Benvenuto!


Patuasia dà il benvenuto e augura un buon lavoro al Sostituto procuratore, dottor Antonio Ingroia.

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15 commenti su “Benvenuto!”

  1. tagueule Says:

    Antoine

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Ingroia viene ad Aosta non in gita turistica come Gasparri, Santanchè e Berlusconi, ma per cose serie legate alla sua professione.
    Lo reputo potenzialmente un valido contributo al rimettere in sesto questa regione e sarebbe positivo se fosse documentato, dai variegati sinistri di questo blog, sulle peripezie giudiziarie di noti interpreti attuali della politica valdostana.

  3. sanglier77 Says:

    non prima di aver finito le ferie arretrate però… e solo in attesa delricorso al tar… e poi del consiglio di stato… e poi del giudizio universale

  4. Erik Artaz Says:

    Ingroia viene in Valle d’Aosta controvoglia, ma se ci sono delle regole vanno rispettate.
    Lo stimo molto per il suo operato ed è sicuramente un valido uomo delle istituzioni, ma detto questo, di un magistrato palesemente politicizzato ne avrei fatto a meno. Non certo per una questione personale, ma di principio.
    Pulizia da fare qui ne abbiamo molta e quindi il buon lavoro è d’obbligo. Benvenuto e spero possa trovarsi bene qui da noi!

  5. roberto mancini Says:

    Una volta per tutte cerco di spiegare:
    il trasferimento ad Aosta non è un esilio geografico, come pensano i merli, ma una “diminutio professionale”.
    Perché?
    Il dr Ingroia è uno specialista di indagini antimafia. Ma se venisse ad Aosta come sostituto e si imbattesse in un crimine mafioso, non potrebbe indagarci.
    Perchè?
    I crimini mafiosi sono di competenza delle Procure distrettuali antimafia, che non esistono in tutte le procure.
    Dunque il fascicolo eventualmente scoperto dal dr Ingroia dovrebbe passare alla Procura antimafia di Torino, che è quella più vicina,e su di esso indagherebbe un giudice torinese.
    Domanda:
    In che caso un giudice valdostano( ossia della Procura di Aosta) potrebbe indagare sui fenomeni di mafia?
    Solo se il Csm lo “distaccasse” presso la Procura di Torino, e quindi in queto caso l’indagine sarebbe condotta da un Pm di Aosta e uno di Torino.
    Se non erro è quanto avvenuto con la dr.essa Isaia della procura di Aosta, distaccata presso la Procura antimafia di Torino e dunque autrice dell’indagine “Tempus venit”.
    Domanda:
    Perchè Ingroia non di fa distaccare, stando ad Aosta, presso la Procura antimafia di Torino?
    Perchè il Csm con cavolo autorizzerebbe il suo “distacco”. L’obbiettivo è proprio quello di umiliarlo professionalmente. Ricordate Dubcek?
    Dopo l’jnvasione i sovietici mica lo accopparono:
    da capo del governo lo misero a fare la guardia campestre per 5 anni…
    Arriva in ospedale un grande cardiochirurgo? Non lo metti in cardiologia, ma al pronto al soccorso a curare gli ubriaconi notturni.
    E se protesta?
    Gli si dice che è presuntuoso…
    In questa storia il Csm fa la parte dei sovietici

  6. madpack Says:

    va bene, però alle persone potrebbe anche sembrare disprezzo. Se io amo il mio lavoro, lo dovrei amare comunque no?

  7. sanglier77 Says:

    @robertomancini Io capisco. E immagino che sia incazzato come una iena. E probabilmente gliela stanno anche giocando sporca MA… scegliendo di candidarsi e quindi di schierarsi apertamente, facendo una campagna elettorale in cui ne ha dette di tutte e a tutti, non credi che dovesse aspettarsi qualcosa del genere? In tutta onestà saresti oggi ancora sicuro dell’affidabilità di un ingroia che si occupa di rapporti mafia-politica? Io no e ti garantisco che non sono di destra!!!! Il giudice deve essere imparziale e lui per definizione non lo è più… Personalmente avrei trovato coerente il dimettersi al momento della candidatura. Scelta difficile ma coerente. Adesso invece è un politico che vuole tornare a fare il giudice… se ci deve essere separazione trai poteri c’è un perchè… Si decida: faccio il politico e allora lasciamo perdere le ambizioni giuste da magistrato, o faccio il magistrato e allora la smetto di fare politica e cerco di rifarmi una verginità (che oggi ha perso)… sta storia dei sovietici fa un po’ ridere… la verità è che ognuno (anche ingroia) si deve prendere la responsabilità delle sue scelte (legittime per carità)….

  8. sanglier77 Says:

    Faccio 2 esempi beceri: ma cosa ne penseresti se ridassimo a Dipietro le indagino sulla corruzione in Lombardia?… non sembrerebbe che ogni indagine sia viziata per davvero da pregiudizio?
    E se la Boccassini di candidasse presidente e facesse una campagna ideologica contro Berlusconi potrebbe poi tornare a fare le grandi battaglie che sta facendo come se nulla fosse?

  9. roberto mancini Says:

    Madpak:
    se amo il mio lavoro magari pretenderei di esercitarlo. Ho studiato da muratore, vorrei mettere mattoni.
    Poi magari non c’è lavoro, e allora mi devo adattare a fare pala e picco.
    Il problema è che lavoro da muratore ce ne sarebbe, e allora uno ci resta male.
    L’impossibilità di rientrare nei ranghi è prevista per chi è stato eletto, non per chi ha mancato il seggio.
    In questo caso valgono altre norme.

  10. sanglier77 Says:

    non è una questione legale è una questione di opportunità… se ti schieri poi non sei più imparziale (tautologia lo so)… per cui col tubo che ti fanno fare ancora inchieste collegate alla politica… e giustamente dico io….

  11. roberto mancini Says:

    Sanglier;
    il che equivale a dire che il diritto all’elettorato passivo vale solo se si è eletti?
    se si è trombati, no?
    mah….

  12. sanglier77 Says:

    signor mancini… vuol semplicemente dire che essere giudice, in particolare giudice che si occupa di questioni “politiche” non è come essere salumiere, giornalista o avvocato… e se si è giudice e si fa il passo poi non si torna indietro (perchè perdi la tua necessaria aura di indipendenza…)… e lo sai da prima…
    Ma mica gliel’ha ordinato il dottore di lanciarsi in questa Rivoluzione Civile… Se la sua attività di giudice era cosi importante perchè non dedicarsi a quella? LUI SAPEVA CHE CANDIDANDOSI AVEVA FINITO DI ESSERE QUEL TIPO DI GIUDICE. ma lo ha fatto lo stesso. Legittimo ma ha un prezzo. E il prezzo è che giudice non puoi più essere (come opportunità non legalmente)
    I capricci del giorno dopo lasciano il tempo che trovano…

    Che te devo di… nessuno mi ha ancora spiegato come si può dire che ingroia sarà ora di nuovo imparziale… dopo la campagna elettorale che ha fatto…
    e se non si può spiegare mi sembra che la soluzione di aosta sia ancora un ripescaggio eccessivo… Per me un giudice per candidarsi dovrebbe dimettersi… ma quella è coscienza e forse qui ne manca un po’.
    E speriamo che abbia la serenità per fare un lavoro “giusto”. Perchè anche la sete di rivincita può fare tanti danni…

  13. madpack Says:

    io condivido, signor mancini, ma condivido anche quanto dice sanglier77. Non si tratta di possibilità legale, quanto magari di opportunità…intellettuale?

  14. tagueule Says:

    Fiorello telefona a Ingroia http://goo.gl/d9nDr

  15. ultron Says:

    Il benvenuto è di prammatica però la telenovela del suo trasferimento qui a cui si opponeva come fosse andar nella legione straniera a me non è garbato per nulla.


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