprese che chiudono. Ma come è stato possibile tutto questo?”. Già, caro Elso, la domanda però dovresti porla ai tuoi amici di partito. E’ deprimente che ve siate accorti solo ora. A proposito… di quale contesto fiabesco parli?
Ma com’è possibile che una Regione che, solo un decennio fa, si presentava come esempio virtuoso per le altre Regioni, oggi sia diventata lo zimbello italiano? La diagnosi di questa crisi più istituzionale che economica è ormai nota!”. No, caro mio, la crisi ha origini ben più lontane e coinvolge persone a te vicine, che però ovviamente sono fuori da ogni responsabilità. Immacolate come giovani vergini. E quando mai la Valle si è presentata come modello virtuoso?
Quello che vediamo ogni giorno è il risultato, infatti, di una politica assente; una politica sorda; una politica totalmente incapace di generare sviluppo territoriale.”. Una politica che non nasce con Rollandin, ma ben prima e che ha continuato imperterrita anche con altri presidenti di Giunta fra cui Dino Viérin. Do you remember?
La sola e unica preoccupazione, di questa politica, è di piazzare le proprie pedine politiche, di difendere, per interesse personale, i privilegi economici dei manager delle società a partecipazione regionale, di sistemare gli “amici”, ovviamente quegli “amici” che in occasione delle elezioni dovranno essere riconoscenti con il padrone!“. Naturalmente tu sei fuori da questo marciume così come tutti i tuoi compagni di partito vero? Facile sommare tutto lo schifo di questo sistema in un solo politico, Rollandin lo usate per lavare i vostri panni sporchi. Piccoli omuncoli che ora sputate nel piatto dove avete mangiato solo ieri e solo perché non siete mai sazi. Rollandin è un grave problema per la Valle d’Aosta, ma voi certamente non siete la soluzione migliore. Solo iene che divorano i resti del leone.

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14 commenti su “Le iene”

  1. Zenith Says:

    Incredibile…e la gente si lascia abbindolare…com’è possibile? É come se i fascisti al referendum celebre avessero fatto un voltafaccia iniziando a dire ” il governo precedente era pessimo, votate noi cambieremo tutto!!1!1!” Incredibile…soprattutto criticano quanto é stato fatto in ambito CULTURA…della quale sappiamo benissimo chi si è occupato…inoltre le pedine non sono state messe dall’uvp, no… Ahaha

  2. VERGINELLE Says:

    Fanno le verginelle e sperando che qualcuno ci creda. Dov’erano quando accadeva tutto ciò? Facevano parte della stanza dei bottoni, e non si sono mai accorti di nulla? Adesso sono all’opposizione e cavalcano la situazione per portare a casa consenso politico. In un certo senso mi sento di appoggiare Rollandin, perchè questi sono molto peggio.Questi non si assumono neppure le loro responsabilità di fronte ai Valdostani.
    Concludo dicendo che non voto Union.e che quindi non è una difesa di parte, ma semplicemnte il punto di vista di una persona che analizza in modo oggettivo i fatti

  3. puccettone Says:

    gli italiani adorano farsi abbindolare, basti pensare di recente a quei 2 o 3 milioni di lobotomizzati che hanno votato per le primarie del PD, nonostante le malefatte (MPS per dirne una) e le porcate votate in parlamento. E ora ci troviamo l’ennesimo burattino manovrato da Troika & co. Purtroppo il lavaggio del cervello che ci fanno quotidianamente TV e giornali funziona ancora per la maggioranza degli italiani (anche se di recente una certa percentuale sta gradualmente uscendo da questo stato di coma, e speriamo che il risveglio si diffonda).

  4. Alain Says:

    Quelli dell’uvp sono davvero scandalosi!!!ma come è possibile che la gente creda a gente del genere??in giro comunque continuano a perdere consensi. Spiace davvero che il m5s valdostano sia succube di Vierin, perché non le fanno notare loro in aula queste cose??mah…

  5. Il Pretoriano Says:

    Se Simba s’incazza sapete dove vanno a finire sti leoni progressisti?
    In natura, quando il leone vecchio si vede assediato da quelli più giovani che vogliono prendere il potere sul branco o scappa oppure ruggisce in un modo veemente e fa capire che il capo è sempre ancora lui.
    Aspettiamoci il ruggito…!

  6. Alberto Says:

    Il vero pericolo della Valle non é Rollandin ma la gente come questo Elso Gerardin che non sa nemmeno quello che dice… Mi fa anche un po pena

  7. bruno courthoud Says:

    Forse sono solo stati sbalzati da cavallo sulla via dell’envers, quella di Jovençan!

  8. Il Pretoriano Says:

    Sono solo gabellieri e niente più…..!

  9. Elio Says:

    Una volta in una parte del mondo c’era uno che voleva sempre decidere su tutto. Arrivarono le elezioni comunali anche nel suo comune. Visto che c’era la certezza di due liste e la sua (chiamamola lista A) avrebbe potuto perdere il gran capo fece un accordo col capo dell’altra coalizione , convoco’ tutti e disse : si fa una lista unica , il prossimo sindaco sarà il capo della lista B , mentre tu sindaco uscente non ti ripresenti e per te ci sarà qualcosa di più sostanzioso :avrai un incarico molto importante a livello regionale, così ho deciso e così sarà !!

  10. schopenauer Says:

    Elio, traduzione?

  11. Geronimo Says:

    La traduzione del testo di Elio non è molto difficile, ma è come dire, inversa (come si dice in francese). Per fare un esempio è come se un ex assessore all’Istruzione, che per 7 anni ha fatto poco o niente, si mettesse a criticare la Giunta perchè presta poca attenzione alla scuola. O come il compiacimento di un ex Sovrintendente agli studi, che ha fatto altrettanto poco, di fronte al “regalo” di una fotocopiatrice ad una scuola da parte dei consiglieri M5S.
    La vera grande rivoluzione (ma poi neanche tanto) è che questi riescono a riciclarsi e a presentarsi come il nuovo che avanza (leggi “rottamatore” valdostano e filo Renzi, che vota alle primarie di un altro partito).
    Speriamo che il buon senso popolare recuperi il vero significato di “quello che avanza” che, in cucina, è quello che normalmente non è piaciuto e alla fine si butta.
    Sarebbe consolante non dover più scegliere tra vecchi leoni arrabbiati e giovani leoni supponenti!

  12. ABarbaraBerlusconipiaceN'Koulou Says:

    “Ma come è stato possibile tutto questo?”

    E sticazzi?

  13. compagno bakan Says:

    La ricostruzione di elio è esatta, aggiungerei una precisazione: il grande capo garantì all’ex sindaco un incarico di presidenza alla com. mont e un importante incarico a livello intercomunale. Poi, sfumata la probabilitá di farsi eleggere con il partito più forte, quando cambiava l’aria ha mollato tutto per una nuova carriera da riformatore della poleteucca. Ed è stato eletto grazie al solito gioco delle alleanzs elettorali, prendendo un pugno di voti proprio nel suo paese d’origine…

  14. roberto mancini Says:

    Brusson, terra di sogni e di chimere.


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