Quer pasticciaccio brutto di piazza Deffeyes


Ci sono cose che non capisco. Una fra queste sono i soldi dati ai gruppi consiliari che vengono spesi per la pubblicazione dei giornali dei rispettivi partiti. L’Union valdotaine usa ben 142.000 euro per la stampa del Peuple, ma lo Stato non versa già una bella cifra al partito per la stessa ragione? (si dice 300.000 euro?). E se sì possibile che un giornaletto di quel tipo costi così tanto? Lo stesso appunto lo rivolgo a Stella alpina, al Popolo della Libertà, al PD, alla Fédération. Altra incomprensione sono le spese per i dipendenti. Una volta, quando i gruppi non erano dotati di uffici e segretarie poteva esserci una ragione, ma oggi che i gruppi consiliari hanno a disposizione un palazzo intero fornito di tutto punto hanno ancora bisogno di stipendiare dei dipendenti? Alpe spende più di 50.000 euro per una dipendente e tre collaboratori, l’Union più di 82.000. E dove lavorerebbero gli assunti? E poi i bonifici per la Festa della Calabria? E quelli per la Fondazione Giulio Dolchi? Missioni e trasferte? Intuisco pasticci. Un uso allegro dei soldi elargiti. Altro pasticcio che è emerso e che sicuramente è stato fatto in buona fede, lo conferma la pubblicazione sul sito, ma non per questo giustificabile, è quello che riguarda il rimborso dei contributi previdenziali dei tre consiglieri democratici. La questione, come dice Gianni Rigo sulle pagine della Stampa, “è ampia e complessa” così complessa che i cittadini fanno fatica a comprenderla. Non si capisce, infatti, perché mai dovrebbe essere il Consiglio a rimborsare i contributi e non il partito. Che ci sia trasparenza non lo nega nessuno, ma che la faccenda rimanga poco chiara è altrettanto certo. Una contraddizione intrigante che solo questa politica sa creare. Per diradare la nebbia, non sarebbe più opportuno che siano i partiti a sbrogliarsela fra le varie spesucce di rappresentanza, consulenza, trasferte, pubblicazioni? Che la cifra risparmiata possa essere così investita per il bisogno dei cittadini e non per le spesso futili necessità dei politici di turno?

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17 commenti su “Quer pasticciaccio brutto di piazza Deffeyes”

  1. Gelindo de Cogne Says:

    Quella della stampa del Peuple è la barzelletta più divertente del momento… Poi lo scrivono in francese, quando in Consiglio regionale gli interventi in francese sono pari allo 0,01 per cento del totale.

  2. Bisker One Says:

    Cioè, spendono tutti quei soldi per un giornalino di partito scritto in un “francese” che farebbe inorridire i nostri cugini d’oltralpe (da “nom et cognom”, per intenderci) prendendoli dalle tasche di Pantalone. E tutti gli elettori del Partitone (i lobotomizzati di cui ho già parlato nel commento a un altro post) si bevono le vaccate che scrivono su quello scartafaccio come acqua di sorgente… la Valle non ha proprio nessuna speranza.

  3. bruno courthoud Says:

    La logica è perversa, ed è ancora più perversa per le regioni “speciali”: se lo stato ti dà dei soldi perché dovresti averne bisogno, in un modo o nell’altro DEVI spenderli, per giustificare ulteriori richieste o per lo meno il mantenimento delle richieste attuali. Ed allora ecco gli sprechi per opere faraoniche, mostre ed incarichi del tutto inutili, autorimesse superpagate, con il corollario di corruzione, favori, ecc. E successivamente le urla di Caveri e degli altri “degni” contro Roma … ecc. ecc. Dall’altra il tentativo del tutto ridicolo (ma costoso) di cercare di dimostrare che noi siamo ancora davvero speciali: neolingue inventate, giornalini in francese, ecc.

  4. patuasia Says:

    Stia tranquillo signor Bisker One, quel giornalino non lo legge nessuno a parte la sottoscritta, qualche giornalista e qualche politico. Uno dei motivi di tale disaffezione è proprio la lingua francese che nessuno parla figuriamoci se viene letta. E’ un simbolo del potere unionista che va mantenuto per se stesso niente altro e costa moltissimo. Se sommiamo i soldi della legge sull’editoria e quella dei contributi ai gruppi dovrebbe costare più di 400.000 euro all’anno! La domanda nasce spontanea: possibile? Sarebbe sufficiente verificare i costi dei dipendenti, quelli della stampa e della distribuzione, in ogni caso uno spreco inaccettabile. La Procura dice che forse farà delle verifiche sui costi della politica, lo dice con largo anticipo come sua abitudine.

  5. Bisker One Says:

    Be’, qualche lobotomizzato che lo legge – anzi, rinnova ogni anno l’abbonamento – io lo conosco. Però quel giornalino è talmente vuoto di contenuti che nemmeno costoro si ricordano da una volta all’altra cos’hanno sparato lì sopra. Riguardo al francese: che venga preservato come valore culturale può andarmi bene; che venga imposto come fattore discriminante per accedere ai posti pubblici un po’ meno; ma questo è un altro paio di maniche.
    (Un po’ OT: ma ve lo siete visto compare Turi, neosegretario del consiglio regionale, intervenire in francese per illustrare uno degli argomenti in discussione? La sua pronuncia orrenda farebbe apparire come dei grandi letterati perfino “nom et cognom” e gli altri della cricca…)
    Riguardo alle “verifiche” della Procura: pfui. Ha già mandato il programma dettagliato, completo di date e orari, di tali “verifiche” ai diretti interessati.

  6. libero Says:

    Io credo seriamente che i politi si siano bruciati il cervello. Anni e anni fuori dalla vita reale li ha convinti di essere oltre che immorali anche immortali e con super poteri. La dichiarazione di Gianni Rigo che ho letto sulla Stampa di ieri ha dell’incredibile. In tempi di crisi spaventosa e di grande avversione verso la poltica e i suoi rappresentanti lui se ne esce con una frase mozzafiato: “noi pensiamo che chi fa politica non debba rimetterci”! Capito! Prende il rimborso dei contributi previdenziali dal Consiglio con questa scusa! ma dove cavolo vive? Ma la sente la rabbia che monta ogni giorno di più? Non ho più parole e ho crampi allo stomaco.


  7. Per il periodico il “Peuple” solo i contributi statali ammontano a 265.000 euro come da fonte governativa 2011:(http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2010/contributi_stampa_2010/6_contributi_testate_organi_partiti_movimenti_politici.pdf)
    Poi quasi certamente ci sono delle elargizioni supplementari, probabilmente dirette alla casa editrice per spese di investimento ecc.. Quindi i 300.000 euro ipotizzati sono credibili.

    Certo che rispetto ai 5.200.000 euro che si becca “L’Unità” possono sembrare pochi.

    Intanto le centinaia di migliaia di firme raccolte dal movimento 5 stelle alcuni anni fa per abolire i finanziamenti ai giornali giacciono ancora in qualche scantinato.
    Anche questa è l’Italia che non ci piace.

  8. libero Says:

    Quindi 265.000 + 142.000 fa 407.000 euro annui per quella roba? Corte dei Conti!!!!


  9. Si magari corte dei Conti, con i tre componenti di nomina regionale che si beccano 171.000 euro lordi a testa ormai quella valdostana è diventata la Corte dei conti correnti…
    E per oggi il mio fegato ha già dato il massimo!

  10. brother Says:

    Ferrero ci dica pe cortesia se M5S si presenta alle elezioni regionali. Il mio voto se l’è già guadagnato.


  11. E’ questo tuo fare di ogni erba un fascio che non accetto.

    Ci sono politici onesti e politici disonesti, come ci sono in tutte le categorie di lavoro. Ci sono lavori con molte meno responsabilità retribuiti decine di volta tanto. Cosa ne pensi di un comico come Grillo, che senza assumersi nessuna responsabilità, guadagna in un solo anno lo stipendio che i politici – che lui fustiga ogni giorno – guadagnano in tutta la loro vita?

    Sono tante le caste in italia. Quella dei politici non è la peggiore. Oltretutto i politici li scegliamo noi e quindi buona parte di responsabilità di quello che fanno è nostra. Conosco persone che vivono (bene) di politica ma che fanno fino in fondo il loro lavoro. Ci puoi credere o no ma io non sopporterei di fare la loro vita per più di un mese. Per quanto mi riguarda sono soldi ben guadagnati. Conosco medici, avvocati e industriali che non toccheri neanche con una canna da pesca.

  12. Fabrizio Bernabé Says:

    Ho chiesto una volta il bilancio del peuple, ma non ho mai avuto risposta. Potremo sapere come spendono i nostri soldi?

  13. Berlinger Says:

    Io chiederei le dimissioni del gruppo del Pd, la cosa che hanno commesso è gravissima! Una cosa di gravità assurda..

  14. Mistinguet Says:

    L’ho già scritto e lo ricordo ancora: non dimentichiamoci di come hanno sperperato i fondi del gruppo Stella Alpina e il PDL, oltre a Fédération. Hanno giustificato tutto sotto la voce “spese di rappresentanza” senza presentare pezze giustiticative. Avrebbero potutto pagarsi altro che i contributi previdenziali!! Pensate a Fiorito. I nostri non sono da meno ma non sono in galera

  15. maicol Says:

    ma sì dai vediamoli tutti questi bilanci dei gruppi consiliari almeno per fare la classifica dei peggiori! la Rini facendosi bella si è detta disponibile alla pubblicazione degli stessi. sì vabbè ma non dalla prossima volta … dalla prossima volta e per un po’ di tempo possiamo star certi che saranno tutti formalmente a posto.

  16. Ma... Says:

    La cosa peggiore è che la procura, annunciandolo ai giornali, “valuta” se è il caso di aprire un fascicolo?!?

  17. Josè Mujicaaaaa! Says:

    I consiglieri del Pd dovrebbero dimmettersi prima dell’apertura del fascicolo, la loro mossa è stata scandalosa!


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