Perla nera 4
Per la gioia del signor Stefano Mandalari, ieri mi sono recata dai carabinieri. Querela per diffamazione a mezzo stampa. Sono tranquilla. Mi dispiace solo che per colpa di queste cretinate si moltiplichino le cause e si rallenti fino all’esasperazione il tempo della giustizia. Ma vi rendete conto? Qui siamo in presenza di uno che querela perché si è guardato allo specchio, non si è piaciuto e quindi incolpa un terzo, cioè io. Pure con Caveri è andata così e pure con Sorbara (non ve l’avevo detto?). Pubblico quello che loro hanno scritto e, a quel punto, rileggendo sotto spoglie altrui le loro stesse parole, provano vergogna. Così tanta che si sentono obbligati, incapaci come sono di trovarsi un qualsiasi difetto, di cercare un capro espiatorio contro il quale scaricare il loro disprezzo. Cioè io, lo specchio. Sono tranquilla. Certa che non si troverà traccia di diffamazione, per il semplice motivo che non c’è. Ma mi girano le scatole lo stesso. Per il tempo perso in niente, per l’arroganza, la stupididà, la supponenza… che comunque coinvolgono persone oltre me, che potrebbero fare altro di più necessario, di più piacevole che ascoltare le ragioni di miseri narcisismi feriti.
This entry was posted on 6 novembre 2013 at 04:37 and is filed under Brutto esempio, Cultura morta, Degrado morale, Denuncia, Diffamazione, Mala Vita. You can subscribe via RSS 2.0 feed to this post's comments.
Tag: Aosta, Carabinieri, Denuncia, Diffamazione, Luciano Caveri, Marco Sorbara, Stefano Mandalari
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6 novembre 2013 a 08:11
Secondo me, il fatto che si possa incancrenire la giustizia con causette di quellacosamarroneviscidaepuzzolente come questa è un chiaro indice che nella giustizia italiana c’è qualcosa che non quadra. I magistrati stessi dovrebbero rigettare le causette e occuparsi di quelle davvero importanti. Quanto ai personaggi citati, ovviamente sanno di poter approfittare di questa stortura in salsa nostrana. Il giorno che trovassero un giudice che ride loro in faccia, la pianterebbero – o più probabilmente troverebbero altre maniere per vendicarsi di un personaggio che per loro è scomodo.
6 novembre 2013 a 08:25
Come qualcuno ha detto in passato basterebbe una piccola modifica. Vuoi querelare e/o chiedi un risarcimento? Benissimo, versi una cauzione equivalente. Se hai torto la perdi. Si snellirebbe di colpo il sistema giudiziario di milioni di cause. Troppo facile.
6 novembre 2013 a 10:21
Grazie sig Nemo.
Tanti “don Rodrigo” hanno poi il loro punto debole nel portafogli….
Certo, la misura farebbe funzionare meglio la Giustizia.
Dunque ad esempio l’Ordine degli avvocati la impedirà con tutte le sue forze…
6 novembre 2013 a 11:39
vedrai che andrà tutto bene e tutto a tuo vantaggio, patuasia. Una nota di colore, senza nessun significato specifico (non sono un sociologo): i tre “milites”, cavalieri medioevali che se la prendono con una donna, non sono valdostani, neppure Caveri.
6 novembre 2013 a 12:19
Il comma Luttazzi.
6 novembre 2013 a 12:20
Minuto 6:57. E allora no?
6 novembre 2013 a 14:22
@B. Zentabaga Esattamente così.
6 novembre 2013 a 16:01
Sono assolutamente tranquilla, non ho diffamato nessuno semmai sono i querelanti ad aver dato una pessima prova di sé. Vi terrò aggiornati, è giusto che si sappia come funzionano queste cose e qual’è il loro iter.
7 novembre 2013 a 15:48
Comunico agli utenti di aver messo al bando il signor Mandalari, il quale cerca di rifarsi una verginità sfruttando il blog. Dal momento che mi ha querelata, nonostante io fossi disponibile a cancellare i post che lo riguardavano – esprimevano il suo punto di vista, piuttosto bellicoso nei confronti degli zingari e dei detenuti a cui volentieri sparerebbe un colpo in testa, se ci fosse la legge adeguata – se avesse chiesto scusa delle sue intemperanze e dal momento che non l’ha fatto non vedo opportuno nessun tipo di generosità da parte mia nei suoi confronti.
9 novembre 2013 a 22:52
Grazie Patuasia…!!!