Votare è democrazia!


Si trovano in evidente difficoltà. La maggioranza a distanza di un mese dalle votazioni per il referendum non sa ancora che pesci pigliare: votare no o non votare? E questo la dice lunga sulla loro serietà di amministratori. Cercano trucchi e trucchetti per avere più spazio nella comunicazione: quel Comitato del NO nato improvviso, con argomentazioni assai discutibili e composto principalmente dai partiti della maggioranza. Dicono che il Comitato del SI’ fa del terrorismo, ma qualcuno di loro conosce il significato della parola? No! Ma usarla fa scena, crea disagio nella popolazione, incute paura. Metodo efficace quanto meschino. Metodo che non offre informazioni scientifiche alternative, ma spinge sull’emotività. Metodo adottato da chi considera i cittadini solo uno strumento numerico per mantenere il proprio sistema di potere. Andare a votare significa avere una possibilità di scelta su una prospettiva futura che interessa tutta la Valle d’Aosta, non solo i politici della maggioranza e gli imprenditori che costruiscono inceneritori. Tutti devono poter valutare, se avere una torre alta 60 metri nella plaine è cosa buona per i nostri polmoni. Se per il Comitato del No è una scelta giusta e non dannosa che dicano le loro ragioni, così come quelli del Comitato del SI’ stanno facendo, saranno i cittadini poi a decidere a chi credere. Questa è democrazia! Metterla come la stanno mettendo le forze di maggioranza, cioè sull’attacco politico all’Union, è un depistaggio dall’argomento vero che, evidentemente, nasconde una carenza di informazioni.

Explore posts in the same categories: Battaglia, Democrazia, Depistaggio, Disonestà, Futuro, Politica valdostana, Referendum, Salute

Tag: , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

7 commenti su “Votare è democrazia!”

  1. Giovanni Says:

    Mia cara, il comitato del No ha organizzato incontri sul territorio…ecco le date:

    Venerdì 19 ottobre – Sala comunale di Introd
    Lunedì 22 ottobre – Biblioteca di Châtillon
    Venerdì 26 ottobre – Sala polivalente di Variney
    Lunedì 29 ottobre – Salone di Pacoud di Brissogne
    Martedì 30 ottobre – Ristorante Pezzoli di Gressan
    Lunedì 5 novembre – Auditorium delle scuole medie del Villair di Quart
    Martedì 6 novembre – Hotel Etoile du Nord di Sarre
    Mercoledì 7 novembre – Area Tzanté de Bouva di Fénis
    Venerdì 9 novembre –Biblioteca comunale di Viale Europa di Aosta
    Lunedì 12 novembre –Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta
    Martedì 13 novembre – Caffè Nazionale di Aosta
    Mercoledì 14 novembre – Sala Aurora dell’Immacolata di Aosta
    Giovedì 15 novembre – Ristorante Milleluci di Aosta

    per il resto dimmi un po’ ma il comitato del sì non è legato forse alle forze di opposizione? la pubblicità apparsa sul Matin non ha i simboli dei partiti che appoggiano tale comitato?…te la prendi che viene usata la parola terrorismo…ma quando chi è contro usa la parola tumore e bambini deformati ti sembra buona comunicazione?
    Ti consiglio di andare ad uno di questi incontri, per farti un’idea sulle tesi del comitato del NO, io sono andato sia all’uno che all’altro.
    Altra cosa interessante è che alcuni partiti che oggi si oppongono al piro lo hanno votato in Consiglio, posso solo fare chapeau all’Alpe che ha sempre mantenuto le sue posizioni sull’argomento rifiuti.

  2. Enrico Says:

    Perche’ gli amici democratici del comitato del NO non leggono questa lettera APOLITICA, e magari la tengono in considerazione per le loro LIBERE riflessioni?

    Oncologi valdostani contrari al pirogassificatore

    FULVIA GRASSO, ALESSANDRA MALOSSI, ALESSANDRO MOZZICAFREDDO, SILVIA SPINAZZÈ
    AOSTA

    Noi, Specialisti Oncologi, da anni impegnati in Valle nella cura dei pazienti con malattie neoplastiche, desideriamo esprimere la nostra viva preoccupazione per l’ipotesi di costruzione di un impianto di trattamento a caldo dei rifiuti, denominato pirogassificatore. Nelle popolazioni esposte alle emissioni di inquinanti, provenienti da inceneritori,sono stati ben documentati numerosi effetti avversi sulla salute, tra cui un aumentato rischio di cancro del polmone, linfomi non Hodgkin, neoplasie infantili e sarcomi.

    Non a caso gli impianti di incenerimento rientrano fra le industrie insalubri di classe I in base all’articolo 216 del testo unico delle Leggi sanitarie; qualunque sia la tipologia adottata e qualunque sia il materiale destinato alla combustione essi danno origine a diverse migliaia di sostanze inquinanti, solo in parte identificate.

    Particolare allarme desta il rischio legato al particolato ultrafine, quello cioè con dimensioni inferiori a 0.1 μm, prodotto soprattutto dagli impianti di più recente generazione.

    Come afferma il recente documento su «Ambiente e tumori» della nostra società scientifica (Associazione Italiana Oncologia Medica) le particelle di diametro inferiore a 0,1 μm non vengono trattenute nemmeno dai più moderni sistemi di abbattimento e non sono soggette a monitoraggio; sono in grado di attraversare la parete degli alveoli polmonari e giungere in ogni distretto dell’organismo, interferendo con le più delicate funzioni cellulari (si pensi che l’UE valuta che siano ben 370.000 le morti causate ogni anno in Europa dal particolato fine (PM 2,5) ). La letteratura scientifica non sgrava gli inceneritori–anche quelli di «recente generazione» – dal dubbio che tali impianti possano avere effetti anche gravi, sulla salute delle popolazioni che vivono intorno ad essi. Anche gli impianti più recenti producono residui (ceneri e filtri di depurazione usati) con alte concentrazioni di inquinanti di difficile smaltimento.

    Nel nostro Paese, come nella nostra Valle, da decenni si assiste a un incremento di molte forme tumorali, in relazione con la trasformazione dell’ambiente e degli stili di vita; i più anziani di noi ricordano bene quando i casi di neoplasia in età giovanile erano oggetto di interesse scientifico come «eventi rari», mentre oggi le nostre sale d’aspetto sono purtroppo frequentate da tutte le fasce d’età. In particolare sono in forte aumento le neoplasie infantili e giovanili, situazione che non può che interrogare le nostre coscienze di cittadini e, speriamo, anche a quelle dei nostri amministratori, sul ruolo dell’ esposizione a cancerogeni durante il periodo di gestazione.

    Sentiamo parlare di costi, ma quanto costano le vite umane che sacrifichiamo ad un ambiente già molto inquinato, anche nella nostra bella Valle (traffico urbano, riscaldamento, pesticidi ecc)?; anche solo per il Principio di Precauzione siamo in dovere di evitare qualunque rischio aggiuntivo. L’argomento infine che, non esistono studi che dimostrino la nocività degli impianti di nuova generazione, ci lascia sgomenti; in realtà non esistono studi che dimostrino l’innocuità, come non esistevano prima dell’avvio dei grandi impianti di incenerimento che avvelenano l’aria di molte parti di Italia. Noi questi studi non vorremmo proprio farli; calcolare «a posteriori», a tragedie già avvenute, i rischi per la salute NON ci interessa… anche sui morti per mesotelioma nell’area di Casale Monferrato sono stati fatti studi esemplari a posteriori…

    La migliore cura del cancro è la Prevenzione Primaria. I nostri figli vivono oggi in un ambiente molto più inquinato di quello in cui abbiamo trascorso la nostra giovinezza; noi tutti dovremmo sentire sulle nostre spalle questa responsabilità, e sforzarci di invertire la marcia.

    Per una piccola comunità come la nostra, è possibile pensare ad alternative, magari più complesse e faticose da costruire perché coinvolgono il nostro stile di vita (ridurre i rifiuti alla fonte, differenziare meglio e di più come anche la Legge ci richiede, magari raccogliendo la frazione umida come già altre realtà fanno ). Non avendo alcun interesse di tipo economico o politico nel sostenere la nostra opinione contraria alla costruzione di un impianto di pirogassificazione, ci sentiamo però vincolati da una forte motivazione di tipo etico che è alla base della nostra professione, il dovere cioè di tutelare prima di tutto la salute delle persone.

  3. patuasia Says:

    Signor Giovanni, intanto comincio col dirle che quel “mia cara” è meglio che lo riservi a sua moglie: noi non ci conosciamo e io uso il lei. Che il Comitato del No abbia finalmente un suo calendario mi fa piacere.Il Comitato del SI non è legato a nessun partito politico, Il PD e l’Alpe ne fanno semplicemente parte insieme a moltissime altre associazioni. Essere “legati” è altra cosa, mentre noto che sono poche le associazioni che hanno aderito a quello del No, i più sono i partiti della maggioranza. Inoltre le faccio notare che a differenza dei contrari al pirogassificatore, questi godono dell’appoggio del potere politico al governo e quindi non incontrano i problemi che sono invece riservati agli altri. Un esempio: l’autorizzazione a usare le sale comunali. Per non parlare dell’aspetto economico. Insomma a guardar bene non c’è par conditio fra i due avversari. Parlare di tumore è terrorismo? Le ricordo che la Valle d’Aosta è al primo posto in Italia per decessi a causa di questa malattia. Il Pd ha cambiato idea? Dov’è il problema? A lei non capita mai?

  4. Manicio Says:

    Giusto, cambiare idea spesso è indice di intelligenza: è meglio cambiare idea e dire “mi ero sbaglaito” anzichè perseverare in un errore. Temo che molti di quelli come il sig. Giovanni, fra qualche anno quando vedremo e respireremo i risultati dell’inceneritore (“industria insalubre di prima classe” dice la legge, si troveranno a cambiare idea. Ma allora sarà troppo tardi, per tutti, purtroppo….

  5. Manicio Says:

    L’UV dice che il referendum è costoso. Eh sì, quando devono esprimersi i cittadini ci si accorge improvvisamente dei “costi della politica”……

  6. robin hood Says:

    eh già poi non avanzano i soldi per le loro vaccate….palamichia di qua aeroporto di là, metrò ecc.

  7. bruno courthoud Says:

    e la marea di sedicenti politici non è costosa (e inutile)?


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: