I pirla siamo noi!


Quello che a prima vista balza agli occhi è che tutti i partiti sono coinvolti nello scandalo dei contributi  dati ai gruppi consigliari, esclusi ovviamente quelli che non erano presenti nella precedente legislatura. Ci sono peccati veniali e peccati mortali, è vero, occorre fare dei distinguo, ma sempre di peccati si tratta e noi, comuni cittadini, dei peccatucci e peccatoni dei nostri politici ne abbiamo le scatole piene. Anche perché quando a sbagliare siamo noi non abbiamo facili sconti! Per il politico c’è sempre una giustificazione: “Siamo stati dei pirla“, diceva l’ex consigliere del PD, Gianni Rigo, come se essere dei pirla fosse un’attenuante! Ci piace essere governati dai pirla? Quelli del PdL, della Stella alpina e della Fédération fanno anche di peggio, scaricano le responsabilità sulla legge che è fatta male. “Non era richiesta giustificazione delle spese, la legge non era chiara.“, dicono, come se il divieto di uccidere e di rubare funzionasse solo perché c’è una legge che lo vieta. Questa è un’ammissione grave ed evidenzia la loro totale assenza di moralità. Perché legge chiara o meno quei soldi erano pubblici e servivano per finalità istituzionali non per andare a far festa! Dal 2009 al 2012 la Stella Alpina ha incassato oltre 300.000 euro. “… gli assegni bancari che sono stati tratti da parte del capogruppo Salzone Francesco, con addebito sul conto corrente intestato al gruppo consiliare Stella Alpina, emessi direttamente a beneficio di se stesso e dei consiglieri Comé Dario (vice capogruppo), Lanièce André e Viérin Marco”. (aostacronaca.it)  L’Union valdotaine pare abbia usato i soldi per finanziare il giornale. Tra il finanziamento pubblico statale, regionale e quello proveniente dal gruppo, Le Peuple valdotain, settimanale in bianco e nero di due fogli, costa una cifra da brivido, se non sbaglio più di 400.000 euro l’anno! Ma è possibile? Anche l’Alpe dice di aver usato i fondi per finanziare illecitamente il partito e poi il Pd che li ha spesi per campagne elettorali, giornali, feste caprine, lotterie… un modo subdolo per cercare il consenso con i soldi di tutti.

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18 commenti su “I pirla siamo noi!”

  1. kontrotendenza Says:

    Questo sistema esiste sia perché fa comodo ai politici, sia perché fa comodo ai cittadini. E soprattutto, questi pirla che ci governano, li abbiamo votati noi, perché in cambio, magari, abbiamo ricevuto qualche favore.

  2. GRAZIE PATUASIA Says:

    Qualcuno sarà anche pirla; ma se penso che questi pirla ci governano, amministrano i nostri soldi e fanno le leggi, mi vengono i brividi.
    Un tale Vaudano ex vice procuratore della Repubblica di Aosta, in un’intervista al Corriere della Sera di alcuni anni fa, che aveva come oggetto lo scaldalo delle stalli d’oro, affermava che i valdostani (non tutti per fortuna) hanno scarso senso civico.
    Forse è per questo che tutti gli scandali passano come l’acqua sulle rocce dei torrenti.
    I politici sono lo specchio della società civile, e la società civile qua è marcia.

  3. GRAZIE PATUASIA Says:

    Preciso quanto scritto sopra. Vaudano in un articolo scritto da Stella e Rizzo diceva: “LA POPOLAZIONE HA SCARSISSIMO SENSO CIVICO E QUESTO GARANTISCE L’IMPUNITA'”
    Niente di più attuale.

  4. roberto mancini Says:

    Chi aveva redatto una legge non chiara?
    Togliatti, con al volante Pisapia…..

  5. Gelindo de Cogne Says:

    Senza parole…senza… Il PD 30 mila euro per la festa della Fontana, oggi leggo che Lattanzi ha finanziato la festa di una squadra di calcio… Non so, almeno l’UV col giornale ha dato lavoro a delle persone, redattori, grafici, tipografi, probabilmente pagati eccessivamente, questo sì.

  6. Lino Foresta Says:

    Gelindo, non ti viene il dubbio che il giornale possa essere una sorta di copertura?

  7. patuasia Says:

    Un giornale bianco nero di due fogli settimanale che costa più di 400.000 euro l’anno per me puzza!

  8. Elio Says:

    Secondo me , nei casi meno gravi restituzione del denaro ,multa e dimissioni ; in quelli più eclatanti processo per direttissima. Non aggiungo altro.

  9. Il Pretoriano Says:

    I Consigli Regionali di questi ultimi 25 anni hanno licenziato leggi, direi leggine del ca…o! Non c’è traccia di una legge con la L maiuscola, che abbia portato valore aggiunto alla crescita della società civile valdostana.
    Tutte leggi che hanno ingrassato solo chi ha saputo conoscere i trucchi per aggirarle e che di riflesso hanno avuto solo il ruolo di far crescere il consenso elettorale per quei politici che si sono resi disponibili a legiferare per piccole lobby di cittadini, per aiutare amici, amici degli amici e parenti..!
    Ed oggi noi giovani cittadini paghiamo lo scempio di questa politica scellerata e la classe politica paga oggi la sua inefficienza per non essersi date delle regole che oggi li fa apparire all’elettorato come veri e propri ladroni..! Non c’è un bar ad Aosta che non parli di questi truffaldini..! Io, a loro posto non uscirei più di casa o alla meglio abbandonerei lo scranno e mi metterei a lavorare. Oppure, come ipotesi alternativa l’espatrio o il lancio dal ponte di Introd…!
    Dilettanti.

  10. Gelindo de Cogne Says:

    Rettifico: 17 mila euro dal PD per l’evento Calabria in Festa (che mi pare organizzi Carmela Fontana).

  11. my two cents Says:

    Scusate, forse sono off topic rispetto alla (legittima) indignazione verso i politici puzzoni-ladri-tuttialrogo,
    ma questa benedetta legge sui fondi ai gruppi del Consiglio la vogliamo finalmente cambiare?
    Magari un’iniziativa popolare più referendum, così da ristabilire un minimo, ma proprio un minimo di agibilità democratica e di corretto rapporto tra eletti e istituzioni

  12. bruno courthoud Says:

    cambiare o sopprimere tout court?

  13. Pierre 1 Says:

    visto che tutti ne parlano sono andato a leggermela:
    Legge regionale 17 marzo 1986, n. 6
    Funzionamento dei Gruppi consiliari.
    Art. 4
    (Contributi finanziari).
    1. I contributi finanziari per le spese inerenti alle funzioni politico-istituzionali dei Gruppi consiliari e di studio, editoria, comunicazione, aggiornamento e documentazione, compresa l’acquisizione di consulenze, nonché di organizzazione di convegni, conferenze e dibattiti per diffondere sul territorio la conoscenza sull’attività dei Gruppi stessi e sulle questioni di competenza del Consiglio regionale, sono erogati a favore dei rispettivi capigruppo nella misura fissa mensile di euro 432 per ogni consigliere componente del Gruppo.

    Art. 5
    (Rendiconto annuale) (5)

    1. I capigruppo sono tenuti a redigere il rendiconto annuale delle spese sostenute, secondo il modello, articolato per categorie e per voci, definito dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

    2. Ai fini della rendicontazione, i capigruppo devono allegare la documentazione di spesa e evidenziare le misure adottate per consentire la tracciabilità dei pagamenti effettuati.

    3. Il capogruppo sottoscrive il rendiconto ed è tenuto a dichiarare in calce al medesimo che le spese sostenute dal Gruppo sono conformi alla presente legge e si riferiscono alle sole funzioni e attività di cui all’articolo 4, comma 1.

    da tutto cosa è uscito è chiaro che si era nettamente fuori dalla legge, la legge non è da modificare, ma solo da rispettare, ma non c’era qualcuno che doveva controllare? e a questi non si dice niente?

  14. bruno courthoud Says:

    Ai capigruppo sono riservati compiti precisi: solo a loro favore possono essere erogati i contributi (quindi spetta a loro verificarne la congruità con la legge e le relative finalità), sono tenuti alla rendicontazione annuale, secondo il modello ….
    domande:
    1) perché sono stati erogati contributi a persone terze, oltre ai capigruppo?
    2) è stato definito questo “modello, articolato per categorie e per voci” dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, come previsto dalla legge?
    Non è sufficiente approvare leggi, occorre anche dare loro attuazione. In questo i politici dovrebbero dare il buon esempio.

  15. my two cents Says:

    @ pierre1
    Io penso che un consigliere, se vuole fare comunicazione sul territorio, pubblicare qualcosa, etc, debba avere dall’istituzione un aiuto “materiale” e non finanziario; esempio: il consigliere X vuole fare una conferenza su un tema specifico, il Consiglio gli assicura una sala, gli stampa i manifesti, manda i comunicati, e via dicendo. Non sono assolutamente d’accordo con l’elargizione di una cifra a forfait che gli eletti spendono per poi dopo, a posteriori, giustificare. Prima mi dici di cosa hai bisogno e per cosa, poi come organismo ti appoggio se rientri nelle attività istituzionali, ma nessuna diretta disponibilità extra di soldi, oltre alla già lauta indennità di carica.
    Aggiungo un elemento, in apparenza formalistico: i gruppi, nel Consiglio regionale, non dovrebbero esistere come organismi politici, noi eleggiamo i singoli consiglieri e non questi benedetti gruppi. Questi ultimi sono inevitabilmente legati a doppio filo ai partiti che li usano per finanziarsi surrettiziamente, è accaduto in tutte le regioni italiane. Non dovrebbero ricevere un centesimo in quanto tali, che siano i singoli eletti, eventualmente, a finanziare i loro partiti.
    p.s. va da sé che tutto ciò non giustifica assolutamente l’uso distorto dei fondi ai gruppi, è solo il tentativo di fare una riflessione più generale

  16. ya basta Says:

    Spero che in questo caso si possa utilizzare il “sequestro per equivalente”, è un istituo giuridirico importante una specie di risarcimento overo al reso si sequestra beni mobili o immobili di valore identico al prezzo del reato o una cosa simile. Se andate su internet ci sono molti siti che spiegano l’istituto. In un paese serio con una classe dirigente seria dovremmo assistere a una raffica di dimissioni, non dico di arrivare come alcuni imprenditori malsani giapponesi che colti con le mani nella marmellata si sono dimessi e dopo aver riunito le maestranze hanno chiesto scusa inginochianddondoi davanti a loro. Io mi accontenterei di un: siamo si dei pirla e come tali non siamo all’altezza del compito quindi andiamo via e gireremo per la Valle con un sacchetto di carta in testa”. La domanda finale é: “perchè andiamo ancora a votare? Allora i Piloto Io di tanti anni fa avevano ragione nellos crivere sui muti di non andare a votare?”

  17. Il Pretoriano Says:

    Si, bene per il sequestro equivalente, ma i beni confiscati devono essere devoluti ad un fondo pubblico che li gestirà per favorire la creazione ad esempio, di posti di lavoro, per dare ai padri disagiati una dignità loro tolta, ecc
    Però, chi dovrà gestire queste risorse, non dovrà avere nessun fil-rouge con i partiti politici. Si potrà? Ho forti dubbi in proposito, basti vedere come sono gestiti i fondi sottratti alla mafia. Non se ne sa mai niente..!

  18. patuasia Says:

    Perfettamente d’accordo con lei, signor my two cents. E’ opportuno che i soldi ai gruppi consigliari non vengano più distribuiti, ci sono altre priorità. E nel caso di attività svolte un aiuto materiale è più che sufficiente. Ricordo che i consiglieri, a parte i due grillini, non si sono tolti quasi niente dal loro stipendio.


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