Gesto osceno


Ha voluto fare un bel gesto il consigliere Raimondo Donzel del PD, un gesto che invece ha suscitato ilarità e indignazione. Poteva autoridursi lo stipendio e l’ha fatto, unico in Consiglio regionale, ma quella metafora di generosità lo ha reso ridicolo. Perché? In fondo gli altri suoi colleghi neppure si sono posti la questione, né quelli della maggioranza né quelli dell’opposizione: tutti accomodati sul medesimo carro d’oro. Lui ha voluto essere diverso, dare un esempio di onestà, mostrare una vicinanza con chi se la passa male. Con i lavoratori in cassa integrazione, i disoccupati, i precari… e ha applicato sul suo stipendo la norma introdotta quasi un anno fa. Cosa non ha funzionato? La cifra! Un misero 1,36 per cento della sua indennità che ammonta a 7345,42! Un gesto simbolico lo ha definito. Più correttamente una presa in giro simbolica, come ha scritto sul suo blog Eddy Ottoz. Un gesto che io, meno diplomatica, considero osceno, peggiore dell’immobilità di tutti gli altri consiglieri. Perché Donzel si è comportato da furbetto, ha voluto distinguersi, farsi bello, insultando la nostra intelligenza. Tutta l’Italia intera, compreso il suo segretario di partito, Bersani, chiede alla politica un gesto forte contro i costi della politica e lui risponde con un gesto simbolico? La crisi della politica oltre che economica non è simbolica è terribilmente reale: possibile che i culi ancorati a Palazzo Deffeyes ancora non se ne siano accorti?

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45 commenti su “Gesto osceno”

  1. libero Says:

    Mi piacciono i gesti simbolici, peccato che a noi chiedano sempre e solo sacrifici…

  2. gentile Says:

    se nn faceva niente avrebbe fatto bella figura .
    cosi’ ha fatto una figuraccia tanto la politica ci calcola come deficienti bravo donzel hai dimostrato ke meriti un vaf……o

  3. patuasia Says:

    Riporto le parole di Empereur dell’UV: «Per quanto riguarda noi della maggioranza l’autoriduzione sarebbe incoerente e poco logica: avessimo voluto una riduzione maggiore dello stipendio l’avremmo direttamente scritta nella legge. La norma sull’autoriduzione andava incontro a loro». Dunque la maggioranza non ci pensa proprio a ridursi drasticamente lo stipendio e la minoranza, se lo fa, applica una riduzione dell’1,36% , cosa possono consigliarci questi comportamenti? Che dobbiamo essere noi cittadini a imporre la nostra sovranità, chiedendo allo Stato una diminuzione netta dei costi della politica a cominciare dagli stipendi senza senso dei consiglieri, assessori, presidenti… dalla casta non potremo mai avere mai una politica sana e giustamente retribuita.

  4. giancarlo borluzzi Says:

    In VDA tutto è capovolto, ergo ….melius deficere quam abundare : il portamonete non ne risente e la pubblicità è assicurata. Anche se a doppio taglio.
    Attendo il commento di G.W.Bruscia.

  5. gloria Says:

    A dire il vero la figuraccia non l’ha fatta solo Donzel, ma tutta la minoranza. Chiedono che lo stipendio venga ridotto e poi quando hanno la possibilità di farlo nessuno, a parte il gesto simbolico, che abbia la volontà di dare concretezza alle sue parole. Sono vergognosi e non ho parole per esprimere tutta la mia rabbia!

  6. bruno courthoud Says:

    riduzioni simboliche per i “politici” e sacrifici reali per i cittadini. Donzel, per piacere, riprenditi i tuoi cento euro lordi. Prometto che se mi eleggete rinuncio a cento euro netti. Chi offre di più?

  7. camosciobianco Says:

    … strano ma vero: i gesti simbolici sono appannaggio dei politici, i sacrifici lo sono per tutti gli altri.

    Una riduzione pari a 1,36%? Un’insulto all’intelligenza e al buon senso.

  8. Josè Mujicaaaaa! Says:

    Raimondo Donzel è il peggiore consigliere regionale mai visto negli ultimi 50anni! In ogni occasione sfrutta la crisi e la demagogia per fare campagna elettorale.. Brava patuasia! Minoranza regionale avete proposto tagli alle indennità? Date il buon esempio!


  9. @ giancarlo borluzzi

    …e dire, che lei è sempre così lucido e puntuale nelle sue analisi, egregio X Mas! Questa volta però devo ravvisare, che come tutti ha “biccato” e questo mi meraviglia parecchio. Il marciume, lei lo sa, ormai è trasversale ed incorporato in modo paritetico nel sistema. Dovrebbe anche sapere, che in Valle ormai solo qualche forza minore si salva. Altresì inizio ad avere dubbi anche su di lei e sulla sua capacità analitica.

    La maggioranza dei partecipanti di questo blog onestamente, non c’ha niente da salvare, esattamente come la maggioranza politica di questa Regione. In effetti, in percentuale, essi sono la rappresentanza esatta degli agnostici, degli accidiosi e degli snob assenteisti. Sono il peggio del peggio esistente. Lei sa quanto gliene fotte a loro della brutta figura o della faccia da salvare di Raimondo Donzel? Niente! Una beata minchia, direbbe Luciana Littizzetto…. Semplicemente non m’incantano quando fanno finta di cadere dalle nuvole per questa operazione di “principio” scientemente ridicolizzata, così come non m’incantano quando battono ipocritamente i pugni, chiedendo di fare tagli agli sprechi rivolgendosi ad un consigliere dell’opposizione.

    Ma lui non è mica il presidente Augusto Arduino Rollandin (Brusson, 13 giugno 1949 – Wikipedia) politico e veterinario italiano! E’ l’empereur, che sa tutto quello che succede, quello che ha i mezzi per fermare subito il banchetto continuato dei suoi Proci con i soldi pubblici, ma non lo ha fatto. E’ lui che poteva promuovere con il suo potere i tagli ancor prima, che il Pd-Vda di Raimondo Donzel li proponesse simbolicamente. Infine, se non li avesse ottenuti, una volta tanto si sarebbe potuto dimettere. Ma lui non si dimette anzi! Con questa sono quattro le giunte che ha presieduto. Tanto, come dice lei, in Vda tutto è capovolto. I vaffa – leggere qui i commenti – li prendono quelli della minoranza. Che Regione di cacca!

  10. patuasia Says:

    Cari compagni, continuate a non capire e finirete sommersi dalle schede bianche!

  11. libero Says:

    Il peggio del peggio che scrive su questo blog caro Bruscia vota e saprà non rinnovare quel voto dato cinque anni fa, perché a noi fotte la figuraccia fatta dal tuo segretario! Siamo noi caro Giorgio a non farci incantare più dalle belle parole sempre disattese del tuo santo partito. Perchè era semplice dare corpo alla vostra proposta e cioè togliersi dallo stipendio quel 10% di avanzo dalla riduzione votata dalla maggiorazza. Ma è sempre colpa di qualcun altro vero? Vedi io non guardo tanto a Rollandin perché non l’ho mai votato nè lui nè nessun altro della maggioranza, guardo voi che mi avete rappresentato fino a ieri e che non siete più all’altezza dei miei principi che a differenza vostra coltivo ancora.

  12. maicol Says:

    adesso che l’esempio è dato gli altri consiglieri faranno a gara per ridursi lo stipendio … 😉 più costruttivamente se tutti i consiglieri si riducessero lo stipendio di quei miseri 100 euro ogni mese si risparmierebbero 3500 che moltiplicato 12 fa 42000 euro l’anno e con questa cifretta si potrebbe finanziare qualche iniziativa degna di nota per esempio … poi se facessero di più sarebbe pure meglio, ma meglio non illudersi perché come dice Augusto noi siamo già una Valle Virtuosa ops Responsabile vabbè ci siamo capiti no?


  13. Vedi caro libero,
    non volevo più rispondere per non allungare come al solito il brodo. Qui non si tratta di concordare su di chi è la colpa di questo stato di fatto. Quella che noi non votiamo, è gente mandata lì per governare una regione e le sue risorse in modo da non penalizzare i cittadini in termini di prestazioni sociali e di sopravvivenza, tenuto conto della crisi economica, e di quella finanziaria della Valle in particolare.

    Ebbene, le uniche delibere sullo spreco impunito di decine di figuri in carriera nella più miserabile classe politica alpina, sono state eseguite dal Pd-Vda. Non dagli amministratori preposti. Tra radical-chic presuntuosi, rifondaroli livorosi e neo-liberisti così, ma così “assennati”, a sinistra abbiamo fatto il solito pieno di apprendisti stregoni.

    Se nelle maglie di questa folla così convinta di sé spuntasse anche una qualche classe dirigente degna di questo nome, potremmo anche sorvolare sulle “puzzette” che fanno solo perdere tempo e storcere il naso. Purtroppo, l’eccesso di moneta cattiva scaccia quella buona, e ”la moneta” è uno di quei valori che albergano più solidamente nei petti della nostra razza politica selezionata a paghette e incarichetti. Naturalmente con l’unico obiettivo di ingrandire e moltiplicare in modo esponenziale quelle paghette e quegli incarichi.

  14. maicol Says:

    una curiosità nell’incipit del post dove dice che ha suscitato “ilarità e indignazione” vorrei capire di chi? perché se è da parte di alcuni suoi “colleghi” di consigliatura potrebbe essere considerato un attestato di stima.

  15. Tagueule Says:

    @Giorgio Bruscia
    Tra radical-chic presuntuosi, rifondaroli livorosi e neo-liberisti così, ma così “assennati”, a sinistra abbiamo fatto il solito pieno di apprendisti stregoni.

    Il festival del luogo comune: il bue dice all’asino che è cornuto.

  16. cesara pavone Says:

    Non mi unisco al coro dei demagoghi che urlano che i politici sono pagati troppo. Penso al contrario che un bravo politico che fa bene il suo valoro debba essere pagato bene e non mi compiaccio per la riduzione dei vari emolumenti che percepiscono ma, al contempo, penso che non debbano godere di alcun altro privilegio: vitalizi, mutui a tassi irrisori, viaggi gratis ed altre piacevolezze che stanno emergendo dalle cronache.
    Penso anche che il vero scandalo non stia tanto nei loro compensi ma nel loro numero davvero sproporzionato alla bisogna, specie in VdA dove 35 consiglieri per 120.000 abitanti sono uno spreco di intelligenze! Non ci possiamo permettere che tutte qs fulgide menti siano sottratte alle comunità da cui sono emerse!
    Anziché ridursi i compensi mettano mano ad una nuova legge elettorale regionale che preveda una congrua riduzione del loro numero! Diciamo che venti bastano ed avanzano?
    certo poi dovrebbero lavorare di più ed andare meno in ” missione”
    Buon Dio! Consiglieri regionali che vanno in missione?
    Alcuni dei nostri signori non hanno sprezzo del ridicolo!
    Ambasciatori del nulla!

  17. giancarlo borluzzi Says:

    @ George W. Bruscia.
    Non commenterò il tuo commento a questo mio commento sul tuo commento al mio commento sull’autoriduzione di 100 euro lordi della paghetta mensile di Donzel: sono indaffarato perchè domani vado in altra parte del pianeta per 8 settimane, in linea con una quintessenza che orina sulla mentalità condominiale dell’UV.
    Critico le tue ultime due uscite qui perchè fuori tema (prescindo dal fatto che mi qualifichi “X Mas” ma non sapresti spiegarne la ragione; ricambio attaccandoti sul petto l’onorificenza “Stalin”).
    Qui si parla di un Donzel che ha rinunciato a una cifra simbolica con un’uscita che a tanti appare una buccia di banana. Nulla hai commentato, sei fuggito per la cotangente impallinando questo blog perchè criticherebbe la minoranza che si oppone all’UV.
    Solita propaganda da compagni inseriti nella Valle delle palle sistematiche.
    Donzel (persona simpatica e preparata, ma ahimè ondivaga) è uscito recentemente, assieme alla Fontana, con insuperabili leccate all’UV rinvenibili sulla carta stampata; visto che il Leone non aveva abboccato (è più facile manovrare Zucchi & Lattanzi!), Donzel si è tolto le mutande, le ha rigirate e, riindossatele, si è tramutato in oppositore dell’UV alleandosi con quell’Alpe in cui albergano tanti personaggi ancora più oltranzisti dell’UV in palloneria valdostana. E’ ondeggiante il tuo Donzel, non cavalca un’opposizione ideologica ma di comodo. G.W.Bruscia, perchè tenti di modificare i fatti fingendo oppositore dell’UV chi rigira in tal modo le mutande anche sulla sua paghetta? Di passaggio: se Donzel si candiderà alla Camera in un ticket PD-Alpe fingendo di portare a Roma una VDA diversa da quella dipinta dall’UV, chi si candiderà alle politiche per Valle d’Aosta Tricolore smaschererà pure l’operazione mutanda del tuo segretario regionale se aspirante al Parlamento.
    George, la propaganda falla solo davanti agli iscritti riuniti in sedi PD pagate anche dalla percentuale della non decurtata paghetta regionale del rigiramutande Donzel.

  18. Donzel a casa! Says:

    Donzel non lo sopporta nessuno a Charvensod (suo paese natale dove è visto molto male) non lo sopporta nessuno del vecchio gruppo PD(gauche valdotaine), non lo sopporta nessuno in regione (tranne Bruscia e pochi altri) non credo proprio vada a roma! Un “Mi piace” per patuasia quando dice “Cari compagni, continuate a non capire e finirete sommersi dalle schede bianche!” Chi votava Pd voterà 5 stelle questo è poco ma sicuro!

  19. tagueule Says:

    @Giorgio Bruscia

    Tra radical-chic presuntuosi, rifondaroli livorosi e neo-liberisti così, ma così “assennati”, a sinistra abbiamo fatto il solito pieno di apprendisti stregoni.

    Il festival del luogo comune: il bue dice all’asino che è cornuto….

    Ma poi, quante volte, signor Bruscia, lei ha affermato in questo blog che non avrebbe più risposto, non avrebbe più letto, non avrebbe più scritto. E sia coerente, diamine. Vada a discutere con chi le dà sempre ragione…

  20. daniele Says:

    secondo me invece i politici dovrebbero proprio guadagnare poco, perché se vogliono capire i veri problemi di chi campa con 1500 al mese non ci sono altri modi.

  21. patuasia Says:

    Signor maicol, intendevo ilarità e indignazione suscitata nel web, i colleghi di Donzel non sono degni di alcun segno: sono peggio di lui, compresi i suoi colleghi di partito, Fontana e Rigo e colleghi di minoranza alpisti.


  22. @ Taguele

    Se ci chiedessero quale porzione del cervello umano viene stimolata attraverso la lettura, forse la prima risposta a venirci in mente sarebbe: l’area sensoriale preposta alla vista.

    Allora mi scusi Taguele, ma lei ci vede bene? Perchè il significato che lei dà alle mie parole è completamente diverso da quello che io dò scrivendo. E lei dovrebbe con calma correttamente leggere. Infatti quando affermo di non scrivere più o di non rispondere più, lo faccio eccome, ma sul tema specifico che si sta trattando, non sul blog. Molte volte è Patuasia stessa a sollecitare di non allungare vieppiù le argomentazioni per non rendere noioso il topic.

    Ora farò altrettanto con lei. Anche perchè il suo livore nei confronti di chi non sta viaggiando secondo le sue stesse lunghezze d’onda è più che evidente e pesante. Lei sì che è molto coerente, infatti da quando non ho il piacere di conoscerla, la trovo da sempre irritante. Mai, dico mai, ho appreso da un suo messaggio alcunchè di costruttivo.

    Io invece le riporto un altro detto, invece: ” Predicare bene e razzolare male”. Questo stà ad indicare una persona – Taguele – che è brava a dare consigli e suggerimenti, ma poi all’atto pratico non fa davvero quello che dice o fa l’esatto opposto. Stà a significare che non bisogna fare la morale ad altri per poi comportarsi in maniera opposta a ciò che si è predicato. E questo per lei è molto di più di un festival di luoghi comuni è la sua vita quotidiana.

    Ora chiudo prima dell’arriva dell’Admin.

  23. patuasia Says:

    Non mi trovo d’accordo con lei, signora Cesara. I nostri politici guadagnano troppo! Così tanto che quella che dovrebbere essere una missione si è trasformata in carriera, guadagnata senza alcun merito che non sia quello che conosciamo e che non dà certo lustro all’essere umano. Ho riflettuto sulla questione del numero dei consiglieri e sono dell’avviso che occorra mantenere alta la rappresentatività all’interno delle istituzioni, affinché qualsiasi parte della società possa avere un suo rappresentante. Per risparmiare sui costi è sufficiente dimezzare o anche più, lo stipendio che comunque, se paragonato con il reddito medio, rimane una bella cifretta. I politici lavorano tanto? La politica dovrebbe essere una scelta, una vocazione, una missione che ispira i migliori di noi: il piacere che ne potrebbe derivare dal poter studiare, proporre, sperimentare al meglio l’organizzazione sociale non ha prezzo né limiti di tempo.

  24. tagueule Says:

    @Giorgio Bruscia

    OT Rispondo io, anche se ho una “u” in più. Gentile Giorgio mi ha fatto venire un senso di colpa che le lacrime bagnano i sanpietrini ove cammino. Ho riletto bene, capisco la sua obiezione e per questo le riconosco la ragione: certo non è che lei sia quella penna sopraffina che crede di essere. Io livore non ne ho. Non la conosco. Ritengo questo uno dei tanti angoli dove parlare di Aosta e ascoltare alcuni aostani a me vicini non certo per militanza politica, ma forse per età o per cultura (bassa o alta che sia).
    IT Donzel si tenga i suoi cento euro lordi e lavori di più. Io la mia parte la faccio pagandogli il suo stipendio. Chiaro? E’ chiaro che un politico non è un eroe? Ma uno scelto dai cittadini per lavorare per per i cittadini? Si tenga i suoi cento euro e lavori di più. E nel suo blog e nel sito del PD Valle d’Aosta, al posto di tante fregnacce, pubblichi i suoi guadagni, i suoi rimborsi spese da consigliere, la sua dichiarazione dei redditi, eventuali attività commerciali direttamente sue o legate a parenti, eventuali consulenze, scriva se ha parenti che fanno politica o ha parenti assunti nella pubblica amministrazione regionale o in enti o società collegate alla Regione. Dia l’esempio. L’elemosina non basta più.

  25. Mistinguet Says:

    State guardando il dito e non la luna: crocifiggete pure Donzel e tutta l’opposizione, intanto i gruppi di Stella Alpina, PDL e Fédération la passano liscia anche se hanno sperperato quasi tutti i fondi ricevuti in “spese di rappresentanza”. Sapete cosa significa? Che hanno fatto regali e regalie o peggio speso i soldi in ostriche e champagne, nè più nè meno di Fiorito.
    E il gruppo UV che dichiara di utilizzarne una parte per il giornale quando si sa benissimo che per il Peuple il mouvement riceve già un finanziamento dallo Stato di ben 300.000 euro.
    I gruppi di opposizione mi risulta che versino una quota cospicua delle loro indennità al rispettivo partito, quelli della maggioranza invece?
    Se si vuole fare attività politica e cercare di mandare a casa la banda che ci governa bisogna anche avere delle risorse economiche altrimenti non si riesce a muovere foglia. E l’opposizione dovrebbe anche masochisticamente rinunciare agli emolumenti?
    Secondo me siete un po’ tutti fuori strada

  26. sully Says:

    Ci sono molti spunti interessanti in questo dibattito:
    il numero dei consiglieri deve restare elevato per garantire la pluralità delle rappresentanze; i costi possono scendere quanto si vuole (se 35 adesso ci costano 100, da domani possono costarci 25, 50 o 75 con una semplice decisione del consiglio);
    il finanziamento ai gruppi storicamente nasce quando i gruppi consiliari non disponevano né di uffici né di personale: ora hanno l’uno e l’altro i abbondanza, quindi quei soldi non servono più. Tuttavia credo che i partiti, specie quelli più piccoli, debbano avere un finanziamento se pur minimo, altrimenti sono destinati a scomparire; ovvio che i controlli su come questi soldi di tutti vengono spesi debbano essere rigorosi ed esercitati da organismi indipendenti (potrebbe andare bene anche un comitato di cittadini estratti a sorte).
    Quanto alle pensioni (quelle del consiglio e quelle pagate con i soldi del finanziamento ai gruppi) occorre fare una scelta: una sola pensione, a carico del consiglio, interamente contributiva ed esigibile soltanto al compimento del 65 anno, come ogni altro lavoratore.

  27. patuasia Says:

    Signor Mistinguet, se questo blog è stato oscurato è perché non va leggero con chi ci governa, questo per dirle che se me la prendo con certe scelte della minoranza è perché vorrei che questa fosse degna di rappresentare un’alternativa valida. Il fatto che gli altri siano peggiori non mi consola: gli errori sono errori per tutti e chiudere gli occhi da una parte non è atteggiamento che io reputo corretto. Sono convinta che occorra dare una bella scrollata a questo meccanismo infernale che vede tutti compartecipi e rifondare la politica su basi più solide e morali. Se la minoranza avrà il coraggio di operare scelte forti e coerenti con i buoni propositi che da sempre comunica, sarà bene accolta in termini elettorali, in caso contrario ne pagherà le dovute conseguenze. E la cosa non mi rallegra affatto.

  28. Berlinger Says:

    Ansa vda “I tre consiglieri regionali valdostani del Partito Democratico i contributi volontari per la pensione sono pagati con i soldi del gruppo consiliare. La notizia ha scatenato le polemiche nella regione alpina ed e’ verificabile consultando il bilancio del gruppo, aggiornato on-line da quattro anni e dettagliato per ogni voce di spesa. Gianni Rigo, tesoriere del gruppo, spiega: ”L’abbiamo scritto tra le voci di spesa, non c’e’ alcun trucco’”

    Secondo me dovrebbero dare le dimissioni! Cosa ne pensate? Patrizia perchè non apri un post? E’ scandalosa questa cosa!

  29. patuasia Says:

    Credo che si tratti di un vero pasticcio equiparabile all’uso dei soldi del Consiglio finalizzati a pagare un giornale già ampiamente finanziato dal pubblico come il Peuple, organo dell’Uv.


  30. Perchè invece di dilungarci sui 100 euro di Donzel non pretendiamo come valdostani la pubblicazione on line del rendiconto degli ultimi 5 anni delle spese di tutti i gruppi consiliari con tanto di documentazione giustificativa.
    Se il gruppo del PD vuole dare l’esempio sarebbe lodevole.
    Oppure perchè non chiediamo alla Procura di aprire l’indagine direttamente e subito come sembra abbia intenzione di fare?
    Se qualcuno accetta la sfida si faccia avanti.
    Se no va a finire che in questo blog è pieno di carnefici e i martiri stanno tutti fuori…

  31. cesara pavone Says:

    @Patuasia: lei scrive:”Ho riflettuto sulla questione del numero dei consiglieri e sono dell’avviso che occorra mantenere alta la rappresentatività all’interno delle istituzioni, affinché
    qualsiasi parte della società possa avere un suo rappresentante.”
    Non sono convinta che sia il numero dei consiglieri da eleggere a garantire che “qualsiasi parte della società possa avere un suo rappresentante” penso che dipenda anche dal sistema elettorale e, fuori dala VdA dal numero e dall’ampiezza dei collegi, insomma dall’ingegneria elettorale.
    la regione VdA ha 35 consiglieri per 120.000 abitanti, la regione lombardia ne ha uno ogni 120.000 abitanti! ( 80)
    Non so cosa lei intenda per “qualsiasi parte della società” spero che la sua affermazione non sia davvero da prendere alla lettera!
    Quanto al eccessivo guadagnare dei politici rimango persuasa che un buon politico debba essere ben pagato perchè che ci piaccia o no, i guadagni dei consulenti che bazzicano intorno ai palazzi sono spesso ben più alti di quelli dei ns consiglieri regionali e/o parlamentari, per tacer di altre categorie …( avvocati, medici, parrucchieri, idraulici, dentisti, giornalisti….)

  32. patuasia Says:

    Signora Cesara, riconosco di non essere ferrata sull’argomento, ma la mia preoccupazione sulla drastica riduzione dei consiglieri in Valle d’Aosta è che la minoranza possa essere poco rappresentata. Quasiasi minoranza si tratti. Rispetto la sua opinione, ma io rimango dell’avviso che preferisco avere qualche consigliere in più con uno stipendio adeguato: 7000 e rotti euro al mese lo ripeto, mi sembrano troppi. La metà andrebbe più che bene.

  33. bruno courthoud Says:

    ah, PD, PD, e la sua politica bella e nuova, non freghi più nessuno!

  34. quiquoqua Says:

    cesara, sono un giornalista pronto a far cambio dei miei guadagni con i suoi.


  35. @ Taguele

    Penna sopraffina sarà lei e sua sorella….
    🙂

  36. bruno courthoud Says:

    a dire il vero i gesti simbolici sono perfettamente in linea con un’opposizione altrettanto simbolica!


  37. A dire altrettanta verità, le ridondanti chiacchiere sono perfettamente in linea con una pseudo società civile altrettanto simbolica.

  38. libero Says:

    Giorgio, hai ragione sulla società pseudo civile: ha eletto questo Parlamento!


  39. @ per quel signore che scandalosamente non sa scrivere nemmeno Berlinguer

    Berlinger Dice:
    2 ottobre 2012 a 18:52
    Ansa vda “I tre consiglieri regionali valdostani del Partito Democratico i contributi volontari per la pensione sono pagati con i soldi del gruppo consiliare. La notizia ha scatenato le polemiche nella regione alpina ed e’ verificabile consultando il bilancio del gruppo, aggiornato on-line da quattro anni e dettagliato per ogni voce di spesa. Gianni Rigo, tesoriere del gruppo, spiega: ”L’abbiamo scritto tra le voci di spesa, non c’e’ alcun trucco’”

    Secondo me dovrebbero dare le dimissioni! Cosa ne pensate? Patrizia perchè non apri un post? E’ scandalosa questa cosa!
    *************************************

    (ANSA) Data: 03/10/2012 16:52 ha scritto:

    COSTI POLITICA: CONSIGLIERI PD VDA, COMMESSO LEGGEREZZA RIGUARDO A VERSAMENTO CONTRIBUTI INPS CON FONDI PUBBLICI
    ”Abbiamo c ommesso una leggerezza amministrativa. I contributi previdenziali li paghiamo con i nostri soldi. Quella voce nel bilancio e’ errata e fuorviante”. Cosi’ Raimondo Donzel, segretario e consigliere regionale del Partito Democratico della Valle d’Aosta, ha giustificato le voci del bilancio del gruppo che hanno scatenato le polemiche in merito ai costi della politica.

    Nel rendiconto, infatti, compariva una voce di spesa relativa al pagamento dei contributi previdenziali per i tre consiglieri Pd con fondi pubblici. ”Quei soldi – ha aggiunto Donzel – rientreranno sul conto del gruppo e non saranno utilizzati fino a quando non ci sara’ la nuova norma. Abbiamo commesso un errore amministrativo, non abbiamo distratto soldi per arricchirci. Apporteremo delle correzioni, ma non faremo alcun passo indietro sulla trasparenza”.
    ”Dispiace – conclude il consigliere Gianni Rigo – aver contribuito a dare una brutta immagine della politica con questo errore”. (ANSA).

  40. patuasia Says:

    Ammettere di aver sbagliato è la migliore mossa per recuperare credibilità. Era ora!

  41. Berlinger Says:

    Io ho votato Pd-GV come anche i miei parenti da almeno 15 anni, ma questa volta voteremo il movimento di grillo! Non basta ammettere di sbagliare, su queste cose non si DEVE sbagliare. Sono certo che tanti delusi dal Pd e dalla sinistra facciano questa scelta.. il Pd è partito vecchio che usa vecchi sistemi!

  42. Fabrizio Bernabé Says:

    Secondo me non è una leggerezza, è che sono talmente abituati a fare qualunque cosa con i soldi pubblici che non si rendono nemmeno conto di utilizzarli in modo non corretto. Al politico non passa nemmeno più per l’anticamera del cervello che quello che sta facendo con i soldi pubblici non possa essere fatto. Tanto è vero che lo hanno pure pubblicato.
    Un’altra cosa che non ritengo sia possibile fare è versare parte dello stipendio ricevuto in qualità di consigliere regionale per il mantenimento del proprio partito (ricordo un’intervista di Donzel al tg3 dove si faceva bello di questa pratica). Sono soldi che vengono versati per il “lavoro” svolto in consiglio regionale dove devono rappresentare tutti i cittadini, come possono servire per mantenere un partito? Secondo voi non è una pratica di finanziamento della politica?
    Possiamo con questo dedurre che la politica in generale sta prendendo troppi soldi pubblici e che non dobbiamo aumentare i controlli per sapere come vengono spesi ma semplicemente ridurli drasticamente. Riprendo una battuta di Crozza: “più trasparente del nulla cosa c’è?” Troppo semplice?

  43. maicol Says:

    non mischierei quella che è la questione del finanziamento ai gruppi consiliari con lo “stipendio” da consigliere … dello stipendio ognuno fa quello che meglio crede, un finanziamento invece dovrebbe essere destinato per un certo tipo di attività e andrebbe rendicontato puntualmente.

  44. brother Says:

    Quoto a mille berlinger. Non si deve sbagliare. Per essere impallinati come tordi da Mannello(z) sul Tg3 regionale, poi.
    @Rigo: è la sua permanenza praticamente ininterrotta in assemblee elettive dal 1975 (millenovecentosettantacinque) che da una brutta immagine della politica.


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