Solo cazzi nostri!


Coi Mastella di montagna la Val d’Aosta ci guadagna? Sentite questa definizione del mastellismo da parte di Aldo Cazzullo: “Destra o sinistra non importa, purchè lui stia in mezzo ad incassare. La politica come fonte di sostentamento per intere zone e popolazioni, come scambio perpetuo, come distribuzione di risorse e produzione di voti”. Si attaglia perfettamente all’Union valdotaine la cui massima strategica negli ultimi 40 anni è stata “ni Droite ni Gauche”. Ora il clerico-localista Marguerettaz, fino a ieri pronto a strizzare l’occhio all’UDC, ha aggiunto un nuovo niet allo slogan dei localisti, parassiti dello Stato nazionale (pronti a diventarlo domani dell’Europa…): “ni Droite, ni Gauche, ni Centre”.
Perchè questa aggiunta? La presenza di Monti nello schieramento centrista turba Marguerettaz, il quale capisce che il prof. nutre intenti  pericolosamente e seriamente riformisti (mica come Casini, tutto chiacchiere e distintivo…). Dunque il bocconiano, sopratutto nel caso di riforma costituzionale ed elettorale, mette in forse i privilegi valdostani. In particolare lo scandaloso collegio uninominale per i soli 126.000 abitanti della Paperopoli  Salassorum. Dulcis in fundo, Marguerettaz & Laniece riprendono la polemica contro “i partiti nazionali”, una chiamata a raccolta delle forze localiste. In sostanza, la funzione di PDL e Pd sarebbe quella della catena del cesso: i valdostani la tirano ogni tanto, solo quando serve al momento del bisogno, poi la lasciano. Motivo per cui, a Destra giustamente Frassy si incazza. Il PDL è stato trattato come un pezza da piedi. Lo slogan contro i partiti “stato-nazionali” nacque negli anni ’70 grazie al fascio-etnista prof Guy Heraud (padre dell’ideologia di Borghezio), il cui sciagurato Centre d’Etudes federalistes sverna in Vda con denari pubblici. Il suo pensiero, tipico dell’ ideologia “etnista” della corrente Viérin, ora è diventato quello di tutta l’Union. Colpa nostra, che per 40 anni abbiamo definito “federalisti” dei localisti furbastri, semplici Mastella di montagna. (roberto mancini)

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6 commenti su “Solo cazzi nostri!”

  1. Tueno de la Bouteucca Says:

    Centre d’Etudes federalistes : il solito sperpero di denaro pubblico!

  2. Bisker One Says:

    “Derrière” è la posizione del Partitone: arrivare da dietro ai valdostani e dopo averli messi a 90°… insomma, si capisce. Questo in definitiva il succo di tutti questi “ni…”.

  3. andre Says:

    mancio non è sbagliato il collegio uninominale, ricordiamo com’é nato nel dopoguerra, ma il metodo: si va a Roma solo per difendere interessi valdostani, ma ciò bisognerebbe farlo in un ipotetico senato delle regioni. I nostri rappresentanti dovrebbero essere votati anche in base alle proprie idee su società, politica e, in tempi di crisi, economia!

  4. roberto mancini Says:

    Ineguagliabile livello della campagna elettorale valdostana: “Ni Droite, ni Gauche, ni Centre, ni Monti, ni Berluska.”
    Pensiero forte

  5. maicol Says:

    ma sono dei “ni” o dei “soi” alla de franza o de spagna purché se magna?

  6. Pat Says:

    Scandalosi sono 630 deputati. Nelle democrazie credo che ne siano di più solo in India (un milardo di abitanti) e nel Regno Unito.

    Ma visti i numeri se si divide il numero di cittadini residenti in Italia (ca 60 milioni) con i 618 deputati eletti in Italia il deputato ci sta.

    Scandaloso è l’esistenza del Senato, inutile terza camera rifugio dei soliti noti (chi conosce il procedimento legislativo sa che la vera seconda camera è la Conferenza della Regioni).

    Scandalosa è la cooptazione del Porcellum.

    Non userei questo aggettivo per l’uninominale valodostano.

    Poi effettivamente preferireri che i candidati al Parlamento di Roma si eprimano sui grossi temi che il legislatore nazionale dovrà decidere (copie di fatto, riforma della cittadinanza, giustizia, ecc., riduzione della spesa, ecc.) piuttosto che accreditarsi come il miglior difensore dei privilegi valdostani (io mi accordo con Bersani, io con chiunque vinca, io con nessuno e negozio di volta in volta, ecc.).


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