Eggià, noi guardiamo alla luna…


Il logo di Arnaldo tranti

Il logo di Arnaldo Tranti

E’ arrivato il logo della candidatura di Aosta Capitale europea della cultura 2019, offerto al Comune dal grafico, Arnaldo Tranti. Il guscio in attesa della polpa che ancora non si conosce. Quel dossier che dovrebbe essere confezionato da Riccardo Bertollini, ex-project manager del Comune di Bergamo, città a sua volta in gara. Infatti, Bertollini aveva già presentato un documento titolato “Bergamo 2019: cantiere di futuro, cantiere di Europa”, dossier poi interdetto all’uso dopo che il suo rapporto con il Comune è stato interrotto nel giugno 2012. Da una sua intervista pubblicata su l’Eco di Bergamo , la stessa che a causa di toni polemici verso l’amministrazione gli ha causato la rottura con l’assessore Giulia Sartirani, Bertollini parla fra le altre cose di workshop tematici: cultura, imprese, istituzioni per ragionare sul progetto per la città, per tirarlo fuori insieme. Insomma sembra di capire che fra polemiche, congelamenti e successive richieste di risarcimento danni, il dossier per Bergamo abbia avuto inizio qualche anno prima della candidatura di Aosta (novembre del 2012). Bruno Giordano, il sindaco del capoluogo, presentando il simbolo ha cinguettato: “Non siamo stolti…noi guardiamo alla luna”. E meno male che non siamo stolti! E meno male che noi guardiamo alla luna! Secondo alcuni osservatori la candidatura di Bergamo era debole perché voluta dalla sola amministrazione comunale che non aveva coinvolto le imprese, gli operatori culturali e sociali del territorio e l’Università. E ad Aosta chi è stato coinvolto? Quali workshop sono stati organizzati per delineare il tema della candidatura? In data 17 luglio 2013 una mozione firmata dai consiglieri di minoranza chiede al Sindaco “che il previsto comitato promotore coinvolga le personalità più autorevoli del panorama culturale, economico, artistico, turistico valdostano, possibilmente bipartisan, che sappia affiancare il project manager nel suo lavoro di promozione della città con consigli, suggestioni, indirizzi che solo chi è inserito profondamente nel tessuto cittadino può cogliere e, pertanto, offrire a chi dovrà operare le scelte definitive.”. Qualcuno è stato contattato? E qualcuno ne sa qualcosa? Sì, perché per presentare la documentazione necessaria c’è tempo fino al 30 settembre del 2013.

Annunci
Explore posts in the same categories: Auguri, Domande, Folclore valdostano, Mala Amministrazione, Mala politica, Politica culturale, Uomini politici

Tag: , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

15 commenti su “Eggià, noi guardiamo alla luna…”

  1. gloria84 Says:

    Il logo sarà pure gratis, ma è bruttarello molto, poteva pure tenerselo.

  2. Rasputino Says:

    A volte è pericoloso guardare la luna senza tenere d’occhio dove va il dito …

  3. bruno courthoud Says:

    ma il comune ha soldi da regalare anche per queste stupidaggini?

  4. Frank Burgay Says:

    Ci candidiamo Capitale della Cultura con questo restauro della Porta Pretoria? Con il Parco della Stazione che versa nel degrado? Con Piazza Severino Caveri ridotta a (ennesimo) cantiere? Con le macchine parcheggiate di fronte alla Cattedrale o alla Collegiata di Sant’Orso? Con il trasferimento del mercatino di Natale all’interno dell’area archeologica del teatro romano?
    Sindaco, dia retta ad un povero cittadino ormai disperato da questa gestione scellerata del patrimonio cittadino: candidiamoci a Capitale INTERNAZIONALE della Subcultura. Non c’è bisogno di aspettare il 2019, vinceremmo domani.. e possiamo ancora peggiorare e per questo non c’è bisogno di consulenti

  5. milagros Says:

    Mi scappa da ridere ( per non piangere ) di quale cultura stiamo parlando ? (sicuramente quella del dio denaro in quanto se la valle si aggiudichera’ la candidatura , vi saranno senza dubbio dei risvolti economici) basta leggere l’articolo di spalla sul quotidiano ” La Stampa” del 1° settembre 2013 a firma del giornalista Enrico Martinet per farsi un’idea di che regione acculturata siamo e di cui stiamo parlando , infatti per avere un teatro appena decente in Aosta abbiamo dovuto aspettare 20 anni per averne uno con lo stesso numero di posti a sedere del Cinema (buono ) di Aosta in cui si tenevano manifestazioni culturali ma ,è risaputo che piccolo è bello e le persone piu’ sono acculturate piu’ creano problemi

  6. Platone Says:

    ovvio che questa bislacca proposta è meglio che non si sappia al di là dei patri confini, pena una risata generale, ma il logo che cavolo significa ??

  7. uomo ragno Says:

    Ecco appunto di quale cultura parliamo??? Prima ce ne siamo fregati per anni (ricordo ancora da ragazzino steli romane usate come contorno di giardini tra filari di pomodori e fagiolini) poi ne abbiamo abusato scrivendo libri su come i salassi siano stati massacrati e schiavizzati dai barbari romani salvo poi scoprire che le cose erano andate diversamente per poi capire che potrebbe essere una risorsa e spendere e spandere per avere la meraviglia delle meraviglie che è l’area megalitica. Ci siamo poi imbarcati nelle passarelle alla Porta Pretoria e rimaniamo in attesa dell’apertura del castello di Aymavilles per poter ammirare la collezione dell’Academie (da segnalare il tentativo della figlia dell’ex Presidente del Consiglio Cerise, pagato da tutti noi, di catalogare la collezione per avere come risultato un nuovo incarico dato ad un esperto di rifare il lavoro, tanto i soldi non mancavano). Per fortuna abbiamo preso un pò di soldi per riscrivere il nome delle vie cittadine su indicazione di Sandra Barberi che dopo il libro inutile scritto sul chiostro di S.Orso (se per caso si fosse letta quello scritto da Don Brunod ci avrebbe risparmiato il suo) è tornata ad elargire consigli storici. Aosta e la Valle sono piene di monumenti che non hanno eguali al mondo (porta Pretoria è la porta romana meglio conservata nel mondo) ma avrebbe bisogno di altri attori che la pubblicizzassero e di altre menti che se ne occupassero.

  8. tagueule Says:

    @milagros

    Aosta non si aggiudicherà niente.

    Ma avete presente cos’è già oggi culturalmente Ravenna e cosa sta facendo per aggiudicarsi la candidatura? Basta andare a vedere http://www.ravenna2019.eu/
    Così ci si candida seriamente, mica come ad Aosta a pizza e fichi.


  9. Ecco appunto di quale cultura parliamo? Alcuni anni fa come responsabile “Grandi Lavori” ebbi l’occasione di fare ampliare le strutture telefoniche sotterranee. Ho avuto l’opportunità – come responsabile “Grandi Lavori” – di fare realizzare una poderosa tubazione sotterranea – l’ultima grande opera realizzata da TIM – che partiva dal “nuovo” cunicolo della centrale TIM di viale della Pace e che si strutturava in tre direzioni:
    1) verso C.so Ivrea
    2) verso P.za Narbonne
    3) verso ospedale Parini
    Ho iniziato questa lunghissima avventura avendo a che fare in Regione prima con con Rosanna Mezzena Mollo, poi con Domenico Prola Soprintendente ai beni culturali e ambientali, e per non farmi mancare nulla in comune ad Aosta era assessore Silvestro Mancuso con sindaco La Torre. Ebbene gli scavi che attraversarono tutta la città – nelle tre direzioni – portarono alla luce in P.za Chanoux oltre a diverse informazioni archeologiche anche quel reperto che venne definito “il Guerriero”. Uno scheletro con sepoltura in pietra e con tanto di spada al suo fianco un pò arrugginita. 🙂

    Ebbene vi chiedo: vi ricordate qualcosa? Provate a fare una ricerca sulla rete e sarete bravi se riuscirete a trovare questa notizia. Forse solo chi sa maneggere la ricerca su La Stampa potrà probabilmente trovare qualcosa.


  10. Chiedo scusa per tutti gli errori e le ripetizioni riportate sopra.

  11. libero Says:

    Se dall’Europa fai uno zoom sulla Valle d’Aosta scopri che i gradi sono a 90!

  12. Rasputino Says:

    @libero é lí che entra in gioco il dito.
    Si saranno ispirati a Gasparri ?

  13. uomo ragno Says:

    Ma se si sono fatti fregare la fibula e forse altri oggetti di una tomba sepolcrare a Saint Pierre (hanno lasciato tutto lì per giorni)…poi comunque hanno fatto costruire un pò di villette lì sotto!!! Hanno nei magazzini tanta roba ma si aspetta chissà chi chissà cosa!!!

  14. tagueule Says:

    A me il logo di Tranti ricorda UV, Union Valdotaine

  15. Ugo Says:

    Non ho capito tra l’altro cosa voglia significare… Ho letto qualcosa sui 21°… esticazzi?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: