Aria precaria


Riceviamo dall’Associazione Valle Virtuosa e volentieri pubblichiamo.

“L’aumento dei valori di concentrazione misurati nel 2012, in particolare per alcuni metalli, è probabilmente dovuto alla maggiore efficienza della strumentazione in uso e non è necessariamente legato a un peggioramento dell’inquinamento ambientale causato dall’aumento delle emissioni in atmosfera”.

Queste le affermazioni dell’Arpa Valle d’Aosta riferite alle recenti misurazioni degli inquinanti della Cogne A.S., dati che ci preoccupano non poco. Per diversi anni le istituzioni competenti ci hanno voluto rassicurare sulla qualità dell’aria di Aosta e della Plaine. E che dire di tutte le rassicurazioni che venivano fatte riguardo al minimo impatto ambientale di un pirogassificatore? Le percentuali di incidenza si basavano su dati che ora scopriamo essere incrementati, per una maggior precisione degli strumenti di misurazione impiegati. Ci sentiamo, quindi, come associazione che ha sempre basato la propria azione nell’interesse della salute pubblica, di ribadire con forza che non potranno né dovranno essere introdotte altre fonti emissive, pirogassificatori o simili, che incidano ulteriormente, tanto o poco non importa, sulla qualità già precaria dell’aria della nostra Regione. Per questo continueremo a vigilare e a farci portatori nelle varie sedi, giudiziarie e istituzionali, dell’interesse  dei 50 mila valdostani che hanno detto SI alla salute.

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4 commenti su “Aria precaria”

  1. Ivan Says:

    >Beh, ma l’inquinamento non è aumentato. Grazie al c. ! Ancora peggio ! Vuol dire che per anni i dati sono stati sottostimati di circa la metà! e quindi per anni abbiamo respirato nichel e porcherie varie. comincio a pensare che ci sia il dolo.

  2. Carola Says:

    Allora, ammettiamo che gli strumenti attuali siano più precisi, se lo sono troveranno qualcosa che prima non c’era, particelle più sottili, metalli alieni ma se il tuo strumento è fatto per trovare una cosa o c’è o non c’è, come è possibile che prima ne trovavo un po’ e adesso di più ma perché è più preciso e non perchè ce n’è di più. Con cosa erano tarati prima sti strumenti? E comunque, a posteriori, c’era proprio da fidarsi delle rassicurazioni sulle emissioni del piro!! Non molliamo su quello è chiediamo spiegazioni esaurienti e azioni immediate e concrete per la Cogne. Non abbiamo votato il 18 novembre per non avere le nanoparticelle e poi starcene buoni e zitti e fare la fine di Taranto!

  3. giancarlo borluzzi Says:

    Fuori tema, ma neanche tanto visto che non parlo delle lucciole sui marciapiedi dei Rocks di Sydney bensì dell’aria in Aosta.

    Anche oggi, passando a piedi in via Guedoz, ho visto una coda di almeno 15 auto in attesa di entrare nel defungendo parking all’aperto dell’ospedale. Tutte col motore cretinamente acceso.

    Non si pretende che ogni auto possegga lo start &stop, ma l’attesa lunghetta prima di ripartire giustifica lo spegnimento del mezzo prima del rifare qualche metro (magari attendendo non uno ma 2 o 3 ingressi).

    L’aria è inquinatissima, perchè non andare in buon numero con cartelli con sopra scritto “Spegni il motore, pinguino”, previo avvertimento ai media per inculcare il problema nel cervello di siffatti inquinatori?

  4. Alessandra Piccioni Says:

    Sul sito dell’ARPA, sulla home page, ci sono i dati dei metalli pesanti relativamente al 2012, e c’è pure una relazione breve che spiega anche come funzionano i nuovi rilevatori rispetto ai vecchi. Insomma, le tecnologia va avanti, e meno male!
    Comunque sì, abbiamo respirato aria ben peggiore di quello che ci han fatto credere. La notizia interessante è che lunedì, alla riunione in Comune dell’Osservatorio per la qualità dell’aria, è stato annunciato l’avvio di una nuova campagna di rilevamento metalli in Corso Lanceri di Aosta e nei pressi della Pépinière.
    Insomma, tutti insieme dobbiamo continuare a fare pressione sul tema e soprattutto PRETENDERE TRASPARENZA.Pian piano i risultati arrivano.
    Legambiente continuerà a chiedere conto, in forma ufficiale, del rispetto delle scadenze del cronopragramma dei lavori di miglioramento previsti dalla nuova AIA. Intanto abbiamo già detto che, a nostro avviso, tutto va anticipato. Ci sembra che ci siano disponibilità, ma non siamo inclini ad illuderci e continuiamo a vigilare.
    Grazie a Valle Virtuosa che ha preso posizione.


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