Un pessimo padre!


I cittadini hanno ascoltato le parole dell'autorevole sindaco!

I cittadini hanno ascoltato le parole dell’autorevole sindaco!

PRESO ATTO che, per esigenze di ordine e sicurezza pubblica, risulta necessario imporre il divieto dell’utilizzo e del lancio di fuochi d’artificio e di altro materiale assimilabile in tutto il centro storico cittadino con particolare riguardo alla Piazza E. Chanoux; O R D I N A il divieto di “fare esplodere botti, sparare con armi da fuoco, lanciare razzi, accendere fuochi d’artificio, innalzare aerostati con fiamme, mortaretti e/o similari, o in genere cagionare esplosioni ed accensioni pericolose in luogo abitato, o nelle sue adiacenze o lungo una Via o Piazza pubblica o in direzione di essa” DISPONE che il presente atto, in ottemperanza all’art. 54/4° Comma del D. Lgs. 267/2000 e s. m. i., sia immediatamente trasmesso al Prefetto. Gli Organi di Polizia hanno l’obbligo di farla osservare. Le violazioni saranno perseguite ai sensi delle norme vigenti in materia.”

Questo è il testo dell’ordinanza del sindaco Bruno Giordano, nella foto sopra il risultato. I cittadini non hanno obbedito, questo significa che il sindaco non ha saputo disporre nei loro riguardi di alcuna autorevolezza. Perché? Perché non è con i divieti dati all’ultimo minuto che si ottengono degli obiettivi. Ma il sindaco dei risultati non frega niente, con quell’ordinanza si è semplicemente parato il culo. Troppo complesso predisporre una campagna di sensibilizzazione-educazione contro i botti e ancor più oneroso chiedere alle Forze dell’Ordine di fare il proprio dovere. Un dovere che, finalizzato a se stesso, è difficile da espletare. Come può essere possibile, infatti, impedire a decine e decine di persone, magari già un po’ ubriache, di fare scoppiare i petardi? Impossibile, si correrebbe il rischio di una degenerazione violenta che è saggio ed è stato saggio evitare. Dunque, meglio far finta di niente. Il risultato ottenuto però è pessimo e non solo per le conseguenze dei botti: un sindaco privo di autorevolezza non può essere un buon sindaco. Così come un padre che vieta, impone, minaccia, obbliga e chiede e poi lascia fare come se nulla fosse che padre può mai essere? E i figli/cittadini, con un simile cattivo esempio che figli/cittadini possono mai essere?

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4 commenti su “Un pessimo padre!”

  1. Bisker One Says:

    La differenza è che un figlio non può scegliersi il padre, ma i cittadini di Aosta il sindaco l’hanno scelto, eccome. Un figlio maleducato è responsabilità dei genitori, ma un sindaco incapace di educare i suoi cittadini è responsabilità loro, ed è a loro che bisogna fare i complimenti (!) per averlo piazzato lì.

  2. Donato Arcaro Says:

    Meglio non vietare ciò che poi non si può far rispettare, altrimenti il cittadino rispettoso delle norme si sente un po’ pirla.
    Quello dei botti è solo uno dei tanti esempi.

  3. Gelindo de Cogne Says:

    Agli zampognari è stato vietato di suonare in piazza. Divieto eseguito dai vigili.

  4. luporosso Says:

    Ne ferisce più la zampogna che la bomba


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