Restituiteci la semplicità!


Addio fascino, addio bellezza, condannata dall'idiozia che si fa politica.

Addio fascino, addio bellezza, addio storia, condannati dall’idiozia che si fa politica.

Ecco cosa disse l’assessore comunale all’urbanistica Stefano Borrello: “Lo scopo dell’operazione è quello di restituire le Porte Pretoriane alla loro piena monumentalità. Contestualmente, vogliamo mantenere l’importante funzione aggregativa ricoperta dalla piazzetta, diventata punto di incontro fondamentale per garantire la buona riuscita di molte manifestazioni. Il progetto è ambizioso e, in via preventiva, dovrebbe prevedere un investimento di circa 1 milione 200 mila euro. Verranno realizzate delle passerelle al piano attuale della sede stradale per mantenere intatta la mobilità anche per i veicoli commerciali e i mezzi di soccorso. Le arcate utilizzabili, poi, torneranno a essere tre, con quella sud che diventerà passaggio pedonale al pari dell’arcata nord, per restituire alla comunità il monumento nella sua forma originaria. L’ultimo passaggio, infine, garantirà la realizzazione di una rampa che consentirà di accedere al piano romano delle Porte Pretoriane direttamente dal teatro romano… Per noi è un bel progetto che permette di mantenere l’equilibrio tra restituzione della monumentalità e mantenimento della fruibilità, sia essa pedonale o veicolare”. (Gazzetta Matin).

Io credo che la monumentalità restituita sia quella delle putrelle. Guardate la foto e ditemi che senso ha questa “valorizzazione” e cosa valorizza, se non il conto in banca di qualcuno. Bastava sostituire l’asfalto con i ciottoli di fiume, per restituire alla Porta il suo passato, magari non precisamente quello romano, piuttosto quello medievale, comunque un’atmosfera che oggi è perduta completamente.

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7 commenti su “Restituiteci la semplicità!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Stazione di arrivo della funivia del monte Bianco e Porta Pretoria: identica inettitudine estetica.

  2. Fierobecco Says:

    A questo punto potremmo aspettarci un fantastico ascensore acciaio e vetro attaccato all’Arco d’Augusto con balconata per foto panoramiche della città.

  3. patuasia Says:

    Giuro ho pianto. Rabbia, delusione, non so…, quello che so è che sono stata derubata di qualcosa che per me era importante: il mistero insormontabile di quelle pietre. Umiliato dall’asfalto e ora vanificato da una insopportabile ignoranza.

  4. fausta baudin Says:

    è il restauro moderno.. ora si usa così. prevale la leggibilità di ciò che è nuovo, piuttosto che la nostalgia per quel che fu. Anche se neppure a me piace, per nulla. Altro che intervento “leggero” come si vociferava… si parlava di passerella di vetro….

  5. bruno courthoud Says:

    due “scuole” si scannano tra di loro a proposito di “restauro moderno” … a tutto vantaggio delle tasche dei professionisti, che non si vergognano di accostare le loro “moderne” brutture ad antichi capolavori.

  6. Ettore Says:

    @ sig. Courtoud

    Qui non si tratta di scuole di pensiero, perché in quelle passerelle non riesco davvero a cogliere traccia di pensiero alcuno. Né, tantomeno, si tratta di contrapporre gerarchicamente l’antico contro il moderno o di parlare delle tasche dei professionisti, dal momento che, a quanto mi risulta, si tratta di un progetto della soprintendenza. Non hanno nulla, ma proprio nulla di contemporaneo, che è fatto di leggerezza. Magari fosse così.
    Sono vecchie di almeno trent’anni, grossolane, stereotipate, pesanti, sproporzionate, prive di qualità tecnica e artistica, antistoriche, antiestetiche. Sono due giganteschi binari che conducono verso il nulla, due pezzi di ferro che, senza il minimo riguardo, trafiggono come lame taglienti uno tra i più importanti monumenti della nostra regione e, con esso, il nostro immaginario individuale e collettivo che si nutre di quegli spazi e di quei luoghi che sono il teatro in cui svolgono le nostre vite.

  7. bruno courthoud Says:

    @ Ettore: hai completamente ragione: scomodare qui le varie “scuole di pensiero” è del tutto offensivo (per le scuole di pensiero).


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