A cena con il nemico


Per il mio compleanno mi sono concessa una serata con persone insolite e, anche solo per questo, interessanti. Sono curiosa e se la politica ha finito con l’annoiarmi a morte le persone conservano ancora margini di curiosità. Piuttosto ridotti, ma ancora galleggiano sulla pozza di primordiale umanità. Ecco perché ho accettato con piacere l’invito a cena di Nicoletta Spelgatti. Il ristorante “La Gabella” di Laurent Viérin è stato la ciliegina sulla torta. Laurent si è comportato da inaspettato, perfetto padrone di casa. Ristoratore sorridente e cordiale quanto è politico scontroso e antipatico. Ma veniamo alla serata trascorsa con i nemici. Con i rozzi leghisti. Mi sono divertita un sacco a guerreggiare in uno scontro vivace e dilettevole dovuto al livello piuttosto elevato delle chiacchiere, al sense of humour, al clima rilassato e piacevole. Ma guarda, mi sono detta! Eppure non sono stata tenera con Sergio Ferrero e neppure con Nicoletta e meno che mai con la Lega in generale. Eppure le mie idee sono così diverse, eppure… eppure… . eppure mi sono trovata a mio agio. Accolta. Che vuol dire? Che la politica spesso crea barriere insormontabili che ci rendono incapaci di andare oltre alle etichette per trovare umanità anche nella diversità? Che siamo così insicuri di noi stessi e delle nostre idee tanto da temere contaminazioni? Che siamo così poco coraggiosi da cercare sempre e solo la conferma di ciò che pensiamo? Che siamo degli abitudinari del nostro pensiero standard? E’ comunque curioso che i nemici mi invitino a cena e gli amici neppure rispondono agli auguri.

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17 commenti su “A cena con il nemico”

  1. zazzak Says:

    Beh complimenti Patuasia, queste riflessioni appartengono solo a coloro che in effetti sono capaci di andare aldilà dei propri condizionamenti mentali. Io, onestamente, non so se ne sarei capace.

  2. giancarlo borluzzi Says:

    … i nemici mi invitano a cena e gli amici manco rispondono agli auguri….
    Mia verità prosaica: Patuasia non appare “politicamente accoppiata” per cui è giustificato tentare di porre le basi per poi lavorarla ai fianchi e, se non conquistarla, almeno averla vicina o non lontana o non nemica relativamente alla sua presenza bloggara.

  3. bruno courthoud Says:

    più di una persona impegnata politicamente mi ha sinceramente detto che i nemici veri e più pericolosi perché infidi, li trovi proprio all’interno dell’organizzazione politica in cui militi.

  4. patuasia Says:

    Signor Borluzzi lei non ha nessuna stima nei miei riguardi! 🙂 Lei pensa che una cena basti per lavorarmi ai fianchi? Che io abbia mandato a rotoli una professione per la libertà di essere quella che sono per poi farmi abbindolare con una raclette da chi non ha neppure un posto in Giunta? Ma lei che donne è abituato a frequentare? Ho trascorso una serata piacevole proprio perché in compagnia di persone intelligenti che sanno benissimo come la penso e non hanno nessuna intenzione di sprecare loro energie per farmi diventare ciò che non sono.
    Che barba e che noia! Che noia e che barba!

  5. libero Says:

    La rigidità del pensiero crea conflitti violenti proprio come quelli tra le curve di uno stadio. In politica si spererebbe in un confronto più civile, ma non in italia dove il tifo sostituisce la ragione.

  6. Pesce Says:

    Bel post della signora Patuasia, lo condivido appieno. La mia personale opinione è che spesso perdiamo molto nel non voler confrontarci con delle diversità, spesso si ha paura che le proprie convinzioni vacillino. Ribadisco il mio più a Patuasia per questa bella pagina di umanità. Non tutto il coro all’altezza…

  7. giancarlo borluzzi Says:

    Delle due l’una: o un’ipotetica suscettibilità di base oppure l’aver letto il mio scritto ancora sotto i fumi dei vini vieriniani sono alla base della capovolta interpretazione del mio pensiero.

    Parlavo chiaramente dei fianchi patuasici, ma non per sostenere che questi sono facilmente “lavorabili” per astenia cerebrale della proprietaria dei medesimi, bensì per evidenziare la supposizione secondo cui i fianchi di una persona priva di partner politico possono essere ritenuti di facile o possibile lavorazione da parte di forze politiche cui è comprensibile faccia gola la polpa di chi influenza la libera informazione in una regione abitata da così tante persone col cervello in vacanza 365/365 da permettersi un assessore regionale alle finanze che ha testualmente dichiarato: “la Valle d’Aosta viene trattata come se fosse il salvadanaio del Governo”.

  8. Cordelio Says:

    Si commentano da sé la profondità d’animo e la caratura morale dell’uomo e del politico Borluzzi; così tanto abituato agli intrighi di palazzo ed alle spartizioni del potere da estendere i propri piccoli e semplici ragionamenti da politicante di bassa lega avvezzo ad ogni subdolo accordo pur di raccimolare consensi anche ai comuni cittadini, tanto da pensare che il rispetto delle diversità, la stima per la persona, il dialogo tra sensibilità ed ideali differenti si debbano solo per subdoli calcoli politico-elettorali…
    Sono stanco di vedere come il mio popolo riesca a sopportare in silenzio certe bestialità, per quanto vi sia stato abituato da decenni di politici del suo spessore…

  9. giancarlo borluzzi Says:

    Tale Cordelio è manifestamente ancora ubriaco da capodanno.

    Solo un ubriaco può dire che io, proprio io, sia “così tanto abituato agli intrighi di palazzo” e alle “spartizioni del potere”.
    Solo un ubriaco può sostenere che io sia “avvezzo a ogni subdolo accordo pur di racimolare consensi”.
    Racimolare si scrive con una c sola.

    Più in generale, l’incontro di cui si parla è avvenuto per curiosità e, considerando quanti (pochi) sono stati i presenti all’ultimo congresso leghista, fors’anche nella speranza di catturare simpatia o consenso da parte di persona non schierata.

    Tutto ciò è chiaro ai sobri, ovviamente non a un bevuto come Cordelio.

  10. Cordelio Says:

    Caro Giancarlo la tua risposta dimostra esattamente la miopia della tua vita politica e la pochezza di contenuti che obnubila..purtroppo non solo a capodanno e senza la giustificazione del vino, il tuo semplice e sconnesso fluire di pensieri contorti e di dietrologia di cui proprio non puoi fare a meno!!!

  11. Gelindo de Cogne Says:

    Dagli “amici” mi guardi Iddio!

  12. giancarlo borluzzi Says:

    @ Cordelio.
    Vai a farti fare un tagliando dal meccanico.

  13. patuasia Says:

    Signor Borluzzi, le sciolgo ogni dubbio: nessuno dei leghisti presenti ha cercato di catturare la mia simpatia in termini politici. L’avessero fatto la serata sarebbe stata terribilmente noiosa e me ne sarei andata. Naturalmente ho pagato la mia quota. E poi io sono schierata, alle prossime politiche voterò PD come ho fatto in tempi recenti.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Tempesta in un bicchier d’acqua.

  15. libero Says:

    Veramente la tempesta l’hai sollevata tu Borluzzi.

  16. giancarlo borluzzi Says:

    La mia prima notazione era sterilizzata e non io l’ho fatta avvitare su se stessa.

  17. Il Pretoriano Says:

    Regardez-vous qu’est-qu’il font les plaisirs d’antan dans le reves…!


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