Recidivo!


Il consigliere Alpe, Alberto Bertin, ha chiesto una cosa che dovrebbe essere ovvia e cioè che i “Consiglieri regionali implicati in indagini riconducibili direttamente o indirettamente alla criminalità organizzata di stampo mafioso non assumano alcun incarico nella Giunta regionale.(aostasera.it) La maggioranza ha risposto picche e tale risposta era altrettanto ovvia. Se salta Rollandin salta tutto il banco. Eppure la moralizzazione della politica dovrebbe ripartire da qui, da quel mettere da parte tutti coloro che sono in qualche modo coinvolti in indagini, soprattutto in quelle che hanno a che vedere con la ‘ndrangheta. Ma c’è qualcuno che ci crede per davvero? Che avverte la necessità di questa rivoluzione etica? Quel qualcuno, se esiste, non si trova certamente nell’Union e nella Stella alpina.

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8 commenti su “Recidivo!”

  1. bruno courthoud Says:

    Ricordando le parole di Falcone, la maggioranza è complice.

  2. Neige Says:

    Gli implicati in indagini riconducibili direttamente o indirettamente alla criminalità organizzata di stampo mafioso non dovrebbero ricoprire la carica di Consigliere regionale.

  3. Ugo Says:

    Esattamente… Se Rolladin è lì è solo merito di una buona parte di popolazione che non ritiene che il rispetto della legalità sia un aspetto prioritario per il benessere collettivo.
    Viviamo in una società malata e i nostri rappresentanti non possono che esserlo


  4. La giustizia nei Promessi Sposi
    ” I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi” (“I Promessi Sposi” capitolo II).

    Il Manzoni, con tono dolente e pacato, per guidare ad una riflessione morale i suoi lettori (per giunta valida per ogni tempo e non solo per il secolo XVII) si serve della storia, reale e immaginaria, per chiarire quanto ognuno di noi sia responsabile con le proprie azioni anche degli altri.

    Sin dalle prime pagine de “I promessi sposi”, il Manzoni ci presenta una società soverchiatrice, violenta, dove le questioni (come dice lo stesso don Abbondio, durante il colloquio con Renzo) non si discutono in termini di torto o di ragione, ma in termini di forza.
    A voi il giudizio.

  5. Chenoia Says:

    È pericoloso condannare durante indagini le persone coinvolte a rinunciare a incarichi pubblici, perchè ad accusare qualcuno basta una telefonata anonima o un qualsivoglia verbale di interrogatorio fantasioso o meno di ogni pseudo-pentito esistente. Dalle indagini le persone possono anche uscirne immacolate, e dare il potere alla criminalità di affossare la politica con semplici parole significa rafforzare i criminali, non combatterli. Un condannato è giusto che si tolga o venga tolto di mezzo, ma un indagato no, perchè la calunnia e il sospetto diventerebbero armi politiche proprie di una dittatura, non della democrazia onesta che sperate di vedere.

  6. Vabbe dai Says:

    Io comunque sono contento che la Rini sia nuovamente presidente del consiglio. Una delle poche facce pulite li dentro. Tra l’altro volevano mettere la Morelli??20anni nell’union Valdotaine e nemmeno una laurea in tasca??scherziamo??

  7. Renzo Says:

    Se una persona è ONESTA, il rischio che nella vita di tutti i giorni possa essere trainata in situazioni torbide è quasi nullo.
    E poi mi domando come sia possibile che, nel 2013, ci sia gente che ancora guarda alla politica con occhi lucidi, estasiati da cotanta bellezza e a idealizzarla senza aver finalmente preso coscienza che non potrà mai essere una materia sulla quale comporre poesia o fare granché affidamento.
    Utilizziamola, ok, ma non facciamoci utilizzare dalla politica.
    Lo sà bene anche un sasso che è sinonimo di scendere a compromessi dal mattino alla sera con tutto e tutti per tenere in piedi il baraccone al quale si partecipa.
    E il compromesso non porta mai a nulla di buono, anzi è l’avamporta di tutto meno che della rettitudine morale.
    Oltretutto qui non stiamo parlando di un sistema trasparente e di personaggi immacolati…tutt’altro! e ciononostante dobbiamo assistere di continuo a gente che gli suona la sviolinata perché ha interesse a farlo.
    IMPLORO UNA TROMBA D’ARIA ANOMALA O UN CATACLISMA QUALUNQUE CHE CI LIBERI DA TUTTO QUESTO MARCIUME CIVILE E POLITICO.

    P.S. A leggere certi commenti si può agevolmente comporre un quadro abbastanza chiaro di com’è il clima da ste parti…
    e senza essere un magistrato o un genio.

  8. bruno courthoud Says:

    Se la maggioranza dei valdostani autoctoni e la maggioranza dei calabresi, uniti e compatti, votano un personaggio che ha il curriculum vitae ben illustrato da Ferrero in Consiglio, e lo fa pur conoscento tutti i fatti, compreso l’ultimo avviso di garanzia, un motivo ci sarà pure: entrambi ne condividono metodi ed operato e delle vicende giudiziarie non gliene cale un fico secco. Collusione a tutto campo.


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