La pacchia infinita


Negli anni ’80 e ’90 in Valle d’Aosta ci fu un proliferare di strutture polivalenti. Ogni paese ne voleva una. Per fare che non era rilevante, importante era spendere. Allora, in tempi di vacche obese, l’allegria era ovunque e costruire qui e là era sinonimo di sviluppo economico. Il sindaco di Champdepraz, Luigi Berger, quello delle centraline, è rimasto ancorato ai vecchi tempi e, non avendo avuto il suo salone per le manifestazioni allora, lo reclama oggi. In tempi di vacche anoressiche. Il progetto preliminare costa 9.000 euro e la sua realizzazione circa 1 milione di euro, non male per quattro gatti a dieta.

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12 commenti su “La pacchia infinita”

  1. libero Says:

    Berger è un uomo del fare e dello strafare, quindi l’importante per lui è costruire sempre, indipendentemente dai bisogni. E le spese per la manutenzione le avrà messe in conto o paga sempre la Regione?

  2. Gelindo de Cogne Says:

    La Regione rinuncia a fare il palazzetto delle fiere in quel dell’autoporto e il Sindaco Berger, invece, rilancia volendo fare una cosa simile nel suo Comune… Ma viviamo tutti nella stessa valle oppure da qualche parte ci sono i feudi o gli emirati?

  3. wolf Says:

    Io l’unico Berger che conosco correva x la Ferrari. Quando sono arrivato in Valle dal paesello era il 2002 quando le mucche avevano la bulimia ; purtroppo mi ricordo che all’ epoca non solo i politici si credevano intoccabili ma anche molti valdostani .

  4. bruno courthoud Says:

    ora non più, per essere intoccabili basta essere allineati, condizione necessaria e sufficiente.

  5. wolf Says:

    Ecco il “busillis” : prima bastava essere della Valle ora bisogna fare dei compromessi .

  6. raz-les-bolles Says:

    pare che se berger reclama qualcosa, è per far lavorare qualcuno…. di molto vicino a lui. A’ propos: la premiata associazione “temporanea” di imprese BER-BER (bertino-berger ovvero IVIES e COGEIS) si è aggiudicata un’altra opera pubblica: il parcheggio pluripiano di interscambio tra la città e l’autostrada, nella zona F8 del Comune di Aosta, vicino alla Cogne Acciai Speciali .
    ma guarda che caso.

  7. Bisker One Says:

    C’è da scommettere che il berger li trovi, i soldi, per ottenere questo salone polivalente. A scapito di opere ben più importanti e di servizi essenziali, questo è ovvio.

  8. wolf Says:

    Scusate ma la domanda mi sorge spontanea : è possibile essere tanto per aria da non rendersi conto che non è il momento x il salone polivalente ? Comincio a pensare male. . . . . .

  9. bruno courthoud Says:

    c’è qualcosa di grave che non funziona negli appalti pubblici ….quando si fanno,

  10. wolf Says:

    Volendo parlarne tanto per . . . . .gli “amici” che chissà perché trovano lavoro prima di altri .;il capitale stanziato arrotondato (molto rotondo) sempre per eccesso; etc. etc.ma continuando a riflettere di questo passo si arriva a domandarsi : tutti sti soldi (e adesso parlo più in generale) da dove arrivano ? E da dove arriva questa smania di investirli ? Io medito.

  11. lilli Says:

    “qualcosa funziona male negle appalti….” direi TUTTO FUNZIONA PER I SOLITI (noti). Ho letto recentemente sulla stampa che, in seguito a gara di appalto, la ditta ARCHEOS si è aggiudicata un “lavoretto” da poco….PIU’ DI DUE MILIONI DI EURO per “una strada di montagna” , . Di certo – per i soliti noti – IL LAVORO NON MANCA!!! …..e , se non ricordo male, con un ribasso IRRISORIO!!!!

  12. Roby Says:

    Intanto la piscina comunale di Aosta crolla a pezzi, che è li da un secolo, i nostri ragazzi nuotano in condizioni pietose e non si possono organizzare manifestazioni perché, guarda un po’, non è a norma. Intanto fuori valle, tutte le piscine che frequentiamo, ospitano per ogni gara centinaia di persone, ebbene si, stranamente il nuoto è uno sport molto seguito invece noi ci arrampichiamo sugli specchi e a quanto pare a nessuno interessa…….


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