Perle


Altra perla di giornalismo, questa volta l’ostrica che l’ha prodotta è la Gazzetta matin nella rubrica “In Salita e in Discesa”. In Discesa troviamo il noto ginecologo, nonché fotografo, Mauro Paillex, che si era lamentato sul suo profilo fb di non poter dire negri e finocchi senza il rischio di una denuncia. A causa di questa assenza di libertà aveva definito l’Italia un Paese di merda. Giusto, quindi, metterlo in discesa, ma non si scrive Ney York, bensì New York, città impressa nelle fotografie del suddetto e attualmente esposte al castello di Saint-Rhémy-en-Bosses.

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29 commenti su “Perle”

  1. maicol Says:

    e questa è l’élite culturale, la crème de la crème valdôtaine.

  2. ma cherie Says:

    su dai, un refuso. forse peggio insistere, seppur virgolettato, con negri e finocchi per spiegare l’ispirazione del genio dello scatto. almeno l’autore della hit parade poteva esimersi

  3. guadonelguano Says:

    Maicol, comprati una copia di Repubblica, o del Corriere della Sera, conta gli errori e i refusi e poi tira le somme: se giudichi i giornali dai refusi e non dai contenuti, anche Repubblica e Corriere ti sembreranno spazzatura. Per capire come nascono certi sbagli, una i al posto di una e, una parola che salta la riga, occorrerebbe aver lavorato almeno mezza giornata in una redazione, o almeno mezzora con un programma di impaginazione…ma che te lo dico a fare,siamo italiani, tutti bravi a giudicare e sentenziare sul lavoro degli altri. Buone letture alla crème…

  4. patuasia Says:

    Signor guadonelguano, le perle non si riferiscono ai refusi o ai salti dislessici, ma a errori veri e propri. La rubrica è un atto d’amore verso la nostra lingua e vorrei che così fosse vissuto. Nessuno è esente da sbagli, bello che qualcuno accorra in suo soccorso.

  5. Il Pretoriano Says:

    Dai ragazzi, un piccolo errore dovuto forse al “delicato” lavoro che fa con la mente sempre in fuga…!

  6. maicol Says:

    ma ti pare che il mio interesse potesse essere rivolto a un refuso … l’élite culturale a cui ironicamente mi riferisco è il ns iphotografo che si fa vanto di essere stato a new york città notoriamente infestata da negri e finocchi quando sarebbe potuto andare in uno stato decisamente piu virile come il texas tra tori, cow-boys e pistole fumanti.

  7. libero Says:

    Bravo maicol hai detto il giusto, per un macho sempreinpiedi come il nostro ginecolotografo molto meglio il Texas, ma anche la Russia di Putin! Strano che non abbia accennato agli ebrei…

  8. vetriolo Says:

    a Scarmagno nell’88 ho fatto delle foto con la Polaroid, che me la organizzate una mostra? posso anche essere scurrile se può aiutare.

  9. marburg Says:

    La vera perla (molto nera) sono le affermazioni del nostro ineffabile gineco-fotologo.

  10. Mauro Paillex Says:

    Per maicol: spero maicol scritto con ironia altrimenti scempio estetico- linguistico!! Non mi sono mai vantato di essere stato a New York ! Dove? Perché ? Non ne ho bisogno. La mia polemica su fb che i giornalisti diversamente intelligenti della gazzetta hanno tenuto a sottolineare, verteva sul politicamente corretto e nn sul razzismo e l’omofobia! A testimonianza di questo le decine di manifestazioni di solidarietà e sulla bacheca e sul mio telefono!! Solidarietà venuta soprattutto da negri e finocchi tra i quali ho decine di amici e collaboratori carissimi! P.S. Apprezzo l’ironia nel definirmi élite culturale, ma in un ambiente come quello in cui si svolge il dibattito, ahimè lo sono!!

  11. patuasia Says:

    Signor Paillex, la perla non era lei, ma quel Ney (una perlina in verità), lei era il contesto. I commentatori hanno preferito dirottare la loro attenzione verso la causa che l’ha fatta scivolare dalla Hit parade della Gazzetta matin: fa piacere che lei abbia chiarito. Perché quella sua frase era davvero uno scempio estetico-linguistico! Riconducibile a un pensiero razzista e omofobo. Le parole sono pietre, dovrebbe saperlo. Negro e finocchio non sono parole politicamente scorrette, sono insulti veri e propri, anche un po’ obsoleti.

  12. guadonelguano Says:

    @patuasia, l’ho capito che le perle non sono i refusi, infatti io non mi lagnavo con te ma con maicol, poi lo stesso maicol mi ha spiegato l’oggetto del suo commento…insomma tutto a posto pat!

    @maicol, ok avevo capito male (la vecchiaia che avanza…)

  13. Mauro Paillex Says:

    Il termine italiano negro è etimologicamente equivalente all’aggettivo nero! Dal latino niger – nigrum. Esempi di uso del termine
    negro si trovano anche in Petrarca e Carducci! Solo i diversamente intelligenti bianchi considerano negro un vero e proprio insulto, sig.ra Nuvolari!

  14. Mauro Paillex Says:

    Aggiungo. Ma pensato di essere la perla! E la scritta New York errata è sicuramente stato un errore di battitura! Altrimenti bisognerebbe licenziare lo scrivente!!

  15. giancarlo borluzzi Says:

    Confesso di non capire non solo la differenza tra nero e negro, ma neppure quella tra finocchio e altri termini legati all’omosessualità.

  16. patuasia Says:

    Signor Paillex, dai tempi di Petrarca e Carducci di acqua sotto i ponti ne è passata e lei sa bene che la lingua è un divenire continuo che muta il senso delle parole. Negri e finocchi oggi, per l’intero “Paese di merda” come lei ha definito l’Italia, sono considerati un insulto. Infatti si lamenta che il loro uso può causare una denuncia, dunque se ne faccia una ragione.

  17. giancarlo borluzzi Says:

    Ribadisco la mia ignoranza e il mio non capire il significato di certe parole.

    Ho avuto una storia con una ragazza di pelle alquanto scura (seppur originaria del nord delle Filippine) che ho fatto venire in Valle per quasi un anno: si deduce che il colore della pelle per me non conta (ci sono californiane nere vere bombe!), ma solo ora apprendo di una differenza tra nero e negro che la mia ben nota grullaggine mi aveva impedito di afferrare.

    Sul termine finocchio: non ho mai avuto incontri ravvicinati di questo tipo né mai ne avrò (si può dire?).
    Ringrazio Patuasia per la lezione sul termine finocchio, di cui farei tesoro se la cosa mi interessasse, il che non è, a differenza della distinzione nero/negro.

  18. patuasia Says:

    Signor Borluzzi, non è mai troppo tardi. 🙂

  19. marburg Says:

    @ paillex. Dante e Petrarca dicevano anche finocchio e lo mangiavano in pinzimonio. Non ti arrampicare sui vetri: hai fatto una figura di marda e basta.


  20. Il refuso è evidente. Anche i bambini sanno scrivere New York. Chi ha lavorato in una redazione giornalistica sa bene che i correttori di bozze sono stati sostituiti dai correttori ortografici dei computer. Nello specifico, il mio correttore – perché sono stato io a scrivere a mezzanotte dopo molte ore di lavoro domenicale – non segnala eventuali errori in una lingua che non sia quella italiana. Ho sbagliato a non rileggere.
    Ringrazio il dottor Paillex per il “diversamente intelligente”. Anzi. E non mancherò di farlo personalmente quando lo incontrerò. Ricordo solo che quando una persona percepisce del denaro pubblico – e nel suo caso anche parecchio – per allestire una mostra, in qualche modo diventa appunto un personaggio noto, pubblico. Da qui, le cose che dice hanno un peso specifico notevole. Se l’Italia è un Paese come davvero lui lo definisce e se proprio non gli piace, nessuno lo trattiene. Affermare che l’Italia è un Paese di merda è un reato: vilipendio alla nazione. Una recente sentenza della Cassazione lo conferma.

  21. Mauro Paillex Says:

    Mai preso soldi pubblici per la mia mostra! Altri forse per allestirla con le mie foto. Mai chiesto a nessuno di allestire una mostra con le mie foto, mi hanno cercato! In più tengo a sottolineare che il ricavato delle foto vendute, e sono già molte, andrà totalmente devoluto dal sottoscritto all’associazione LIBERA di Don Ciotti!! Tutte le mie attività fotografiche non hanno scopo di lucro ed i proventi che ne derivano vanno sempre in beneficenza!
    P.S. Mi stanno sul cazzo tutte le persone politicamente corrette!!
    Aggiungo inoltre per la Signora Nuvolari che anche se tanta acqua è passata sotto i ponti, per fare un Giosuè Carducci ci vogliono 40000 Saviano!

  22. patuasia Says:

    Signor Paillex, ma chi le ha chiesto cosa? Lei è fuori tema oppure cerca di depistare l’argomento sulla sua mostra di cui nessuno ha domandato niente. Non sono le immagini a essere state prese in mezzo, ma le sue parole. Su Carducci niente da eccepire, neppure io sono fan di Saviano. Anche a me non stanno poi così simpatiche le persone politicamente corrette, infatti Patuasia ha il suo stile 🙂 ma c’è una grande differenza fra omosessuale e finocchio la stessa che c’è fra prostituta e troia, nei secondi casi è implicito un giudizio che non è prettamente positivo. Così per nero e negro. Se per lei non c’è alcuna differenza ben venga, ma deve adeguarsi al senso che ne dà la maggioranza, soprattutto quando usa un mezzo di massa quale fb.

  23. libero Says:

    Sono fuori tema, ma mi ci ha portato il ginecolotografo: ma chi cazzo se ne frega di quello che fai con i soldi delle tue cazzutissime foto! Non abbiamo bisogno di spot pubblicitari per sapere quanto sei fico! Ma vai a cagare! (questo linguaggio è in perfetto stile paillerinesco)

  24. Mauro Paillex Says:

    Tutti a fare commenti acidi ma tutti anonimi!! Metteteci la faccia!!

  25. maicol Says:

    quelli che dicono che hanno tanti amici negri e finocchi sono i miei preferiti.

  26. maicol Says:

    quella che sono andati a chiedergli le foto di viaggio per farci una mostra è la più forte di tutte.

  27. maicol Says:

    per fortuna è subbissato di messaggi di solidarietà, se li tenga stretti.

  28. Mauro Paillex Says:

    Invidia? Chiedete a chi ha organizzato!! Non ho mai chiesto che mi venga organizzata una mostra in vita mia. Per l’anonimo Sig. Libero e tutti gli altri che si nascondono dietro pseudonimi spiego come funzionano le cose nn per farmi pubblicità ma perchè non sopporto di essere accusato di cose non vere! Vi spiace che io regali dei soldi? Probabilmente un soggetto politicamente scorretto non dovrebbe farlo secondo voi, ma io mi guardo allo specchio sereno!! Quindi…Ed ora discutete pure a volontà lascio il dibattito perchè non ho altro da dire!! Buona serata a tutti!!
    .

  29. Luca Mercanti Says:

    Ops, mi correggo: nessun soldo nelle tasche dell’autore. Quei 21 mila euro circa (in due diverse delibere) sono denari dei cittadini spesi per l’allestimento. La parte più cospicua l’ha messa la presidenza del Consiglio, che invito a riflettere in futuro sull’opportunità di finanziare una mostra di chi si esprime in quel modo, oggi chiamasi Paillex e domani Rossi o Verdi.


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