Par Conditio?


C’è un’altra questione che vorrei ricordare ed è l’aspetto economico che muove i passi dei due Comitati del SI e del NO. Il primo raccoglie fondi dai cittadini, dalle associazioni che li hanno e dai due partiti: Alpe e Pd. Conosco le entrate e sono veramente poca cosa, nulla in confronto delle spese che conoscevo per le campagne elettorali. So che i salti sono mortali e senza rete. So che lo sforzo dei volontari è enorme, che si tira al risparmio su tutto e che le difficoltà incontrate sono quasi impossibili: trovare un sindaco super partes che metta a disposizione uno spazio comune per le conferenze, ad esempio. So che queste difficoltà quelli del NO non le incontrano, che le loro risorse economiche sono molto più abbondanti, che hanno armi subdole che useranno (esperienza referendum ospedale), so che giocheranno sporco, creando un clima di paura, di minaccia all’ordine costituito. Quelli del SI parlano solo e unicamente del soggetto: il pirogassificatore. Quelli del No depistano l’argomento perché non lo conoscono abbastanza e perché i motivi sono altri e hanno a che fare con la parola affari. Grandi differenze che già potrebbero bastare per affidare la fiducia al SI!

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6 commenti su “Par Conditio?”

  1. matteo Says:

    mi pare che non ci siano solo un fronte del sì e uno del no. Si è creato anche un blocco del “non votate” che parla di “spreco di risorse”. Ma allora non voteremo nemmeno per politiche e amministrative se ce lo chiederà qualche partitello?

  2. Bisker One Says:

    La storia ci insegna che chi ha più soldi sarà sempre quello che vince una contesa del genere; quindi, purtroppo, per il comitato del Sì la vedo grigia…
    N. B.: Complimenti. Sei in assoluto la prima che vedo scrivere “conditio” e non quell’orrendo “condicio” come fanno tutti in Italia da quando quest’espressione è entrata in voga.

  3. janko Says:

    Sono allibito dalla tracotanza del capo dei pretoriani dott.!? Sudano, il quale continua vergognosamente a depistare e a buttarla in caciara. Si ritiene un super esperto, ma dal suo curriculum evinco che dal 1993 si occupa solamente di vaccinazioni. Personalmente ritengo che, non potendo portare dati scientifici a suffragio delle proprie tesi, cerca di delegittimare tutti quelli che, molto probabilmente, posseggono elementi di conoscenza decisamente più aggiornati dei suoi (penso per esempio alla lettera dei quattro oncologi e agli studi del dott. Montanari). Ritengo vergognose le sue non argomentazioni in merito alla dannosità delle emissioni che produrrebbe il pirogassificatore. Infine concordo con quanto affermato da Patuasia in merito al fatto che questi signori spostano l’attenzione dall’oggetto della consultazione verso questioni di mera contestazione politica (che sarebbe tuttavia legittima in un contesto democratico). Ora mi viene da dire:per quanto sia pesante l’influenza di Rollandin sulle menti assopite dei cittadini valdostani, mi rifiuto di credere che, dinanzi al rischio concreto di mettere a repentaglio la propria salute, questi non si accorgano del danno che si autoinfliggerebbero non andando a votare (condividendo magari le legittime preoccupazioni dei promotori del referendum). Penso che questi debbano appartarsi con la propria coscienza e porsi la seguente domanda: “che valore può avere un privilegio dovuto ad un favore o a ad una raccomandazione, dinanzi al rischio concreto di non poterne beneficiare?”…mi rendo conto che questa domanda non andrebbe posta a chi legge questo blog, ma portata in tutti quei luoghi dove si continua a danzare e festeggiare allegramente mentre la nave sta affondando.

  4. Mario V. Says:

    Spiace che il dr. Montanari nella sua dotta argomentata e convincente conferenza abbia attaccato a testa bassa TUTTI i politici ed in generale la politica, dimenticando (o non sapendo) che Valle Virtuosa nasce dalla condivisione di obiettivi comuni da parte di alcuni politici eletti nei vari Comuni della Plaine di Aosta.
    E spiace ancora di più che nessuno dei rappresentanti di Valle Virtuosa presenti si sia sentito in dovere di riconoscere che non tutti i politici sono uguali.
    Continuiamo la battaglia ingoiando amaro

  5. patuasia Says:

    Signor Vietti, lei ha ragione a sentirsi amareggiato, ma quello che è accaduto è stato inevitabile e i responsabili della rabbia dei cittadini altri non sono che i politici. Difficile riconoscere la mela sana dentro un cesto che puzza di marcio. Gli errori sono stati troppi, gli sprechi altrettanto; la casta è immorale e incistata in se stessa, i cambiamenti promessi non si vedono, ma solo volgari battibecchi, giochini fuori tempo, e un si salvi chi può vergognoso. Per quei politici onesti, che ci sono, ma che hanno avuto il torto di non denunciare, di non farsi sentire come avrebbero dovuto, il destino dei bocconi amari è ineluttabile. Accetti la sua condizione come un prezzo da pagare per il cambiamento.


  6. Gentile Mario V. ormai per molti le sue parole non sono altro che puro esercizio politico, quindi le risposte al suo post sono da leggere come:
    Aspetta e spera che già l’ora si avvicina!
    quando saremo insieme a te,
    noi ti daremo un’altra legge e un altro Re.
    🙂


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