A Roma!


Patuasia è soddisfatta. L’avevo anche scritto su FB che mi sarebbe piaciuto Jean-Pierre Guichardaz a Roma, ma davvero non pensavo che questo mio desiderio potesse diventare realtà. Invece devo proprio complimentarmi con il PD valdostano per aver proposto una persona non troppo legata al partito, capace, intelligente, affidabile. Jean-Pierre, dipendente presso l’Azienda Usl e impegnato nel sindacato CGIL, sarà il candidato alla Camera scelto dall’Alleanza autonomista progressista. Per il Senato correrà Patrizia Morelli di Alpe, candidata altrettanto capace, intelligente e affidabile. Bibliotecaria ad Arvier, Patrizia è una che con i libri ha una certa dimestichezza e questo è per tutti un vantaggio. Un’utente mi ha chiesto se ho la sfera di cristallo, visto che ho indicato nel sondaggio due persone che si sono poi rivelate quelle giuste, rispondo di sì. E azzardo a dire che questi due candidati andranno a Roma!

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13 commenti su “A Roma!”

  1. Graziano Binel Says:

    Grande errore politico. L’esclusione di gran parte dei votanti della media e bassa valle si farà sentire. Prevedo un flop.


  2. E perchè mai si dovrebbero sentire esclusi?

  3. Piro Pera Says:

    Questa volta bravi ALPE, PD, Rifondazione e Radicali: Patrizia MORELLI e Jean Pierre GUICHARDAZ sono due belle persone e due buoni candidati: capaci, onesti, freschi!
    Non capisco il discorso campanilistico del signor Binel: ragionando al contrario, Perrin e Nicco avrebbero dovuto portare al flop perché rappresentanti della media e bassa Valle e non di Aosta e dell’alta Valle…
    Penso sia meglio guardare alle persone e non alla residenza anagrafica dei candidati, che conta zero.

  4. Graziano Binel Says:

    @Fabio Perchè non bastano pochi anni a togliere decenni di macerie. Con stima.
    @Piro Pera E’ la somma che fa il totale

  5. Albert Chatrian Says:

    Candidati ideali per rappresentare l’alternativa!


  6. Siamo stanchi di sentire sempre le solite lamentele dalla bassa valle. A tutti sono state date identiche possibilità politiche senza alcuna esclusione o preferenze di sorta. E’ dai tempi in cui Ds-Gv chiuse la sua parabola e si diede fiducia ai giovani rappresentanti del partito, che elessero Raimondo Donzel a segretario che tutto è stato fatto sotto la luce del sole e “democraticamente”. Tutto questo a dimostrazione che i famosi fuoriusciti di qualche anno fa – quando nacque il Pd – erano in errore. Un certo “progetto” sta andando in porto, alla faccia dei tanti dubbiosi.

  7. Paul Says:

    Sempre a lamentarvi siete (mi riferisco in particolare al Sig. Binel), secondo me hanno fatto un’ottima scelta!
    un volto nuovo, una persona che non a mai ricoperto nessuna carriera politica.
    dall’altra una donna (e ci voleva proprio!), con pochi anni di politica alle spalle, seria e capace.
    età media relativamente bassa (e ci voleva anche questo visto che ormai a Roma siamo rappresentati dai soliti settantenni che non si schiodano dalla poltrona!).
    Sig. Binel non iniziamo con il solito campanilismo, cerchiamo di avere una mentalità un po’ più aperta altrimenti non andiamo lontani…
    siamo tutti valdostani, da Courmayeur a Pont-Saint-Martin e da La Thuile a Gressoney-La-Trinité

  8. matteo Says:

    ottima scelta

  9. maicol Says:

    c’è competenza
    c’è rinnovamento
    c’è rappresentanza di genere


  10. Per passare dall’entusiasmo alla campagna… la partita è comunque durissima. In un collegio uninominale come il nostro occorrono 35000 voti per essere eletti e ogni angolo della Valle deve essere battuto. In più gli avversari, per quanto in difficoltà, non sono sprovveduti e hanno dalla loro una rete immensa di amministratori locali, consiglieri di amministrazione, imprenditori… ecc. ecc. Jp è meno conosciuto di altri e, in quanto libero e di sinistra, non godrà tanto facilmente dei voti di chi, cinicamente, gioca una partita interna all’UV. Quindi quadro complicato e in salita per noi. Ma c’è tantissimo entusiasmo, voglia di vincere e di far bene. Anche per le Regionali di maggio. A chi è legittimamente insofferente verso il centrosinistra o ha altre opinioni politiche e senza fare il vecchio discorso del voto utile, tenga in un angolo della mente un punto importantissimo. Data la legge elettorale (porcata) qui vince solo chi arriva primo. I voti agli altri partiti non vengono conteggiati in nessuna classifica nazionale e vanno persi. L’unico modo per dare un altro colpo al sistema unionista è sostenere la coppia alternativa che ha più chance di vincere e in modo particolare JP. Almeno così penso io.

  11. giancarlo borluzzi Says:

    L’ultima parte della chiacchierata del Presidente PD dimostra una totale coincidenza col pensiero berlusconiano: non votate “i piccoli” partiti, votate i grandi.

    Inoltre: il PD deve agire in modo accettabile per la quintessenza dell’alleata Alpe, ricettacolo di oltranzisti dell’integralismo etnolinguisticopallonaro ancora più dell’UV.

    Ergo: Fabio Protasoni = Berlusconi + UV rafforzata.
    Al di là del british aplomb che colpì Patuasia.
    Parlando di Protasoni si parla del PD-VDA: meditate, patuasiani, meditate.

    Ancora: Berlusconi si è alleato con la Lega, movimento indeglutibile. Donzel e Protasoni, al di là del giudizio sulla sinistra che comunque in Valle va visto con ottica diversa, sono alleati di un’Alpe che gareggia con la Lega in tasso di indeglutibilità.
    Attendo le critiche da parte di un propagandista politico insofferente verso ciò che non risulta laudativo rispetto alle proprie scelte.

  12. patuasia Says:

    Il signor Protasoni fa un ragionamento senza grinze. In queste politiche c’è che corre per vincere e chi per partecipare (presentare il proprio nuovo partito e vedere l’effetto che fa per considerarne il peso alle regionali). Sappiamo tutti che i concorrenti validi ai nastri di partenza saranno coloro che rappresentano l’attuale centrosinistra e il centrodestra: l’Alleanza autonomista e progressista da una parte e l’Union con alleati dall’altra. Solo questi quattro candidati avranno la concreta possibilità di andare a Roma, tutti gli altri no. Quindi è ovvio che chi vota altrove disperde i voti. Altrettanto legittimo è però il ragionamento di chi non si sente rappresentato dai due schieramenti e fa la sua proposta. Ma con la corsa alla Capitale, è bene ricordarlo, non conta nulla. Piuttosto potrà essere un’utile tastatina al polso del proprio partito per valutare possibili orizzonti futuri.

  13. Graziano Binel Says:

    Bon, a nomi quasi pronunciati prevedo , tornando al discorso fatto all’inizio (1° post) la Sig.Ra Morelli e il Sig. Lanièce. Aurevoir.


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