La nobile arte della mosca cocchiera


Cos’è l’egemonia culturale? La faccia da kulo con cui ci si attribuiscono meriti verso qualcosa che è stato realizzato o inventato  da altri.
Si chiama anche millantato credito, o sindrome della mosca cocchiera. Su probabile consiglio di Milanesio, che non pascendosi di  kulture autistico-localista è intelligente, il presidente Rollandin decide una svolta epocale: la Balena Rossonera annuncia le primarie per le prossime regionali. Clamoroso è dir poco: come se papa Ratzy domani annunciasse la sua conversione all’Islam, o il Berluska quella alla castità. Però ora deve scattare il meccanismo egemonico, quello che consente l’affermazione del pensiero unico localista. Un’idea geniale, o semplicemente decente in democrazia, non può provenire da fuori, né dall’odiata Italia né dall’odiata Sinistra, né tantomeno si può accettare  che essa sia stata praticata per prima dal PD di Bersani. Quindi mi aspetto che ora qualche storico da APT (l’UV ne possiede tantissimi…) inventerà di sana pianta qualche pensierino di Chanoux o dell’abbé Treves in proposito. Le primarie non sono innovative, sono “tradition valdotaine”!
Qualche inventore di fescennini celtici con denaro pubblico, tra una pinta di idromele e l’altra, non può fingere di trovare qualche manoscritto druidico che prescriveva le primarie già nel regno di Tara? O nella contea di Gwynedd? O nel granducato di Pollein? A conferma del fatto che le due Union sono divise da profondissime differenze, ecco invece il sedicente progressista Laurent Viérin che pratica la nobile arte della mosca cocchiera. La giunta ragionale, dopo aver infilato sul piro-canceratore una serie di puttanate da record, innesta la retromarcia.
Dunque  decide di resistere in giudizio contro la decisione governativa di impugnare il referendum anti-piro? Si noti bene: dopo aver sollecitato il governo a farlo, ma ora  il polso dell’opinione pubblica batte diversamente… Subito la mosca cocchiera salta in groppa al comitato anti-piro, che ha trascinato il peso del carro del referendum, e si piazza alla sua testa: la retromarcia della giunta è il frutto della vittoria politica dell’UVP alle politiche. A qui le mérite? A nous! Questi vogliono solo incrementare i progressi della loro carriera. Progressisti, appunto… (roberto mancini)

Explore posts in the same categories: Autonomia, Casta, Clan dei Viérin, Contraddizione, Degrado morale, Folclore valdostano, Guerra fra clan, Mala politica, Politica valdostana, Uomini politici, Vergogna

Tag: , , , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

7 commenti su “La nobile arte della mosca cocchiera”

  1. Mistinguet Says:

    Le primarie nell’UV sono l’ennesima finta di Rollandin. Che primarie sono se sono aperte solo agli iscritti? Sappiamo bene come sono i metodi di convincimento adottati da Augusto in prima persona e dai suoi servi Perron e Empereur . Loro hanno già deciso chi andrà in lista, basterà “suggerire” ai tesserati i nomi da votare, è tanto semplice. Viva la democrazia à la brussonnentze

  2. Guglielmo da Baskerville Says:

    Suggerirei un altro punto di vista sulla questione meriti dell’UVP: il risultato delle politiche ha dimostrato come l’UV si sia spaccata in due. A Guste è ormai chiaro che neanche gli elettori duri e puri dell’UV sono indifferenti a certe questioni, piro in primis. Lo ha reso lampante l’UVP, saltando sul carro di VV e prendendo di sicuro un sacco di voti per questo. Proprio questo risultato può aver fatto optare per il ricorso, ma non perchè l’UVP abbia avuto chissà che ruolo attivo nella cosa. Semplicemente ha palesato che molti elettori storici dell’UV sono disposti a spostare il loro voto pur di non avere a che fare con i pro piro. Ovvia contromossa: andare nella stessa direzione, facendo ricorso. Quindi si, un certo merito l’UVP l’ha avuto, quello di far paura all’UV, facendo capire da che parte “tira il vento”. Non proprio una cosa di cui andar tronfi, secondo me…

  3. Guglielmo da Baskerville Says:

    Per Mistinguet:
    le primarie del M5S non erano forse organizzate allo stesso modo, ovvero aperte ai soli “iscritti”? Ricordo male io?
    Sono d’accordo, le primarie per essere tali devono essere più aperte e, aggiungo io, a pagamento. Così va a votare solo chi ha davvero le motivazioni per farlo. Nel contempo certi “giochetti” sarebbero molto più difficili: come si può controllare in modo stretto una votazione aperta a tutti?
    Nel caso del M5S che tanti ammirano, però, questi elementi sono venuti meno (sempre che mi ricordi bene io) e nessuno o quasi ha fiatato. Come mai?

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Le primarie online degli stellati riguardava la scelta di due persone su tre candidati. Ma siamo in VDA.

    E’ ridicolo, nella politica italiana attuale e riguardo a ogni formazione politica, che si giudichi il candidato in funzione di parametri men che marginali e comunque escludenti la preparazione necessaria per affrontare i veri quanto immensi problemi, dell’economia in primis, del paese.
    E’ l’elogio dell’insensatezza, è un posporre scelte ineludibili che giungeranno poi al pettine quando risolverle sarà ancora più difficile.

    In tale ottica, l’M5S corrisponde a una bottiglia di Glen Grant tracannata tutta d’un fiato, dopo la quale è necessario attendere, con incremento del danno, la fine della sbornia (quanto scritto centra solo in parte coi grilli valdostani).

  5. serGio Says:

    Ma primarie vuol forse dire chiamare i propri a votare prima del momento così imparano per bene e poi non sbagliano nel riporre la croce sul nome giusto.

  6. Gippo Says:

    Avanti con le promesse, buoni benzina, primarie, tablet.!!!!!!!!!
    E via con i lavori!!!! (rotonda Quart, ospedale)
    Dobbiamo risparmiare, no sperperare e fare prendere poltrona ai soliti politici, che hanno saturato la politica.!!!!!
    Sveglia valdostani.!!!!!!!!
    Sveglia!!!!!!!!
    Altri 5 anni di uvp uv pdl PD!!!!
    Tanto saranno sempre le solite faccie!!!!
    Contenti così!! Contenti gli italiani che hanno visto le promesse di Berlusconi!!!!! E allora votate così!! Ma vi chiedo solo di pensare ad un futuro per i nostri figli!!
    Pensare se sia giusto investire in promesse da illusione, o investire nel lavoro, in modo da rendere la nostra regione appetibile al turismo, investendo sulla cortesia dei ristoratori e albergatori e rendendo la nostra regione più jolly con l’aiuto dei forestali, impiegati a sistemare e a ripulire strade e esterni delle strade, più tosto di fargli rifare le alte vie per il tour des giants!!!
    Valdostani!! Alle regionali!!! Occhio!!!!!!

  7. bruno courthoud Says:

    Se la politica, invece che sui partiti, fosse fondata sul buon senso! Anticipo fin d’ora che rinuncio al mio tablet! Non saprei cosa farmene.
    Intanto i partiti, colti alla sprovvista (lungimiranti!) non sanno più che cazzo fare (oltre a distribuire inutili “circenses”)! Ma ci avete presi per pezzenti morti di fame? Vedremo quanti si lasciano comprare dalla promessa di un “tablet”. NO-TABLET


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: