Tutti al mare!


Riceviamo dal signor Geronimo e volentieri pubblichiamo.

Dice il sindaco calabrese: “il 98% dei miei concittadini non ha nulla a che fare con la ‘ndrangheta”. C’è una inchiesta su collusione sugli appalti per il parcheggio delll’Ospedale cittadino (il vecchio e mai finito invece di pensare al nuovo ed efficiente) che vede coinvolti il neo Presidente (si può dire neo in questo caso? A norma giudiziaria, direi di si) e tal Tropiano, della festa dei calabresi (l’unica manifestazione rimasta dopo la morte del festival dell’Unità e anche di quella dell’Union Valdotaine, solo contrastata con qualche successo dalla capra cotta di Fontana) solido e introdotto imprenditore edile (si può dire edile senza compromettersi con l’antica carica dell’impero romano? Ma anche questo ci sta con l’imperatore Augusto) in odore di ‘ndrangheta (sarà il 2% che manca al già citato sindaco). E’ un busillis da sciogliere, non senza difficoltà. Ci aiuterebbe venire a sapere che il neo Presidente del Consiglio regionale Rini, tra i primi impegni della nuova (nuova?) legislatura partecipa all’assemblea degli eletti delle Province e Regioni autonome a Reggio Calabria? (che ci azzecca direbbe il povero Tonino). Ma è illazione gratuita, siamo d’estate e tutti andiamo al mare, non si vorrà mica fare una riunione delle Regioni e Provincie autonome che so a Trento o Bolzano, o peggio, ad Aosta. Sono autonome sì, ma non hanno il mare. E il mare d’estate è un’altra cosa. Certo a pensare male ci si potrebbe azzeccare, anche perchè non è un buon modo di promuovere le vacanze in montagna. Se l’euro deputato Caveri avesse avuto l’idea di pretendere, in nome dell’autonomia e dello Statuto speciale, di far arrivare il mare almeno fino a Pont Saint Martin ci saremmo evitati questa trasferta.

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16 commenti su “Tutti al mare!”

  1. matteo arena Says:

    …sempre a pensar male degli onesti amministratori voi! Ma no, quello della Rini era uno stage formativo, per apprendere dalla giunta calabrese le buone pratiche per “amministrare” il popolo e per prendere un po’ di spunti su come far colare ancora un po’ di cemento agli impresari edili. Non che in Valle la fantasia sia mai mancata, ma quando avranno finito con centro benessere archeologico di st martin, ospedale, areoporto, ciclabile di pré st didier, people mover, campus universitario e linea aosta-martigny…beh a quel punto sfido chiunque a trovare altre idee più “creative” senza prendere spunto dagli esemplari amministratori calabresi…

  2. bruno courthoud Says:

    il mare calabrese è ormai “mare nostrum”, cioè mare valdostano a tutti gli effetti. Vi fonderemo Aosta marittima.

  3. bruno courthoud Says:

    beh, non è che i valdostani abbiano già assimilato appieno la culture calabraise, qualche stage formativo è e sarà ancora necessario.

  4. Fissogli Says:

    Ma che c’entra mo’ il parcheggio di Tropiano non l’ho mica capita…

  5. Emily Rini Says:

    Cara Patuasia e cari lettori, leggo sempre con attenzione i tuoi post. Chi mi conosce sa bene che sono sempre attenta ad ogni suggerimento e cerco di migliorare proprio prendendo spunto ed analizzando le critiche che mi vengono rivolte. Questo tuo post, però, sinceramente non lo comprendo. L’assemblea plenaria dei presidenti si svolge spesso in altre sedi consiliari italiane (anche in Valle d’Aosta!). Non è la sede di una riunione che mi interessa ma piuttosto cerco di concentrarmi sui temi trattati. Ieri mi sono trovata, ancora una volta, a dover difendere le nostre prerogative e la nostra specialità. Oggi più che mai è fondamentale che la Vda sia presente in queste occasioni. Quindi non comprendo queste pseudo illazioni, non sono certo io a decidere la sede delle riunioni dell’assemblea plenaria dei presidenti delle assemblee (di tutte le regioni, non solo quelle autonome). Sperando che queste mia breve considerazione sia utile ad un sereno dibattito, vi saluto.

  6. patuasia Says:

    Signora Rini, Patuasia riceve spesso delle lettere dai suoi utenti e, dal momento che gli spazi pubblici per l’espressione libera sono molto limitati, è ben felice di pubblicarle sempre, anche quando il contenuto non è condivisibile dal suo punto di vista. Offrire un luogo aperto al dibattito, mi sembra doveroso. Spero che il signor Geronimo, autore della lettera, sia soddisfatto della sua risposta chiarificatrice. Grazie.

  7. giancarlo borluzzi Says:

    @ Emily Rini.

    Al di là della localizzazione delle assemblee plenarie, sorrido quando leggo un “ieri mi sono trovata, ancora una volta, a dover difendere le nostre prerogative e la nostra specialità”.

    La regione riceve dallo Stato, nel 2013, circa 120 euro ogni 100 di tasse comunque prodotte ed è quindi la più privilegiata del pianeta: non so quindi con che faccia una Rini possa ritenere di doverla difendere relativamente ai rapporti finanziari con lo Stato benefattore.
    In questa regione si impongono a tutti, come il Corano in note realtà, percorsi linguistici spazzaturati dalle usanze al solo demenziale fine di fingere i residenti uguali tra loro e uguali a quelli di due secoli orsono e diversi dal resto d’Italia: è incomprensibile che una Rini definisca “specialità” le finzioni ammantate di becero integralismo che si possono seminare grazie all’elettroencefalogamma piatto verso la politica di troppi residenti che votano pensando solo a sconti/favori/indennità/posti di lavoro et similia.

    Questa regione dovrebbe avere un presidente del Consiglio col buon gusto di promuovere incontri pubblici sul “cos’è la Valle oggi e come renderla libera”, posto che il Consiglio è un luogo ove si entra in base a voti che solo chi è imbecille può ritenere siano il termometro che valuta la bontà delle linee d’azione del partito che raccoglie i voti stessi e ove i giochetti delle alleanze impediscono ogni libero dibattito.
    La scontata non accettazione di quanto ho delineato è figlia della non volontà di uscire da un Kremlino delle bugie che l’UV sente attaccato dai suoi fuoriusciti.

    Non me ne importa niente dell’agire una Rini che, utilizzando termini quali “prerogative” e “specialità”, porta avanti, fingendo utile collettivo l’ anacronistico interesse dell’UV, le propagande del partito ove ha ritenuto di approdare quando il precedente imbarcava acqua.

  8. Il Pretoriano Says:

    Ma stiamo ancora qui a perdere tempo con la Signora Rini, figlia di quel lungimirante politico..! che fu suo padre, un Democristiano (con un portafoglio clienti sostanzioso nel campo assicurativo), transfugo nell’U.V. che fu eletto Consigliere regionale per più legislature, di cui si hanno pochissime tracce sul suo impegno istituzionale, tra l’altro ben remunerato già allora) e che non salì mai alla carica di Presidente del Consiglio Regionale, così come lui pretendeva per il “salto della quaglia fatto”, né tanto meno ad assumere una misera carica di Assessore in nessun Assessorato di quei tempi.

    Ora mi domando se l’elezione a Presidente del Consiglio della figlia non sia una “cambiale” da pagare, arrivata sul tavolo dell’U.V. tanti anni dopo (e le cambiali si sa arrivano sempre puntuali..!) per tacitare quel padre/Consigliere che spesso e volentieri ed in tante occasioni fu la “stampella” di qualcuno?

    Un genitore vorrebbe sempre vedere il proprio figlio/a in un ruolo o posto ad esso promesso e sfuggito (magari per demeriti…! ma ciò non va detto) e questo è il caso che conferma la regola!.

    Stiamo qui a discutere (Consiglio Regionale compreso) di persone inconcludenti e solo di rappresentanza, quando la nostra “vecchia” classe politica valdostana,(speriamo nei giovani neo eletti) malata purtroppo di protagonismo, (ma si rendono conto che non sono più credibili..! (ed oggi ahimè con ancora meno soldi a disposizione come faranno a garantire le prebende distribuite da sempre per mantenere il potere), avrebbe bisogno di politici (e non lacché) con 2 palle grandi come due mongolfiere..! per poter dare risposte concrete ed immediate alle genti (lavoro per i giovani, investimenti produttivi, turismo di qualità, abbassamento della spesa della politica, ecc) prima che queste imbraccino forche e forconi come ai tempi della nota revolution des socques! .

    Ma le palle purtroppo questa Signora non le ha, ma dispone invece di un “gran bel culo” (inteso come fortuna) per essere arrivata lì, con poca militanza/esperienza politica (ma il potere della Jeunesse valdotaine ci insegna) ma con tante credenziali politiche messe sul tavolo o meglio “imposte” da un padre ” allora trombato dalla politica ed in più transfugo e traditore.

  9. bruno courthoud Says:

    A me, tutto sommato, dispiace che Emily, intelligente e capace, sia stata subito messa da parte con un incarico, seppur prestigioso, ma ininfluente e in alcun modo incisivo. A suo tempo era già successo a Louvin. Ma questa è l’UV. Emily pensaci, finché sei in tempo!

  10. giancarlo borluzzi Says:

    Non comprendo il tuo pensiero, Bruno.
    Il semplice fatto che costei sia nell’UV pone in crisi quanto scrivi.

  11. Simone Says:

    Ahahaha borluzzi!!!ma mi faccia il piacere!!!!da che pulpito!!!la Rini può piacere o meno ma nessuno può negare che sia una ragazza molto intelligente e preparata!!suvvia!!altrimenti non ci siamo…

  12. Simone Says:

    E concordo con quanto scritto da Bruno! Le hanno preferito Farcoz (ragazzino supponente ed impreparato!!!) alla cultura. Questo dovrebbe essere sufficiente per mandarli tutti a stendere!!!

  13. bruno courthoud Says:

    il mio pensiero prescinde da ogni ideologia e da ogni scelta politica. E’ un giudizio sulla persona.

  14. Geronimo Says:

    Chiedo scusa al neo eletto Presidente Rini (eletto con qualche difficoltà) che risponde in maniera corretta e lodevole al mio commento. Ho sbagliato a citare questo suo, forse anche utile impegno istituzionale, ma come dovrebbe essere evidente il senso del mio commento era altro e la riunione a Reggio Calabria solo un pretesto, per accidente geografico. Ma il luogo non è un accidente politico, anche se casuale. Il luogo vero ed anche quello politico è la Valle d’Aosta e le recenti inchieste che coinvolgono il Presiente della Giunta e l’imprenditore calabrese Tropiano, insieme all’onnipresente ingeniere del Comune aostano.
    Sui meriti del neo eletto Presidente del Consiglo non saprei dire, neppure sulla famiglia che potrebbe averle “assicurato” una posizione. Si diceva che avrebbe potuto fare l’Assessore all’Istruzione, non so con quali competenze, ma che avrebbe rinunciato (magari anche per consapevolezza dei propri limiti, che sarebbe già una bella cosa).
    Non si può fare un processo alle intenzioni e men che meno alle competenze, ma, certo, a sentire le interviste del nuovo Assessore Farcoz (piuttosto incerto sulla grammatica e la sintassi, sia in italiano che in francese) viene da chiedersi quali siano i criteri adottati per le scelte.
    Ma è troppo presto per stroncare o promuovere le persone. Quello che possiamo fare da subito è criticare il metodo. Perchè tra la prova del giovane guerriero che doveva trovare e catturare un falco, da solo e con poche provviste nel deserto e l’animatore della “Jeunesse valdotaine” c’è una certa differenza.
    Geronimo

  15. Simone Says:

    Beh una laurea magistrale in giurisprudenza, 5anni di esperienza in cui ha dimostrato di essere capace credo non siano elementi da sottovalutare. Già solo il fatto che conosce grammatica e sintassi egregiamente (congiuntivi compresi) le fa onore, visti i suoi colleghi!!!neo assessore alla cultura compreso!!!!…perché criticare sempre e comunque?!ho apprezzato anche il tono con cui ha risposto, bello già solo il fatto che legge ed interagisce con il blog (cosa mai vista!!). Specifico che non l’ho votata perché ho altre ideologie ma ciò non mi impedisce di essere obiettivo. Saluti

  16. giancarlo borluzzi Says:

    Il mio giudizio sulla Rini era politico, non riguardava il suo iter scolastico:
    E politicamente accetta di presiedere un Consiglio in cui il presidente della Regione ha il curriculum giudiziario di Rollandin, nonché milita in un movimento di persone dissociate dalla realtà che calpestano con le loro panzane la specificità delle persone intelligenti.
    La “lungimiranza” della Rini si è evidenziata nella sua fuga (almeno il petitcorpsmalade con lei nel Foyer è defunto dignitosamente sul vascello che colava a picco!) dagli yesmen di FA in tempo utile per non interrompere la sua parabola politica, ma a prezzo dell’accettare e adeguarsi a tutto il bagagliaccio ideologico dell’UV. Il peggio del peggio.
    Simone, tu scrivi per puro esercizio ginnico delle dita. Anche i miei due figli posseggono una laurea magistrale e io due tecniche, visto che allora si chiamavano diversamente: per questo abbiamo la capacità di giudicare quell’indecoroso carnevale della politica unionista al cui servizio si è posta Emily Rini.


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