Libertà è partecipazione


Riceviamo dal consigliere comunale Vincenzo Caminiti di Stella alpina e volentieri pubblichiamo.

Siamo alla vigilia del referendum: pirogassificatore sì pirogassificatore no? Credo che tutti i cittadini possano avere dei dubbi in merito, leciti sì, ma risolvibili ciascuno secondo la propria sensibilità e il proprio pensiero. D’altronde, ogni scelta crea difficoltà ed ogni scelta delle responsabilità, ma non per questo la soluzione è astenersi dal scegliere. Personalmente ho ascoltato sia le ragioni di Valle Virtuosa contro il pirogassificatore sia quelle di Valle Responsabile, con opinione opposta, perché ho ritenuto doveroso, proprio in quanto amministratore, formare una mia opinione che mi consenta di votare con coscienza, perché SI, io andrò a votare. Il dibattito così acceso mi spinge a pensare che il referendum sia la migliore occasione per permettere al cittadino di esprimere la sua opinione su di un argomento così importante e, da alcuni, ritenuto così grave per la salute; penso che il fatto che il cittadino possa esprimersi in merito sia quanto di meglio si potesse garantire in un sistema democratico. Ma ecco che qui siamo al paradosso, da una parte si parla di salvaguardare e valorizzare l’autonomia, dall’altra si tende a dire ai cittadini di non andare a votare invitando a disertare uno degli istituti più democratici del nostro Statuto, creato proprio dal Governo regionale in una delle massime espressioni della sua autonomia: il referendum propositivo, prerogativa solo di poche regioni. Personalmente ritengo mio dovere, soprattutto nel ruolo di amministratore, difendere tutti gli istituti di partecipazione popolare, nel caso il referendum, esortando ad andare a votare. In eguale modo chi è convinto nel volere il pirogassificatore dovrebbe chiedere ai propri elettori di votare in tale direzione, se ne sono convinti, come lo sono gli amministratori che hanno patrocinato il progetto. Illustrare le proprie ragioni, convincere i propri elettori della bontà delle proposte, questo è democratico, non certo spingere all’astensione, perché il diritto di voto è una conquista, e il referendum è una forma particolarmente preziosa di democrazia, un’eccezione che consente al popolo la possibilità di decidere personalmente e non tramite i suoi rappresentati. Io sono consapevole che il mio movimento, la Stella Alpina, si è espresso in modo divergente dalla mia opinione, ma proprio perché siamo in democrazia le opinioni diverse si possono esprimere senza censura. Si vada quindi alle urne e se dovesse vincere il sì e la scelta di una soluzione alternativa, vorrà dire che in alcune occasioni può essere che il cittadino sia di diverso avviso su questo tema rispetto alla maggioranza oggi al governo regionale; viceversa se vincesse il no vorrà dire che questa scelta degli amministratori è stata condivisa. Un referendum non significa che i cittadini sviliscano i loro amministratori, poichè non si può pensare che la ragione sia sempre dalla parte di uno e, caso mai, si avrà l’intelligenza di fare un passo indietro. Il buon amministratore apprezzerà sempre la partecipazione perché sa che è con essa che vive la democrazia.

Explore posts in the same categories: Battaglia, Buon senso, Lettera, Politica valdostana, Referendum, Uomini politici

Tag: , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

8 commenti su “Libertà è partecipazione”

  1. Ugo Says:

    Profonda stima per Caminiti. Spero siano tanti gli elettori del suo partito (e non solo) a seguire il suo esempio.
    Sembra assurdo elogiare un politico per il suo “senso di democrazia”, ma in contesti come quello valdostano, gli applausi sono d’obbligo!

  2. bruno courthoud Says:

    Un plauso a Caminiti, che si rifiuta di portare il proprio cervello all’ammasso.

  3. libero Says:

    lo preferirei consigliere di un altro partito, ma nutro la mia stima verso un atteggiamento autonomo che sa prendere le distanze dagli ordini imposti.

  4. ghinodipunta Says:

    Ammirazione verso una persona che, ancora riesce a ragionare con il proprio cervello.Purtroppo da parecchio tempo, troppi cervelli si sono atrofizzati, come pure si è ammotulita la libertà di espressione.Quest’ultima è stata “soppressa” dalla “terribile” voce del ventriloquo onnipresente!!

  5. ghinodipunta Says:

    scusate: ammutolita………..la liberta ecc,ecc.

  6. Manicio Says:

    Apprezzo e condivido interamente quanto scritto dal consigliere Caminiti: egli ha dato a tutti una bella lezione di libertà ed ha reso un po’ meno distanti e incomunicabili il Palazzo e il Popolo
    E’ raro di questi tempi trovare persone con la schiena dritta e dotate di spirito critico. Grazie

  7. maicol Says:

    farebbe meglio ad uscire da quel partito di cui condivide poco … per la stella alpina rappresenta un posizionamento tattico in caso di successo del referendum possono salire anche loro sul carro dei vincitori, in caso contrario sono pochi cani sciolti da fare rientrare nei ranghi.

  8. pierre Says:

    può vincere il si o il no a seconda delle convinzioni, una cosa è certa che se vince l’astensione perde la democrazia,


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: