Lascia o raddoppia?


Sui trasporti paghiamo il prezzo di una politica che mai si è impegnata per il lungo periodo, lo avesse fatto vent’anni fa oggi avremmo una nuova linea elettrificata ed efficente. Pensare oggi all’elettrificazione significa condannare i pendolari a una vita intera di disagi e fatiche aggiuntive oltre a quelle lavorative. Perché per migliorare realmente il servizio elettrificare non basta occorre rifare interamente la linea che vuol dire scavare gallerie, raddoppiare i binari, ripensare le stazioni ecc ecc, un lavoro immane che chiede palate di milioni di euro e tempo. Certo, anche la soluzione dei treni bimodali fa rabbrividire: 50 milioni per non scendere dal treno a Ivrea. Riprendo la frase detta dal ministro Di Pietro nel 2006 che l’assessore ai Trasporti, Marguerettaz, ha ripreso in Consiglio ieri: “Non buttate via i soldi prima rifate la linea”. 50 milioni sono sinceramente troppi per una soluzione a breve termine che non inciderà molto sul risparmio temporale. Mi chiedo allora se per alleviare il grande disagio dei lavoratori non sarebbe stato più facile, economico e comodo prevedere per loro un servizio apposito su gomma e iniziare seriamente e finalmente ad avviare le procedure per una futura elettrificazione che peraltro non viene esclusa.

Annunci
Explore posts in the same categories: Futuro, Grandi Opere, Mala Amministrazione, Mala politica, Politica valdostana, Trasporti, Uomini politici

Tag: , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

9 commenti su “Lascia o raddoppia?”

  1. tagueule Says:

    Cinquanta milioni per una tecnologia di quarant’anni fa sono un’offesa all’intelligenza dei valdostani, sono una presa in giro, uno scherzo, una beffa. Sono circa duecento anni di trasporto gratis per 60 persone che ogni giorno per 5 giorni alla settimana vanno e tornano da Aosta a Torino. Che magari tra duecento anni c’è il teletrasporto e i bimodali non servono più. Date il trasporto gratis ai pendolari piuttosto che questa spesa inutile che grida vendetta.

  2. Gelindo de Cogne Says:

    Bisognerà inventare delle nuove calcolatrici per tenere il conto delle spese pazze di Rolly.

  3. giancarlo borluzzi Says:

    Cinquanta milioni è meno di quanto la regione riceve nel 2013 per il calante privilegio dovuto all’importo sostitutivo dell’iva da importazione.
    Sommando quanto arriva e arriverà per tale voce fino al 2017, ci sarebbe il necessario per una ferrovia che neanche in Svizzera.

  4. Frank Burgay Says:

    Tra l’altro hanno avuto la brillante idea di sopprimere il treno Ivrea-Torino delle 22:35. Si ferma a Chivasso dove arriva alle 23:00 e da qui bisogna aspettare al freddo per 45′ prima di salire sul treno proveniente da Milano per Torino. Morale della favola: 3 treni e 3 ore per fare 120 km.
    Se Marguerettaz non sa dove mettersi i bimodali, posso suggerigli un posto…. Perdonate il francesismo, ma basta essere presi per il culo.

  5. Bisker One Says:

    Né il gruppo Ferrovie dello Stato, né i nostri “politici” (con le virgolette d’obbligo) hanno serie intenzioni di migliorare questa linea. L’azienda ferroviaria punta tutto su quell’alta velocità che il resto d’Europa ha già bellamente cassato, e ovviamente le risorse le prende dal trasporto locale; la nostra linea è un ramo secco che non rende niente e secondo loro va soppressa. Quanto ai “politici”, la storia dei bimodali serve solo a far felice il classico amico che li fornirà; saranno delle emerite ciofeche proprio come i Minuetto, dureranno pochi anni e quando saranno guasti ciao Ninetta. Questa la situazione. Nel caso (altamente utopistico, lo so) in cui qualche partito dell’attuale minoranza riesca a guadagnarsi la maggioranza alle prossime elezioni, comincino fin da ora a pensare alla soluzione di buon senso; forse siamo ancora in tempo a porre rimedio a decenni di cattiva gestione della linea ferroviaria.

  6. Frank Burgay Says:

    Si sa il nome dell’azienda che produrrà i bimodali? Alstom? Bombardier? Oppure Amicidelpotere S.p.A?

  7. Gelindo de Cogne Says:

    Azienda MA VA BEN BENE.

  8. nicola Says:

    oggi salta fuori su La Stampa che la regione potrebbe anche spendere fino a 94 milioni per comprare 10 bimodali (5 + ulteriori 5 ). M i sembra che il costo dell’elettrificazione fosse stimato in circa 85. Allora perchè ostinarsi con i bimodali ? L’ipotesi degli ulteriori 5 bimodali sembra uscita all’improvviso come un coniglio dal cappello. Questi amministratori regionali non finiscono di stupirmi.Il diavolo è sempre nei dettagli ?

  9. Agnese Says:

    ho letto tutti i commenti che condivido pienamente,è uno spreco inutile per i bimodali,non hanno mai avuto una programmazione vere e definitiva per la ferrovia,con l’alluvione del 2000 che purtroppo c’è stata,era il momento giusto per fare quello che si doveva,la ferrovia tutta nuova,invece hanno speso tanti soldi inutile per fare i sottopassaggi per due binari,tutte cose assurde e tanto spreco,è una vergogna che nel 2014 si paragoni la ferrovia al tempo della carrozza a cavalli,complimenti assessore Marguerettaz e amministrazione tutta.bello sviluppo per la valle d’aosta.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: