Questi sono fascisti!


Sono fascisti, sì! Non usano l’olio di ricino. Non usano il manganello. Sono fascisti di questi tempi: preferiscono svuotare i cervelli. Come diceva Qualcuno: che bisogno c’è di tagliare le teste quando queste sono vuote? Usano però la propaganda. Altrettanto volgare ed elementare di quella del ventennio (vedi alla voce: Le Peuple). Hanno costruito il loro orto di potere che gestiscono come vogliono. Controllano tutto. Dall’economia alla cultura; dalla salute all’informazione. Un dominio costruito con pazienza, usando ingredienti facili come l’identità, la Resistenza, l’essere una minoranza linguistica. Pura demagogia. Lo provano l’attuale assenza di una identità vera e spontanea, di una lingua differente da quella usata nel resto della Penisola e dalla Storia che ha visto sì l’Union nascere dopo la Resistenza, ma oggi la vede collaborare con la destra nazionale, con questo PdL che neppure la DC era così nefanda. Di fatto l’Union valdotaine ha distrutto la Valle d’Aosta. Questione di affari. Solo per una questione di soldi. E’ stato facile: siamo pochi, brutti e cretini. C’è chi ha svenduto i propri terreni e chi ha svenduto un popolo in cambio di voti e potere. Il popolo ha lasciato fare per pochi spiccioli. Dicono che lo Stato-Pantalone minacci la nostra autonomia-dipendente, forse per distogliere l’attenzione da chi minaccia qualcosa di peggio come la democrazia? Perché cos’altro può significare l’invito all’astensione al referendum sul pirogassificatore? Questa incapacità di affrontare un confronto su qualcosa di cui si è sicurissimi? Questo invitare alla non partecipazione affinché sia il volere di pochi a prendere il sopravvento su quello di molti? Fascismo contemporaneo. Una forma edulcorata, ma più pericolosa perché difficile da individuare. Ma questi, è fuor di dubbio, sono proprio fascisti!

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11 commenti su “Questi sono fascisti!”

  1. Bisker One Says:

    Sta proprio nella loro natura di fascisti “nascosti” l’impossibilità di liberarsene. Sta nel fatto che sono riusciti a lobotomizzare l’elettorato, e continueranno a farlo, con le loro promesse, i loro regalini agli amici, il loro piazzare persone di fiducia in qualunque incarico importante… l’elettore valdostano tipico non vota nessun altro, perché non vede nessun altro! Sono pochi quelli che hanno aperto gli occhi; sempre troppo pochi per impensierire il Partitone. Quei pochi dovrebbero organizzare un vero e proprio golpe armato per riuscire a cacciare via il Partitone – ma la storia c’insegna che quello che esce da un golpe è un rimedio peggiore del male, e in questo caso sostituiremmo i fascisti da operetta che abbiamo qui con dei fascisti veri.
    Oppure le prossime elezioni ci riserveranno un sorpresone coi fiocchi. Ma è come fare 6 al superenalotto…

  2. pierre Says:

    sempre sbagliato non andare a votare, uno può essere pro o contro ma bisogna andare a votare

  3. libero Says:

    Che siano fascisti lo testimonia il fatto che di fronte a una scelta popolare loro invitano all’astensione. Puntano sulla paura, sulla debolezza, sul controllo e chi se non i fascisti giocano sulla debolezza umana. Infatti il Comitato del sì non impone nulla semmai invita, fornisce documenti e prove, ma non obbliga nessuno ad effettuare una scelta che non sia sua. Qui si vuole a tutti i costi e contro le regole della democrazia, imporre una scelta dall’alto, come si chiama? Dittatura!

  4. bruno courthoud Says:

    La maschera indossata da sempre dall’UV pian piano si svela per quel che è. Tutti sono stati presi in trappola, compresa la sinistra, per decenni e decenni. La lotta per la democrazia, vera e non fittizia, ha ancora da cominciare.

  5. Paul Says:

    La colpa di questa situazione non è solo dei politici (che non sono altro che lo specchio della nostra società) ma anche della cittadinanza.
    bisker parla di “promesse, regalini, gente piazzata… ecc”… ma ovvio che se i cittadini accettano tutto ciò si crea un circolo vizioso difficile da interrompere.
    ad esempio quanta gente in valle, per decenni, si è fatta “sistemare” dal politico di turno in cambio del voto di scambio? quanta persone, anche negli ultimi anni, invece di guadagnarsi un lavoro in modo onesto hanno scelto la via più facile facendosi “raccomandare” nelle numerose partecipate?
    questo gioco perverso (se possiamo chiamarlo così) ha come protagonisti i politici e i cittadini che sono sempre stati al gioco (pur sapendo di non agire con correttezza) e quindi le colpe possiamo darle anche a quest’ultimi.
    e ora, indifferentemente dai proclami dei vari partiti (andate a votare, non andate a votare, disertate il referendum) la parola passa alla cittadinanza….
    ormai la maggior parte della popolazione ha un livello di istruzione medio-alto (ormai quasi tutti hanno un diploma o una laurea), tanti sono consapevoli (o perlomeno possono “arrivarci”) che un inceneritore potrebbe comportare dei danni alla salute a loro stessi, ai propri famigliari e soprattutto ai propri figli. oltretutto un opera del genere genererebbe dei costi esorbitanti (considerando anche i tempi di magra che stiamo vivendo).
    quindi mettiamoli alla prova questi cittadini, se non andranno alle urne vorrà dire che si assumeranno le responsabilità delle proprie scelte e un domani dovranno renderne conto ai propri figli la cui salute potrebbe essere compromessa oltre ai debiti che dovranno pagare.

  6. maicol Says:

    al referendum non bisogna andare a votare, ma poi per le regionali bisogna andare a depositare l’obolo in fondo all’urna … qualcosa non mi torna: votare o non votare?

  7. Bisker One Says:

    @Paul
    Sei ottimista sulla capacità dell’elettorato valdostano di arrivare a comprendere determinate cose. Guarda che non li ho definiti “lobotomizzati” per niente; se le uniche voci contrarie sono quelle che scrivono qui su Patuasia, non siamo mica tanto messi bene.

  8. FtW Says:

    Ricordo ai politi UV e affigliati la fine che fecero i Fascisti.
    A volte quasi rimpiango gli Anni di Piombo. Quasi… intendiamoci.

    I Polacchi furono fortunati davvero quando nel 2010 cadde un aereo con a bordo la maggioranza dei politici.
    Con un aeroporto come quello di Aosta… voglio dire… ci sarebbe quasi da essere ottimisti. Quasi… appunto.


  9. Bisogna assolutamente andare a votare!! Piuttosto si deve lasciare scheda bianca.. ma occorre recarsi tutti alle urne!! Altrimenti si fa il gioco di chi non ha affatto a cuore la democrazia, sempre più bistrattata e ostacolata in Italia!!

  10. libero Says:

    Invitiamo tutti gli unionisti a non andare a votare per le politiche e per le prossime regionali!

  11. falce e martello Says:

    Sono ottimista i valcalabresi andranno a votare in massa ,non si asterranno come invita l’Imperatore, perchè cornuti e bastonati sì ma fino ad un certo punto, i soldi si possono far circolare anche con altri appalti, alla salute ci tengono anche loro.


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