Scheda bianca


Art 67 della Costituzione: “Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita la sua funzione senza un vincolo di mandato”.
Il vincolo di mandato potrebbe interessare i grillini e il diritto/dovere della libertà di coscienza degli eletti. La prima parte dell’art 67 è invece la foto dei parlamentari valdostani. C’è ancora chi si stupisce del voto bianco di Lanièce e Marguerettaz al Senato ed alla Camera? Loro mica sono lì per pensare al bene comune, ma solo ai cazzi valdostani. Entrambi si considerano italiani solo verso il 27 del mese, san Paganino, dunque della Nazione intera, dei suoi istituti parlamentari e delle persone che li incarnano e rappresentano non gliene può fregare di meno. La Repubblica è una catena del cesso: i “bons valdotains” la tirano solo al momento del bisogno, poi vada al suo destino. Loro non rappresentano la Nazione, ma solo il loro territorio di origine, verso cui devono convogliare il massimo di risorse possibili. Tanto quei coglioni di italiani sono pure stati generosi, in passato. Ora forse, con le pezze al culo, meno… Sono dei Mastella di montagna. Sentite questa definizione del mastellismo da parte di Aldo Cazzullo: “Destra o Sinistra non importa, purchè lui (Mastella, ndr) stia in mezzo ad incassare. La politica come fonte di sostentamento per intere zone e popolazioni, come scambio perpetuo, come distribuzione di risorse e produzione di voti”. Sono “separatisti leggeri”, ossia anti-italiani, ma in maniera subdola, soft, felpata, sottile: della Repubblica non gliene frega niente. Mi permetto di consigliare qualche testo in proposito: il migliore è “I confini dell’odio”, di Bruno Luverà, editori Riuniti, ma anche Paolo Rumiz, “La secessione leggera”.

Lo pseudo-federalismo secessionista della Nuova Destra europea e del Centre d’études federalistes, che ogni estate pascola in Valle con soldi pubblici, è qui studiato con attenzione. La Sinistra valdostana invece ci ha messo 30 anni a capire che sono pensatori di Destra, i maestri di Heider , Borghezio e Vierin-Family…. Ni Droite, ni Gauche, ni Centre: solo cazzi nostri. (roberto mancini)

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4 commenti su “Scheda bianca”


  1. giusta analisi Mancini…ma come ne usciamo ? nella seconda guerra mondiale spesso i partigiani DC si unirono a quelli Comunisti per combattere il male per eccellenza in quel momento ( il Nazi-fascismo), con l’ accordo che avrebbero discusso di ideali solo dopo la vittoria, non so se sia stata la cosa giusta, ma penso che quell’ accordo aiutò un po’ gli Italiani in quel momento ad uscire dal buio…anche adesso ( con tutti i distinguo del caso!) forse è l’ ora che gli onesti si alleino per combattere i criminali, i delinquenti, i malavitosi, i disonesti, i leccaculo, ecc. Penso che il male di questo momento sia la corruzione, il menefreghismo, il clientelismo e chi vuole combattere questo male deve cercare un po’ di unità, solo dopo forse si dovrà iniziare a discutere di ideali veri.


  2. il vincolo di mandato non mi piace. la penso diversamente da lei. come pure non mi piacciono le votazioni segrete. io voglio sapere cosa ha votato il mio candidato. così dovrà spiegarmelo e rendere conto della sua scelta. a me e non al segretario del partito. io l’ho votato e lui è li per prendere decisioni per me, non per dare il 50% del suo stipendio al partito del suo segretario!


  3. scusa Bernababé ma penso che non mi hai capito, “allearsi tra onesti” per me presuppone prima l’ uscita di ognuno dai vari partiti che purtroppo adesso antepongono alcune grandi ideologie prima del principio di onestà, quindi secondo la logica dei partiti ( vedendo cosa succede a destra e sinistra) prima devi essere di sinistra o di destra…se poi le tue idee le porti avanti da disonesto importa meno. I compromessi che spingono i partiti in questo momento ad allearsi sono così grandi che spingono tanti loro appartenenti capaci e onesti ad allearsi con criminali riconosciuti. Per questo sono completamente d’ accordo che adesso il movimento 5 stelle debba votare unito e compatto senza accordi con chi è da troppo tempo che è in affari e scende a compromessi con personaggi squallidi della politica italiana. ( approvo anche il ragionamento del voto palese, ecc.)

  4. roberto mancini Says:

    Sig Barnabé:
    Il vincolo di mandato è fondamentale per salvare la libertà di coscienza.
    Va usato con moderazione, come l’aspirina, ossia per temi enormi: Guerra o pace, bioetica, buona morte ecc.
    Insomma per quei temi talmente intimi ed importanti da non essere riconducibili alla sovranità di un partito.
    Su altri temi concordo con lei: l’eletto deve rispettare la volontà dell’elettore, dunque un controllo del suo operato deve esistere.
    L’elezione della tre principali cariche dello Stato a quale categoria corrisponde?
    Secondo me al primo, quello che attiene al patrimonio intimo della coscienza. Accordarsi in proposito non rappresenta affatto un alleanza politica.
    Squadre contrapposte hanno tutto l’interesse a designare insieme un arbitro all’altezza del suo compito. Fatto questo, che la partita cominci, anche a calci negli stinchi….
    Ultima cosa:
    se un medico non distingue tra la la bronchite e la peste bubbonica, e continua a sostenere che entrambe sono malattie uguali, mi vengono dubbi sulla sua laurea.
    Non è che magari, anzichè curare il malato Italietta, il dutùr pensa solo a farsi pubblicità lui?
    Per ciò che concerne la VDA invece sono grillino scatenato, peggio di Casalesi:
    qui l’esigenza di controllo delle istituzioni è drammatica, anche grazie al consociativismo della nefanda Gauche valdotaine, che negli ultimi 10 anni si è guardata bene dal fare opposizione.
    Solo Donzel, a tratti.
    Dunque aprire con l’apriscatole il tonno di piazza Deffeyes e la montagna di sprechi ed abusi della p.a spero sia imminente.
    Pensi solo al tema del turismo francofono dei consiglieri, che da 40 anni fanno Eurotravel a spese nostre.


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