La solita matrioska?


Circola in città, leggera come un refolo di vento, una notizia che potrebbe dare molte spiegazioni sul perché in Valle d’Aosta non c’è mai stata una politica del trasporto su rotaia. La chiacchiera è lieve perché al momento non è altro che suono che si propaga con toni gravi data la grande dimensione dell’oggetto. Potrebbe diventare più pesante, ma questo dipenderebbe solo dalla volontà di aprire delle indagini. La brezza popolare racconta di un progettato distributore di benzina di cui, si dice, alcuni importanti politici locali sarebbero soci occulti. Sembrerebbe il caratteristico insieme di bambole russe: una dentro l’altra fino quasi a scomparire. Se la voce che bisbiglia nei corridoi, nei bar, nelle strade fosse vera, spiegherebbe il perché una ferrovia funzionale per Torino e una metropolitana leggera per i paesi dell’alta valle, non hanno mai interessato la politica in fatto di trasporto pubblico: poco redditizio. I nomi, al solito, si nasconderebbero sui conti esteri, ma questo giochetto potrebbe finire se le scatole antropomorfe non verranno più prodotte. Come? Eliminando, dal complesso gioco degli affari mischiati alla politica, i personaggi loschi che di quest’ultima hanno approfittato per arricchirsi. Niente più soldi pubblici, niente più potere a chi ha anche solo una macchiolina di caffé che perturba il biancore della sua anima. Per liberare la politica dagli interessi e riportarla alla sua vocazione di servizio per la comunità.

Explore posts in the same categories: Affari, Criminalità, Degrado morale, Disonestà, Favori, Mafia di montagna, Mala politica, Sacra Grolla Unita, Trasporti, Uomini politici

Tag: , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

9 commenti su “La solita matrioska?”

  1. FtW Says:

    U’ amicu russo d’u gruppo Nirta eccompani? Esse che poss’esse che iniziò con ‘a 7a lettera de lu alfabetto? Accettassimo scommesse.

  2. bruno courthoud Says:

    Ci vorrebbe la legge che disciplina la partecipazione attiva ad incarichi pubblici (candidature, incarichi, possibilità di mantenimento degli stessi, ecc.), e la loro limitazione temporale. Insomma, la disciplina legislativa dei partiti. Perché nessuno la vuole? Potremmo farne una per la Valle d’Aosta, tanto per cominciare. Senza deroghe, però.

  3. stella Says:

    cosi’ come sul piro circolava voce simile dei guadagni nelle tasche di certi parenti di politici, o direttamente politici… per la costruzione della mirabile opera. storia vecchia e solita, in una valle dove non solo il politico è “come” noi (e dovrebbe essere meglio), ma è proprio di un livello morale e culturale di un baratro “sotto” di noi!!!

  4. bruno courthoud Says:

    Comunque siano le cose, mi piace ricordare le parole di Ingroia, il quale ha detto espressamente che in questo paese non c’è una reale volontà di debellare la mafia e relativi effetti (corruzione, evasione fiscale, ecc.), da parte di nessun partito, perché, di fatto, si negano alla magistratura le possibilità di farlo, non fornendo ad essa i mezzi necessari (possibilità di andare a vedere cosa c’è nelle scatole cinesi, prestanomi, ecc.). Tutti i partiti optano per la convivenza, possibilmente silenziosa (vedasi trattativa). A cosa pensate che sia dovuto il fatto che siamo il paese europeo che paga pro capite le tasse più alte ed ha i servizi più scadenti? Se quanto si sussurra fosse vero, non sarei affatto stupito, il fatto è, appunto, che indagine o non indagine, la magistratura non ha la possibilità di fare le verifiche necessarie (a meno che il diretto interessato abbia fatto qualche mossa da dilettante). A proposito, alle prossime legislative, qui in valle potremo votare per Ingroia, o siamo proprio fuori dal mondo?

  5. giancarlo borluzzi Says:

    @ bruno courthoud.

    Non so se la lista di Ingroia sarà presente alle politiche in Valle, ma ciò è insignificante in rapporto al tuo desiderio di votarla il 24 febbraio: basta che telefoni a tale raggruppamento in Roma e, in caso di mancanza di referenti valdostani che presentino qui il logo di Ingroia, puoi chiedere di utilizzarlo tu.
    La tua serietà e preparazione ti permetterebbero di ottenere il simbolo per le politiche: in pochissimo sbrighi la burocrazia e raccogli le 75 firme, votando poi Ingroia: non si deve pretendere che debbano necessariamente essere gli altri a preparare gli spaghetti alla puttanesca.

    Ma in politica c’è una gerarchia tra i temi trattati.
    Quanto Ingroia afferma sulla mafia è del massimo interesse, ma il tema più tema di ogni tema è oggi in Italia l’economia e purtroppo Ingroia è collocato a sinistra, nell’area che ha mandato il paese in crisi con le posizioni filo-Stato e ammazza imprenditoria privata.

    Ammesse le ovvie differenze, paragonerei metodologicamente Ingroia a Valle Virtuosa. Le condivisibili posizioni su temi contingenti quali mafia e pirogassificatore non cancellano il vizio di fondo: sono raggruppamenti di sinistra, che quindi che non analizzano i temi economici in modo “scientifico” ma, con la superficialità di chi antepone la massa alla persona singola, si limitano a sottolineare le problematiche relative all’arrivare al 27 del mese per molti e per il resto … demagogia acritica e cieca a gogò!

    Certo, VV non non ha scritto tomi sull’economia, ma la sua collocazione è indubitabilmente nell’area tra Vendola e Bersani.

  6. bruno courthoud Says:

    @ borluzzi: no, io non muoverò un dito, non ho più né l’età, né l’entusiasmo necessari.
    Per quanto concerne l’economia e i suoi rapporti con la mafia, che uno sia liberale di destra o liberale di sinistra, o anche comunista, le cose non cambiano affatto. La mafia, con tutte le sue conseguenze (corruzione, evasione fiscale, distorsione del libero mercato, lavoro nero, lavori fatti alla cazzo di c… ecc.) ha un effetto pesantissimo sul libero mercato, tanto da … non renderlo più libero. I primi a voler debellare la mafia, per un motivo economico e non etico, dovrebbero proprio essere i liberali tout court, affinché si possa davvero parlare di un mercato libero e non condizionato pesantemente. Se siamo uno dei paesi europei con la tassazione a persona più alta e i servizi pubblici più scadenti, quale credi che ne sia il motivo?

  7. giancarlo borluzzi Says:

    @ Bruno.

    Sono d’accordo con te quando dici che la mafia ha un effetto pesantissimo sul libero mercato, ma i bastoni nelle ruote di quest’ultimo sono in parte solo marginale opera della mafia.

    Il nostro scambio di pareri è stato imperniato sul dire che non si sceglie un partito in funzione di una sua posizione accettabile su un tema importante (Ingroia sulla mafia), bensì in relazione alla sua collocazione complessiva.
    Pensando all’economia, ritengo che la posizione di Ingroia contribuisca ad aggravarne i problemi anzichè a risolverli.

  8. pierre Says:

    Concordo con il sig. Borluzzi.
    Per lo stesso motivo trovo difficile votare per il M5S o eventuali liste civiche. Come qualcuno ha già scritto, avere candidati “puliti”, eliminare alcuni sprechi della cosiddetta casta, è condizione necessaria, ma non sufficiente.
    (anche se tali considerazioni sono più pesanti a livello di elezioni per il parlamento, per un regione ed ancor di più per un comune potrei effettivamente accontentarmi di un amministratore onesto)

  9. bruno courthoud Says:

    Cominciamo dalle condizioni necessarie, anche se non sufficienti, altrimenti rassegnamoci.
    Libera Chiesa e Libera Mafia in Libero Stato.
    Chiesa + mafia = Stato italiano.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: