Revolution o sostitution?


Dopo le dichiarazioni di Patuasia sulla candidatura di Laurent Viérin alla Camera, arrivano bene accolte anche quelle dei politici. Primo è Alberto Bertin, consigliere regionale di Alpe, che si esprime con la solita chiarezza: “Certe decisioni hanno come obiettivo il potere fine a se stesso” (aostasera.it). Difficile non dargli ragione dopo che quelli dell’UVP si erano espressi contro le poltrone e ora corrono per occupare quella prestigiosa, soprattutto dal punto di vista economico, della Camera. Neppure sono nati che già ambiscono a un ruolo istituzionale, mettendo in crisi l’Alleanza autonomista progressista, avversaria del loro stesso nemico. E poi predicano rinnovamento, etica e metodi diversi! Ha ragione anche Raimondo Donzel, segretario del Pd, quando dice che “Questo loro risveglio dopo il referendum in realtà cerca di dividere il movimento referendario… Ci vorrebbe un po’ più di umiltà da parte degli inceneritoristi nati quali Andrea Rosset.” (La Stampa). Infatti l’UVP propone un candidato alla Camera in contrapposizione a Jean-Pierre Guichardaz che per il referendum si è speso eccome e desiste su Patrizia Morelli, ex unionista e candidata al Senato. L’obiettivo di questa volontà di dividere il centrosinistra valdostano è quello di creare un nuovo fronte unionista e mettere all’angolo il PD, usandolo solo come carta da giocare con il futuro Governo Bersani. (Esattamente come aveva già fatto in passato papà Dino con i Ds). La revolution è semplicemente una sostitution. Rimpiazzare Rollandin con un nuovo governo viériniano. Mi sembra tutto molto chiaro. Altra prova che dimostra che questo ragionamento sta in piedi: Viérin ha dichiarato che ha votato Renzi alle primarie, perché dunque non votare Guichardaz alle politiche? Dopotutto il programma di quest’ultimo è lo stesso che condivide la Morelli. E poi quell’incontro con la Gauche? Con gli affezionatissimi di Dino insieme al segretario socialista Antonio Crea? Non rientra questo appuntamento nel “solito metodo dei veti, del tatticismo esasperato, delle desistenze e dei voti incrociati che ben conosciamo.“, come afferma giustamente Bertin?

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3 commenti su “Revolution o sostitution?”

  1. bruno courthoud Says:

    rientra nei giochetti della “politica” di cui tutti hanno le tasche piene.

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Commento a questo post da io me, persona che per la prima volta in vita sua o non andrà a votare alle politiche o ci andrà annullando la scheda in modo irriferibile, nonchè persona che ha apprezzato certe posizioni qui espresse da patuasiani (chiamiamoli così, Patuasia Maxima compresa).

    Queste critiche al Vierin baby profumano di partitocrazia acritica.

    Non sono il difensore del baby preindicato, che pareggio a Morelli/Perrin/Caveri nel suo integralismo a 48 karati.
    Sono una persona che nota la totale assonanza tra il pensiero del baby da un lato e di Perrin/Morelli dall’altro, tant’è che gli UVP nulla hanno obiettato sulla candidatura morellica.

    Ergo, o si afferma che l’acqua è asciutta e Guichardaz coincide con Morelli/Vierin nella visione della Valle che si vorrebbe, per cui candidarsi in contrapposizione a Guichardaz significa fare una scelta utilitaristica.

    Oppure, si sostiene che l’acqua è bagnata e quindi il baby e Guichardaz sono entità diverse quali possono esserlo un ayatollah e un frequentatore del Billionaire, e in tal caso la candidatura del baby è motivata dal diverso sentire politico.

    Siccome propendo per la visione che considera l’acqua bagnata, concludo dicendo che, a loro modo, gli attacchi a Vierin jr. sono la forzata quanto strumentale versione valdostana della “casa di Montecarlo”.

  3. Piro Pera Says:

    Lungimiranti questi unionisti progressisti!
    Con la candidatura di Laurent Viérin hanno rotto ogni rapporto con il P.D. e messo in grave difficoltà ALPE, dove Alberto Bertin parla chiaro e Chantal Certan balbetta.
    Hanno già fatto (mezza) terra bruciata intorno a chi vuole l’altenativa al dominio rollandiniano
    Ora, che faranno gli UVP alle “regionali”? Chiederanno scusa ad Augusto Rollandin, per risalire sull’autobus preferito, o bravi come sono prenderanno il 51% dei voti da soli?…


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