HELP!


Mi dicono di telefonate che “sollecitano” i lavoratori precari del pubblico impiego a non andare a votare. Che in Regione sono filtrate le mail dei dipendenti… . Non mi stupisco è già successo. Cosa pensate che sia il “diritto all’astensione” se non permettere a qualcuno di controllare chi va a votare. Se avessero, come avrebbero dovuto, sostenuto il No questa possibilità sarebbe stata preclusa: ancora non possono entrare in cabina! Così possono conoscere chi disubbidisce e agire di conseguenza. Se questo non è un metodo mafioso ditemi voi cos’è. Se questo non è il frutto di un’interpretazione errata e contorta dell’autonomia…

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13 commenti su “HELP!”

  1. Punta Interrogativa Says:

    e sicuramente qualche sindaco è stato indotto, con qualche “piccola” minaccia (che sarà mai!), a consigliare ai propri compaesani l’astensionismo. love it!

  2. libero Says:

    E pensate che i medici e i primari siano andati personalmente a firmare? Che sia stata una loro spontanea iniziativa? La carriera ospedaliera è sempre una carriera politica.

  3. Cesare Borgia Says:

    Ma sono molti di più i precari lasciati a casa negli ultimi mesi (vedi operai forestali, mostre, ecc.) che sono inviperiti con l’attuale governo regionale.
    Però ricordo a tutti che il referendum è un quesito specifico, non facciamolo diventatare un voto contro il governo attuale altrimenti si fa il loro gioco. Per altre considerazioni aspettiamo le elezioni di maggio.
    Cittadino, vuoi tu costruire un grossa caldaia che brucia immondizia sotto casa tua e cje fra qualche anno per continuare a funzionare dovrà importare immondizia?
    Il quesito è questo.

  4. fiatosprecato Says:

    Ieri amici di Courmayeur mi hanno detto che nella ridente cittadina ai piedi del Monte Bianco, quasi nessuno andrà a votare. A loro non interessa, sono lontani, lassù. Questo è lo spirito di comunità che anima il valdostano. “NYMB” Not In My Backyard. A buon rendere…

  5. Manicio Says:

    Poveri illusi gli abitanti di Courmayeur! Non sanno che le polveri girano, portate dai venti? Cosa volete che siano una manciata di chilometri in linea d’aria? Nei ghiacci del Polo sud vengono sistematicamente trovati i pollini di specie vegetali presenti solo in Europa e i pollini sono molto ma molto più pesanti delle nanoparticelle emesse dagli inceneritori (e non solo da quelli, per la verità). Nelle foreste della Scandinavia, in zone dove passa in media un’auto ogni ora, sono state trovate polveri PM 10 prodotte nelle città della Germania distanti diverse CENTINAIA DI CHILOMETRI. Purtroppo non c’è limite all’ignoranza, all’egoismo e alla stupidità umana….

  6. bruno courthoud Says:

    courmayeur, è la solidarietà montanara celebrata da rollandin.

  7. janko Says:

    Mi dicono (e non mi stupisce) che l’invito ad aderire all’appello dei medici provenga dalla segreteria del medico-assessore e che i primi firmatari siano in buona parte primari (la fonte è attendibile, ma non ho le prove). Rispetto al controllo del voto ho in mente un corollario di esperienze dirette in tal senso. Ricordo la volta che sono stato insultato da un compaesano (che non era scrutatore) per il fatto che non mi ero recato alle urne in occasione delle elezioni amministrative. Ricordo ancora di un paese che in occasione delle tornate elettorali allestiva il famigerato “3°seggio”, nel quale erano invitati gli elettori prima di recarsi alle urne per bere un bicchiere e mangiare un pò di salumi e formaggi in compagnia di personaggi la cui appartenenza politica era nota a tutti. E che dire della strenua difesa del sistema elettorale che prevede tre preferenze, grazie al quale è possibile, attraverso un meccanismo ben congegnato, controllare i voti. Tale sistema di controllo è estremamente efficace nelle piccole realtà.

  8. libero Says:

    Non ci sono prove, ma ci crediamo tutti perché tutti abbiamo avuto modo di constatare il livello di democrazia della nostra Valle d’Aosta. I primari devono il loro ruolo alla politica e quindi ringraziano. Gli altri aspettano favori dalla politica e quindi leccano. Bei medici, persone di cui fidarsi. Io se avessi un medico nella lista lo cambierei, non per ideologia, ma perché uno deve provare stima e affetto verso il suo medico e come si fa a conservare simili sentimenti?

  9. bruno courthoud Says:

    gli unici due medici che conosco della lista (a parte i politici medici) appartengono a tali categorie, uno deve ringraziare, l’altro leccare. Che cosa ne sappiano di nanoparticelle e diossine e pirogassificatori, viste le loro specializzazioni, non lo so proprio.

  10. bruno courthoud Says:

    Tutti i cosiddetti partiti politici dovrebbero farsi un esame di coscienza. Hanno fatto finta di “liberalizzare” quel che era pubblico, di fatto hanno “partitizzato” tutto quanto.

  11. charlie victor Says:

    non basta una laurea in medicina per avere e mantenere la schiena diritta , confermo comunque che quelli che non sono primari ,o sperano di diventarlo o lo sono stati o hanno ricevuto qualcosa o sperano di riceverla. QUANDO BABBO CHIAMA PICCIOTTI RISPONDONO !

  12. fiatosprecato Says:

    Leggermente OT e me ne scuso. Pare che il valore generato dai prodotti valdostani a km zero si aggiri intorno a qualche decina di milioni di euro. Che fine faranno questi ricavi quando vigne DOC, campi di foraggio per mucche e capre e terreni coltivati verranno avvelenati dalle nanoparticelle emesse dal pirogassificatore?

  13. Manicio Says:

    Per quelli di Courmayeur (e di altri paesi che pensano di non andare a votare perchè tanto il piro è lontano da loro): considerate anche l’aspetto venale, economico della faccenda. Quello non potete certo dire che non vi tocca. Lo sapete quanto costa allestire una filiera per il trattamento a freddo dei rifiuti proposto da Valle Virtuosa: 60 milioni di euro e tempi di allestimento molto inferiori a quelli dell’inceneritore. 60 milioni contro 225. C’è una certa differenza. Sono soldi nostri con i quali potremmo fare molte molte cose interessanti e utili per tutti noi valdostani. Chi è stato questa mattina a Aymaville ha potuto sentire il dr. Enzo Favoino illustrare nel dettaglio tutto il processo virtuoso che porterebbe la Valle d’Aosta a risparmiare 165 milioni di euro e a creare posti di lavoro.


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