Stop!


Perfettamente d’accordo con Libera! «Chiediamo che la sede legale del comitato organizzatore dei festeggiamenti di San Giorgio e Giacomo, al cui vertice c’è Giuseppe Tropiano, condannato in primo grado per favoreggiamento alla ‘ndrangheta, venga tolta dalla parrocchia di St-Martin». Aggiungo: mai più soldi pubblici per l’organizzazione di eventi come questi, soprattutto se favoriscono incontri e scambi con la ‘ndrangheta e scambi di voti e favori con i politici locali. Stoppiamo tutto ciò che può incoraggiare i comportamenti inclini alla criminalità e alla corruzione.

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13 commenti su “Stop!”

  1. Bisker One Says:

    Mai più soldi pubblici per questo genere di eventi? Tsè. Piuttosto li tolgono alle bande musicali!

  2. ultron Says:

    Questa commistione tra politica, feste vetrina per politici, imprenditori mafiosi vicini ai politici , sovvenzioni generose (tanto son soldi nostri) elargite dai politici (sempre politici uv)è assolutamente insana e vergognosa, stiam parlando di Sicilia diversi lustri fa o di Valle d’Aosta, oggi?

    L’autonomia di facciata, gli slogan ossessivi come maitres chez nous son misere maschere dietro cui si celan solo malaffare e interessi inconfessabili.

    Secondo me è la punta di un iceberg.

  3. Pat Says:

    Io non ci metterò piede alla festa di San Giorgio e Giacomo, sperando che altri facciano lo stesso.

  4. bruno courthoud Says:

    E la Chiesa non ha mai niente da dire?

  5. exit paul Says:

    Perché non provare a boicottare la festa di San Giorgio e Giacomo?

  6. Marika Demaria Says:

    Ringrazio per aver ripreso parte delle nostre richieste comunicate alla serata pubblica di martedì sera, a Sarre. Circa la Festa, aggiungo che abbiamo anche fatto presente che non è ammissibile che contributi pubblici (cioè soldi nostri) finiscano nelle mani di una persona condannata in primo grado come Tropiano, a capo del Comitato Festeggiamenti. Ci risulta che l’anno scorso lui fosse indagato e che i finanziamenti siano comunque stati erogati.

  7. roberto mancini Says:

    La Chiesa valdostana, distratta come quella nazionale, si è trovata al quartiere Dora con i Nirta in casa, fans della madonna di Polsi
    ( quella dei boss…).
    A St Martin con la devozione indomabile dei santi Giorgio e Giacomo, promossa dai Tropiano.
    Più si scende al Sud, più la devozione dei santi assomiglia a quella per i consiglieri regionali:
    intermediari che diano un aiutino….
    Sulle connivenze della Chiesa con i mafiosi consiglierei due libri fondamentali:
    Isaia Sales, “i preti ed i mafiosi”.
    Gratteri-Nicaso, “Dire e non dire”.
    Se Libera fosse riuscita a non far fuggire dalle sue fila pure il vicario della diocesi, forse ora potrebbe operare dall’interno, anziché con comunicati stampa…
    Però bene così.

  8. Marika Demaria Says:

    Mi dispiace Mancini ma la vedo disattenta. Martedì sera insieme al dottor Vaudano e a Paola Caccia abbiamo presentato un volume di cento pagine che sarà diffuso a livello nazionale da Libera, trattando anche della Festa dei Calabresi e della Festa di Madonna di Polsi in versione valdostana. Quindi direi che siamo andati ben oltre i comunicati stampa. Strano che non l’abbia letto su diverse testate (non solo locali). Non si preoccupi dello stato di salute di Libera Valle d’Aosta e di come operiamo. Il vicario della diocesi non è stato assolutamente messo in fuga, ci mancherebbe. Anzi. Credo che i rapporti (peraltro sereni) di Libera VdA con lui non la debbano interessare.

  9. roberto mancini Says:

    Mancini non basta: sig Mancini eh, dottoressa?
    Diamoci pure del lei e teniamo le distanze.
    Scrivo liberamente e mi interesso di ogni organizzazione valdostana e del suo stato di salute.
    Si figuri se per Libera ho bisogno della sua autorizzazione di maestrina spocchiosa!
    Il Vicario della diocesi si è allontanato da Libera con una garbata e pungente lettera.
    Il cui contenuto, a me noto, non cito per ovvio rispetto ad una confidenza di un amico….
    Diciamola, così alla Casini:
    Statisticamente tra i circa 10 soci fondatori di Libera-Vda, si è verificato un turn-over degno del programma di Crozza/Briatore , quando seleziona manager.
    
Una morìa al top, di dimensioni inusitate.

    Son rotolate più teste che tra i montagnardi di Robespierre, che pure era di mano lesta e pesante.
    
Persino il vicario generale della diocesi, individuo piuttosto distante dal giacobinismo, ha ritenuto di andarsene.
    Non la ritengo, gentile dottoressa, un’interlocutrice meritevole di attenzione:
    dunque per carità di patria non mi dilungo sui motivi di tale fuggi-fuggi.

  10. Marika Demaria Says:

    A me personalmente e al coordinamento la lettera a cui lei fa riferimento non è mai pervenuta. Credo che più che le sue affermazioni faccia molto più testo ciò che mi ha spiegato il vicario della diocesi. Peraltro non trovo corretto nei confronti di quest’ultimo continuare a citarlo per cui direi che possiamo terminare qui.
    Nemmeno io ho piacere di dedicarle ancora del mio tempo quindi termino qui, anche per rispetto verso i lettori di questo blog. Le sue conclusioni le avevo già lette, come commento (che si conclude con commenti rivolti alla mia persona) a un precedente post.

  11. patuasia Says:

    Signor exit paul, ottima idea! Invitiamo tutti gli amici e conoscenti a non andare alla Festa dei santi G&G. Non vogliamo nemmeno un briciolo di povere malavitosa sui nostri indumenti! Non vogliomo gustare prodotti troppo saporiti e dannsi per la salute! 😉

  12. patuasia Says:

    Signora Marika, non voglio intromettermi nel dialogo fra lei e il signor Mancini, anche perché si nota un certo fastidio su cose trascorse di cui io non sono a conoscenza, mi permetto solo di farle notare che l’attenzione verso ciò che accade comprende tutto, anche le associazioni come la sua. Io lo considero un preciso dovere da parte dell’intera comunità, tanto più per un giornalista. Grande apprezzamento per la pubblicazione del libro che risponde in modo esaustivo alla mia passata richiesta di un intervento da parte vostra, condivisione piena per la richiesta di togliere la sede legale della Festa dalla Parrocchia, ma quel suo:”Non si preoccupi dello stato di salute di Libera Valle d’Aosta e di come operiamo.”, è veramente fuori luogo. Preoccuparsi dello stato di salute di qualsiasi associazione, movimento, partito… è un sano controllo che va fatto. Se siamo dei malati cronici è perché questo controllo non è mai stato fatto.

  13. Marika Demaria Says:

    Gentile Patuasia,
    Concordo ciò che scrive riguardo all’attenzione verso ciò che accade, concordo in primo luogo come cittadina e secondariamente come giornalista. Ma un conto è osservare, un conto è non raccontare la verità dei fatti o insultare. Comunque, attenendoci alla mia precisazione, mi sono sentita in dovere di scrivere che non era frutto di un comunicato stampa. L’abbiamo detto pubblicamente e la ringrazio per gli apprezzamenti di cui sopra. Proprio per dovere di cronaca e per amore di verità. Tutto qui.
    La mia dichiarazione ”Non si preoccupi dello stato di salute di Libera Valle d’Aosta e di come operiamo” è legata proprio a trascorsi tra Roberto Mancini e Libera Valle d’Aosta. Grazie per questo spazio.


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