Un passo avanti


Perché spingo affinché Valle virtuosa possa evolvere in lista? Perché per la prima volta dopo tantissimi anni  si è costituita una forza culturale e politica forte e libera dai soliti legacci di partito. Nata come comitato e poi come associazione VV ora deve fare un passo avanti, se non vuole disperdere il patrimonio umano che è maturato intorno al discorso dello smaltimento dei rifiuti.  I cittadini che sono cresciuti politicamente, nel senso della partecipazione attiva, meritano, e secondo me hanno anche l’obbligo morale, di continuare nel percorso avviato, perché solo loro possono dare una svolta significativa alla politica.  Anche i grillini hanno un ruolo importante in questo, ma una lista civica potrebbe recuperare quei voti più moderati che altrimenti andrebbero persi. Molti sono infatti coloro che pur nauseati dalla politica tradizionale, non trovano nel M5s  una risposta adeguata al loro malessere. Una buona rappresentanza di queste due liste in Consiglio farebbe la differenza che in tanti ci aspettiamo. Una scossa salutare al teatrino ormai mummificato. Palcoscenico per uno spettacolo che non ci piace più. Lo slogan referendario: “Non bruciamo il nostro futuro” è più che mai attuale. Non bruciamo le energie createsi, perché il futuro è ancora lontano. E’ chiaro che i politici che hanno la tessera di VV non potranno fare parte della lista che sarà aperta solo ai cittadini non militanti. La natura di VV, come dice il segretario di Alpe Chantal Certan, subirà per forza un cambiamento, ma in meglio. Al suo interno nessun professionista del consenso, ma semplici cittadini fortemente motivati a imprimere nuove linee di condotta alla politica. Nuove regole, nuove capacità, nuovi volti. Il cambiamento concreto non potrà che essere questo.

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37 commenti su “Un passo avanti”

  1. Egg Says:

    Propongo, chiedo, imploro:
    – Bertin, forse ultimo politico rimasto puro, come presidente della Regione VdA
    – Roscio come vice-presidente
    – Meneghini come assessore all’ambiente
    – …e in cascata tanti altri che si sono rivelate persone valide e senza interessi.

  2. Piro Pera Says:

    Non condivido.
    La lista civica sarebbe un flop; e che nessuno si monti la testa!
    Piuttosto, i Valligiani Virtuosi entrino in massa nelle liste delle forze politiche che li hanno sostenuti (ALPE, PD, Federazione della sinistra, M5S, radicali,…) per contaminarle positivamente.

  3. gloria84 Says:

    Io voterei volentiei Roscio, ma non voterei PD, Alpe e gli altri vecchi partiti, senza lista civica o i grillini o niente.

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Va di moda (in vda come nel resto d’Italia) parlare di sigle o di personaggi senza indicare contenuto alcuno. E’ un sintomo della superficialità generalizzata.

    Su Aosta oggi ho guardato pezzi dell’intervista di 47 minuti a Ferrero e Cognetta. Quest’ultimo, nell’unico riferimento alla politica valdostana che ho sentito, ha sostenuto che i dieci decimi di Iva (sic, tale riparto riguarda soprattutto la più succosa Irpef) servono poco e ci vorrebbe la zona franca (sic, ma le normative europee la escludono)…
    E dire che l’intervistatore l’amo l’aveva lanciato a tutto campo!

    Valle Virtuosa avrà un senso quando indicherà alcuni caratterizzanti punti chiari sui temi base: la “partecipazione attiva”, cui Patuasia fa qui riferimento, è una metodologia d’azione, sicuramente condivisibile, ma le finalità dell’azione sono altra cosa e le sole che giustificano l’esistenza politica.
    Mettere assieme sensibilità assai diverse è possibile su un tema sentito ma tecnico come quello del referendum, ma per cavalcare la politica dalla a alla z ci vuole, come collante, ben altro rispetto alla pur apprezzabile “partecipazione attiva”.

  5. patuasia Says:

    Signor Borluzzi, dia tempo.

  6. giancarlo borluzzi Says:

    Ok, wait and see !

  7. Penelope Says:

    politicamente lontana anni luce da Borluzzi, in qs caso condivido quel che dice. non basta concordare sul no al piro, bisogna avere una visione del futuro comune almeno su molti argomenti. Per dire, io, Certan, Donzel, siamo tutti membri di VV ma io non voterei mai né la prima né il secondo. Ad ogni battaglia la sua autonomia, ma per fare una lista, un partito ci vuole molto di più in comune….

  8. serGio Says:

    E’ vero per fare una lista, io aggiungo credibile e seria, ci vogliono alcune cose forti in comune. Per fare un partito o lista qualsiasi basta l’arrivismo o l’opportunismo, e infatti di esempi di congreghe di questo tipo ne abbiamo. E quindi se si vuole si può! Basta mettere assieme gente onesta seria e capace, con voglia di esserci e di mettersi in gioco, con spirito di servizio, e ritrovandosi, mettano assieme una serie di idee per cambiare in modo più virtuoso possibile l’amministrazione del bene pubblico della Valle.


  9. A proposito di certi commenti.
    Solo uno degli estratti dalla normativa Europea che prevede le Zone franche:
    Articolo 155
    Determinazione delle zone franche
    1. Gli Stati membri possono destinare talune parti del territorio doganale della Comunità a zona franca.

  10. tagueule Says:

    @Egg
    Condivido il suo metodo: fare i nomi.

  11. giancarlo borluzzi Says:

    Leggo sovente il blog di Luciano Caveri, persona che ritengo informata anche se da me lontana anni luce. Scrisse cose opposte commentando uscite altrui in merito. L’esistenza di tale articolo va letto in concomitanza con altri. Approfondirò e riferirò.

  12. cesara pavone Says:

    Non condivido l’esortazione di Patuasia, penso al contrario che l’evoluzione in lista di VV sarebbe il modo migliore per disperderlo il suo patrimonio! Verrebbe, a mio vedere, letto come un “passare all’incasso” per nulla virtuoso e mi fa molto piacere che Roscio non accarezzi qs idea:
    http://www.gazzettamatin.com/sezione.php?sez=4&art=3820

  13. giancarlo borluzzi Says:

    Le liste si fanno con chi ci sta, Cesara.

  14. cesara pavone Says:

    Borluzzi, non ritiene che di comitati elettorali, anche mossi da ottime intenzioni, ce ne siano già troppi?

  15. cesara pavone Says:

    Aggiungo che, secondo me, questo é il cammino che Valle Virtuosa deve continuare a percorrere:
    http://www.gazzettamatin.com/sezione.php?sez=4&art=3810

  16. giancarlo borluzzi Says:

    Cesara, in senso stretto i comitati elettorali sono ingiudicabili.

    Conta ciò che viene proposto, se il diavolo esponesse cose che condivido io seguirei il diavolo.
    Sentendo il responsabile della Stella Alpina che propone la maggioranza attuale allargata al PD mi viene da ridere: omologazione generalizzata…

    Io alla mia specificità ci tengo e non delego nulla a chi non condivido.

    Quindi, la proliferazione di quelli che poco gentilmente vengono chiamati “comitati elettorali” è astrattamente un fatto asettico, bisogna vedere chi diversifica un’offerta che il Valle crea vacche tutte nere nella nera notte rossonera.

  17. Falce e martello Says:

    Piu’ che lista VV ci vorrebbe la lista Amministratori Virtuosi che raccolga persone nuove incensurate con l’intenzione di lavorare al 100% per la comunità valdostana, senza distinzione di gauche centre e droite ma con un programma che punti alla trasparenza e correttezza della spesa pubblica, ad una scuola valida e obbligatoria fino a 18 anni, alla ripresa dell’occupazione, alla fine della cementificazione della regione e a distruggere tutte le infiltrazione malavitose nel sistema amministrativo a tutti i livelli, dalla macchina regionale alle comunita’ montane ai comuni alle partecipate Per quanto concerne i vari partiti i loro ormai inaffidabili rappresentanti da destra a sinistra creatori e sostenitori di un sistema affaristico mafioso nato negli anni ’70 potrebbero darsi all’agricoltura,nobile mestiere o meglio con un intervento a progetto essere accolti in una ” bella struttura carceraria” dopo aver restituito alla comunità tutto il bottino preso in questi anni.

  18. patuasia Says:

    Signora Cesara, non capisco perché quando si parla di una scelta uno debba sempre interpretarla come definitiva e unica. Creare una lista VV non significa necessariamente non poter fare altro anche perché nell’eventuale lista civica potrebbero iscriversi cittadini nuovi, professionisti che vedono in questa la possibilità di offrire un contributo in fatto di esperienza e di energie. Perché limitare ai partiti l’offerta elettorale? Perché mettere paletti all’orizzonte? Economizzare in speranza e avventura è la nostra rovina. Chi è disgustato dai partiti e non si sente attratto dall’aggressività grillina declinerà l’invito delle urne, cosa che magari non farebbe nel caso appunto di una lista composta da persone affidabili e oneste. Una lista civica non è un partito. E’ un insieme di persone che condividono un programma comune, comunione che già si è espressa per il referendum. Infatti questo non è stato solo un aggregante legato al pirogassificatore, ma è diventato un’espressione culturale che abbraccia una visione più ampia della vita.

  19. patuasia Says:

    Dimenticavo quel “passare all’incasso” che dovrebbere interferire con la virtù dei virtuosi, ovviare è semplice: basta applicare le regole dei grillini e cioè stabilire in anticipo il proprio compenso a 2.500 euro mensili e devolvere il rimanente a qualcosa di socialmente utile o rimandarlo al mittente. In questo caso ci sarebbe un bell’esempio, concreto questa volta, per gli altri consiglieri. Insomma vogliamo il nuovo a tutti i costi e poi quando questo si presenta ecco che ne abbiamo paura? E ci lamentiamo e proviamo stupore nel rivedere sempre le stesse facce? Non ci piacciono i partiti ma deleghiamo sempre a loro la nostra rappresentanza. Suvvia, vogliamo finalmente diventare grandi e assumere sulle nostre spalle le responsabilità che abbiamo finora delegato?

  20. Frank Burgay Says:

    @Piro pera: non concordo! In primis perché non vedo perché un esponente di VV debba per forza entrare in un partito per farsi portavoce della volontà di molti, in secondo perché vogliamo vedere un po’ di cambiamento anche qui in Valle d’Aosta, come in Italia d’altronde. Cittadini come Meneghini e Roscio, giusto per fare due nomi (ma l’elenco è lungo) darebbero quella ventata di cambiamento (magari insieme ai grillini) tale da dare a noi valdostani un briciolo di speranza in più per il futuro!

    @Egg: sarebbe meraviglioso… Troppo!

    Detto questo, io chiedo (ma non solo a nome mio, a quanto leggo) a Valle Virtuosa di ascoltare le nostre richieste: siamo in tanti che spingono verso questa direzione, siamo in tanti che credono in VV perché ricca di persone capaci, ONESTE e, passatemi il termine, “con le palle”! Un patrimonio che non può essere dissipato.
    Il tempo non è molto, la strada è lunga…. Forza!

  21. giancarlo borluzzi Says:

    @ Stefano Ferrero.

    Confermo la sostanza del mio appunto a Cognetta.

    Nel 1948, anno di approvazione dello Statuto regionale, la zona franca era ipotizzabile e dipendeva solo dallo Stato italiano regolamentarla. Nel 1956 sono stai firmati i trattati di Roma e le cose hanno iniziato a cambiare. Oggi, ovviamente, si deve tener conto che una zona franca, indipendentemente dall’ok nazionale, non può penalizzare economicamente gli altri Stati membri dell’Unione.

    Luciano Caveri presentò a suo tempo una proposta di punti franchi con caratteristiche atte a favorire le sole esportazioni extraeuropee. Nessun risultato concreto, intuitivamente perchè non si penalizza direttamente uno Stato UE, ma indirettamente nel commercio estero. In ogni caso, e prescindendo dalla “potenza produttiva” valdostana per i mercati extraeuropei, si tratta di percorrere itinerari tortuosi che, anche in caso di ipotetico successo, sarebbero di minimo impatto economico sulla regione.

    Alla domanda sul cosa proporre a Roma si potevano indicare varie iniziative, rispolverare la superata zona franca è un guardare al passato perchè i vincoli europei penalizzano oggi ciò che era più facile ieri.

    L’articolo 155 citato andrebbe dunque accostato a vari altri, sopra sotto in alto e in basso rispetto al medesimo.


  22. Sig. Borluzzi queste sue ultime considerazioni sulla zona franca sono legittime e chiare anche se non le condividiamo riguardo all’entità dei benefici di carattere economico e occupazionale che secondo noi sarebbero molti per la Valle in caso di creazione di un tipo di area del genere.
    Diverso era far apparire le zone franche come incompatibili con la normativa europea perchè ce ne sono a decine, con caratteristiche particolari, in tutti i Paesi che fanno parte della comunità.
    Non sempre il blog permette di spiegarsi in poche battute ma quando si riesce a farlo penso sia positivo per informare correttamente tutti.
    Forse ci siamo spiegati ora e, pur da posizioni diverse, abbiamo chiarito almeno in parte la problematica.

  23. giancarlo borluzzi Says:

    Ci siamo espressi su piani diversi: io su quello sostanziale, che reputo prevalente rispetto a quello formale imperniato sull’articolo 155.

    Esportazioni extraeuropee: penso a vini e formaggi. Un imprenditore alla grande di tali prodotti nostrani deve tener conto di molteplici costi di vario genere e la riduzione di quelli ipotizzabili con ipotetiche zone franche è, globalmente, irrilevante.

    Un’ipotetica zona franca nel contesto temporale dell’approvazione dello Statuto valdostano avrebbe portato vantaggi economici e occupazionali (ma già allora i decimi di riparto erano sette, non so quanto lo Stato postbellico avrebbe oggettivamente potuto concedere), oggi è tutto diverso.

  24. Carlito Says:

    Regionali 2013 – Statistiche Vda:
    Uv: 43%
    Alpe: 18%
    Stella Alpina 13%
    Pdl 9%
    Pd 6%
    Federation 5%
    Grillini 5%
    Sel 1%
    A chi toglierebbe Valle virtuosa?

  25. patuasia Says:

    Signor Carlito, mi sembrano numeri sparati a salve questi.

  26. marburg Says:

    Valle Virtuosa coprirebbe uno spazio politico che in questo momento interesserebbe, e molto, a tutti quelli che non vogliono votare UV e compagni di merende e, d’altra parte, non si fidano in pieno della reazione di Alpe e PD a fronte di proposte di aperture a “sinistra” da parte dell’Union. Spazio che potrebbe essere occupato anche dai 5stelle, ma non sono convinto che le uscite guerrefondaie e ducesche di Grillo siano state apprezzate da tutto l’elettorato potenziale del movimento. Da me certo no.

  27. Pat Says:

    @ Ferrero e Borluzzi

    Succederà una volta ogni tre anni che sono d’accordo con Borluzzi.

    Le decine di zone franche esistenti di cui si parla nei commenti precedente sono tutte piccole zone situati in porti marittimi, aeroporti e interporti nelle quali c’è un grosso volume di scambio merci con paesi extra-UE (il porto di Amburgo ne è un esempio).

    Nulla a che vedere con il sogno di “zona franca” previsto dallo Statuto speciale. Non credo che la Valle d’Aosta per le sue caratteristiche (siamo lontani da ogni flusso di merci verso paesi extra-Ue, non ne sono sicuro ma credo che la Svizzera in questo caso non conti per via di accordi bilaterali Bruxelles-Berna, i trasporti, carissima autostrada a parte, sono pessimi) possa diventare una zona franca di questo tipo.

    In Italia abbiamo i porti di Venezia e Trieste e si parlava del porto di Cagliari (guardate il link del M5S http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/cagliari/2012/11/la-zona-franca-in-sardegna-non-sha-da-fare.html).

    Altre tipologie di zone franche, anche se teoricamente ammissibili (si vedano le zone franche urbane come a L’Aquila), sono una chimera, meglio non illudere gli elettori..

  28. Piro Pera Says:

    Non bastava che i grillini propugnassero l’uscita dell’euro (cosa che avrebbe effetti devastanti), ora anche la zona franca!
    Due cose antistoriche e. la seconda, anche un po’ ridicola!
    Robba de matt!

  29. pierre Says:

    @Carlito: senza tirare in ballo cifre, ad occhio direi che VV toglierebbe in primis al M5S, poi a pd e alpe.
    Del resto pare di capire che i principi ispiratori sono molto simili a quelli del movimento (cittadini “puliti”, informati ed agguerriti), con in più il bonus di non avere dietro uno come Grillo. (sì, per me è un bonus).


  30. Devono fare una paura folle i “grillini” se adesso si deve cercare di mettere in piedi una lista civica per provare a erodere consenso al movimento.
    Leggo commenti bellissimi: …”basta applicare le regole dei grillini e cioè stabilire in anticipo il proprio compenso a 2.500 euro”…, …”gente onesta seria e capace, con voglia di esserci e di mettersi in gioco, con spirito di servizio”…, …”persone nuove incensurate con l’intenzione di lavorare al 100% per la comunità valdostana, senza distinzione di gauche centre e droite ma con un programma che punti alla trasparenza e correttezza della spesa pubblica”…, …”candidati che abbiano a cuore il bene comune”…
    Se queste “parole d’ordine”, che ci appartengono dalla nostra nascita, diventano patrimonio comune abbiamo già vinto la prima battaglia.
    Per il resto non credo assolutamente che una lista di questo tipo tolga consenso al movimento, ma piuttosto ai partiti che si sono affannati nel cercare visibilità all’ombra del comitato. Un esempio clamoroso lo rappresenta il PD che in consiglio ha votato a favore del pirogassificatore e poi ha fatto festa in piazza per la vittoria del referendum che lo bloccava. Doppio salto mortale da applausi.
    Comunque, più di Certan, Donzel e Legambiente ha contribuito alla vittoria del comitato, spaccando anche l’UV, Laurent Vierin. Non avete un posto in lista anche per lui?

  31. serGio Says:

    Signor Carlito ma tale sondaggio da dove arriva? E non ha misurato l’elettorato astensionista e nemmeno quello che di fronte a queste forze va a votare comunque tappandosi il naso?

  32. patuasia Says:

    Signor Bernabé, chi ha lanciato un sasso nello stagno a favore di una lista civica VV sono io, una vostra simpatizzante seppur critica (non sarei Patuasia). Quindi quello che lei dice è privo di fondamento anzi direi che è stupido: nessuna paura folle verso i grillini, anzi un augurio per il loro auspicabile successo. Una eventuale comparsa di VV nella gara elettorale non solo non rosicherebbe voti al M5S, ma aiuterebbe a contenere la diserzione verso le urne. Chi voterà l’eventuale lista è uno che non crede all’attuale offerta partitica, ma non si fida neppure di un Movimento che ha come capo Grillo. Uno che vede bene l’azione intrapresa da cittadini che hanno dimostrato con i fatti di essere persone capaci e serie. Le vostre parole d’ordine non vi appartengono nel senso che appartengono a una moralità più ampia che abbraccia la storia dell’umanità. E’ indubbiamente un vostro merito se le avete concretizzate in regole e dovreste gioire se qualcun altro imita il buon esempio. In fatto di “plagio” dovrebbe aver notato che nella lista VV non ci saranno politici di professione, proprio come dite voi, quindi la sua provocazione cade nel vuoto. Ma temo che questa discussione sia un pour parler, se quelli di VV riterranno limitato il loro compito alla questione rifiuti e sarebbe un vero peccato.

  33. maicol Says:

    rispetto al sondaggio di @carlito secondo me federation non ce la fa, pd un paio di punti in più, stella alpina in crescita a spese dell’uv.

  34. Carlito Says:

    Concordo con Bernabé! Il PD deve vergognarsi perchè ha votato a favore del pirogassificatore. La coerenza di Donzel è pari a 0, speriamo sia vero che molti uomini di sinistra stanno per fare un’altra lista così eliminiamo questo Pd valdostano nullo e incoerente. VV fai una lista, entri in consiglio e da lì fai le tue battaglie per i rifiuti. 🙂

  35. serGio Says:

    O forse sarebbe meglio che, dall’esempio partecipativo al referendum e dal modo di essere e fare di Valle Virtuosa sorga, appositamente accanto, con lo stesso spirito di volontariato e di servizio ai cittadini, e non per conquiste personali di poltrone, una lista apposita. Lista promossa, sostenuta e gestita da cittadini virtuosi interni ed esterni a Valle Virtuosa lasciando così continuare a Valle Virtuosa la sua strada di pungolo in merito alla questione rifiuti.

  36. cesara pavone Says:

    @Patuasia: per “passare all’incasso” non intendevo “passare alla cassa” intendevo invece più banalmente averne un ritorno elettorale, ma mi rendo conto che di qs tempi dopo quanto é emerso e sta ancora emergendo, su la casta anzi le caste scatti subito un riflesso condizionato!
    Abbassare il compenso dei ns amministartori a 2.500 € potrebbe essere un modo per capire chi vuole davvero impegnarsi per la cosa pubblica ( non necessariamente il bene pubblico) una sorta di cartina di tornasole, ma c’é il rischio che persone capaci che hanno un’ottima e remunerata posizione professionale poi disertino. penso che il discorso, qs come altri, sia davvero complesso e spiace constatare che una riflessione ampia e serena non sia nell’agenda dei partiti.


  37. Il Pd ha tanti difetti e fatiche. I tanti (anziani, giovani, donne, operai e professionisti….) che vi militano lavorano volontariamente a partire da delle convinzioni profonde per migliorare e per fare del proprio meglio… Meriterebbero un po’ di rispetto. Capisco però che siamo in campagna elettorale e che questo partito dia fastidio. La mistificazione però non paga e se davvero si vuole una politica diversa bisognerebbe cominciare ad abbandonare odio, insulti e mistificazioni e ragionare sui fatti, conoscendoli e, magari, avendo anche le competenze per ragionarci sopra. Il Pd ha votato a favore delle modifiche del piano rifiuti della regione Valle d’Aosta che prevedevano 1)l’abbandono del folle progetto di un inceneritore a griglia da 80.000 ton 2)l’adozione di politiche serie di riduzione, raccolta differenziata e riutilizzo per arrivare, entro il 2012 al 65% 3) la chiusura della discarica 4)l’adozione della pirogassificazione per il residuo restante. Quest’ultima soluzione fu considerata possibile (AostaSera) da Fabrizio Roscio (allora comitato RifiutiZero). Successivamente la regione ha cambiato idea… ovvero niente raccolta differenziata e tutto in un piro da 60.000 ton. Il Pd ha contribuito a dare vita a VV (Donzel tessera n°20) quando non cera nemmeno l’idea del referendum per il quale abbiamo raccolto le firme (quanti di quelli che blaterano qui possono dire lo stesso?)…. Quanto a M5S… sarebbe utile alla comprensione che ci diceste quale è stato, invece, il vostro contributo al referendum. In che modi e in che forme avete partecipato a aVV e al Comitato del Si, quanti soldi avete raccolto per la campagna elettorale, quanti banchetti e quanti incontri avete organizzato. Così… per sapere.


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