Un fatto!


Oggi i candidati dell’Alleanza autonomista progressista, Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz, hanno firmato l’accordo con Bersani. Tale accordo, ha riferito Raimondo Donzel “rafforza il principio dell’intesa tra la Regione autonoma e il Governo nazionale, prevedendo una concertazione preventiva sui temi riguardanti la Valle d’Aosta“. Questo è un fatto. Tutti gli altri parlano parlano…

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9 commenti su “Un fatto!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Assurdo. Da parte di Bersani, non degli alpisti.
    Ovviamente la dizione “concertazione preventiva” va interpretata alla luce di ben determinate finalità in campi in cui quelle di Alpe non coincidono nè con quelle di Bersani (che dovrebbe essere più guardingo quando viene tirato per la giacchetta da persone abitanti in Valle d’Aosta) nè con quelle della carta costituzionale nè con quelle delle persone che in Valle vogliono vivere il presente senza trovarsi immischiati in fisime altrui.

  2. sanglier Says:

    si prova a far le cose con serietà… facendo gli accordi prima, non dopo… e pure alla luce del sole…

  3. Piro Pera Says:

    Ottimo e serio!
    Come fecero Nicco e Perrin con Prodi.
    Domanda: chi sarà l’intelocutore a Roma dell’U.V.? Il barzellettiere Berlusconi o il “nemico” Monti? O il barzellettiere di riserva, Beppe Grillo (quello che vuole abolire l’euro!)? Oppure i siculi Alfano (destro) e Ingroia (sinistro)?
    Non sarà che questo giro l’Union non ha una politica per Roma? E non saprà a chi rivolgere il suo cappello in mano?
    E il delfino Viérin che ci andrebbe a fare nella Capitale? A godersi il ponentino?

  4. pierre Says:

    dove si può trovare il testo dell’accordo? prima di fare considerazioni sarebbe logicamente utile leggerlo


  5. …domani lo presenteremo alla stampa ma non si tratta solo di autonomia: ferrovia, ambiente, scuola e sanità… e sul ricorso alla Corte sul referendum anche Bersani è d’accordo con noi. “Prima viene la volontà popolare!”

  6. andre Says:

    Cari amici del centrosinistra valdostano,per differenziarvi dagli altri dovevate fare le primarie anche chez nous. Bene per l’accordo con bersani,ma a livello nazionale rischia il pari o il 2-1in zona cesarini. Con renzi sarebbe stato un 3-0 secco e silvio spariva


  7. Per le primarie troppi casini e troppo poco tempo… Su Renzi ho molti, moltissimi dubbi perchè se tanti ne guadagnava a dx altrettanti se non di più li avrebbe persi a sx. Non si può tenere dentro tutto e il contrario di tutto. Sull’esito definitivo stai tranquillo che Bersani non starà lì a guardare Berlusconi e Monti che lucrano sulle loro posizioni (Pres Cons e multimiliardario…)

  8. pierre Says:

    grazie Fabio

  9. giancarlo borluzzi Says:

    http://www.12vda.it/politica/regione/bersani-%C2%ABnessun-tavolo-sulle-autonomie-bisogna-ridiscutere-i-privilegi-e

    Questo link conferma il fatto che Bersani è certo da bocciare per la sua posizione relativa all’economia, ma sulla visione dei problemi italiani nel loro complesso, senza le lenti deformi dei leghismi e degli anacronismi cari a chi è fuori del tempo, è certo rispettabile.

    L’intesa non può esistere su quanto legato a precisi valori della Costituzione oggi calpestati (libertà di scelta culturale) o al buon senso comune (va cancellata dallo Statuto rivisitato l’ubriaca dizione secondo cui in tre comuni della Valle del Lys si parlerebbe tedesco); lo Stato è una cosa e qualsiasi regione è una entità diversa e gerarchicamente subordinata, per cui il principio dell’intesa c’è nei fatti se si tratta di problematiche locali, ma se in ballo ci sono i valori lo Stato deve attenersi al principio dell’oggettività.

    Non sono le fisime di Perrin e Morelli a determinare come lo Statuto andrà ridisegnato: nella loro presuntuosa ingenuità i due predetti si illudono che possa essere configurato un principio di “intesa” in base al quale quanti simili a Perrin e Morelli possano opporsi a variazioni statutarie escludenti lo sposalizio della realtà valdostana del 2013 e il rispetto degli articoli 2 e 3 della Costituzione.

    In Valle purtroppo il livello è tale da soprassedere sugli aspetti culturali e sul rapporto Stato-VdA, che non può essere dopato attribuendo alla regione caratteristiche inesistenti, e causanti illiberalità, solo perchè i pochi alpisti rimasti, con i loro sosia uvipisti e unionisti, lo auspicano.
    Chi sarà eletto a Roma sarà il riferimento per qualcuno, non il regista di rivisitazioni statutarie che, ripeto, richiedono oggettività e non partigianeria.

    Fingere, poi, che l’autonomia sia in pericolo se la Valle non riceve più del 100% di ogni tassa qui prodotta è una fesseria propagandistica che merita solo una risata.


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