Le frasi di Rudi


“Un risultato scaturito da un elettore medio che si è trovato davanti a due realtà, da una parte una realtà con dati ufficiali e confortanti e dall’altro lato dati meno confortanti e meno ufficiali, la paura ha prevalso (aostasera.it) . Questa è una frase detta da Rudi Marguerettaz, candidato alla Camera per la Stella alpina e Union valdotaine, dopo l’esito del voto al referendum sul pirogassificatore. Una frase che dà la misura dello stato confusionale in cui versa l’anziano politico e anche una buona dose di arroganza: secondo lui, infatti, l’elettore medio (perché medio?) in uno stato di paura sceglie i dati meno confortanti e non ufficiali, invece che quelli confortanti e ufficiali. Come a dire che uno che ha paura del vuoto sceglie di gettarsi nell’abisso invece che fare un passo indietro. Questa confusione non è una mia interpretazione personale, ma si evince  anche da un’altra dichiarazione sullo stesso tipo. “Prendo atto del risultato e ritengo che il referendum sia passato perché i valdostani hanno avuto paura di una situazione ignota.” (Valled’Aosta Glocal). La situazione ignota che hanno rifiutato i valdostani, era la proposta della maggioranza, cioè il pirogassificatore! I nostri amministratori non sono stati capaci di difendere con argomentazioni scientifiche la scelta voluta, che di fatto è rimasta ai più oscura. Invece  le conseguenze della loro proposta, argomentate da illustri scienziati, non  erano affatto sconosciute e queste hanno generato un legittimo stato di prudenza. Alla luce di queste strampalate e offensive  affermazioni io vi chiedo: c’è da fidarsi di uno così?

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7 commenti su “Le frasi di Rudi”

  1. Guglielmo da Baskerville Says:

    In parte il Sig. Marguerettaz ha ragione. La campagna per il si è stata incentrata sul generare terrore e paura per il pirogassificatore. Immagini di bambini ammalati di tumore, ad esempio, servono solo ad evocare reazioni emotive, non possono essere considerate argomentazioni scientifiche. In molti hanno criticato la scelta dei sostenitori del no di suggerire di non andare a votare, scelta che può essere definita “colpo basso”, ma sicuramente la migliore da proporre per raggiungere il risultato desiderato (far fallire il referendum). In pochi però hanno usato le stesse parole per la campagna del si, anch’essa ricca di “colpi bassi” e scorciatoie emotive. In quanti hanno scelto in modo razionale e in quanti solo “di pancia”? Ecco, se c’è una cosa che il referendum ha insegnato è che prendere la gente per poco intelligente e emotiva funziona. Tra le tante ragioni per votare si quasi solo le motivazioni ambientali e legate alla salute sono state cavalcate, perchè? Perchè è molto più facile mandare alle urne un elettore pigro evocando malattie terribili e disastri ambientali che in qualunque altro modo. Per carità, da sostenitore del si in parte approvo il metodo (sarà deprecabile, ma è efficace), ma in parte no, perchè è becero e prende i valdostani per sempliciotti. Con questo non voglio dire che l’altra campana abbia agito meglio, anzi, ma voglio solo invitare i talebani per il si a riflettere bene su come hanno raggiunto il risultato!

  2. patuasia Says:

    Signor Guglielmo, Il mio post analizza e prova l’evidente confusione del signor Marguerettaz, confusione che è il soggetto della discussione e non entra nel merito della campagna del referendum già ampiamente discussa e quindi eviterei di tirarla nuovamente in ballo, grazie.

  3. Guglielmo da Baskerville Says:

    “Prendo atto del risultato e ritengo che il referendum sia passato perché i valdostani hanno avuto paura di una situazione ignota.” Non si può commentare questa frase senza tirare in ballo la campagna, non crede?
    “Invece le conseguenze della loro proposta, argomentate da illustri scienziati, non erano affatto sconosciute e queste hanno generato un legittimo stato di prudenza.”

    In quanti hanno letto e capito le argomentazioni? In quanti hanno agito sotto la spinta emotiva e basta?

    Marguerettaz non è confuso, sa che la maggior parte degli aventi diritto al voto è poco istruita, ha poco tempo da dedicare ad informarsi e tendenzialmente delega ad altri scelte di questo tipo, così complesse e difficili da valutare. Non è mai stata una gara a chi argomentava meglio la sua tesi, da una parte si è detto “fidatevi di noi”, dall’altra si è detto “moriremo tutti”. Ha vinto il “moriremo tutti”, perchè ha fatto leva sulla paura. Sottolinearlo è incoerente e offensivo forse?

    “da una parte una realtà con dati ufficiali e confortanti e dall’altro lato dati meno confortanti e meno ufficiali”

    C’è qualcosa di offensivo? Sull’ufficialità non si discute (posto che ufficiale non è sinomino di veritiero o credibile), sul confortante si va a interpretazione.

    Il Sig. Marguerettaz non lo voterei mai neanche io, ma ci sono modi molto più efficaci di dargli addosso, non crede?

    Per finire, l’affermazione “il mio post prova” mi pare un po’ presuntuosa. Lei esprime un’opinione, legittima, ma non prova un bel niente. C’è una bella differenza tra una considerazione oggettiva e una soggettiva. Sono sicuro che la conosce anche lei…

  4. patuasia Says:

    Senta forse le è sfuggito il significato del mio post, che prende in esame non la campagna sul referendum, ma uno stato di confusione che ho già chiarito e cioè, secondo Marguerettaz la gente avrebbe scelto dati sconfortanti e non ufficiali perché avrebbe avuto paura. Ma è da quando c’è il mondo che è l’esatto contrario: uno che ha paura sceglie sempre il conforto dell’ufficialità! Di chi ha più potere. E non certo di chi non conosce e che viene da fuori! E non è una mia interpretazione! Per questo la teoria sulla paura che ha prevalso non sta in piedi, la gente si è informata e ha trovato ragione in alcune informazioni e non su altre. Sul terrorismo in immagini le ricordo quelle delle discariche che avrebbero dovuto seppellire l’intera Valle. Ma non voglio entrare nel merito perché andrei fuori tema. Invito che allargo anche a lei.

  5. Guglielmo da Baskerville Says:

    La paura di ammalarsi o perdere la vita è tale, in tutti gli esseri umani, da indurre comportamenti spesso irrazionali. Nel caso in questione si aveva da una parte il rischio di non saper più dove mettere l’immondizia, dall’altro quello di prendersi un tumore. Quale delle due paure è più forte? Da quale rischio preferirebbe allontanarsi per primo? Se fonti “ufficiali” le dicono che non c’è rischio di ammalarsi di cancro e fonti “non ufficiali” invece si, a chi crede? Sarebbe disposta a correre il rischio che le fonti “ufficiali” siano sbagliate?

    Non sono uno psicologo, ma quel che è successo mi pare piuttosto chiaro. In moltissimi, non sapendo bene chi avesse ragione, hanno preferito un voto che li mettesse al riparo a prescindere dal rischio malattie, percepito quasi da tutti come molto più grave del rischio di non saper più dove mettere i rifiuti (mi riferisco sempre all’oggetto di molti manifesti, per semplicità). Perchè chi ha paura dovrebbe per forza trovare conforto nell’ufficialità? Ci sono moltissimi esempi che dimostrano come questa sua affermazione non sia pienamente accettabile, basta pensare alla questione di dove localizzare il sito per lo stoccaggio delle scorie nucleari in Italia.

    È chiaro che lei è una talebana del si, e non c’è nulla di male in questo, ma la invito ad adottare un atteggiamento più sereno e meno distorto nell’approcciare la questione.
    Una domanda: secondo lei in quanti si sono informati personalmente, ovvero andando alla ricerca di notizie e argomentazioni? Quale percentuale della popolazione ha competenze per potersi esprimere in materia?

    La mia tesi è che la larga maggioranza di chi è andato a votare lo ha fatto più per paura delle conseguenze per la salute che per altri motivi. Come faccio a dirlo? Basta guardare i manifesti della campagna per il si. Francamente non capisco perchèa Marguerettaz sia in confusione riguardo a questo argomento…

  6. Patuasia Says:

    Ok, signor Guglielmo abbiamo capito, grazie.

  7. notte Says:

    ma forse il buon guglielmo è rimasto al tempo degli untori,un tempo in cui bastava mormorare diavolo e tutti correvano a nascondersi.volevo avvisarlo che la società si è evoluta.basta un pc ed una connessione,o anche andare in biblioteca per informarsi e decidere cosa votare non di stomaco ma di testa.certo che ha una grande opinione dei suoi conterranei.tutti paurosi,tanto paurosi che non hanno lasciato decidere sul argomento ai politici,ma si sono nascosti nell’ombra dei seggi e hanno votato la paura.


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