Complici!


All’inizio della legislatura del Consiglio comunale di Aosta fu votata all’unanimità una mozione dal titolo “Aosta dice no alla criminalità organizzata”. Nei fatti quel no si tramuta in ni. La minoranza, in virtù della singolare telefonata intercorsa fra l’assessore Sorbara e il pregiudicato Raffa, aveva chiesto la revoca dall’incarico del primo. La maggioranza si è astenuta. Un gesto significativo, ma non abbastanza vista la gravità del fatto. Si prende tempo come sempre, si aspetta il grande sonno. E Sorbara si sente una vittima. Oggi è il giorno della legalità, si ricorda la strage di Capaci, sarebbe stato un segno forte se l’intera Giunta comunale si fosse espressa con rigore e rispetto autentico verso la legalità, invece non è stato così. Avverto un forte attrito fra le parole e i fatti. Si organizzano corsi di legalità e poi gli stessi promotori invitano in lista (Union valdotaine) personaggi legati in amicizia con pregiudicati. Questa contraddizione vanifica lo sforzo di costruire una mentalità onesta nella giovani generazioni. Svilisce la legalità e la confina nel rituale. Nella commemorazione folcloristica. Quel ni è uno dei tanti ingredienti  del brodo di coltura che alimenta la mafia. Ecco cosa ha detto il consigliere di Alpe Carlo Curtaz: “Anche se dal punto amministrativo il Comune è estraneo alla vicenda, dal punto di vista politico un assessore parla sempre a nome dell’amministrazione stessa. Il Sindaco ha anche evidenziato il suo disappunto per la vicenda, ma, se non si tratta di una ragazzata, ci saremmo aspettati un’azione conseguente alla sua tirata d’orecchi all’assessore. Tutti abbiamo chiaro la pericolosità della criminalità organizzata. Ma c’è un pericolo più subdolo, quello delle zone grigie, quello delle connivenze, degli ammiccamenti, del voto di scambio. Dobbiamo erigere un muro culturale e politico che difenda la nostra comunità. Dobbiamo esigere la costruzione di una differente e migliore classe dirigente”. Ecco cosa ha detto il consigliere di Sinistra per la Città, Momigliano: “C’è un tono molto amichevole nella conversazione tra l’assessore e il Raffa ed è significativo che sia lui a cercare l’imprenditore con tanta disponibilità e non viceversa.”.

Quel ni è uno dei tanti ingredienti  del brodo di coltura che alimenta la mafia.

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12 commenti su “Complici!”

  1. roberto mancini Says:

    brodo nutriente, a quanto sembra.

  2. Ugo Says:

    Disgustosa omertà

  3. roberto mancini Says:

    il silenzio di M5 S su tutta la questione è un errore storico di primitivismo politico.
    Di questi problemi ci si interessa solo dentro le istituzioni? Solo chi ha già rappresentanza può parlarne?
    Ma un movimento, che si definisce di “cittadini”, perchè tace?
    Sento profumo di infantili testimoni di Geova.
    Spero di sbagliarmi.

  4. patuasia Says:

    Temo che per il M5s valga il pensiero: se si fanno fuori fra di loro a noi sta bene. Lo stesso che la gente comune applica quando pensa alla mafia, ed è un errore enorme, perché la trincea dove il male agisce è il nostro territorio! La mafia non è cosa separata da noi, ma è dentro di noi. Oggi è il giorno della legalità, ricordo a tutti che parcheggiare su zone vietate è illegale!

  5. libero Says:

    Caminiti se ci sei batti un colpo, altrimenti che ti venga un colpo! 🙂

  6. paolo fedi Says:

    Dalle sedi delle istituzioni raramente escono i contenuti delle discussioni. In questa occasione una serie di concomitanze hanno dato lustro alla vicenda. Vorrei segnalare però una cosa che mi ha dato da pensare: ampia pubblicità era stata data alla mozione che sarebbe stata discussa in consiglio comunale, tuttavia non è venuto nessuno ad ascoltare il dibattimento in aula ad eccezione del papà di un consigliere di maggioranza e di altre 2 persone – sedute una vicina all’altra – delle quali una, per somiglianza, poteva essere il fratello dell’assessore, che mi dicono essere avvocato. A giudicare dalla sensibilità dei miei concittadini sembra, cioè, che le sedute non siano pubbliche ma chiuse. Siccome poi si parla spesso, anche su questo blog, del lavoro fatto dai consiglieri (di tutte le connotazioni politiche) senza lesinare critiche per quello che hanno o non hanno fatto, sarebbe un bel messaggio se nella saletta predisposta al pubblico ogni tanto ci fosse qualcuno ad ascoltare, soprattutto in occasioni come questa. Altrimenti, mentre se ne discute in aula, sembra che domini l’indifferenza anche su un tema che deve invece essere di dominio pubblico affinchè si possano sviluppare i necessari anticorpi.

  7. giancarlo borluzzi Says:

    Mi stupisco dello stupore di Fedi per il fatto che non c’era praticamente nessuno ad ascoltare.
    L’argomento non era tale da stuzzicare curiosità particolari nei non addetti ai lavori.
    Erroneamente certo, ma i fatti della politica sono purtroppo estranei alle masse, a meno che si tocchino i portafogli.
    Deplorevole ma vero.

  8. paolo fedi Says:

    @ borluzzi.
    Dispiacere più che stupore. Condivido la tesi generale del portafogli ma in questo caso, non fosse altro che per curiosità pruriginosa, mi è parso che l’interesse e l’attenzione ci siano stati. Ma non si sono tradotti in partecipazione. E’ forse piuttosto una abitudine a non farsi coinvolgere, a non sentirsi parte in causa? Un’abitudine che però rischia, in questi casi, di favorire i processi di omertà che a parole tutti vogliamo evitare.

  9. vetriolo Says:

    in orario di consiglio la gente normale lavora! non sono capricci …

  10. whales Says:

    Immagino fosse implicito nel commento di Paolo Fedi, ma per chiarezza aggiungo che Sorbara ha effettivamente un fratello avvocato. E’ l’avvocato difensore di Raffa, il famoso pregiudicato della telefonata intercettata. Già.

  11. Ya basta Says:

    Scusate ma i Sorbara sono originari dello stesso paese di RAFFA? Se così è non vcredo che il paesino sia una metropoli che basta cambiare palazzo e nessuno ti conosce. Volete farmi credere che il RAFFA e la sua parentela non era conosciuta dai “paesani”? Qui non si tratta di aver fatto una telefonata inopportuna, qui è un fatto grave, almeno a me sembra. Mi piacerebbe leggere gli atti del processo intendo i vari rapporti, chissà quante cose non entrano nelle sentenze. Dopo quantio anni ciò è possibile?

  12. lilli Says:

    @ya basta ho trovato tutta la sentenza con le motivazioni e tutte le intercettazioni sul sito dei 5 stelle di Aosta.


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