Il vento di primavera


Dunque proviamo a ragionare su questa che di primo acchito appare una botta e che probabilmente non è così. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge sui rifiuti, quella nata dal referendum. E’ legittimo dubitare che questa impugnazione sia stata attivata attraverso un’azione di lobby da parte dei costruttori di inceneritori e da qualche politico valdostano compiacente. Ma nella lettura della delibera si legge che oltre alle questioni di natura ambientale è di competenza esclusiva dello Stato anche l’individuazione di siti per la costruzione di impianti di smaltimento rifiuti. Quindi la legge precedente a quella riformata era anch’essa illegittima. Quindi, se come temo, sarà difficilissimo difenderci da una legge nazionale che va rispettata e, magari cambiata, sarà altrettanto difficilissimo poter tornare alle origini. Di fatto è come se nulla fosse accaduto e nessuno ci obbliga a costruirlo un pirogassificatore. Potranno anche accelerare il verdetto della Corte costituzionale per arrivare prima delle elezioni e fare una legge ad hoc, ma la vedo dura comunque. Anzi, mi sembra che l’Union e i suoi alleati pro-piro si siano dati una mazzata sui piedi. Sarà difficile difendere una legge nazionale dopo che hanno sbraitato in lungo e largo la difesa dell’autonomia contro gli attacchi romani. Sarà ancora più difficile andare contro a una popolazione imbufalita. Li spazzeremo via con il primo vento di primavera.

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2 commenti su “Il vento di primavera”

  1. Frank Burgay Says:

    C’è qualcosa che non torna.
    Il Referendum come tra l’altro è stato ribadito più volte dal TAR era ammissibile perché era a tutela della salute.

    Vuoi che con questa trovata (la cui legittimità è ancora tutta da valutare) si avvalgono pure del diritto di individuare i siti per la costruzione di impianti di smaltimento rifiuti scegliendo casualmente la Valle d’Aosta?

    Secondo me bisogna avere fiducia: l’impugnazione non significa prevaricazione dei diritti…. DI mezzo c’è la giustizia… e la giustizia ci darà ragione

  2. Carola Says:

    Certo, ma nel frattempo organizziamoci, in modo da ribadire a tutti ma proprio tutti, che i valdostani non vogliono nessun piro ne ora né mai e se riescono a ricambiare la legge non troveranno nulla da bruciare!


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