Fino a quando?


Era assolutamente da fare! Non potevamo farne a meno! Noi valdostani avevamo l’urgenza di rifare piazza Deffeyes! Quegli alberi avevano impiegato solo cinquant’anni per offrire la loro ombra: è giunto il tempo per abbatterli. Tempo di altre ombre lunghe che si proiettano su quel Palazzo inaugurato dall’allora presidente della Giunta, Oreste Marcoz, nel lontano 1963. Non erano gli alberi a dover essere abbattutti, ma il sistema clientelare e mafioso che trova ospitalità da troppo tempo nel brutto edificio progettato dall’architetto Trompetta. Gli alberi sono diventati legna da ardere, il restyling della piazza cerca di mascherare la porcilaia. Lo spreco di denaro pubblico continua inìsieme ai favori…

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7 commenti su “Fino a quando?”

  1. bruno courthoud Says:

    Solo per mettervi al corrente di una piccola confidenza che mi è stata fatta da persona degna di fede e ben informata. Per la costruzione dell’attuale Palazzo regionale doveva essere contattato (o addirittura era già stato contattato) l’arch. Le Corbusier, architetto di fama mondiale. Poi, per necessità “partitocratiche” l’incarico ha dovuto essere affidato al democristiano Trompetta, se non erro di Biella. Qualcosa di analogo è successo per l’ampliamento del Casinò. Il progetto di ampliamento era già stato predisposto dallo studio Belgioioso di Milano, studio di fama internazionale. Poi, sempre per necessità “partitocratiche”, il progetto Belgioioso ha dovuto essere buttato nel cesso e sostituito da altro progetto, quello del valdostano Piccato. Se il tutto sia stato un bene o un male, non lo so. Era solo per mettervi al corrente, se ce ne fosse ancora bisogno, della logica con cui viene affidata anche la progettazione degli edifici pubblici. Agli amici o amici degli amici.

  2. Puciu Says:

    a parte il fatto che un mio professore diceva che un architetto davanti a un albero ha sempre torto, figurarsi il torto dei burocrati e dei politici!

    Per Le Corbusier magari ci è andata persino bene vista la longevità (!) delle sue realizzazioni!

    Ma cosa ne dite del tracciato di Via Festaz e dell’abbattimento delle mura romane per il suo prolungamento?
    Scegleite voi chi mettere al posto dei…….

    “Quod non fecerunt barbari, fecerunt…………..”

  3. robin hood Says:

    Beh in questo caso non hanno dovuto cercare tanto lontano: l’architetto progettista (con altri) della nuova piazza Deffeyes è un amico di Iddu che sa ben muoversi tra incarichi vari, da presidente di un parco ad amico e consulente di un costruttore di centrali (costui, per puro caso, anche sindaco… )

  4. falce e martello Says:

    Fino a quando? Fino a quando non riusciremo a far capire alla maggioranza dei valdostani nostrani e alle colonie calabresi che foraggiano l’union con il loro voto pilotato, che per vivere in una regione libera,autonoma benestante e laboriosa non c’è bisognio di pagare il pizzo (voto) ai nostri grandi politici per ottenere un finanziamento, un posto di lavoro, un appalto ecc. come succede ora altrimenti, la situazione andrà via via peggiorando, fra un paio di anni arriveranno direttamente le cosche dalla Calabria con un candidato da imporre e far eleggere a presidente della giunta, Tutti siamo convinti che chi siede nel palazzo dei ladri n° 2 (il 1° era quello di fronte) si fa gli affari suoi a discapito della maggioranza dei valdostani, In valle ci sono tante persone perbene e oneste cerchiamo di candidarli e votarli alle prossime elezioni e seghiamo le gambe a questo sistema mafioso mandandoli se ci riusciamo direttamente a Brissogne in galera.

  5. bruno courthoud Says:

    Si concretizzerà la prima ipotesi. Le persone oneste e perbene, anche se si candideranno, o non verranno elette o, anche se elette, verranno collocate in luoghi “neutri”, a copertura degli affaristi. Senza modifica e disciplinare l’attuale sistema “partitocrarico” la situazione è destinata solo a peggiorare. Nessuno obbliga nessuno a impegnarsi direttamente in politica, non è una prescrizione medica. Occorre disciplinare rigorosamente l’accesso e la permanenza nell’attività politica, nonché la sua durata nel tempo. Ma la “partitocrazia”, ovviamente, non vuole niente di tutto questo.

  6. patuasia Says:

    Si incomincia da segretario del Consiglio. Qual’è infatti il merito conquistato da Salvatore Agostino detto Turi o Micio Micio Bau Bau? Il merito consiste unicamente nel suo bel pacchetto di voti costruito con pazienza fra i suoi concittadini calabresi. Pacchetto che verrà offerto a chi gli ha permesso di ricoprire l’attuale incarico. Siamo in campagna elettorale! Così è la politica!

  7. giancarlo borluzzi Says:

    Democrazia significa garantire la libertà di tutti nel rispetto delle regole.
    Darsi da fare per racimolare pacchetti di voti o di preferenze, come fanno i Turi e i Lattanzi, non c’entra nulla con la democrazia.
    Le decisioni che influenzano la vita delle persone devono essere frutto della saggezza, non del peso di ridicoli pacchetti di voti/preferenze da parte di chi è addentro alle tematiche politiche quanto lo è ai sistemi di propulsione dei sommergibili nucleari..


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