Giornalismo di parte


Ho letto con un certo disgusto l’articolo sulla Stampa di oggi e che fa riferimento al successo di Bicincittà. Grande spazio sulla riuscita della manifestazione, ma nessun accenno sulle motivazioni che hanno portato le associazioni: Valle virtuosa e Legambiente insieme al M5s a voler boicottare l’evento. Entusiasmo, accoglienza, musica, lavoro, benessere, sviluppo, festa, musica, emozione, divertimento, bambini, sorpresa, affascinante, successo, bella giornata. Con queste parole si può riassumere il testo scritto da A. C. , praticamente uno spot pubblicitario in difesa dell’acciaieria che ultimamente aveva avuto qualche problemuccio di immagine a causa dei metalli che scarica in aria e successivamente nei nostri polmoni, ma questo è meglio dimenticarlo. Posso capire lo spirito della UISP Valle d’Aosta che ha accettato l’invito della Cogne Acciai Speciali per sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’aria, anche se entrare nella tana del lupo mi è sembrata una scelta po’ azzardata e che, al momento, fa soprattutto l’interesse del lupo; la speranza che la Cogne adotti gli investimenti necessari per rendere gli impianti dell’azienda sicuri, ma non capisco, e mi dispiace, un giornalismo che, sottolineando solo il successo dell’iniziativa e tralasciando le motivazioni del suo boicottaggio si schiera di fatto in una parte precisa. Dice Paolo Meneghini di VV: “Che la Cogne sia una industria pesante che ha delle ricadute negative sull’ambiente non è una illazione priva di fondamento, è una cosa oggettiva che si può rilevare leggendo i rapporti dell’Arpa sulla qualità dell’aria dentro ed attorno alla fabbrica. Che la situazione sia seria lo ammettono tutti, anche la Cogne, che si è data disponibile ad accelerare i lavori per il contenimento delle emissioni nocive. Queste azioni sono fatte dalla dirigenza della Cogne non per magnanimità ma per non incorrere in sanzioni giudiziarie, sotto la spinta di una opinione pubblica preoccupata, dopo la grande risonanza mediatica delle vicende dell’Ilva di Taranto. Far passare “Bicincittà” all’interno dell’acciaieria non servirà in alcun modo ad accelerare gli interventi di risanamento, caso mai servirà alla Cogne per prendere tempo. La Cogne ha scelto di sponsorizzare l’evento sobbarcandosi i costi del maquillage necessario per rendere “presentabile” la zona attraversata dai ciclisti e fare un lifting alla propria immagine compromessa da anni di incuria”. Ma di questo problematico aspetto nell’articolo di A. C. nulla compare.

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16 commenti su “Giornalismo di parte”

  1. lucio Says:

    2300 a zero.
    VV zero tituli
    Patuasia, non cadere in rovina con chi si è voluto rovinare l’immagine pensando di rovinare l’immagine della CAS

  2. Ivan Says:

    per lucio. Non dire puttanate!

  3. patuasia Says:

    Non rischio nessuna caduta anche perché né io né Valle virtuosa, Legambiente e M5s vogliamo danneggiare l’immagine della Cogne, l’industria che dà lavoro a qualche centinaio di operai, ma occorre essere vigili e attenti perché e non siamo noi a dirlo, ma i dati dell’ARPA, i valori dell’aria non sono così belli per i nostri polmoni. Così è facile dubitare che l’invito a modificare il percorso di Bicincittà per entrare in fabbrica sia un po’, come dire, pubblicitario per rifarsi un’immagine? Io preferirei controllare i dati e non trovare più nessun metallo che svolazza qui e là. Ma si sa… noi ambientalisti con la salute e la salvaguardia del territorio siamo esigenti. 🙂

  4. Jean Says:

    Sì, condivido. Il problema è di merito non di schieramento. Poi, sugli spot pubblicitari di certa stampa nostrana …

  5. antonio Says:

    per Ivan: il M5S aveva ricordato nel suo comunicato che ieri sarebbe stata la festa della mamma e che nessuna mamma vorrebbe avvelenare il proprio figlio.
    Ieri sera ho visto un film “piccole bugie tra amici” e una delle protagoniste diceva: se semini merda non puoi che raccogliere merda (mi scuso per l’espressione non proprio urbana).
    A buon intenditor.. è meglio rimboccarsi le maniche e darsi da fare che stare programmare strategie politiche deliranti e suicide.

    per Patuasia: se VVe M5S ragionassero come lei, qualche compromesso per andare avanti si raggiungerebbe e le cose a quel punto potrebbero iniziare a cambiare davvero. Ma ostinarsi a dire no a tutto a cosa serve? A continuare la semina di cui al precedente paragrafo.

  6. patuasia Says:

    Una cosa è certa: la Cogne emette nell’aria metalli pericolosi. Un’altra cosa è, speriamo, altrettanto certa: che la Cogne fa di tutto per salvaguardare la salute degli abitanti e dei lavoratori. Ma l’esperienza dice che non sempre le industrie investono in sicurezza e l’aria di Aosta, dice l’Arpa, non è buona. Senza dubbio l’invito di VV, Legambiente e M5s a cui si è aggiunta Patuasia, di boicottare Bicincittà è stato sbagliato, forse si doveva fare altro: volantinare? Presentarsi con una mascherina davanti alla bocca?… Ma le intenzioni erano buone e non capricciose come lei, signor antonio, lascia intendere: quel dire sempre no, che non è vero! Si dice no per proporre altro, non è mai fine a se stesso e, in questo caso, si voleva sottolineare la responsabilità dell’azienda nel peggioramento della qualità dell’aria. Abbiamo sbagliato. Abbiamo sottovalutato la curiosità cittadina verso l’industria storica, l’importanza della manifestazione e la voglia di fare un’esperienza positiva e collettiva. Dopotutto quest’aria la respiriamo tutti i giorni, avvicinarsi alla fonte dell’inquinamento non può essere così grave, nel senso che non aggiunge nulla a ciò che già c’è… si poteva tollerare e stare zitti in cambio di un sorriso.

  7. charlie victor Says:

    in questo periodo è stato un autogoal ma ormai ci abbiamo fatto il callo !! Tafazzi continua la sua marcia

  8. christian Says:

    Sarebbe interessante analizzare il rapporto costi / benefici della Cas: ovvero a quante persone dà lavoro, quali ricadute sul reddito totale, quale ritorno d’immagine ?
    Da bilanciare con il costo che rappresenta per la sanità valdostana,( malattie professionali, tumori, pensioni d’invalidità, ect ) . E se poi si ragiona su quale valore aggiunto avrebbe quella fetta di territorio nel pieno centro della nostra regione alpina, se riconvertita a fini diversi. Ci sarebbe da riflettere…
    Purtroppo non è colpa della Cas, ma è il business dell’acciaio che non può che essere nocivo, ed è follia pure localizzarlo lì dov’è. Del resto se oggi vi fosse solo un enorme prato, nessun industriale verrebbe a localizzare un’azienda del genere in un posto come quello. Ed il fatto che sia lì da decenni, non vuole dire che lo debba essere per sempre; il tempo passa, i mercati si evolvono, le idee cambiano, è solo la nostra vita che ha fine certa.. proviamo a viverla meglio. Buona serata a tutti.

  9. robin hood Says:

    mi pare che Legambiente non abbia chiesto di boicottare bicincittà, però, pur avendo fatto un comunicato in cui rileva i problemi di emissioni nocive, non ancora risolti dell’azienda.

  10. wraso Says:

    Quale occasione imperdibile, poter togliere la curiosità a tanti e tanti figli, di vedere dove lavora papà?!?!?
    Quale occasione imperdibile, per chiunque, di vedere cosa c’è al di là del muro?!?!?
    Che polli…
    Mi spiace solo che, per quanto vicini, il m5s si sia aggregato ad altri.
    Andare da soli, sempre, mi sembrava fosse una meravigliosa e coerente “parola d’ordine”!!
    Ste cavolate servono solo a perdere credibiltà!

    Comunque la fiducia per il movimento è rimasta…
    …L’entusiasmo no!

  11. gentelibera Says:

    L’errore, grande come una casa, lo stesso commesso dall’Uv e soci sulla questione pirogassificatore, è stato quello di dire alla gente: ‘Non andare, non fare’. Chi disse ‘non andate a votare il referendum’ è stato sonoramente bocciato, chi ha chiesto di non partecipare a Bicincittà pure. La popolazione può sopportare e capire il fatto di sentirsi dire quello che ‘deve’ fare, ma non accetta più di farsi imporre quello che ‘non’ deve fare.

  12. tagueule Says:

    Anch’io ho avuto una sensazione strana nel leggere l’articolo sulla stampa. Senza pregiudizi e senza parteggiare particolarmente per nessuno dei protagonisti in campo, ho avuto la sensazione che il giornalista fosse schierato. Oppure interessato direttamente. Oppure che dovesse obbedire a ordini di scuderia. Comunque una sensazione strana. Un titolo provocatorio, di basso valore culturale, che riduceva una questione importante alla solita tifoseria da stadio, che certamente non gli frega niente dell’argomento salute pubblica, che forse non gli frega niente neppure della partita, ma solo di sbeffeggiare e colpire l’avversario. Infatti il primo commento non è casuale.

  13. patuasia Says:

    Signor wraso, è stato fatto un errore di metodo e non di contenuto, vorrebbe soffermarsi soprattutto su questo? E poi perché avremmo dovuto essere dei polli? Ripeto l’invito a boicottare Bicincittà è stata una sciocchezza perché non sono state considerate altre questioni quale la curiosità ecc ecc, ma il controllo sulla qualità dell’aria che è pessima e di cui la causa in primis è la Cogne Acciai Speciali, è doveroso farlo e per fortuna che ci sono associazioni come Valle virtuosa e Legambiente e movimenti come il M5s che sorvegliano con molta più attenzione di quanto dovrebbero le istituzioni.

  14. patuasia Says:

    Vero, signor gentelibera, ma farei una distinzione fra associazioni composte da liberi cittadini e i partiti che li rappresentano. Invitare a non fare una scampagnata poi è molto diverso dall’invitare a non espletare un dovere di cui un partito dovrebbe esserne il difensore. Sfumature, ma importanti.

  15. libero Says:

    Mi sembra che ci sia un piacere perfido nel constatare l’errore commesso da VV, defire polli un’associazione di cittadini che si è battuta contro il pirogassificatore è poi molto ingiusto, si può sbagliare metodo, ma nei contenuti quelli di VV non sbagliano affatto e neppure sulla valutazione della manifestazione. La pedalata all’interno della Cogne è stata una vera trovata pubblicitaria per dare all’industria un’immagine di salute e correttezza. Non ci sono andato, ma non credo che i pedalatori festanti abbiano visto i filtri ultramoderni che sono stati installati per proteggerli dai metalli. Non credo neppure che ci sia stata una presentazione sui nuovi ed esaltanti dati dell’aria, no credo piuttosto una verniciatura frettolosa e una cura superficiale del tracciato. Ma questo evidentemente è bastato per far contenti tutti. una bicicletta, una bella giornata di sole poi se respiri merda mica te ne accorgi.

  16. serGio Says:

    Ho la sensazione che gran parte di coloro che qui fanno gli ipercritici nei confronti di tutti, spalando pregiudizi e sentenze verso chi invece si fa carico di denunciare i problemi e di proporre soluzioni, faccia parte di quella schiera di saccenti che sanno solo parlare ma che mai si rimboccano le maniche per cambiare qualcosa.
    Invece,quelli di VV, M5S, Lega Ambiente, Patuasia ed altri ancora, visto che dedicano con passione e gratuità il loro tempo per rendere il mondo migliore, come minimo vanno rispettati.


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