Domandina facile facile…


Orlando Navarra su Facebook: “...i filtri esausti diventano rifiuti speciali pericolosi. Si smaltiranno in Germania…“, ma non continuano a dire che il ciclo dei rifiuti si deve chiudere in Valle d’Aosta?

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3 commenti su “Domandina facile facile…”

  1. fiatosprecato Says:

    Non era lo stesso Navarra a paventare un enorme traffico di camion verso gli inceneritori di regioni vicine nel caso non si fosse costruito quello nostrano? Ma se, come sembra, grazie alla differenziata destinata a crescere rimarranno circa 8-9.000 tonnellate annue da incenerire, la differenza con la capacità stimata dell’inceneritore de nosatre di 60.000 tonnellate dove si prenderà? Ma che domande…! Facendo arrivare delle belle colonne di camion pieni di rifiuti da fuori…! Geniale…!

  2. bruno courthoud Says:

    L’impianto è già sovradimensionato nell’ipotesi che in esso vadano a finire TUTTI i rifiuti che oggi finiscono in discarica, quindi è stato calcolato per un incremento di rifiuti da incenerire rispetto all’attuale quantità portata in discarica, altro che incremento della differenziata! Come si spiega tutto questo? E quale esercente si rassegnerebbe a sottouitilizzarlo? La sottoutilizzazione, oltre a provocare problemi tecnici di vario tipo, non giustificherebbe l’investimento effettuato e porterebbe ad una perdita finanziaria nell’esercizio dell’impianto. Forse non tutti hanno ancora capito che qui, più che alla salute dei cittadini, si pensa ai soldi, alle uova che la gallina potrebbe produrre. Ai raccoglitori di uova, che non abiteranno certo in questa misera valle, della nostra salute, commercio, turismo, cielo pulito, ecc. non frega un fico secco.

  3. tagueule Says:

    In Valle tutte le aziende che si occupano di smaltimento rifiuti sono favorevoli all’inceneritore. Sappiamo che un’azienda (non dappertutto, ma in Valle sì) quasi mai si schiera pro o contro una scelta per questioni di salute, di estetica o di altruismo. Un’azienda si schiera (non dappertutto, ma in Valle sì) dove c’è da guadagnare subito oppure dove può favorire qualcuno oggi per mangiare il doppio domani. L’inceneritore è l’affare del secolo, irrinunciabile per la Regione dopo i tagli della spending review. Un spesa di circa 390 miliardi di lire (che potrebbe verosimilmente diventare 500 miliardi di lire) per costruzione e gestione dell’impianto è un progetto politico che favorisce l’acquisto di consensi in vista delle imminenti elezioni. Soprattutto in questo caso in cui la richiesta dei consensi anticipa la concessione del favore (che diventa promessa di un favore e che premette quindi di promettere a tanti e mantenere a pochi). Inoltre l’inceneritore porterebbe alla Regione un risparmio sulla spesa corrente per la gestione della distruzione dei rifiuti e un risparmio per le aziende che smaltiscono la raccolta differenziata. Perché la raccolta differenziata sparirà. Ci saranno dati di facciata che dimostreranno il rispetto dei parametri dettati dalla Europa. Gestendo tutto il ciclo (il riferimento di qualcuno all’intero ciclo è molto più tecnico di quanto sembri) e ricevendo rifiuti da fuori Valle, sarà molto facile costruire la documentazione che attesti la regolarità delle operazioni. In realtà sarà bruciato tutto.


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