Formiche


Nonostante abbia provato per loro simpatia e consideri ancora oggi il loro ingresso a Palazzo regionale molto necessario, i cittadini del Movimento 5 stelle, faccio sempre più fatica a capirli. Forse è perché sono così nuovi, contemporanei, fuori da qualsiasi schema precedente? Può essere e magari sono io che sono ferma a idee rigide e conservatrici…, ma la realtà dei fatti è una e va avanti indipendentemente da me e da loro. Sul blog del M5s, Stefano Ferrero scrive che mai potranno i parlamentari eletti sostenere un Governo Bersani o qualsiasi altro Governo, perché questo non rientra nella loro filosofia politica: sono contro al sistema dei partiti pertanto… . Ma saranno responsabili nei confronti di un Governo di transizione (non lo chiameranno inciucio?) nel quale voteranno a favore i singoli provvedimenti in linea con il loro programma. In teoria questa posizione non fa una piega, nella pratica apre irresponsabilmente le porte del baratro. Già, perché il sistema dei partiti esiste ancora. Il M5s, pur avendo ottenuto una ottima percentuale di simpatizzanti, ne lascia fuori il restante 75%. Una grande fetta di popolazione che si riconosce in altro e/o non si riconosce in nulla. Che farsene di questa gente? Aspettare che il disagio si trasformi in tragedia e quindi puntare su questo per arrivare alla maggioranza assoluta? Bel modo di essere responsabili! Mi sembra che, alla faccia del cambiamento, si punti sempre e comunque al proprio orto, al proprio interesse di partito o movimento che sia. Un interesse paradossalmente dettato da chi non è stato neppure eletto, ma che, in tutto e per tutto, tiene in mano le fila di una politica che si vorrebbe guidata dal basso. Se, e sottolineo il se, domani Grillo avesse un coccolone che farebbero gli eletti? Formichine incapaci di assumersi le loro responsabilità individuali previste e salvaguardate dalla Costituzione?

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34 commenti su “Formiche”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Scinderei M5S nazionali e locali.

    Non che i locali abbiano una strategia, ma anche la sola collocazione in opposizione all’UV è degna di nota; comunque parlare in termini costruttivi con loro è tanto facile quanto per un cinese intendersi con chi parla swahili.

    Ritengo che il ragionare sia sempre imprescindibile; ma come farlo coi M5S che, dopo un “programma inesistente” apparso in rete da oltre un anno, ne hanno partorito uno in 20 punti per la tornata elettorale consistente in 20 dichiarazioni senza alcuna specificazione e senza indicazioni sulle coperture di spesa.
    Delirio.
    Ma ritengo colpevoli non i grillini, bensì le zucche politicamente vuote che li hanno votati senza capire una melanzana di niente.


  2. La posizione del movimento non è frutto di una tattica post elettorale elaborata dallo staff grillino che trama nell’ombra, ma la coerente conseguenza di quanto sempre affermato dal movimento: TUTTI A CASA (e questo dovresti saperlo visto che hai “pascolato”, anche se brevemente, il meetup valdostano per poi optare per il “voto utile”).
    Il post si aggiunge alle discussioni che avvengono oggi “fuori” dal movimento. A me pare sinceramente incredibile che i non grillini reclamino e chiedano a gran voce un accordo tra Grillo e Bersani. E’ sintomo della disperazione dei militanti del pdmenoelle (e cespugli vari), che vedono profilarsi all’orizzonte l’inevitabile abbraccio mortale con il pdl che li sta aspettando al varco della replica di un “governo tecnico”. La replica di quello che assieme hanno sostenuto negli ultimi 15 mesi e che potrà essere venduto come inevitabile conseguenza dell’atteggiamento irresponsabile di Grillo, è realtà sarà l’accordo che le rispettive segreterie politiche vogliono per continuare a fare i propri interessi incamerando soldi pubblici per mantenere l’apparato e proseguire le politiche dettate dai banchieri e dall’europa (siamo o non siamo un paese a sovranità limitata?).
    Potrebbe esserci un’alternativa per spezzare questo incantesimo: l’incarico ad un esponente del movimento per la formazione del governo. Il pdmenoelle garantirebbe la fiducia?

  3. notte Says:

    pienamente d’accordo con fabrizio


  4. Avete vinto le elezioni. No? Pensate che questo non implichi fare piuttosto che dire? Strana concezione… La questione è semplicissima e non centra niente con Il Partito Democratico. M5S ritiene che più sia più importante far crollare definitivamente il sistema democratico (appena fotografato dal voto) piuttosto che realizzare parte del programma che hanno proposto. Bene. Liberi. Ma non pensate che questo atteggiamento sia gratis. Ha un prezzo e, per come si sono messe le cose, non lo pagherete solo voi ma il paese. I disoccupati, gli anziani, le imprese, i commercianti, le casalinghe…. Tutti. forse accettare serenamente di essere minoranza farebbe bene a voi e al cambiamento che cercate. Altrimenti torneremo a votare e ancora una volta gli italiani giudicheranno… Giudicheranno anche voi…

    Per la cronaca…. secondo quale principio democratico e secondo quale mediazione politica il PD dovrebbe votare un vostro Governo visto che non accettate mediazioni e alleanze? Come pensate di conquistare la “fiducia” della maggioranza della Camera e del Senato? E per fare cosa?

  5. pierre Says:

    Il governo al M5S non avrebbe alcun senso. Non hanno vinto le elezioni, non sono il primo partito. Le elezioni le ha vinte il PD.
    Che poi vengano bollati come irresponsabili, beh, ci sta. Per decenni abbiamo avuto “responsabili” ed irresponsabili in parlamento. A questo punto, si può dire che ogni volta qualcuno votava contro in un voto di sfiducia era un irresponsabile su cui vanno fatte cadere le colpe di quanto accade? Io pensavo fosse chiamata “minoranza” ed “opposizione”.
    Se poi vuole, il pd faccia appello al senso di responsabilità di Monti e del PdL e faccia un governo con loro. Sarebbe mica la prima volta.

  6. Fabio Protasoni Says:

    Vero Pierre. Ma c’è un particolare che si chiama programma…. In un paese normale maggioranza e opposizione si definiscono in funzione di un sistema di valori, di una serie di cose da fare e una mediazione possibile fra queste. Con il Pdl ci divide tutto. Con M5S forse no ma mi piacerebbe saperlo e Bersani è questo che ha chiesto. La responsabilità di cui parlo io non è quella di Scilipoti e affini. È quella che tutti dovremmo avere nei confronti di chi è nei guai per la crisi economica. Posto che un governo Pd-Pdl è una idiozia e che un altro governo tecnico una iattura che si fa? Possiamo stare senza governo per due anni come in Belgio? Torniamo a votare? Con che legge? Chi la vota? Con quali alleanze? Oltre a questo c’è il piccolo problema che gli Italiani hanno votato. Pesi e misure sono stati definiti. I rapporti di forza ci sono. Sarebbe utile prendere atto. Smetterla con la campagna elettorale e provare a risolvere qualcosa. È ci vorrebbe un po’ più di rispetto per chi la pensa diversamente.

  7. guadonelguano Says:

    Quello che maggiormente mi irrita sono gli appelli dei cosiddetti ‘intellettuali’ &C. a Grillo. Ma come si fa a ragionare in questo modo? E anche tu, Protasoni, cosa ancora vuoi sapere del M5S, che già non sai? Posso capire che il quasi 90enne Dario Fo sia un tantino decotto e non si renda ormai più conto di sponsorizzare gente che mette sullo stesso piano gli eredi della Resistenza e i nipotini della Rsi, ma tu….Comunque, questi vogliono mandare ‘tutti a casa’. Bene, a questo punto io lascerei davvero il governo nelle mani di Grillo e compagnia. Poi, fra tre mesi, quando lo scatafascio del Paese sarà completato, finalmente potremo forse rinascere…

  8. guadonelguano Says:

    Protasoni ancora una cosa: non chiedere democrazia a un gruppo che prende ordini esclusivamente da un uomo solo…non ti ricorda qualcosa che ha a che fare con la Storia del 900?

  9. Andrea Capacci Says:

    Concordo pienamente con Fabrizio Bernabé e aggiungo che questa storia della “responsabilità” che il M5S dovrebbe dimostrare accettando di dare la fiducia o comunque di “aprire” al PD è una distorsione strumentale della realtà oppure è dettata da ingenuità. Il M5S ha da sempre sostenuto la democrazia diretta e la necessità del superamento dei partiti ridotti ormai a lobbies di potere dedite solo all’autoconservazione sulla pelle dei cittadini (questi partiti sì che guardano solo al proprio orto cara Patuasia, non il M5S).
    La responsabilità qui è una sola: quella della classe dirigente del PD (DS) e del PDL(FI) che dopo aver guidato il paese per 20 anni alternandosi al governo (altro che ventennio berlusconiano!) hanno sostenuto INSIEME e ripeto INSIEME (altro che “con il PDL ci divide tutto” come dice Protasoni) lo sciagurato governo tecnico Monti & Co. che con le politiche di austerità inflitte a una nazione già in recessione, con gli attentati al lavoro e al welfare ci ha condotto allo sfaccio sociale ed economico. Nel baratro ci siamo già cara Patuasia e ci ha spinto Monti sostenuto da Bersani e Berlusconi e non certo Grillo e il M5S e, con buona pace di Protasoni, “i disoccupati, gli anziani, le imprese, i commercianti e le casalinghe” stanno già pagando le politiche economiche thacheriane volute da Monti col sostegno determinante di Bersani e infatti sono fuggiti in massa dal PD – 3/4 milioni – votando M5S, e alle prossime elezioni lo giudicheranno ancor più severamente… il PD)
    Si vuole un governo per il paese? Perché allora non invertire la prospettiva? Perché non potrebbe essere Bersani ad aprire ai 20 punti del M5S e dimostrare di voler davvero salvare l’Italia? Assurdo? È quello che per esempio sostiene D’Arcais sul FQ di ieri, che accusa lo Smacchiatore di giaguari di essere ormai in un vicolo cieco e di “tenere nella paralisi l’intero paese”. Andatelo a leggere (precauzione per i piddini: masticare prima una pastiglia di Malox).
    Il PD ci tiene all’interesse generale? Allora rinunci immediatamente e totalmente, come ha chiesto il M5S, ai propri contributi elettorali: 45 milioni di euro. Il M5S lo ha già fatto per i 42 milioni che gli spettavano. Se non lo farà si condannerà da solo al suicidio politico. Se invece lo farà…
    Aspettiamo che Bersani si assuma le sue responsabilità (magari dimettendosi).

  10. Bisker One Says:

    @Andrea Capacci
    Ti manca un pezzo d’informazione. Il m5s è un non-partito con un non-statuto e NON HA DIRITTO ai rimborsi elettorali. Facile rinunciare a qualcosa che comunque non si potrebbe ottenere. Sembra la favoletta della volpe e l’uva. E al momento attuale se il piddì rinunciasse ai rimborsi elettorali consegnerebbe l’intero panorama politico in mano al porco di Arcore, perché il partito di costui rimarrebbe l’unico in grado di autofinanziarsi. Oltre a togliere il finanziamento pubblico ai partiti bisogna porre severissime regole su quello privato – o finirebbe come negli USA, dove chi vince le elezioni è quello che è riuscito a spendere più soldi per la campagna elettorale.

  11. Andrea Capacci Says:

    @Bisker One
    Scusami ma il tuo è un solo un sofisma: definirsi un non-partito con un non-statuto è stata una scelta di fondo fin dall’inizio e quindi la rinuncia ai rimborsi è stata una scelta politica e non incidente di percorso (ancora più coerente se vuoi: mettersi nell’impossibilità di ricevere contributi). Nessuna volpe e uva quindi perché la sostanza non cambia: il M5S NON prende finanziamenti pubblici per scelta politica.
    D’accordo con te invece sulla necessità di assoluta trasparenza e codice etico nei finanziamenti privati e infatti il M5S in questo è trasparente (molto meno ad es. un Renzi che dice di voler rinunciare ai contributi ma nn ha ancora chiarito chi sono i suoi finanziatori)

  12. guadonelguano Says:

    Finora M5S non ha preso fondi pubblici perchè Grillo è carico di milioni e il Movimento non è ancora organizzato in sedi (vive principalmente in rete). Mi sembra che gli attivisti grillini non abbiano ancora ben capito come funziona la macchina…

  13. Bisker One Says:

    @Andrea Capacci
    NON è un sofisma. A meno che la scelta di non essere un partito vero e proprio non sia legata al non voler percepire i rimborsi elettorali. Ma, come ha detto guadonelguano, c’è piuttosto la sensazione che i grillini ancora non abbiano capito come funziona il sistema; altrimenti, al di là delle sparate del guru barbagrigia, ci si sarebbero tuffati a pesce, sui rimborsi elettorali, se avessero avuto la minima possibilità di ottenerli. “L’occasione fa l’uomo ladro” non è certo un proverbio di mia invenzione. Non so bene cosa sia peggio: aver consegnato un terzo del paese nelle mani di qualcuno che ha poche idee ben confuse o aver lasciato gli altri due terzi nelle mani dei soliti noti che continueranno a raccogliere a piene mani i soldi dei contribuenti.

  14. patuasia Says:

    Da tutti questi commenti sopravviene la paura. Il programma dei 5stelle è semplice: tutti a casa! E se dovesse succedere? Ma non succederà. Più probabile che la nave affondi portando con sé tutti quanti e, ormai ne ho la certezza, per molti andrebbe bene così. Sarebbe un bel film. Qualcosa che varrebbe la pena di vivere perché attualmente la vita non ha più sapore. Qualcosa che si raggiungerebbe con più facilità e tutti saprebbero come fare, più difficile e faticoso otturare le falle.

  15. libero Says:

    Andrea secondo te il Pd e prima di lui i Ds avrebbero governato per vent’anni alternandosi al governo con Forza Italia prima e PdL dopo? Ti consiglio di contare gli anni di effettivo governo del centrosinistra. Poi Monti sai benissimo che è frutto della nullità di Berlusconi mi dici cosa avrebbe potuto fare il Pd che stava all’opposizione? Monti, con tutti i limiti del suo mandato, qualcosa ha fatto, chi ha distrutto l’Italia non è stato lui, un po’ di correttezza storica non guasterebbe. In quanto a trasparenza mi dici a chi vanno i soldi del blog di Beppe Grillo? A lui o al Movimento? Che poi Bersani debba dare esempio di coraggio sono d’accordo, ma si chiede coraggio non stupidità.


  16. I grillini avevano deciso di muoversi dal Colosseo marciando verso i palazzi del potere. Poi hanno deciso di smentire e di annullare tutto. Forse qualcuno deve avere pensato e ricordato loro, che le “marce” soprattutto se fatte a Roma riportano a tristi e tragici ricordi.
    Tuttavia fra qualche mese per come vanno, le cose potrebbero di nuovo prendere la via del ritorno. Ci stanno informando da giorni su tutte le loro cose simboliche, ma non ci dicono niente sugli esodati, sui conti dello stato, sui milioni di disoccupati, sul welfare che peggiora, sul lavoro che manca…Hanno dimenticato, che meno di venti giorni fa gli italiani li hanno scelti per risolvere tutti i problemi irrisolti. In attesa di arrivare al 100 per cento, come assurdamente straparla il loro grande capo, potrebbero tornare al 5 per cento. Anche le disavventure e le vicissitudini del movimento dell’uomo qualunque può insegnare qualche cosa.

    Ps. Vorrei ringraziare l’onestà espositiva di libero. E’ come se stesse cambiando qualcosa nel panorama politico valdostano….

  17. sully Says:

    ma spiegatemi una cosa che non riesco a capire: se si partecipa alle elezioni (e con ciò stesso si accetta di entrare nel “gioco” democratico, sapendo che per governare occorrono negoziazioni ed accordi tra le forze politiche), perché poi ci si rifiuta di parlare con gli appestati della partitocrazia. Quando gli stellini mi avranno chiarito questo dilemma, allora forse anch’io potrei votare per loro

  18. patuasia Says:

    E’ proprio questo il punto, signora Sully, o meglio la vistosa contraddizione. Il M5s è entrato in Parlamento, ma non accetta le regole istituzionali, perché l’obiettivo è mandare a casa tutti! Come ha detto Grillo arrivare al 100% dei rappresentanti e poi sciogliere il Movimento come neve al sole. Sono queste spacconate che mi hanno fatto riconsiderare il M5s, questa surrealtà che si traduce in ignoranza politica e, peggio, in irresponsabilità. Ci sono un centinaio di parlamentari che aspettano direttive da uno che non è stato eletto e da un altro che profetizza una guerra fra cinque anni e con sei miliardi di morti. Con queste persone non sarà mai possibile combinare niente di serio, questi vivono in un video game e si divertono a giocare con le nostre vite! E mi dispiace tantissimo, questa ultima delusione mi ha davvero tagliato le gambe. (Non ho mai preso l’influenza e mo’ me la sono beccata).

  19. bruno courthoud Says:

    Leggo gli avvenimenti in tutt’altro modo: Il movimento di Grillo ha raccolto intorno a sé il dissenso enorme che pervade il paese nei confronti di questa politica e di questi partiti, e ciò è altamente positivo. E’ innanzitutto contro il cancro che ormai divora la politica: corruzione, sprechi a non finire, contiguità quando non connivenza. Ma la politica è sorda. Occorre subito una legge che disciplini i partiti, le condizioni per assumere e poter mantenere cariche pubbliche, per candidarsi, per scindere la politica dagli interessi e dalle mafie. Una legge inderogabile e senza eccezioni di sorta. Partiti vincitori delle elezioni, datevi da fare e non cercate alibi. Il dissenso diminuirà nella misura in cui sarete voi a riformarvi. Ma non è ancora l’ora, anzi, fate ancora finta di non capire,


  20. @Andrea e Fabrizio. Riproponete qui le stesse cose che scrive Grillo e che noi leggiamo. Ok. Veri militanti. Però la questione mi sembra un po’ diversa e attiene al che fare ora non alla campagna elettorale che è finita. 1) Se la questione era ed è distruggere tutti i partiti avete fallito. Ci sono milioni di elettori che non hanno accettato la vostra proposta e che in buona fede credono in una democrazia parlamentare come unico strumento per cambiare le cose. Visto che anche voi avete partecipato alle elezioni si può presumere che M5S si impegnerà a votare leggi emendamenti e quant’altro… O no? Ma la democrazia parlamentare prevede la mediazione e la ricerca del bene comune e non l’affermazione ideologica delle proprie posizioni altrimenti non serve a niente. M5S vuole la democrazia diretta? Sà di cosa parla? Cosa propone? Quali riforme istituzionali? Quale legge elettorale? Con quale consenso? 2) Adesso che la campagna elettorale è finita e il populismo con la quale l’avete interpretata non serve più dovreste provare a riconoscere che non tutti i partiti sono uguali e eche destra e sinistra non sono la stessa cosa. Il PD è un partito aperto e contenibile che elegge i suoi leader attraverso il voto degli elettori e non solo degli iscritti e che coinvolge milioni di persone. E’ un partito trasparente che pubblica e certifica come usa i soldi e che dibatte alla luce del sole le proprie scelte. Di chi si può dire altrettanto?
    3)La storia degli ultimi 20 anni è quella di un centrosinistra che ha fatto le riforme, diminuito il debito e mantenuto e ampliato lo stato sociale. E’ il Governo Berlusconi che ha negato la crisi, ci ha sputtanato nel mondo e ridotto il paese ad un cadavere. anche la sinistra ha delle colpe gravi nel non aver fatto quello che era in suo potere ma è proprio per questo che nasce il PD.
    4) Il governo Monti nasce in emergenza per mettere una pezza sui guasti di B. A novembre 2011 potevamo andare a elezioni con un esito diverso da quello di oggi ma avremmo governato sulle macerie. Scusate se abbiamo messo davanti gli interessi del paese. certo Monti è partito bene e arrivato malissimo ma vi ricordo quale era il Parlamento di un mese fa, con quale maggioranza e con quali equilibri. Ora un altro governo del genere sarebbe una catastrofe ben peggiore. 5) l’unica chance è costruire un governo programmatico che faccia alcune cose urgenti che servano a dare una risposta agli italiani che hanno votato M5S e PD. Non vanno bene gli 8 punti. ne proponete 20? bene. Si può discutere nel merito e arrivare ad una quadra o solo M5S con una minoranza dei voti ha la verità in tasca ed è legittimato a rappresentare gli italiani? Ma il principio non era che 1 vale 1?Se non va, per me, c’è solo il voto. 6) Sui rimborsi elettorali si può ancora cambiare e renderli ancora più trasparenti e efficaci ma abolirli no. Non siamo d’accordo. Non esiste un paese in europa dove non ci sia un sistema di finanziamento pubblico della politica. E’ legittimo il dissenso motivato senza che ci si dia dei ladri per questo?

    Per favore… risparmiateci le battute del 100% o del governo di grillini… Io voglio un paese normale e la crisi economica non aspetta voi. Se non facciamo qualcosa subito finisce come a Parma con il comune sull’orlo del fallimento e Pizzarotti che non sà che pesci pigliare.

    @Bruno E’ proprio la proposta del PD e di Bersani.


  21. Al punto 2 volevo dire “contendibile”

  22. Giorgio Bruscia Says:

    Oggi come oggi voglio denunciare che in Italia c’è uno stallo politico, che se non superato rischia di ridare spazio alla destra. Non mi auguro per niente un suo successo, perché la strategia del tanto peggio tanto meglio, come è augurata da molti, è sempre stata perdente e fonte di sconfitte storiche. Mentre però capisco che il Pd sia bloccato dalle sue costanti ed ricorrenti contraddizioni interne, non riesco a capire il rifiuto M5s (le cui interne contraddizioni mi sembrano per ora più facilmente superabili) di fare politica ed imporre subito alcune riforme vere, capaci di mutare favorevolmente il quadro sociale e politico del Paese.

    C’è a ben vedere in tale atteggiamento una subordinazione psicologica al Pd, per quanto l’obiettivo di molti interventi sembrano sempre attivati solo da sentimenti di vendetta per vederne la distruzione del Pd. Non si accorgono quelli di Grillo di avere in mano, in questa situazione, virtualmente le redini del Pd.

  23. pierre Says:

    Un paio di riflessioni:
    1) Il m5s non vuole alleanze perché non vuole governare. Non vuole il 100%. Vuole rimanere “puro”, e questo si può fare solo all’opposizione. Amen.
    2) Un governo tecnico una “iattura”? Forse, ma visto il livello di molti politici, tendenzialmente tendo comunque a guardarlo con maggior simpatia. Se fossimo stati governati da gente più tecnica negli ultimi 20-30 anni non saremmo in questa situazione, secondo me. E’ comodo scaricare tutte le colpe e tutti i mali su Monti & co. che pure di errori ne hanno fatti. Molti per colpa dei partiti che li sostenevano.
    3) Ad essere “duri & puri” si rischia di pagarla? Certo. Penso a quelli che per questioni di principio hanno fatto cadere il governo Prodi. Penso a Fini. Penso ai radicali. Sono andati tutti a gonfie vele, ultimamente. Penso che da nuove elezioni il m5s uscirebbe ridimensionato, ma non sarebbe un male per loro.
    Aumenterebbe di nuovo l’astensione, il PD recupererebbe molto poco.

  24. Pierangelo Says:

    Buongiorno.
    Quello che non sto capendo e perché la pseudsinistra anziché interrogarsi su quello che non ha fatto nei “pochi” anni che ha governato (dal 1994 a oggi la cosiddetta sinistra ha governato per 7 anni oltre 1/3 del totale), anziché interrogarsi sul perché ha perso delle elezioni (checché se ne dica queste elezioni sono state perse), anziché richiedere le dimissioni del segretario (in un qualsiasi paese civile il Bersani di turno si sarebbe dimesso il martedì successivo alle elezioni), si è messa a demonizzare il voto verso il M5S e a pretendere che gli eletti di tale movimento facessero delle scelte che la sinistra presunta tale, nel seppur breve tempo a sua disposizione, non ha fatto. Mi sarei aspetto almeno un po’ di autocritica, piuttosto che partecipare alla caccia al grillino ci si poteva chiedere perché non è stata fatta una legge che regolarizzasse una volta per tutte il conflitto d’interesse, perché non è stata fatta una legge sul falso in bilancio, perché non è stata fatta una legge ch eliminasse la possibilità ai parlamentari di prendere il vitalizio dopo soli 36 mesi di permanenza al parlamento (io dopo 40 anni dovrò lavorare ancora altri 2, in tutto 504 mesi!!!!!), perché non è stata fatta una legge che impedisse l’eleggibilità a chiunque sia stato condannato per reati contro la pubblica amministrazione e mi fermo qua.


  25. @Pierangelo… magari perchè era all’opposizione?

  26. pierre_1 Says:

    stavolta non sono d’accordo con te Fabio, come dice Pierangelo dal 1994 ci sono stati 7 anni di governo della sinistra, c’era tempo di fare queste cose. il brutto è che ante elezioni tutti dicono che fanno tutto, post elezioni tutti trovano delle scuse per non fare niente.

    visto che siamo in due Pierre che scriviamo (però probabilemente lo sappiamo solo noi due perchè gli altri non si accorgono) da adesso in poi mi firmo come Pierre_1 per non creare confusione

  27. GG Says:

    A Fabio Protasoni:
    Sono andato su Wikipedia a scaricarmi i dati sulle durate dei governi italiani. Dal 1993 (Ciampi) fino all’ultimo governo Berlusconi (Monti escluso essendo appoggiato da entrambi) i giorni di governo con PDS/PD sono stati 3310, quelli di FI/PDL 3340. Sono numeri, discutiamone. I governi di Centro-sinistra hanno avuto durate più brevi e maggioranze più risicate, è vero. Ma il “porcellum” è stato approvato in meno di 3 mesi (dall’ottobre al dicembre 2005). E’ troppo facile chiamarsi fuori…

  28. bruno courthoud Says:

    Abbiamo ancora fortemente bisogno dei grillini! Forza, in vista delle regionali! Nessuno crede in chi vi denigra o cerca di farlo o cerca di farvi entrare nel parco della politica attuale per poi addomesticarvi. Non c’è bisogno che sia io a dirvi di tenere duro: lo sapete fare meglio di chiunque altro. Per noi valdostani le elezioni parlamentari, che la sinistra non è riuscita a vincere con la vittoria già quasi in pugno (per fortuite coincidenze non da lei dipendenti), non contavano un bel niente (i nostri voti li hanno buttati nel cesso). Le regionali, che non muteranno un bel nulla del quadro attuale (la sinistra si rassegni fin d’ora) hanno invece un fortissimo bisogno di voi! Anche noi abbiamo le scatole piene di questa politica!

  29. GG Says:

    PS mi sono sbagliato, ho dimenticato i 124 giorni del 2° D’Alema. Quindi, nei famosi ultimi 20 anni, il Centrosinistra ha governato più a lungo. Soffro un po’ a dar ragione alla Santanché…

  30. GG Says:

    RiPS a difesa di Protasoni.
    Riducendo l’arco temporale, dal giugno 2001 al novembre 2011, i giorni Cdx sono 3088, quelli di Csx 753. Da quando lo stesso Protasoni è in politica il cerino in mano al PD è effettivamente rimasto molto meno a lungo.

  31. Pierangelo Says:

    @ Protasoni
    Partiamo dalla nascita di FI 1994. Dal maggio 1996 al giugno 2001 e dal maggio 2006 al maggio 2005 il governo era di centrosinistra (oltre 1/3 del tempo). Non credo che la pseudosinistra italiana riesca ad essere all’opposizione quando governa (o forse si), quindi in quel periodo era possibile fare qualcosa, non tutto ma qualcosa si; invece immobilismo.

  32. Pierangelo Says:

    Errata corrige:
    Dal maggio 1996 al giugno 2001 e dal maggio 2006 al maggio 2008 al posto di Dal maggio 1996 al giugno 2001 e dal maggio 2006 al maggio 2005.
    Scusate


  33. @GG Nessuno si chiama fuori. L’analisi storica e gli errori della sinistra, dell’Ulivo e dell’Unione sono sotto gli occhi di tutti. (magari anche qualche merito…) Il PD nasce (2007) proprio per tentare di rispondere a quei problemi… Nasce a partire da quella sinistra ma non in continuità. Da quando esiste il Pd i gruppi dirigenti sono cambiati, l’età media è diminuita, ci sono più donne, si fanno le primarie (vere) sia per eleggere gli organi interni sia per le cariche monocratiche… Sui contenuti e sulle proposte di oggi giudicate voi…

  34. Pierangelo Says:

    @Protasoni
    Quindi con questo ragionameno l’UVP nasce per rispondere ai problemi dell’UV creati dall’attuale padre-padrone.


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