A lezione di stupidità


Una piazza perfetta per gli skateboard, forza ragazzi!

Una piazza perfetta per gli skateboard, forza ragazzi!

Aosta potrebbe essere la “Capitale mondiale de la stupidité“, in fondo potrebbe essere la più sincera e autentica attrattiva turistica che potremmo offrire al mondo. Prendete qualcuno fra i numerosi cantieri che si sono succeduti e i loro risultati e poi non potrete non darmi ragione. Qualche esempio. Piazza Severino Caveri: spesi oltre un miliardo per creare dei buchi raccogli lattine, poi coperti per sostenere le casette natalizie, fottendosene allegramente dei reperti romani e poi di nuovo ricoperti per dare comfort a un prossimo cantiere. Le lastre di pietra unite fra loro dal bitume che con il caldo si scioglie e puzza (miracolo!) sostituito poi con il cemento che invece si secca e si spacca. Non è stupidità questa? Piazza Narbonne con il suo “specchio d’acqua” che fa il muschio e perde nel sottostante garage comunale. Sostituita poi da un’aiuola che risulta sopraelevata. Non è stupidità questa? Piazza Defféyes dove si tagliano gli alberi e si mettono le immancabili pietre, lisce e in leggera pendenza, un richiamo per gli appassionati dello skateboard, ma questi non sono invitati alla fruizione sportiva e godereccia dell’area istituzionale e quindi ecco le transenne e tanto di cartello di divieto che uno in più non guasta. Non è stupidità questa? La Porta Pretoria deve tornare alla sua monumentalità. Ecco che i geni locali la violentano con putrelle e transenne che invece ne ridimensionano percettivamente l’altezza, ottenendo così l’esatto contrario. Non è stupidità questa? Sì è stupidità. Ne abbiamo in abbondanza, perché non farla diventare un fenomeno di attrazione? Dopotutto si è sempre parlato di valorizzare le proprie risorse umane no?

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9 commenti su “A lezione di stupidità”

  1. kontrotendenza Says:

    Sarebbe un’ottima proposta!

  2. Il Pretoriano Says:

    E pensare che il noto professionista valdostano incaricato della sistemazione di Piazza Deffeyes e dintorni aveva affermato testuali parole ” Restituiremo un giardino verde fruibile agli aostani..!
    Sì, ha restituito un’appendice del giardino pubblico dei giochi, peraltro già presente in Via Festaz..! con un grazie da parte dei ragazzini che si divertono e si rompono le caviglie con lo skate!
    Parole,parole,parole….! Così recita una bellissima canzone di Mina.

    A proposito della Porta Praetoria, che facciamo…! Signora Patuasia lanci Lei una “crociata” sul web e vediamo chi ci stà!

  3. patuasia Says:

    Signor, Il Pretoriano, io ho inviato al fatto le fotografie con l’invito a pubblicarle nella rubrica curata da Toscani: Fatto in Italia, l’indirizzo è questo: http://bit.ly/fatto-in-Italia , quindi sparga la voce, scatti delle foto e le mandi al giornale. E’ già un inizio. Un’altra idea che mi è venuta è questa: andare davanti alla Porta con un cartello: Questo intervento fa schifo! Una persona al giorno per una mezz’ora… se qualcuno ha altro in mente…

  4. Il Pretoriano Says:

    Gentile Patuasia, visto che l’Ordine degli Ingegneri della V.d.a. ha recentemente comprato una pagina intera del settimanale locale La Vallée, dove abbiamo potuto leggere l’accorata difesa ad oltranza di un noto Ingegnere ed di altri che hanno avuto le recenti e note sventure, perchè non chiediamo al legale rappresentante dell’Ordine degli Architetti, pianificatori,paesaggisti, e CONSERVATORI della Valle d’Aosta (ammazzalo quanti titoli si sono dati..! Ma di difesa del patrimonio storico ne abbiamo vista poca! anche perchè i professionisti incaricati sono sempre gli stessi, basta vedere i cartelli dei cantieri) di farsi carico della difesa ad oltranza di queste vestigie che stanno chiedendo pietà. Bisogna prendere posizione su questo scempio, non bisogna stare zitti o magari i professionisti hanno paura di schierarsi e non prendere magari altri incarichio dalla Sovrintendenza

  5. patuasia Says:

    Signor Il Pretoriano, in Valle d’Aosta non ci sono intellettuali, scrittori, artisti, professionisti della cultura… che mai una volta si siano schierati in difesa dei Beni culturali. Troppo legati agli assessori-datori di lavoro per avere una dignità e un pensiero propri. Eppure di cultura si parla spesso, ma lei ha mai sentito un rimprovero? Una critica? Io mai! Vedo spacciati per eventi delle vere e proprie cagate che hanno l’unico scopo di solleticare l’ego di qualche sprovveduto e di gratificare quello di chi sprovveduto non è. Siamo in un buco di provincia e i cervelli sono quelli che sono.

  6. Geronimo Says:

    Non varrebe forse neppure la pena, ma tant’è (scusandomi per la forzatura grammaticale) ma è vero e non dovremmo stupirci più di tanto: siamo in 120.000, la metà di un quartiere di Torino e neanche il meglio, direi più Barriera di Milano che Crocetta e tanto riusciamo ad esprimere e quello esprimiamo. Quanti geni potrebbero uscire da questi numeri? Pochi, ovviamente. Il problemma è che però siamo convinti di essere il centro del mondo, confondiamo “carrefour d’Europe” con cul de sac (avete presente la centralità della regione tra ferrovia, aereoporto, strade e carissime autostrade?). E allora dobbiamo accontentarci dell’Ing. Serafino, dell’Assessore della “restitution”, del Presidente del parcheggio dell’Ospedale e dell’imprenditore Tropiano. E poi perchè lamentarsi delle passerelle della Porta Pretoriana? Bisogna pure andare a cercare le radici della nostra particolarità (alla faccia dei poveri – se mai sono esistiti – Salassi). Abbiamo un debito con Roma e la sua tracotanza imperiale, e non solo di allora ma di ora, riparto fiscale comprendendo, tra le decime allora riscosse e i decimi (10 su 10) concessi e pretesi. E sono soldi che vanno spesi, non importa come e per cosa. Allora perchè stupirsi? Non abbiamo costruito un “mostro” a Saint Martin per oscurare la chiesetta romanica e farci, probabilmente, un centro benessere, con i massaggi per godere sui morti della storia? Non abbiamo costruito, sempre su progetto dell’Ingegnere, un ponticello sullo Zuderzee modello Amsterdam, per compliicare la circolazione intorno all’Arco di Augusto (che rimane tale e peggio) a proposito di restitution? Non abbiamo un progetto faraonico per una Università valdostana, con qualche centinaio di studenti e strutture per migliaia di metri cubi (affidata tra l’altro al vecchio genio della politica valdostana già, mi sembra di ricordare, condannato per altri e numerosi abusi)?
    Se non fossimo troppo presuntuosi ( e troppo ingiustamente ricchi) potremmo predenre atto e darci una regolata. Ma non siamo capaci. E questo vale non solo per quelli che ci governano, ma anche e soprattutto per quelli che li votano.
    Quelli bravi se ne vanno, quando capiscono i limiti del terroir, da Sant’Anselmo a Chabod, oppre vengono cacciati perchè non c’è spazio per gli onesti e capaci nella mediocrità presuntuosa.

  7. madpack Says:

    Bella l’idea del cartello, organizziamoci!
    Le manderò una mail.
    intanto ribloggo l’altro post. Buona serata

  8. bruno courthoud Says:

    Geronimo, quanto hai ragione!

  9. patuasia Says:

    Signor Geronimo, non mi stupisco più da tanto tempo, ma faccio ancora molta fatica a trattenere lo sdegno.


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