Più bassa e grassa!


Le linee orizzontali tagliano la verticalità dell'arco rendendo ancora più bassa la percezione che si ha della Porta.

Le linee orizzontali tagliano la verticalità dell’arco rendendo ancora più bassa la percezione che si ha della Porta.

La scarsa memoria collettiva e la facile abitudine sono gli elementi su cui i nostri potenti esercitano il potere. In questo caso, anche la Storia, paradossalmente li aiuta: i bambini di oggi da ragazzi troveranno naturale che la Porta Pretoria sia conciata così. Per questo è necessario non smettere di segnalare lo scempio. L’errore madornale e insopportabile che ha profanato un bene archeologico di rilievo internazionale. La Sovrintendenza voleva riportare la Porta agli antichi fasti romani? Non ci è riuscita! Non ci sono argomenti che possano giustificare l’intervento. Non c’è un “a me piace – a me no”. Non è una questione di gusti, è questione di correttezza scientifica e di salvaguardia della vivibilità di un luogo. Questa non è altro che un’orrida passerella tra altre orride passerelle collezionate dalla Regione. Adesso, osservate bene le foto che pubblicherò in seguito e ditemi dove possiamo trovare traccia di monumentalità nell’intersecarsi di linee di acciaio. Ci vuole coraggio e faccia tosta per affermare che l’obiettivo è stato raggiunto. (Altri sono gli scopi conseguiti e possiamo intuirli). Ma non è finita! Se l’Europa troverà i fondi la rovina proseguirà con la realizzazione di un tetto. Sì, proprio così, una copertura per permetterci di scivolare sotto alle passerelle e ammirare il monumento dal basso e le quattro pietre prive di valore che ci faranno sobbalzare il cuore dall’emozione. Patuasia ha fatto un sopralluogo e vi farà sobbalzare in anticipo il cuore, ma non dall’emozione bensì dalla rabbia e dall’indignazione.

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8 commenti su “Più bassa e grassa!”

  1. Yuri Blanc Says:

    Ora la porta è effettivamente piccola quanto a percezione. Inoltre trovo assurdo che il mantenimento dell’antico passi per elementi del “nuovo”.. Che poi nuovo non è dato che l’acciao è un materiale di stampo post rivoluzione industriale…
    Blah.

    Se volevano fare una cosa bella, dovevano proteggerla e migliorarla nel modo piu realistico possibile.. Ovvero, che non si vede.

  2. Donato Arcaro Says:

    Ho già segnalato che, personalmente, non trovo l’intervento affatto obbrobrioso. Osservare la Porta in tutta la sua elevazione permette di apprezzarne le proporzioni originali, più slanciate di quelle che risultavano dalla precedente sistemazione, risalente in gran parte all’inizio del secolo scorso. Certo avevo immaginato una passerella più “leggera”, ma la necessità di far passare mezzi e persone e garantire la dovuta sicurezza, suppongo non permettesse soluzioni molto diverse.
    Non so a cosa alluda quando parla di “quattro pietre senza valore”, ma se si riferisce al tratto di basolato del Decumano o ai resti della fornace medievale, ritengo che siano testimonianze molto interessanti e suggestive, da non nascondere ma, al contrario, da rendere visibili ai residenti e ai turisti.
    Donato Arcaro
    guida turistica della Valle d’Aosta

  3. Ugo Says:

    Donato: la soluzione c’era. Lasciare tutto come prima. Passavano i mezzi e le persone in tutta sicurezza e si potevano ammirare le porte per intero senza passerelle e putrelle!

  4. Maximilian Noussan Says:

    Perchè non fare un sondaggio “vero” per vedere cosa ne pensa realmente la gente? Magari con un banchetto davanti alle porte?
    A mio modesto parere il risultato potrebbe riservare delle sorprese, Sarebbe comunque qualcosa di tangibile e privo di “umori” politici per iniziare una discussione costruttiva.
    Poi se come dice lei “Non è una questione di gusti”…che gli scienziati si incontrino per deliberare la giusta correttezza scientifica degli interventi…e speriamo che siano della stessa corrente politica o saranno guai!!

  5. Plucio Says:

    @ Ugo e Donato
    anzi, bastava scendere a destra, nello spazio liberato nel 1926 per vederla in piena altezza. Ci sono passato in ottobre, tra cartacce e rifiuti, lavori non terminati, sacchi di sabbia tipo trincea, due colorazioni nelle ringhiere è una vera vergogna!
    Foro disponibili per chi le desidera

  6. william Says:

    Non sono né uno storico né un architetto ma a me questo accostamento antico/moderno non dispiace.

  7. fausta baudin Says:

    Donato ma dove sta la fornace? ho cercato di vederla ma proprio non sono riuscita a capire dove sia… in ogni caso mi pare non sia segnalata, o mi sbaglio?

  8. Il Pretoriano Says:

    @fausta
    Signora sa dove sta la fornace, nella testa dei nostri Amministratori di Aosta dove i gradi celsius hanno oramai superato i 41° e la febbre sta per trasformarsi in seria malattia.
    Speriamo in una epidemia storica di tipo manzoniano! Solo così ci salveremo da sto scempio!


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