Curiosità


NON ACCONSENTONO ALLA PUBBLICAZIONE DEI LORO REDDITI I MARITI DI: Manuela Zublena, Emily Rini, Patrizia Morelli. LE MOGLI DI: Marco Viérin, Enrico Tibaldi, Andrea Rosset, Piero Prola, Renato Praduroux, Gabriele Maquignaz, Giuseppe Isabellon, Massimo Lattanzi, André Lanièce, Diego Empereur, Dario Comè, Albert Chatrian, Agostino Salvatore.
ACCONSENTONO ALLA PUBBLICAZIONE DEI LORO REDDITI LE MOGLI DI: Mario Bieler (7.081 euro all’anno), Giuseppe Cerise (8.596,57 euro all’anno), Claudio Lavoyer (1.158 euro all’anno), Roberto Louvin (15.126 euro all’anno), Gianni Rigo (29.397 euro all’anno), Augusto Rollandin (5.921 euro all’anno), Francesco Salzone (27.141 euro all’anno).

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20 commenti su “Curiosità”

  1. cesara pavone Says:

    Mi dispiace che tra chi chiude ci siano 2 consiglieri di ALPE: Morelli e Chatrian … ma mi sbaglio o nei due elenchi, per restare nel centrosinistra, mancano i consiglieri PD?

  2. tagueule Says:

    Guarda Patrizia… Io quando ho scorto questo elenco più che meravigliarmi sull’esagerazione dei guadagni di alcuni personaggi (oppure sulla pochezza di quanto dichiarassero di guadagnare altri), mi sono molto incuriosito sui redditi di chi non ne ha autorizzata la pubblicazione. E’ un diritto: non c’è dubbio. Con un distinguo però: il marito o la moglie non è in questo caso il marito o la moglie di un privato cittadino (se a Report Di Pietro avesse espresso così il suo concetto l’IDV esisterebbe ancora). E’ un uomo pubblico, è un amministratore pubblico, è un politico. Il ruolo di politico impone, oltre la legge, regole di opportunità, di etica, di morale. La morale attuale è molto incentrata sulla trasparenza. Obama e sua moglie hanno dichiarato il reddito complessivo: 600 mila euro circa, Renzi pubblica online le entrate e le uscite della campagna elettorale. Lo fanno per incrementare la fiducia dei loro elettori. In Regione Valle d’Aosta invece, alcuni politici, decidono di non incrementare la fiducia dei cittadini con un atto trasparente. Cioè decidono di sacrificare consenso per non rivelare il reddito del coniuge. Allora io mi chiedo perché. Qual è la convenienza, il saldo attivo, che spinge un politico a sacrificare consenso? Quale sarebbe il sacrificio maggiore, il saldo passivo, nell’ipotesi della pubblicazione di quel dato? Sua moglie si arrabbia? Suo marito per ripicca non alza la tavoletta del cesso? Poi mi sono incuriosito anche sui redditi dichiarati. Ma che cosa avrà fatto la moglie di Lavoyer in un anno per aver guadagnato 1.100 euro? Se qualcuno sa fare delle ipotesi….

  3. sanglier Says:

    detto col cuore… a un certo punto diventa voyeurismo…. va bene ed è importante sapere quanto guadagna un personaggio pubblico… ma poi volere anche sapere quando guadagna la moglie, i figli, la zia, il cognato,… mi sembra eccessivo. Quello è al massimo lavoro per la Guardia di finanza…

  4. tagueule Says:

    E no caro Sanglier. Non confondere l’ironia (per me sempre necessaria, non sono un politico) con la sostanza. Dalle mie parti la trasparenza sta diventando cultura. E le mie parti, come ho avuto modo di dichiarare, sono quelle delle democrazie anglosassoni. Quindi il reddito familiare di un politico non è voyeurismo (c’è di più interessante da questo punto di vista). Sennò, secondo la tua semplificazione, dichiararlo sarebbe esibizionismo? Su, alza un po’ il livello. Non hai mai saputo di politici che intestano le case hai figli minorenni? Se vivessimo in un paese civile la trasparenza non sarebbe un’esigenza dell’elettore, ma dell’eletto.

  5. FtW Says:

    Parlano di sesso e di amanti senza troppi problemi, ma di quanto guadagnano si vergognano.

    C’e’ qualcosa che non quaglia.

  6. airport70 Says:

    1.100 € la moglie di Lavoyer? Santa donna, ma avete presente quanto dovrebbe chiedere per ritrovarselo in casa?!

    Propongo colletta.

  7. cesara pavone Says:

    Forse si vergognano anche dei vitalizi MILIONARI , per carità perfettamente legali … ma certamente indifendibili, soprattutto perché se li sono votati en cachette, zitti, zitti!
    E nessun giornalista che chieda: “ma lei ha riscattato il vitalizio, per caso?” Quando mai , é così poco elegante parlare di soldi….mica vogliono passare per paesani….
    @sanglier: ma allora perché nella compilazione del modello ISEE si devono produrre TUTTI i redditi ed i bene del famigliari conviventi?

  8. robin hood Says:

    e la moglie di Iddu cos’ha fatto di male per guadagnare solo 5.921 euro l’anno, con il B&B più favoloso della Valle? ma forse è intestato ai figli..

  9. sanglier Says:

    continuano a sembrarmi dati senza interesse reale se non di pura curiosità. Cosa cambia nella valutazione di un politico se la moglie guadagna tanto o poco…??? Dati due politici identici, che differenza vi fa se la moglie dell’uno guadagna 1.000 € e la moglie dell’altro 100.000? Boh…. alla fine ci riempiamo di dati che diventano talmente numerosi da non farci distinguere quelli importanti da quelli che non lo sono….
    Le eventuali tangenti non figurano certo ne nel reddito della moglie ne in quello dello zio….

  10. sanglier Says:

    L’ISEE serve a determinare il reddito familiare per determinare se puoi accedere o meno a un servizio e a che prezzo. Qui mice uno è condidabile o meno se guadagna piu o meno di un tot…

  11. Piro Pera Says:

    Fossi la moglie (o il marito) di un politico non vorrei che i miei redditi fossero pubblicati! Punto.
    O si decide che ciascuno si faccia i cavoli degli altri, oppure lasciamo in pace chi ha la sfiga di avere un coniuge in politica.
    E poi solo un bambino (piccolo, piccolo) può credere alla favola che chi ruba, prende tangenti, ecc. intesti la villa o la barca alla moglie, all’amante o al nonno: è molto più facile intestarli ad una società con sede nei Caraibi, esentasse.

  12. Alberto Grange Says:

    Credo che i redditi dei famigliari possano non essere pubblici, cosa puó fregare cosa guadagna la moglie o il marito Di…..@robin il b&b é favoloso, é a Brusson e ha solo 6 camere….vedi tu

  13. Cesare Borgia Says:

    Sono consapevole che ha molti di noi non freghi molto dei redditi di mogli e mariti.
    Però credo che i politici oltre a non avere nulla nascondere devono anche apparire come persone che non hanno nulla da nascondere, nemmeno i redditi dei coniugi.
    L’importanza di apparire trasparenti è uguale ad esserlo.

  14. Cesare Borgia Says:

    Scusate ho messo un acca di troppo nella prima frase.

  15. Cesare Borgia Says:

    Un ultimo commento a quanto detto Piro Pera (poi smetto perchè faccio troppi errori).
    Sicuramente nessuna versa le tangenti sul conto corrente del marito o della moglie.
    Ma ci sono modi penalmente leciti (es. nomine nei CdA delle varie partecipate,contributi alle imprese di famiglia, ecc.) per assicurare redditi alla famiglia.
    Ma non sempre quello che il codice penale permette di fare su un piano etico e morale è accettabile.

  16. tagueule Says:

    Bravo Cesare Borgia. Hai colto nel segno. Ma siccome non era difficile, io penso che questa levata di scudi, facendo finta di non capire, sia molto interessata. Impossibile non capire il senso dell’apparire oltre che essere immacolati. Per un politico un dovere in molti paesi, evidentemente non in Italia. D’altronde noi siamo padri di questi politici. Questi commenti lo confermano.

  17. ftw Says:

    Si può dire che sia un atteggiamento “fisiologico”. Nel mondo anglosassone ad esempio non c’è nessun falso pudore nel parlare di soldi e di quanto si guadagna anche perché, dando per scontato che le tasse là si pagano, essere eventualmente benestanti non è considerata una colpa o un aspetto della propria vita da occultare. Avete mai provato a chiedere a qualcuno durante una conversazione quanto guadagna, anche fosse un impiegato? Ecco, appunto…

  18. tagueule Says:

    @ftw

    Infatti. La curiosità verso quel dato deve essere di carattere sociologico. Niente di meglio per un osservatore (stavolta sì voyeur, ma di comportamenti) che queste reazioni istintive.

  19. serGio Says:

    I redditi di tutti dovrebbero essere pubblici compresi quelli dei familiari di politici e amministratori, segno di totale trasparenza per coloro che coprono cariche così importanti in quanto rappresentative di chi li ha chiamati ad amministrare il bene pubblico. Chi è onesto non ha nessuna paura e nessun problema a mostrarsi… ma di fronte a chi sfugge e si nasconde abbiamo tutto il diritto di dubitare…. e magari poi si indovina!!

  20. tagueule Says:

    @cesara pavone Dice:
    28 novembre 2012 a 14:35
    Mi dispiace che tra chi chiude ci siano 2 consiglieri di ALPE: Morelli e Chatrian … ma mi sbaglio o nei due elenchi, per restare nel centrosinistra, mancano i consiglieri PD?

    Forse non sono sposati?

    Comunque li trovi tutti nella Gazzetta Ufficiale n°49 di novembre
    http://goo.gl/QJqXR


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