Per non dimenticare


Quando correva l’anno 1993…

Indagine della magistratura sulle tangenti connesse ai lavori per il raccordo per il Gran San Bernardo. Viene arrestato Luigi Marzi, segretario particolare di Gianni Bondaz quand’era presidente della Giunta regionale. È accusato di aver ricevuto da Giuliano Follioley un finanziamento illecito di 450 milioni da suddividere fra alcuni esponenti politici. Nel giro di alcune settimane l’indagine coinvolge alcuni dei maggiori esponenti della DC, PSI, PDS, ADP, PRI. Bruno Milanesio (PSI) dichiara di aver spartito 170 dei milioni dati dall’impresario edile con Alder Tonino (PDS), Maurizio Martin (ADP), Piercarlo Rusci (PRI).

Corre l’anno 2013…

Bruno Milanesio, amministratore unico dell’Università della Valle d’Aosta. Maurizio Martin presidente di Stella alpina e di Inva. Piercarlo Rusci possibile candidato alla presidenza dell’Inva per il triennio prossimo. Alder Tonino per fortuna sembra sparito. Carlo Marzi (figlio di Luigi), assessore comunale alle Finanze.

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15 commenti su “Per non dimenticare”

  1. Piero Livo Says:

    Rusci è stato eletto presidente di InVa. Nell’ambiente si dice che i più felici di questa notizia siano i giovani della 3bite (grossi incarichi in arrivo)

  2. Gelindo de Cogne Says:

    Milanesio è amministratore dell’Università per meriti poetici… mi ricordo quando nel Salone ducale del Municipio si presentò la sua opera con la O maiuscola. Scrosciarono gli applausi.

  3. libero Says:

    A presentarlo era il suo amico sindaco. Bella coppia! E voilà che Rusci ritorna. Ne sentivamo tanto la mancanza. Certo che anche quelli della Stella alpina hanno la faccia come il c…!

  4. sully Says:

    Ma Rusci, insieme a Baccega e ad alcuni altri non fu anche coinvolto in una storia di evasione fiscale, quando faceva il gestore di discoteche?.
    I più anziani tra i lettori mi aiutino a ricordare

  5. Il Pretoriano Says:

    Cari giovani valdostani,
    benvenuti nel recinto degli elefanti….!
    Questi quadrupedi hanno una memoria infallibile..!
    Infatti, sanno sempre riconoscere il percorso da fare a ritroso.
    Milanesio all’Università, Giunti all’Ospedale, Rusci all’INVA, e…. perché non mettere magari Dujany al Casinò, Bordon agli impianti funiviari, e magari papà Rini ai Trafori.!
    Ma stiamo ancora a guardare queste sceneggiate o ci diamo una mossa dando una “spallata” ai giochi di palazzo..!

    Svegliamoci.! Qui finisce male.

    A dimenticavo, che con la legge di Mario Monti in vigore alcuni di questi personaggi sarebbero già ai domiciliari (sì, ma al G.B .Festaz!) per i reati commessi…!

  6. patuasia Says:

    Due erano i reati contestati: evasione fiscale e falso in bilancio e oltre a Rusci a Baccega e a Francesco Salzone, per rimanere in area Stella alpina, molte erano le persone coinvolte e furono assolte dall’accusa. Ma di essere innocenti c’è modo e modo.
    Dunque gli imputati sono stati assolti dal falso in bilancio “perché il fatto non sussiste”. Per l’altra imputazione, quella di “frode fiscale” l’assoluzione è invece arrivata “perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”.
    Secondo gli inquirenti il fatto sussisteva eccome, in quanto i ricavi non dichiarati dalla due società, la “Grazieatutti srl” e la “Byblos srl”, dal 1993 al 1997 ammontavano a circa 4 miliardi di lire.
    Ma poiché nel frattempo il reato di frode fiscale si era evoluto, il pubblico ministero, signora Bonaudo, chiese l’assoluzione.

  7. patuasia Says:

    Signor Pretoriano lei ha ragione. Dobbiamo svegliarci e farlo in fretta. Ho l’impressione che si stia facendo la gara per prendere il più possibile di ciò che è rimasto. Temo che quando ci sveglieremo saremo sopraffatti dai debiti

  8. bruno courthoud Says:

    La SA vive solo per questo: per prendere il più possibile all’UV.
    E’ ora di organizzare, o riorganizzare, una nuova resistenza, visto che i partiti, tutti, non hanno nessuna voglia di mettere in piedi una legge che escluda da incarichi pubblici o parapubblici personaggi dal torbido passato, condannati o graziati. Mi chiedo se siamo ancora in tempo. Intanto Rivolin blatera di zona franca, per distrarre l’attenzione. Quel pays de merde, pire de l’Italie! (sto diventando francofono).

  9. bruno courthoud Says:

    L’unica cosa che mi consola è che l’UV non conta quasi più niente: il leoncino è in balia ed ostaggio di un fiorellino di nome stella alpina. E per di più soffre di mal di pancia, coliti, diarree, ecc. Pare anche che abbia le emorroidi che gli impediscono di defecare come si deve e gli procurano dolori lancinanti. Magra consolazione!

  10. ezio Says:

    Tonino, voci di Dora dicono che è tra i progettatori o qualcosa di simile del restyling del Casinò, e Grand Hotel

  11. patuasia Says:

    E’ probabile. Quelli in realtà non spariscono mai, semmai vanno nelle retrovie, più sicure e altrettanto appaganti. E poi ci sono i figli…

  12. Il Pretoriano Says:

    Ricordo, per la memoria, che l’Architetto “rosso” è stato in Consiglio Regionale per svariate legislature come Consigliere di maggioranza con l’Union prima che l’ Imperatore li scaricasse per sposare l’ammucchiata dei partiti regionalisti.!

    E lì sono incominciati certi guai giudiziari..!

  13. bruno courthoud Says:

    non era uno del “patto scellerato” con Milanesio? non era uno che con Milanesio ha spartito le mazzette di Follioley?
    E la nobile esperienza del viveur Rusci alla cultura nessuno la ricorda?
    Quel pays de merde, pire de l’Italie.

  14. Prometheus Says:

    Pericoloso andare a ripescare un’inchiesta farlocca di 20 anni fa finita nel nulla. Si trattò di finanziamento illecito ai partiti. Documentarsi prima
    http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1681055

  15. patuasia Says:

    Signor Prometheus, se lei considera quell’inchiesta come farlocca finita nel nulla, beh, è un suo punto di vista che ci offre un’immagine chiara di chi lei sia. Quei politici accettarono soldi da un imprenditore che poi quei soldi siano stati usati per finanziare i partiti alleggerisce solo un po’ il concetto di illecito.
    La sua critica agli interventi fatti su questo blog è lo stereotipo di chi è altrettanto invidioso e incapace di proposte. Non mi pare che lei abbia espresso qualcosa di creativo.


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