Help Emily!


Riceviamo dal consigliere regionale Alpe, Alberto Bertin, e volentieri pubblichiamo.

Alcuni anni fa avevo proposto, tramite la modifica del regolamento del Consiglio regionale, di rendere pubbliche le deliberazioni dell’ufficio di presidenza del Consiglio Valle. La trasparenza è uno dei principali deterrenti a certe degenerazioni della vita pubblica. Il Consiglio regionale, da questo punto di vista, dovrebbe essere un “palazzo di vetro’’ in cui i cittadini possano vedere tutto quel che succede. Naturalmente la proposta in questione è stata bocciata dalla maggioranza del Consiglio regionale. Se le delibere dell’ufficio di presidenza fossero pubbliche e accessibili tramite il sito del Consiglio, i cittadini valdostani sarebbero venuti a conoscenza che il 22 ottobre ultimo scorso è stato conferito un incarico fiduciario per un collaboratore di supporto al presidente del Consiglio. Insomma, alla faccia delle tante dichiarazioni sui costi della politica e i continui richiami a una maggiore sobrietà, la neo presidente del Consiglio ha avuto la brillante idea di nominarsi un ulteriore “portaborse’’. È francamente sconcertante, al di là delle cifre in ballo, che in un periodo di forti restrizioni finanziarie come quello che stiamo vivendo, si amplino gli staff di collaboratori e si conferiscano incarichi fiduciari esterni per svolgere “funzioni di supporto diretto del Presidente del Consiglio’’, come esplicitato in delibera (ricordiamo che esiste già la figura del segretario particolare). Una decisione quanto meno inopportuna. Ma così vanno le cose a palazzo.

Explore posts in the same categories: Critica, Degrado morale, Disgusto, Disonestà, Favori, Folclore valdostano, Indignazione, Mala politica, Spreco, Uomini politici

Tag: , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

25 commenti su “Help Emily!”

  1. gelindo de cogne Says:

    Vorrei tramite questo blog fare i complimenti al consigliere Bertin per il lavoro da lui svolto.
    Concordo sul fatto che, al di là delle dichiarazioni di facciata, a ben pochi amministratori interessa che sia in atto una drammatica crisi economica.

  2. bruno courthoud Says:

    A mio modesto avviso, Bertin è l’unico consigliere regionale attuale che meriterebbe di essere riconfermato.

  3. Guido Says:

    A me risulta però che la rini ha mandato a casa la concubina di Cerise (sig cazaban!!) figura alquanto squallida e per questo ha tutta la mia stima!!!😄

  4. Alessandra Says:

    Secondo me Rini sta lavorando bene, sarebbe interessante chiederle le motivazioni di questa scelta. Non attacchiamo una delle poche della maggioranza che si sta dando da fare.

  5. libero Says:

    E poi si stupiscono se vince Grillo! Ma questi non hanno ancora capito un cazzo di dove vivono, è vero che siamo in Valle d’Aosta e qui la storia arriva sempre tardi, ma prima o poi arriva! Siamo in piena crsi, l’assessore alla Sanità ha annuncato due milioni di tagli e questa qui dopo due settimane che è in presidenza assume un collaboratore? Ma non doveva ridurre i costi della politica? Ma si sono fusi proprio il cervello e poi il potere non logora? Fonde i cervelli dopo due mandati! Quindi per la loro salute, mandiamoli a casa!

  6. patuasia Says:

    Per dire che lavora bene bisognerebbe darle più tempo, per dire che ha iniziato male è sufficiente la sua dipendenza dall’imperatore. Per l’assunzione di un collaboratore non ci sono giustificazioni: c’è un segretario che usi quello e se non è all’altezza delle sue mansioni che lo sostituisca, mi sembra che in Consiglio ci siano già troppe persone che succhiano soldi pubblici in abbondanza, assumerne un’altra e in questo periodo poi, è mossa stolta che offende i cittadini a cui sono stati chiesti innumerevoli sacrifici. Probabilmente è un’assunzione che le è stata suggerita, ma dall’alto del suo ruolo doveva rifiutarla. Allora sì che su di lei si comincerebbe a ragionare.

  7. Frank Burgay Says:

    Concordo pienamente sul fatto che Bertin è l’unico consigliere regionale dell’ALPE che si possa effettivamente definire di opposizione!
    Detto questo, non avete ancora capito che noi dobbiamo fidarci? (cit. Valeria Casali)

  8. Alessandra Says:

    Ma se ha tolto l’incarico a cazaban (dirigente) non ha preso persone in più o sbaglio??

  9. ghinodipunta Says:

    Caro Alberto, da sempre ti ho ritenuto un giusto, una persona trasparente e chiara come le acque dei nostri ruscelli; tutto attorno una fetida melma………..Coraggio, continua e come nel 2008 ti sosterrò.

  10. bruno courthoud Says:

    solo cerise poteva dare un incarico alla cazaban.

  11. janko Says:

    Personalmente fatico a cogliere i meriti che molti riconoscono a Emily Rini. percepisco una certa indulgenza nei suoi confronti che fatico a comprendere. Il fatto che una giovane donna ricopra una carica prestigiosa è di per sè un buon segnale per la politica e per la società, ma stiamo pur sempre parlando della nostra povera valle…Quinidi non è legittimo domandarsi perché questa signorina abbia fatto una carriera così fulminea? Non è il caso di chiedersi da dove sono arrivati tutti i suoi voti alle ultime elezioni regionali?
    Di lei so che ha fatto parte di uno pseudomovimento di opinione?! denominato “Foyer valdotain” dall’inizio del 2007 all’inizio del 2008, per poi approdare all’Union poco prima della tornata elettorale e che suo padre è perfettamente inserito nel sistema di potere locale (essendo stato a sua volta consigliere regionale). Ergo non posso che leggere il suo “percorso” politico come uno dei tanti esempi di nepotismo nostrano. Mi dispiace, ma sapere che questa persona da e toglie incarichi da uno scranno certamente non di poco conto, mi fa deprimere…portate pazienza ma penso che la gradualità dei percorsi sia importante in politica come altrove… a meno che qualcuno non mi porti a conoscenza di una sua militanza e/o di un suo interesse per la Res publica antecedente al 2007…

  12. Alessandra Says:

    Hai ragione Bruno!!io l’ho vista in qualche pubblica occasione e sono rimasta davvero senza parole!infatti è per questo che devo dare il merito alla rini di aver fatto pulizia, non era così semplice e banale visto il soggetto! Già solo per questo non mi sento di attaccarla, tanti l’avrebbero tenuta, almeno fino a fine legislatura e sarebbe stato davvero un vero schifo! Dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare!

  13. Alessandra Says:

    Capisco il tuo ragionamento Janko, però quale lunga esperienza può avere un giovane? Allora non diciamo che vogliamo giovani in politica! Premetto che non conosco la rini, ho scambiato solo due parole con lei in occasione di una manifestazione a palazzo regionale, però mi è parsa sveglia. Un politico di lungo corso probabilmente non avrebbe avuto il coraggio di interrompere lo schifo che una come la ex dirigente faceva, modi clientelari, arroganti e presuntuosi!

  14. Cesare Borgia Says:

    Non conosco la Rini abbastanza per farmi un opinione su di lei…
    In un paese gerontocratico come questo la sua giovane età è sicuramente un fatto positivo.
    L’età media del Consiglio dei Ministri la conosciamo tutti, ma provate anche solo a calcolare l’età media dei sindaci valdostani e confrontatela con quella di tutti gli altri paese europei vicini e meno vicini.
    Per non parlare poi dei dirigenti di impresa.
    La mancanza di gioventù nel sistema Italia significa meno cretività e voglia di fare.
    Poi concordo con chi ha fatto i commenti sulla carriera politica del papà e sul numero di voti, ma il discorso vale per quasi tutti i consiglieri regionali.

  15. libero Says:

    Ok ok, è giovane però basta questo? Santo cielo no! Deve fare esperienza e va bene, ma proprio Rollandin deve essere il suo maestro? Insomma cerchiamo di non trasformarla in un’icona solo per la sua giovane età, se fosse stata una grillina questa sarebbe stata un’aggravante e la sua poca esperienza avrebbe inquietato i più. Invece la Rini rassicura e sapete perché? perché si sa che dietro di lei ci sono il babbo e l’imperatore che di anni ne hanno tanti e pure di esperienza di potere.

  16. janko Says:

    Non è una questione di età. Vorrei vedere giovani che approdano in politica attraverso un consenso ottenuto dopo aver fatto qualcosa di meritevole o perlomeno dopo aver fatto un percorso partendo dal “basso”.
    Questi giovani ci sono e ritengo non siano pochi, ma questi metodi, tuttaltro che meritocratici, non danno loro la possibilità di mettere a disposizione della comunità i loro talenti.
    Mi inquieta pensare che molti consensi altro non sono che “pacchetti” tramandati dai padri ai figli come in epoca feudale accadeva con i titoli nobiliari.

  17. Cesare Borgia Says:

    Invece sulla gradualità dei percorsi avrei qualche perplessità.
    Credo che nella maggior parte dei casi allevi solo dei cloni (meno capaci) di chi ha già posizioni di rilievo (in politica come nel mondo del lavoro).
    Ogni tanto qualcuno che brucia le tappe e porta aria fresca è positivo. Ho dei dubbi che questa persona possa essere la Rini per la politica valdostana, ma una possibilità non possiamo negarla a nessuno….

  18. Boh Says:

    Che brutto però marchiare questi giovani (chiunque essi siano) come succubi di qualcuno!io conosco tanti vecchi marpioni molto più succubi di questi ragazzi! Preferivate Empereur o Lattanzi alla presidenza?bleach…..

  19. Unionista Says:

    Sono un unionista di sinistra che non ha mai avuto particolare simpatia per roll and company e, quindi, non particolarmente felice della nomina della Rini. Devo ammettere, però, che mi sono dovuto ricredere perché sembra essere molto autonoma e determinata. Concorso con Cesare sulla necessità di lasciarle il beneficio del dubbio…

  20. janko Says:

    Farsi eleggere attraverso consensi altrui non equivale a essere dei cloni?

  21. tagueule Says:

    @janko
    Hai ragione e hai centrato il punto. Nell’indulgenza verso la Rini colgo la voglia – frustrata – di vedere finalmente al potere qualche persona capace. Ma, nello stato in cui versa oggi la politica, non basta più saper usare il congiuntivo per essere capaci. Indipendenza è la parola chiave. Indipendenza di pensiero, indipendenza dall’ideologia, capacità di porsi criticamente davanti ai problemi. Va da sé che se sei eletto con i voti di qualcun altro questa indipendenza te la sei già giocata.

  22. Unionista Says:

    Beh mica tutti sanno usare il congiuntivo!!!vedi turi fontana rosset e company!!!

  23. janko Says:

    mi farebbe piacere sapere in quali particolari situazioni Emily Rini ha dimostrato la propria autonomia rispetto a chi oggi decide le sorti della nostra regione. Io non sono a conoscenza di prese di posizione significative su temi rilevanti da parte sua.

  24. brother Says:

    Ha mostrato la propria autonomia facendosi sposare da Rollandin


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: