Decide chi non c’è!


Al signor Romano Dell’Aquila mi sento di dover rispondere con un’altra critica che lui definirà “pesante”. Romano, vede solo ciò che vuol vedere è ovvio, in questa animata discussione intorno al pirogassificatore non è il solo, sia da una parte sia dall’altra, ma lui ce la mette tutta pur di presentarsi come persona obiettiva, virtù che invece non possiede. (A lui preferisco le argomentazioni di Navarra che sento più genuine, seppur elementari.). Dell’Aquila insiste a dire che l’astensione è una scelta costituzionale. Non è così. Votare non è un obbligo, ma invitare a non farlo non è diritto, anzi se lo predica un pubblico ufficiale rischia sei mesi di carcere più un’ammenda. Quindi impostare una campagna referendaria puntando esclusivamente sull’astensione e non sul voto contrario, non solo è scorretto, ma rivela il vuoto di argomentazioni circa la scelta che si ritiene più opportuna. Dell’Aquila crede che se ci si astiene non ci sia nessuna lesione della democrazia, al contrario l’offesa si registra se fra i due modi previsti: il NO e l’astensione, si propaganda una possibilità sola. Se nel conteggio degli astenuti si sommano anche coloro che normalmente non vanno mai a votare. Una percentuale fisiologica che ha deciso di non partecipare mai a nessun quesito elettorale, ma che in questo caso viene sommata agli astenuti ritenuti “responsabili”. Una percentuale sulla quale questa onesta maggioranza di furbetti conta molto. Faccio mia la domanda di Dell’Aquila: è questa la democrazia che si vuole? Sono quelli che si astengono per “natura” e per  “responsabilità” che devono decidere su quelli che invece intervengono attivamente alla vita del Paese? In Svizzera non c’è il quorum decide chi partecipa, possiamo considerare la Svizzera un paese antidemocratico?

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20 commenti su “Decide chi non c’è!”

  1. libero Says:

    Aspetta la pagnotta!

  2. significaneve Says:

    sarebbe bello avere il quorum anche per le elezioni….
    ah se sarebbe bello!!!

  3. matteo Says:

    ma nessuno dei media, nè regionali,nè nazionali, trova questo invito al non voto scandaloso? nessuno ne parla! io non lo trovo anticostituzionale, ma viscido, si può dire ripugnante?

  4. Giovanni Says:

    Allora non ha senso il quorum se l’astensione non è prevista e la legge costituzionale e’ scritta male…mi piacerebbe vedervi di fronte ad un costituzionalista come sosterreste la vostra tesi che l’astensione non è un diritto…studiate un po’ di diritto e poi parlate perché così ai può dire tutto e il contrario di tutto basandosi su fonti deboli

  5. matteo Says:

    infatti non ho detto anticostituzionale ho detto ripugnante comunque fosse per me toglierei anche il quorum visto che siamo qui a parlarne

  6. patuasia Says:

    Non hanno argomenti, non ce la fanno proprio a sostenere le loro tesi perché vengono smontate una a una. Per questo insistono sull’astensione, perché non riescono a supportare scientificamente il NO. Non sono in grado di provare che il pirogassificatore non nuoce alla salute! E poi i furbetti sanno che a loro vantaggio hanno quella percentuale “naturale” di astenuti. Tutti coloro che non vanno mai a votare vuoi per principio o per pigrizia cronica saranno sommati a quelli che si asterranno per ubbidienza. E’ regolare questo? E’ democratico tutto ciò?

  7. Cesare Borgia Says:

    Vorrei fare anch’io un piccolo commento alla lettera letta oggi sulle pagine valdostane della Stampa.

    Per le elezioni al Consiglio regionale non esiste un quorum. Il Consiglio può essere eletto anche con un’affluenza alle urne del 40% (tasso che è normalissimo nei paesi di più antica tradizione democratica come gli USA, la Gran Bretagna e la Svizzera e al quale ci siamo avvicinati con le elezioni siciliane).

    La maggioranza del Consiglio eletto con questa percentuale approva leggi che valgono (giustamente) per tutti, anche per chi non ha eletto i propri rappresentanti.
    Con i quorum che abbiamo il 41% degli elettori non può contraddire, esprimendo direttamente la propria opinione, quanto deciso dai propri consiglieri che ne rappresentano il 40%.
    Vi sembra democratica questa regola?

    Aggiungo che ieri negli Stati Uniti si è votato per decine di referedum a livello locale. E nessuno ha pensato di far dimettere i governatori che avevano invitato a votare in maniera diversa da quella che è poi uscita dalle urne.

    Smettiamolo di pensare al referendum come ad una valutazione complessiva dell’operato della maggioranza regionale. Qui si decide se costruire o non costruire un inceneritore di rifiuti. Ognuno deve pensare con la propria testa e se propende per il no vada a votare e se la giochi ad armi pari con gli altri.

    E, infine, chi invita all’astesione pensando di poter controllare il voto è un sincero democratico?

  8. Bisker One Says:

    @Giovanni
    Da nessuna parte è scritto che si è obbligati ad andare a votare: questo è vero. Ma come giustamente ti hanno fatto notare, il tuo partito a favore dell’astensione va contro la legge nel tentativo di impedire alla gente di votare, perché ognuno ha il diritto di compiere la propria scelta senza essere condizionato da quelli come te che hanno paura di quello che potrebbe essere l’esito. Quindi, a questo punto, se ricopri una carica pubblica è meglio se ti dimetti seduta stante; potrai continuare a predicare l’astensionismo da privato cittadino, e gli altri privati cittadini ti tributeranno il credito che meriti, cioè zero.

  9. Sully Says:

    Cittadino, NON votare Union Valdotaine (o Stella, o Federation, o Pdl) è un diritto costituzionale!

  10. bruno courthoud Says:

    direi che, per salvaguardare quella parvenza di democrazia che ancora ci rimane, è quasi un dovere.

  11. statti Francesco Says:

    Al di là di diverse considerazioni come la costituzionalità, l’illegalità e quant’altro sull’astensione al voto, vogliamo fare un discorso un po’ sensato su tale invito? Che senso ha proporre un referendum con un quesito ben preciso se poi a sconfiggerlo e a respingerlo è un astensione al pronunciamento? Sul caso si sono costituiti 2 comitati, uno contro e l’altro a favore del pirogassificatore: entrambi ritengono di avere valide ragioni per costruirlo oppure no, quindi, trattandosi di un impianto che per questioni economiche, lasciamo stare per un momento le ragioni sanitarie, interessa tutti i cittadini della VDA, gli stessi vengono invitati a pronunciarsi tramite un istituto, il referendum. Logica vorrebbe che la contesa avvenga fra chi è a favore e chi è contro, quindi è illogico e anche scorretto invitare i cittadini a boicottare la contesa?
    Qualora la proposta di non costruire il pirogassificatore venisse respinta per diserzione del voto, rimarrebbe sempre il quesito: l’impianto fa male o no alla salute dei cittadini, è economico o antieconomico?Non è meglio che i cittadini si pronuncino se vogliono, o meno, che si brucino i rifiuti urbani? Allora, la maggioranza in Consiglio Regionale e chi è a favore di tale realizzazione la piantino di invitare la gente a disertare il voto ed accettino “sportivamente” l’esito del referendum che, se non totalmente, rappresenta la volontà degli amministrati. Oppure gli amministratori, e chi per essi, malgrado le ingenti risorse di cui dispongono, sia economiche che politiche, non hanno argomentazioni per controbattere quanto afferma il comitato del sì e si mobilitano perchè la contesa non avvenga? Stando a quanto appare ne dedurrei che la ragione è proprio questa, oltre a quella palese di interessi economici di chi vuole che si costruisca e si gestisca, in barba alla salute, o meno, dei cittadini della Valle d’Aosta

  12. Troçkji Says:

    ma è chiaro il perchè, caro statti, è MOLTO più facile controllare SE qualcuno ha votato che COME ha votato
    dunque la risposta sta tutta qui: i cattivi vogliono fare il piro e controllano l’elettorato con i soliti mezzi, i buoni non lo vogliono e non possono controllare proprio nulla, il non voto è funzionale a ciò
    ma poi per le masse ignoranti sarà ben più semplice dire “non votare” che “vai e vota no”, oppure no?
    qualcuno mi fa solo il favore di spiegare a carmela fontana come e cosa si vota, da quel che dice e ha detto in giro mi sembra avere le idee piuttosto confuse

  13. patuasia Says:

    Conoscendo l’ambivalenza del PD magari quella della Fontana è un’astuta strategia politica? 🙂

  14. janko Says:

    Anche comprare la carne di capra per l’omonima festa con i soldi del gruppo consiliare e sostenere che è cosa buona e giusta fa parte della sua astuta strategia politica?

  15. patuasia Says:

    Signor janko che intende dire? Sia più chiaro per cortesia. Io ho detto la mia circa la festa della capra decine di post fa, vada a rileggerseli perché io non ho né il tempo né la voglia di ripetermi.

  16. janko Says:

    Il mio era un semplice riferimento all’ambiguità di alcuni esponenti politici del PD che, a mio avviso, in questi anni a seconda del loro posizionamento hanno fatto incredibili torsioni per convenienza. Mi pare che inizialmente il PD era a favore della costruzione del pirogassificatore (quando era in maggioranza) e oggi si erge a paladino dell’ambientalismo e della trasparenza. In sintesi la mia personalissima opinione è che purtroppo questa compagine di “centro-sinistra”, nella nostra regione come in molte altre realtà in Italia, agisce seguendo convenienze e logiche di potere. Sinceramente non scommetterei sul fatto che se il PD fosse ancora in maggioranza sarebbe a favore del SI. Questa è semplicemente la mia idea circa l’ ambiguità della loro strategia politica. Il mio post non aveva alcun intento provocatorio, sono semplicemente preoccupato di tutti quelli che fanno battaglie civiche solamente quando stanno all’opposizione. Se in futuro dimostreranno maggior linearità e coerenza non potro che esserne lieto.

  17. Troçkji Says:

    vorrei protestare ufficialmente con patuasia: se si parla (male, e come senò) del pd e non c’è nemmeno un post di bruscia in difesa di quel partito, comunque e quantunque, che gusto c’è? si rischia di non parlarne più, e sarebbe un peccato

  18. patuasia Says:

    Signor janko in politica e qui si fa politica nel senso di ottenere un obiettivo di carattere sociale,la cosa importante è arrivare a un buon risultato, in questo caso la vittoria del SI. A me francamente importa nulla che il PD prima fosse favorevole al pirogassificatore, a me importa che oggi sia mio alleato.Posso anche condividere le sue incertezze su questo partito, ma al momento non è questo che conta: le regionali ci saranno fra pochi mesi. Quello che importa oggi è vincere questa battaglia che riguarda soprattutto la nostra salute.Voglio anche ricordarle che in questa battaglia ci sono oltre trenta associazioni che da sempre si sono impegnate in battaglie civiche e che con la politica partitica c’entrano poco.

  19. janko Says:

    Concordo pienamente sull’attuale priorità dell’esito del referendum e sul notevole impegno profuso da tantissime persone (compresi anche molti militanti del PD e parte dei suoi dirigenti). Continuo però a sperare che questa battaglia rappresenti anche l’inizio di un riscatto della nostra comunità e conseguentemente abbia come effetto un altro modo di interpretare la politica da parte dei partiti (partendo dal presupposto che a mio avviso il PD ha ancora le potenzialità per farlo).

  20. statti Francesco Says:

    Caro Trockji, non è che io non ci fossi arrivato alle tue conclusioni. Volevo solo esporre la contraddizione del “non voto” in modo elementare e logico proprio per far emergere lo scarso senso della democrazia di chi, per timore di perdere la contesa e quindi di venir messa in discussione la presenza di certe persone nella maggioranza, “invita” gli elettori a non votare perchè, così facendo, rende un servizio alla VDA. Non a caso da più parti, tipo alcuni giornalisti, si dice che il Comitato del sì ha messo la questione sul piano politico (sic!) mentre a metterla su tale piano sono proprio UV,SA etcc…. Quando si dice che per non cadere in dietro, ci si butta in avanti ……..!!


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