Con il PdL si perde!


Riceviamo dal consigliere comunale Stella alpina, Vincenzo Caminiti, e volentieri pubblichiamo.

Con il PdL si perde. Si perde la voglia di far politica, si perde il consenso degli elettori, ma soprattutto si perde il significato delle idee per cui si combatte, distrutte e capovolte dalla manipolazione mediatica, dall’ingannare gli Italiani con chimere di false restituzioni di imposte che seducono persone bisognose… e questo non solo a livello nazionale, ma anche locale. Gli specchietti per le allodole che hanno attirato verso destra gran parte delle forze autonomiste si sono infatti rivelati fasulli e inefficaci. D’altronde da quando la destra è difensore delle autonomie? Da quando risolve situazioni di precarietà nel mondo del lavoro? Da quando si erge a difensore dei più deboli nei momenti di crisi? Anzi, è fisiologico alla destra proprio il contrario. Prendo ad esempio il sostanzioso appalto relativo alle mense che è continuamente sotto ai riflettori, oltre che per i disservizi, per i problemi causati ai lavoratori che si sono trovati con diminuzione delle ore lavorative e della retribuzione. Politica pidiellina. Ormai solo la deriva Berlusconiana crede ancora che le idee della destra creino economia solida e posti di lavoro. Alla maggioranza degli Italiani, soprattutto a noi in Valle, risulta il contrario. Siamo seri! Discutere ancora se fare maggioranze col PDL? Grazie al cielo il nostro, oggi onorevole, Rudy Marguerettaz, in campagna elettorale ha sempre detto pubblicamente a Zucchi e al suo entourage che poteva fare a meno dei loro voti, e così è stato, come i numeri del post elezione dimostrano: forse l’U.V. vince con i voti del PDL, ma non la Stella Alpina. Ciò nonostante ci sono ancora elementi, anche nella Stella Alpina, che si alzano la mattina e vorrebbero un “Governissimo con tutti”, mentre qualcun altro suggerisce “di non chiudere porte a priori”. Io invece dico che non è giusta questa linea priva di identità politica. Faccio parte di un movimento autonomista di maggioranza che ha sperimentato i risultati di questa svolta a destra. Questa scelta mi ha sempre trovato contrario e critico e oggi posso affermare di aver avuto ragione proprio in forza dell’esperienza avuta in questi anni col PDL: bisogna ammettere una volta per tutte che questa alleanza è stata un errore politico che non ha dato benefici alla nostra regione. Ed è giusto ammetterlo pubblicamente: basta con i patti elettorali sottobanco, negati davanti alla gente prima del voto, (la politica dell’occulto?) e rivendicati chiaramente a conti fatti, quando si va ad incassare il premio dei voti portati, perchè questa è stata la politica del PDL in queste elezioni.

Personalmente, non potrei restare in un movimento che si ostinasse nella svolta a destra, resa dai fatti improponibile ai cittadini che ne hanno subito l’evidente fallimento storico, economico e sociale fino alla situazione di crisi attuale, regionale e nazionale.

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12 commenti su “Con il PdL si perde!”

  1. roberto mancini Says:

    Interessante.

  2. pierre Says:

    giuste valutazioni


  3. “… Ed è giusto ammetterlo pubblicamente: basta con i patti elettorali sottobanco, negati davanti alla gente prima del voto, (la politica dell’occulto?) e rivendicati chiaramente a conti fatti, quando si va ad incassare il premio dei voti portati, perchè questa è stata la politica del PDL in queste elezioni.”
    ********
    Egregio Caminiti dobrebbe leggersi un interessante commento di bruno courthoud su Che fare?
    ecco il link :http://patuasia.com/2013/03/08/che-fare/#comment-19321

  4. ghinodipunta Says:

    Meno male che c’è ancora qualcuno, in politica, che ha il pulito coraggio, di esprimere concetti e situazioni vere, sulla politica nazionale e quella di chez nous!Dobbiamo darci una sveglia, togliendo dal sacco nero di iuta, le nostre atrofizzate testine

  5. giancarlo borluzzi Says:

    Mi scappa da ridere.

    PdL valdostano e Stella Alpina sono dei paria della politica perchè hanno come unico scopo quello di fare la pedicure all’UV.

    Lo scritto di Caminiti pare opera di un laotiano del sud che, rivolgendosi a dei cambogiani del nord, appena al di là del confine e come lui abitanti in casupole di paglia, sottolinea la loro povertà.

    Stella Alpina e PdL fanno le colf dell’UV da quando sono nati, quindi la Stella da decenni e il (non) PdL chez nous solo da anni: la Stella si oppone a che il tavolo sia apparecchiato anche per altri ritenendo di avere diritti di primogenitura come domestica.

    E’ poi risibile il passare disinvoltamente dal giudizio sul (non) PdL nostrano a quello nazionale: mille critiche merita quest’ultimo, ma non certo quelle di codesto Vincenzo Caminiti.
    Costui favella di un PdL che non si opporrebbe alla precarietà e non difenderebbe i più deboli.
    Caminiti dovrebbe capire che i due punti precedenti non richiedono, per il loro superamento, dei Bersani/Donzel che esprimono la parola lavoro ogni 3 secondi, bensì la creazione di condizioni favorevoli al lavoro stesso, cioè quella fiducia nell’investire che si ottiene senza la presenza di Fassina/Camusso/Landini nei dintorni del potenziale investitore; altrimenti il “capitale” va in altra direzione, come legittimo visto che l’economia gestita dallo Stato è stata pirogassificata.

    “PdL contro l’autonomia”: ennesima risata perchè il PdL valdostano è solo il marchingegno per fornire un introito fisso mensile a qualcuno e l’autonomia è un termine assurdo in una regione dalla pseudocultura imposta, grazie anche al maestro di scuola elementare che andrà a Roma a servire l’UV col cocco di Rollandin. Ho letto che faranno dipendere la loro fiducia al Governo dall’ok al surreale principio dell’intesa Stato-Regione.
    Metodologia da bazar del Turkmenistan e Marguerettaz è della Stella Alpina, come Caminiti che bene farebbe a farsi chiarire le idee prima di scrivere insensatezze.


  6. Bene, la stella alpina prova ad alzare il prezzo dell’autonomia 😀

  7. libero Says:

    Infatti non è che la Stella alpina abbia mai brillato in idee e in emancipazione, sempre stato un partito di ex democristiani e quindi naturalmente portato verso destra. Mi stupisce l’atteggiamento di Caminiti e non lo capisco: che voglia traghettare verso l’UVP? O è una parte di Stella alpina a volerlo fare?

  8. charlie victor Says:

    il problema nasce dal fatto che l’union non conosce i punti cardinali e infatti confonde l’ovest con l’ est… figuriamoci il resto..


  9. Non è una parte, è tutta la stella alpina che vuole traghettare verso UVP…a meno che Rolli…a meno che Vierin…a meno che Donzel…a meno che Certan… 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

  10. pierre Says:

    trovo assolutamente condivisibile il commento del sig. Borluzzi, in questo caso.
    Da tempo mi chiedo che senso abbia votare partiti come la SA, se poi sono sempre e comunque satelliti dell’UV. A questo punto tanto vale votare UV.
    [e per inciso condivido in tutto il discorso su PD/CGIL e condizioni per il lavoro]

  11. sully Says:

    Ma perché in Consiglio comunale l’intrepido Caminiti continua a votare quasi tutto quel che propone la giunta di cui fa parte anche il pdl?

  12. Coerente Says:

    Caro/a Sully, forse perché Caminiti, quando fa le sue uscite contro la maggioranaza alla quale appartiene, cerca solo visibilità per la sua candidatura alle prossime elezioni regionali? Basta con queste persone “armiamoci e partite”.


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